{"id":666853,"date":"2026-09-05T20:04:25","date_gmt":"2026-09-05T20:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666853\/"},"modified":"2026-09-05T20:04:25","modified_gmt":"2026-09-05T20:04:25","slug":"leuropa-e-pronta-a-sostenere-una-guerra-lunga-con-la-russia-lallarme-degli-esperti-e-i-nuovi-scenari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666853\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa \u00e8 pronta a sostenere una guerra lunga con la Russia? L&#8217;allarme degli esperti e i nuovi scenari"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/europa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Europa<\/a> non sarebbe attualmente nelle condizioni di sostenere una\u00a0guerra di logoramento prolungata contro la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a>. \u00c8 l\u2019allarme emerso durante una conferenza dedicata al futuro della cooperazione militare europea,\u00a0convocato dal <strong>Munich Security Conference.\u00a0<\/strong>Il dibattito &#8211; come riportato in un lungo approfondimento su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2026\/sep\/05\/europe-unable-sustain-war-of-attrition-russia-defence-officials-say?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">The Guardian<\/a> si \u00e8 svolto\u00a0a porte chiuse e <strong>secondo la regola di Chatham House<\/strong>, ovvero\u00a0<strong>le dichiarazioni sono state riportate senza identificare gli oratori <\/strong>e ha visto la partecipazione di responsabili della difesa e specialisti della sicurezza che collaborano con la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/guerra_ucraina_attacco_russo_oggi_kiev_ultime_notizie_diretta-9743006.html\" title=\"Drone russo sulla sede dell&#039;intelligence a Kiev\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9743006_04162749_kiev.jpg\" title=\"Drone russo sulla sede dell'intelligence a Kiev\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Alla base del pessimismo c&#8217;\u00e8 soprattutto la percezione di una\u00a0scarsa preparazione delle opinioni pubbliche europee ad affrontare un conflitto di lunga durata. Secondo quanto riferito durante l&#8217;incontro, una guerra prolungata potrebbe mettere alla prova non soltanto<strong> le capacit\u00e0 militari dei Paesi europei<\/strong>, ma anche la disponibilit\u00e0 dei cittadini a sostenere costi economici e sociali elevati.<\/p>\n<p>Per questo motivo, i pianificatori della Nato sarebbero costretti a prendere in considerazione scenari nei quali un eventuale conflitto dovrebbe essere relativamente breve.<\/p>\n<p>La guerra ibrida di Mosca preoccupa l\u2019Europa <\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 complessa la situazione \u00e8 la convinzione, espressa da diversi esperti, che la Russia possa stare guadagnando terreno nella cosiddetta\u00a0guerra ibrida contro l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Il termine comprende una serie di strumenti che vanno ben oltre le operazioni militari tradizionali:\u00a0<strong>attacchi informatici, disinformazione, manipolazione sui social network, utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale, interferenze nelle infrastrutture critiche <\/strong>e operazioni volte a influenzare il dibattito politico interno.<\/p>\n<p>Non solo, un ex componente del governo britannico avrebbe ammesso che l&#8217;Occidente \u00e8 stato<strong> \u00abcrap\u00bb<\/strong>, cio\u00e8 estremamente inefficace, nel spiegare ai cittadini la portata del confronto ibrido con Mosca mentre un diplomatico britannico avrebbe invece accusato i governi che si sono succeduti a Londra <strong>di non aver fatto abbastanza<\/strong> per illustrare alla popolazione la dimensione della minaccia.<\/p>\n<p>Il risultato, secondo quanto emerso dalla discussione, \u00e8 una situazione particolarmente difficile: <strong>i governi devono convincere cittadini poco preparati a sostenere\u00a0maggiori spese per la difesa<\/strong>, anche eventualmente a scapito di altre voci della spesa pubblica.<\/p>\n<p>Il nodo politico: l\u2019avanzata dei partiti populisti <\/p>\n<p>La <strong>questione militare <\/strong>si intreccia inevitabilmente con quella politica perch\u00e8 la crescita delle forze populiste e di destra in alcuni dei principali <strong>Paesi militari europei <\/strong>rischia infatti di complicare <strong>i progetti per una maggiore integrazione della difesa continentale<\/strong>.<\/p>\n<p>Molti dei partiti populisti europei, tra cui\u00a0<strong>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/strong> (AfD)\u00a0in Germania, hanno posizioni considerate favorevoli alla <strong>Russia<\/strong> e chiedono la fine del conflitto in<strong> Ucraina<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo alcuni partecipanti alla conferenza, Mosca sarebbe riuscita a sfruttare le preoccupazioni e le fragilit\u00e0 delle societ\u00e0 europee, sia a destra sia a sinistra e tra\u00a0i temi maggiormente sfruttati ci sarebbero il <strong>costo della vita, i salari bassi e la crescente stanchezza<\/strong> legata alle conseguenze economiche della guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Il timore \u00e8 che questa dinamica possa avere un peso anche nelle prossime consultazioni elettorali, in particolare in<strong>\u00a0Polonia, Francia e Italia<\/strong>, dove i movimenti populisti potrebbero rafforzare ulteriormente la propria posizione.