{"id":666821,"date":"2026-09-05T19:37:14","date_gmt":"2026-09-05T19:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666821\/"},"modified":"2026-09-05T19:37:14","modified_gmt":"2026-09-05T19:37:14","slug":"gli-oligarchi-russi-sempre-piu-ricchi-e-impauriti-sotto-il-giogo-di-putin-lo-stato-puo-prendere-il-controllo-delle-vostre-aziende-se-non-sarete-in-grado-di-proteggerle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666821\/","title":{"rendered":"Gli oligarchi russi, sempre pi\u00f9 ricchi e impauriti sotto il giogo di Putin. \u00abLo Stato pu\u00f2 prendere il controllo delle vostre aziende, se non sarete in grado di proteggerle\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Marco Imarisio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Putin minaccia di confiscare i loro beni, che intanto con operazioni camuffate cercano di portare all\u2019estero. Ma ormai sono tutti rientrati in patria e si trovano ad affrontare nuovi rischi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si sta come d\u2019autunno gli oligarchi in Russia. Vladimir Putin ha appena firmato un decreto che permette alle autorit\u00e0 di \u201cprendere il controllo temporaneo delle infrastrutture di importanza critica se i loro proprietari non saranno capaci di proteggerle dagli attacchi dei droni\u201d. In altre parole, se le raffinerie di petrolio, o i depositi di stoccaggio del gas, e insomma, <b>tutte le aziende che si occupano di energia, comunicazione, trasporto, logistica, estrazione di materie prime del sottosuolo, <\/b>verranno colpite dagli attacchi ucraini, <b>potrebbero essere confiscate e tornare sotto il controllo del governo. <\/b>\u201cLa migliore protezione possibile \u00e8 l\u2019amministrazione statale\u201d ha scritto un quotidiano. E come potrebbe sentirsi un multimiliardario che deve la sua fortuna allo Stato e alle sue folli liberalizzazioni degli anni Novanta quando lo Stato, ovvero la persona che ne detiene il controllo assoluto afferma pubblicamente che adesso lo Stato pu\u00f2 riprendersi tutto sfruttando una emergenza imprevedibile come un attacco dal cielo?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nessuno verser\u00e0 mai una lacrima per i pescecani dell\u2019economia russa, gli \u201csquali dell\u2019imperialismo\u201d, come si definivano in Unione Sovietica i miliardari occidentali. Anche perch\u00e9 stanno tutt\u2019altro che male. Il patrimonio complessivo dei russi pi\u00f9 ricchi, secondo gli ultimi dati del Bloomberg Billionaires Index, nella prima met\u00e0 del 2026 \u00e8 cresciuto ancora. <b>Il fondatore di \u201cSeverstal\u201d (settore siderurgico), Aleksei Mordashov, <\/b>ha aumentato il proprio patrimonio a 28,6 miliardi di dollari, <b>il presidente di Norilsk Nickel, un vero pozzo di metalli rari, Vladimir Potanin<\/b>, \u00e8 a quota 25,1 miliardi di dollari. <b>Il capo di Novatek, Leonid Mikhelson<\/b> (produzione e vendita di gas, seconda societ\u00e0 per il metano dopo Gazprom), \u00e8 salito a 25,5 miliardi di dollari, mentre <b>il fondatore di EuroChem <\/b>(fertilizzanti) e Suek (carbone, produzione di energia elettrica, infrastrutture e porti), <b>Andrei Melnichenko,<\/b> a 20,6 miliardi di dollari. Il valore di <b>Gennady Timchenko (amico di Putin, proprietario di Volga Group <\/b>che investe e possiede grossi pacchetti azioni in maggiori compagnie del settore petrolgas, trasporti su ferrovie, settore carbonifero, edilizia industriale) \u00e8 stimato a 15,4 miliardi di dollari, quello del <b>fondatore di Ummc (compagnia uraliana minerario-metallurgica), Iskander Makhmudov,<\/b> a 8,6 miliardi di dollari. Il patrimonio di <b>Mikhail Fridman (proprietario di Alfa Group,<\/b> principalmente settore bancario) \u00e8 cresciuto fino a 10,7 miliardi di dollari, quello di <b>Suleiman Kerimov (settore aurifero)<\/b> fino a 11 miliardi di dollari e quello di <b>Tatiana Kim, la maggiore azionista di Wildberries, la pi\u00f9 grande piattaforma russa di vendite online <\/b>che ha subito enormi danni nelle recenti incursioni di droni ucraini contro magazzini di stoccaggio in diverse regioni russe, fino a 8,3 miliardi di dollari. Una leggera contrazione del reddito complessivo registrata negli ultimi quattro mesi non cambia il quadro complessivo. Sono tornati tutti a casa Russia, e se la passano ancora piuttosto bene, con <b>venti cittadini russi ben piazzato nella classifica delle 500 persone pi\u00f9 ricche al mondo.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Cambio di direzione<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, sappiamo bene che anche le prigioni possono essere dorate. Pochi giorni fa il sito economico profinance.ru bene informato, ha scritto: \u201cNell\u2019ultimo anno, alcuni dei cittadini pi\u00f9 facoltosi della Russia, tra cui alcuni vicini al presidente Vladimir Putin, hanno trasferito all\u2019estero miliardi di dollari. Ci\u00f2 \u00e8 stato determinato dalla loro preoccupazione per la situazione economica del Paese e per il bilancio dello Stato. <b>I sempre pi\u00f9 frequenti casi di confisca dei beni hanno accentuato i timori dell\u2019\u00e9lite <\/b>riguardo a una possibile espropriazione dei loro patrimoni o alla perdita dei loro risparmi\u201d. Diversi miliardari hanno recentemente trasferito i propri beni fuori dalla Russia a causa dei timori per il settore bancario. Le fonti riferiscono che nell\u2019ultimo anno alcune delle persone pi\u00f9 ricche della Russia hanno modificato la struttura dei propri portafogli di investimento. Negli ultimi mesi questo processo ha subito un\u2019accelerazione. <b>Ora preferiscono investire in criptovalute, oro, immobili all\u2019estero e fondi di investimento privati, in particolare nei Paesi del Golfo Persico.