{"id":666641,"date":"2026-09-05T17:02:21","date_gmt":"2026-09-05T17:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666641\/"},"modified":"2026-09-05T17:02:21","modified_gmt":"2026-09-05T17:02:21","slug":"icon-xtreme-a-livigno-heiden-e-bergamini-sono-da-10-e-lode","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666641\/","title":{"rendered":"Icon Xtreme: a Livigno Heiden e Bergamini sono da 10 e lode"},"content":{"rendered":"<p>Quando, prima dell\u2019alba, gli atleti si sono tuffati nel Lago di Livigno, il paese era ancora immerso nel buio. Le fiamme, il ritmo dei tamburi e l\u2019acqua scura hanno accompagnato la partenza della decima edizione di ICON Xtreme Triathlon, una delle prove pi\u00f9 estreme dell\u2019endurance mondiale e uno degli appuntamenti pi\u00f9 spettacolari dello XTRI World Tour.<\/p>\n<p>Gli oltre 200 partecipanti, arrivati da pi\u00f9 di 40 Paesi, si sono ritrovati sulle rive del lago per affrontare e vivere una giornata costruita attorno alla fatica, alla montagna e alla capacit\u00e0 di spingersi oltre il proprio limite. Culture, lingue e storie sportive differenti si sono incontrate sulla stessa linea di partenza, accomunate dalla scelta di misurarsi con una delle sfide pi\u00f9 dure del calendario internazionale.<\/p>\n<p>Nata nel 2016, la gara di Livigno fa oggi parte dello XTRI World Tour, il circuito che riunisce alcuni dei pi\u00f9 prestigiosi extreme triathlon del mondo, dalle montagne della Norvegia alle vette dell\u2019Himalaya, passando per Canada, Brasile, Colombia, Francia, Australia e altre destinazioni nelle quali il territorio diventa parte integrante della competizione. In questo contesto, la prova di Livigno ha costruito negli anni una propria identit\u00e0, legata alla quota, alla durezza del percorso e al rapporto diretto tra atleta e montagna.<\/p>\n<p>La gara maschile<\/p>\n<p>Dopo i 3,8 chilometri di nuoto nel Lago di Livigno, la gara \u00e8 entrata nella sua fase pi\u00f9 lunga e impegnativa. I 195 chilometri della frazione ciclistica hanno portato gli atleti attraverso le Alpi, affrontando oltre 5000 metri di dislivello positivo e una novit\u00e0 che ha reso ancora pi\u00f9 dura la decima edizione: la doppia scalata del Passo dello Stelvio. Per la prima volta nella storia della gara, gli atleti hanno affrontato due volte uno dei passi pi\u00f9 celebri delle Alpi, salendo da Bormio e tornando poi ad affrontare lo Stelvio dal versante di Prato allo Stelvio dopo il giro di boa posizionato poco oltre Glorenza. Una modifica che ha reso il percorso ancora pi\u00f9 selettivo, aggiungendo circa 300 metri di dislivello positivo a una prova gi\u00e0 costruita per portare al limite la resistenza fisica e mentale dei partecipanti.<\/p>\n<p>Dopo la lunga frazione in bicicletta, la maratona conclusiva di 42,2 chilometri ha condotto gli atleti da Trepalle fino a Carosello 3000. Qui, a 3000 metri di quota, si trova il traguardo pi\u00f9 alto dell\u2019intero XTRI World Tour.<\/p>\n<p>A vincere \u00e8 stato il tedesco Simon Heiden, capace di una prestazione maiuscola, condotta interamente nelle prime posizioni, dalla frazione di nuoto fino all\u2019allungo finale nella maratona, in cui \u00e8 riuscito a contenere il rientro del francese Victor Lemasson, del Brest Triathlon, che grazie ad una straordinaria rimonta sulla bike \u00e8 riuscito a strappare il secondo posto. Terzo lo svizzero Meik Randegger. Di assoluto rilievo il crono di Simon Heiden, autore di un eccellente 12:27:22.<\/p>\n<p>La gara femminile<\/p>\n<p>Tra le donne, invece, trionfo per l\u2019azzurra Vittoria Bergamini, che gi\u00e0 nella frazione in acqua \u00e8 stata in grado di scavare un solco tra s\u00e9 e tutte le altre, e di mantenerlo fino al termine. Caparbia la tedesca Eva Dengler, prima delle inseguitrici, che ha chiuso al secondo posto, senza per\u00f2 mai insidiare il primato di Bergamini, prima al traguardo in 14:52:13. Chiude il podio la francese Marion Lieury, a testimonianza della marcata vocazione internazionale dell\u2019evento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/vittoria-bergamini-al-traguardo-foto-di-livigno-next.jpg\" alt=\"Vittoria Bergamini al traguardo - Foto di Livigno Next\" title=\"Vittoria Bergamini al traguardo - Foto di Livigno Next\"\/><\/p>\n<p>Tutti vincitori<\/p>\n<p>Il podio racconta i vincitori, i tempi e le prestazioni. Il traguardo, invece, dice qualcosa di diverso. Chi completa l\u2019intero percorso diventa automaticamente Icon. \u00c8 questo uno degli elementi pi\u00f9 trasformativi della gara: il valore dell\u2019impresa non si misura soltanto dalla classifica, ma dalla capacit\u00e0 di arrivare fino in fondo dopo aver affrontato un viaggio fisico e spirituale, nel quale ogni fase della competizione mette alla prova il corpo e la mente.<\/p>\n<p>Per arrivare a Carosello 3000 servono mesi di preparazione, allenamento e sacrifici. Servono capacit\u00e0 fisiche e tecniche, ma anche la forza di continuare quando la fatica rende ogni chilometro pi\u00f9 difficile del precedente. E serve un support team, che accompagna ogni atleta lungo il percorso e condivide con lui le decisioni, le difficolt\u00e0 e il momento del traguardo. La vittoria appartiene a chi arriva primo; l\u2019impresa appartiene a tutti coloro che riescono a raggiungere la vetta finale. Forse \u00e8 proprio questo il senso pi\u00f9 autentico di ICON: scoprire s\u00e9 stessi lungo pi\u00f9 di dodici ore di fatica, dopo aver chiesto al proprio corpo e al proprio spirito qualcosa che, a prima vista, sembra irrazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Un pellegrinaggio che comincia ancora prima della partenza, nel coraggio necessario per iscriversi e scegliere volontariamente una sfida che appare oltre misura. E che trova la propria risposta nell\u2019istante in cui tutto finisce: il corpo esausto, la mente liberata, la gioia pura di avercela fatta. Un momento insieme fisico e spirituale, nel quale la fatica si trasforma in una forma quasi assoluta di felicit\u00e0 e, attraversando quel traguardo, un atleta diventa per sempre Icon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando, prima dell\u2019alba, gli atleti si sono tuffati nel Lago di Livigno, il paese era ancora immerso nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":666642,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,364020,21322,1825,367300,1537,90,89,5389,245,244,64156,20020],"class_list":["post-666641","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-circuito-xtri","tag-classifiche","tag-cycling","tag-icon-xtreme","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-risultati","tag-sport","tag-sports","tag-triathlon","tag-vincitori"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117219515159624264","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=666641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/666642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=666641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=666641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=666641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}