<\/p>\n<p>Il progetto dei cinque grandi Paesi europei <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cd9ed7fd842bca54b9a3da14d8c8258ffb43974fdfab38854044c8c6e42a4f3f_05151718.jpg\"\/><\/p>\n<p>In questo contesto, il <strong>Munich Security Conference<\/strong>, organizzazione indipendente ma molto influente nel settore della sicurezza internazionale, sta sostenendo l&#8217;idea di una maggiore collaborazione tra\u00a0cinque delle principali potenze militari europee.<\/p>\n<p>Difatti il cosiddetto <strong>gruppo\u00a0E5\u00a0<\/strong>comprende <strong>Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito<\/strong> e potrebbe diventare uno degli strumenti attraverso cui rafforzare il coordinamento della difesa europea, coinvolgendo anche Londra nonostante l&#8217;uscita dall&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>I ministri della Difesa dei cinque Paesi si incontrano gi\u00e0 regolarmente, ma la collaborazione \u00e8 ancora in una fase iniziale e tra gli obiettivi c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di sviluppare e acquistare congiuntamente capacit\u00e0 che oggi dipendono in larga misura dagli Stati Uniti, come\u00a0la difesa integrata contro missili e attacchi aerei, i sistemi di attacco di precisione a lunga distanza e i sistemi spaziali di allerta precoce.<\/p>\n<p>Il futuro del progetto dipender\u00e0 per\u00f2 anche dalle decisioni di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/washington\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Washington<\/a>, nei prossimi mesi sono infatti attese indicazioni sul possibile ridimensionamento dell&#8217;impegno militare statunitense nella difesa convenzionale dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Il rischio di un\u2019Europa pi\u00f9 sola <\/p>\n<p><strong>Wolfgang Ischinger,<\/strong> presidente del <strong>Munich Security Conference<\/strong>, ha descritto la situazione europea come una <strong>fase di stagnazione<\/strong> in un momento in cui le minacce esterne stanno assumendo una dimensione sempre pi\u00f9 seria.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Ischinger<\/strong>, l&#8217;E5 potrebbe rappresentare un modo per riunire i Paesi europei dotati delle maggiori capacit\u00e0 industriali nel settore della difesa e, in prospettiva, coinvolgere anche\u00a0l&#8217;Ucraina, soprattutto nel caso di una tregua.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/kyiv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Kyiv<\/a> viene infatti considerata oggi titolare di una delle forze armate pi\u00f9 esperte e moderne del continente, dopo anni di guerra contro la Russia e l&#8217;oobiettivo sarebbe quindi <strong>trasformare l&#8217;esperienza maturata sul campo dagli ucraini in una risorsa per rafforzare la sicurezza europea<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;idea dell&#8217;<strong>E5<\/strong>, secondo i suoi sostenitori, non dovrebbe sostituire n\u00e9 duplicare la Nato e rimane tuttavia il timore che gli Stati Uniti possano guardare con diffidenza<strong> alla costruzione di un pilastro europeo pi\u00f9 forte all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia teme le interferenze russe <\/p>\n<p>Tra i Paesi maggiormente <strong>preoccupati dagli effetti della guerra ibrida russa<\/strong> c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Il <strong>ministro degli Esteri\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/antonio-tajani\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonio Tajani<\/a>\u00a0ha dichiarato che il Paese \u00e8 sottoposto quotidianamente ad attacchi informatici e ha avvertito del rischio di possibili interferenze russe nelle prossime elezioni politiche italiane, che potrebbero tenersi gi\u00e0 ad aprile.<\/p>\n<p>\u00abCi sono molti modi di fare una guerra ibrida, non si fa con bombe, aerei o carri armati\u00bb &#8211; ha spiegato Tajani. Anche il <strong>ministro della<\/strong> <strong>Difesa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/guido-crosetto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guido Crosetto<\/a><\/strong>\u00a0ha pi\u00f9 volte sottolineato la necessit\u00e0 di riconoscere la portata delle attivit\u00e0 russe. Durante il vertice Nato di Ankara, in estate, aveva affermato che <strong>l&#8217;Italia non dispone<\/strong> ancora di sufficienti \u00abanticorpi\u00bb contro questo tipo di minacce e che il fenomeno sarebbe stato favorito dalla diffusione dei social network.<\/p>\n<p>Secondo Crosetto, <strong>Mosca \u00e8 ormai in grado di agire contemporaneamente su numerosi fronti<\/strong>, dalla disinformazione online all&#8217;intelligenza artificiale, dalla cybersicurezza ai database fino alle infrastrutture critiche.