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono operazioni minime, fatte con molta cautela, per timore di ritorsioni che possono essere drastiche, si sa che il Cremlino non adotta le mezze misure. Non ha migliorato il senso di incertezza l\u2019incontro dello scorso marzo dei principali industriali con Putin, durante il quale lo zelante oligarca Suleiman Karimov ha proposto una colletta \u201cvolontaria\u201d, le virgolette sono d\u2019obbligo, per aiutare l\u2019economia in difficolt\u00e0. Dopo l\u2019inizio della guerra nel febbraio 2022, che ha portato a un drastico peggioramento delle relazioni con gli Stati Uniti e l\u2019Europa, le sanzioni internazionali hanno costretto quasi tutti gli oligarchi a riportare i propri beni in Russia e a trasferirvi la sede delle loro societ\u00e0. <b>A molti di loro sono stati congelati i beni all\u2019estero. <\/b>Anche gli imprenditori che avevano osato timide prese di distanza dall\u2019invasione dell\u2019Ucraina, come Fridman e il re dell\u2019alluminio Oleg Deripaska, sono stati obbligati a un ritorno a Canossa, con il capo cosparso di cenere.<b> <\/b>Deripaska addirittura si \u00e8 trasformato in un falco. Ma all\u2019interno del Paese, tutti loro si sono trovati ad affrontare nuovi rischi.<\/p>\n<p>    <b>Senza alternative<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A partire dal 2024, le autorit\u00e0 hanno avviato operazioni su larga scala di confisca dei beni, rivolte contro coloro che hanno cercato di mantenere legami con il mondo esterno, anche attraverso la doppia cittadinanza. Le alternative non esistevano. Fridman, che era amico e finanziatore di Boris Nemstov, il rivale di Putin ucciso il 27 febbraio del 2015, ha raccontato in un incontro privato dell\u2019umiliazione subita quando \u00e8 stato ammanettato e gettato a terra nella sua casa di Londra durante una perquisizione, davanti a famiglia e dipendenti. In un colloquio con il Financial Times, Piotr Aven, al tempo anch\u2019egli residente in Inghilterra, ha detto di essersi trovato <b>con i conti bloccati da un giorno all\u2019altro, al punto da aver dovuto chiedere i soldi a un amico <\/b>per pagare gli insegnanti di sostegno al figlio autistico. Non potevano restare, sono stati obbligati a partire. <br \/>Adesso, qualcosa sta cambiando. Nelle \u00e9lite europee si sta facendo strada una corrente di pensiero secondo la quale \u00e8 giunto il momento di far capire agli oligarchi che possono fare a meno di Vladimir Putin, incentivandoli a riportare i capitali all\u2019estero, in qualche modo a tornare. Ma nella Russia di oggi, che non \u00e8 certo un Paese normale tantomeno una democrazia, una scelta del genere sarebbe considerata come una diserzione. Con tutte le conseguenze che ne possono derivare. <b>Disprezzati in patria, ora in parte rimpianti all\u2019estero, gli oligarchi russi. Ma sempre alla merc\u00e8 di Putin.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-31T17:15:04+02:00\">5 settembre 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Imarisio Putin minaccia di confiscare i loro beni, che intanto con operazioni camuffate cercano di portare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":666822,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[5649,334111,367450,2901,4008,787,917,5609,42836,3832,367451,777,1064,11304,35023,90764,2575,3071,14,164,165,367452,3761,367453,4467,184,3566,5427,1595,15291,367449,6316,6399,399,1174,16265,15709,166,7,15,4483,367454,174854,148685,30476,892,3530,20021,4812,4565,3522,8004,21449,135,3741,8834,367455,367456,17921,367457,383,342142,26548,17458,3744,4152,4477,367458,171,988,861,125699,1359,263274,36449,11,167,12,168,338,4494,4526,161,162,163],"class_list":["post-666821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-affrontare","tag-affrontare-nuovi","tag-affrontare-nuovi-rischi","tag-alternative","tag-amico","tag-attacchi","tag-autorita","tag-aziende","tag-bancario","tag-beni","tag-beni-russia","tag-capo","tag-cittadini","tag-complessivo","tag-confisca","tag-confisca-beni","tag-controllo","tag-cresciuto","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-deripaska","tag-dollari","tag-dollari-fondatore","tag-droni","tag-economia","tag-energia","tag-estero","tag-febbraio","tag-fondatore","tag-fridman","tag-gas","tag-group","tag-incontro","tag-infrastrutture","tag-investimento","tag-miliardari","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-nuovi","tag-nuovi-rischi","tag-obbligati","tag-oligarchi","tag-oligarchi-russi","tag-operazioni","tag-partire","tag-patria","tag-patrimonio","tag-possibile","tag-possono","tag-prendere","tag-prendere-controllo","tag-presidente","tag-produzione","tag-propri","tag-propri-beni","tag-propri-beni-russia","tag-proprietario","tag-proteggerle","tag-putin","tag-ricche","tag-ricchi","tag-riportare","tag-rischi","tag-russa","tag-russi","tag-russi-ricchi","tag-russia","tag-scritto","tag-settore","tag-settore-bancario","tag-societa","tag-stoccaggio","tag-suleiman","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-ultimi","tag-vladimir","tag-vladimir-putin","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=666821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/666822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=666821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=666821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=666821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}