<\/p>\n<p>Crosetto: attenzione a non attribuire tutto alla propaganda russa <\/p>\n<p>Lo stesso ministro ha per\u00f2 invitato a non commettere un altro errore:\u00a0attribuire automaticamente ogni malessere delle societ\u00e0 occidentali alla propaganda russa.<\/p>\n<p>La Russia, secondo Crosetto, starebbe sfruttando problemi reali gi\u00e0 presenti nei Paesi europei, come i bassi salari e il costo della vita e la crescente opposizione alle politiche dei governi e la stanchezza per <strong>il costo della guerra in Ucraina<\/strong> non possono quindi essere spiegate esclusivamente attraverso la disinformazione di Mosca.<\/p>\n<p>In Italia, uno dei politici considerati pi\u00f9 vicini alle posizioni favorevoli alla Russia \u00e8\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/roberto-vannacci\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roberto Vannacci<\/a><\/strong>, leader di <strong>Futuro Nazionale<\/strong>, la cui presenza politica viene considerata un possibile elemento di instabilit\u00e0 per la maggioranza guidata da <strong>Giorgia Meloni<\/strong>.<\/p>\n<p>Vannacci ha respinto con ironia le accuse di essere un possibile veicolo della propaganda russa commentando l&#8217;ipotesi di essere un <strong>\u00abManchurian candidate\u00bb<\/strong> inviato da Mosca, ha sostenuto che criticare le politiche di Bruxelles non dovrebbe essere automaticamente considerato <strong>un atto di disloyalty nei confronti dell&#8217;Occidente.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina come laboratorio della guerra moderna <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/594da1b56a82af930616f121b1504dff7a4d523764712534b4584352cb4b248c_05151819.jpg\"\/><\/p>\n<p>Nel frattempo, il governo italiano sta cercando anche di modificare il modo in cui viene percepito il sostegno all&#8217;Ucraina. Crosetto ha coinvolto come consulente gratuito per l&#8217;innovazione\u00a0<strong>Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa ucraino e figura vicina al presidente Volodymyr Zelensky<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 valorizzare le competenze sviluppate dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a> durante il conflitto e trasformarle in una risorsa per la modernizzazione delle forze armate europee e l&#8217;Ucraina viene infatti considerata un vero e proprio\u00a0laboratorio della guerra contemporanea, <strong>soprattutto per quanto riguarda l&#8217;utilizzo dei droni<\/strong> e delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Nel Paese vengono costruiti circa<strong>\u00a0200mila droni al mese<\/strong>, con l&#8217;obiettivo di superare i\u00a07 milioni di unit\u00e0 prodotte nel 2026. <\/p>\n<p>Intorno a questo settore \u00e8 inoltre cresciuta una rete di circa\u00a0500 piccole e medie imprese, molte delle quali assemblano droni anche in piccoli laboratori utilizzando prevalentemente componenti di produzione cinese.L\u2019Europa deve prepararsi a un nuovo scenario <\/p>\n<p>Il quadro emerso dalla conferenza mette quindi insieme due problemi strettamente collegati: da una parte la necessit\u00e0 di rafforzare rapidamente <strong>le capacit\u00e0 militari europee<\/strong>, dall&#8217;altra la difficolt\u00e0 di preparare le societ\u00e0 a sostenere un confronto che potrebbe protrarsi nel tempo.<\/p>\n<p>La possibile riduzione dell&#8217;impegno americano, la crescente capacit\u00e0 russa di condurre operazioni ibride e l&#8217;avanzata dei movimenti populisti rappresentano sfide che rischiano di complicare ulteriormente il progetto di una difesa europea pi\u00f9 autonoma.<\/p>\n<p>La questione <strong>non riguarda quindi soltanto\u00a0<\/strong>quanti soldati, carri armati o sistemi missilistici l&#8217;Europa sarebbe in grado di schierare. In caso di conflitto prolungato, diventerebbe fondamentale anche la capacit\u00e0 dei governi di mantenere<strong> il consenso della popolazione<\/strong>, sostenere l&#8217;economia di guerra e proteggere le proprie societ\u00e0 dalle interferenze esterne.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email L\u2019Europa non sarebbe&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":666854,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,20321,164,165,19292,3576,400,58,166,382,7,15,383,171,2527,170,11,167,12,168,18099,161,162,163],"class_list":["post-666853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-crosetto","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guerra-ibrida","tag-guerra-ucraina","tag-kiev","tag-meloni","tag-mondo","tag-mosca","tag-news","tag-notizie","tag-putin","tag-russia","tag-tajani","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-vannacci","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117220231052387563","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=666853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/666854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=666853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=666853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=666853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}