{"id":667200,"date":"2026-09-06T01:05:28","date_gmt":"2026-09-06T01:05:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667200\/"},"modified":"2026-09-06T01:05:28","modified_gmt":"2026-09-06T01:05:28","slug":"francoforte-alza-i-tassi-ma-il-problema-arriva-da-petrolio-e-gas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667200\/","title":{"rendered":"Francoforte alza i tassi: ma il problema arriva da petrolio e gas"},"content":{"rendered":"<p>La Bce ha un problema. Anzi due: l\u2019inflazione e la memoria corta. La prima \u00e8 tornata a bussare alla porta, la seconda rischia di aprirla. Gioved\u00ec, Francoforte si prepara ad alzare i tassi di un quarto di punto, portandoli al 2,50%. Una decisione largamente attesa dagli economisti, tanto che nel sondaggio Reuters tutti i 65 interpellati prevedono il ritocco. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, per\u00f2, dovrebbe arrivare la pausa. I mercati, invece, continuano a scommettere su altre tre strette entro la met\u00e0 del prossimo anno. Francoforte, insomma, vede una fiamma e prende in mano il secchio dell\u2019acqua. Solo che bisognerebbe prima capire chi ha acceso il fuoco.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 l\u2019inflazione arriva soprattutto da fuori. Non \u00e8 il consumatore europeo che improvvisamente si \u00e8 messo a spendere. Non sono i salari che corrono. Non \u00e8 una domanda interna impazzita. \u00c8 l\u2019energia che presenta il conto delle guerre e della geopolitica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lv-ad-placeholder__logo\" src=\"https:\/\/www.laverita.info\/wp-content\/plugins\/laverita-core\/assets\/ad-placeholder\/logo.svg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"80\"\/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad agosto l\u2019inflazione dell\u2019Eurozona \u00e8 salita al 3,3%, dal 2,9% di luglio. Ma basta andare un po\u2019 pi\u00f9 sotto la superficie per scoprire che l\u2019inflazione al netto degli elementi pi\u00f9 volatili \u00e8 scesa al 2,4% e quella dei servizi al 3%. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grande spavento arriva dall\u2019energia. E qui comincia la commedia degli equivoci monetari. In agosto l\u2019indice mondiale delle materie prime \u00e8 cresciuto del 6,5% in un solo mese. Quello dell\u2019energia dell\u20198,8%. Il Brent \u00e8 passato da 83,4 a 90,9 dollari al barile: pi\u00f9 9%. Il gas pi\u00f9 16,9% dopo aver toccato i massimi da tre anni. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non basta. Il rame \u00e8 salito del 5,8%, lo zinco del 7,7%. L\u2019oro ha guadagnato l\u20198,3%, il platino il 9,7%, l\u2019argento addirittura l\u201911,2%. Il cacao \u00e8 aumentato del 6,1%, il mais del 5%, il frumento americano del 6,5%. \u00c8 una specie di asta mondiale delle materie prime. E noi europei, naturalmente, siamo seduti in platea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lv-ad-placeholder__logo\" src=\"https:\/\/www.laverita.info\/wp-content\/plugins\/laverita-core\/assets\/ad-placeholder\/logo.svg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"80\"\/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il conto arriva. A luglio i prezzi alla produzione industriale dell\u2019Eurozona sono cresciuti dell\u20191,6% sul mese e del 5,8% sull\u2019anno. Ma l\u2019energia ha fatto molto meglio: pi\u00f9 5,6% in un mese e pi\u00f9 12,9% in un anno. <\/p>\n<p>Tassi pi\u00f9 alti contro il petrolio: la \u00abmiopia\u00bb di Christine Lagarde<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al netto dell\u2019energia, l\u2019aumento annuo \u00e8 stato del 3,1%. In Italia il conto \u00e8 ancora pi\u00f9 salato: prezzi alla produzione industriale cresciuti del 3% in un mese e del 9,3% in un anno. A questo punto viene una domanda: davvero pensiamo che alzare i tassi europei far\u00e0 scendere il petrolio?<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa la miopia di <strong>Christine Lagarde<\/strong>: confondere una malattia importata con una febbre prodotta in casa. Tassi pi\u00f9 alti non abbassano il prezzo del petrolio ma alzano quello dei mutui.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lv-ad-placeholder__logo\" src=\"https:\/\/www.laverita.info\/wp-content\/plugins\/laverita-core\/assets\/ad-placeholder\/logo.svg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"80\"\/><\/p>\n<p>Bce, gli errori del passato: dal 2008 al 2022 la stretta non ferma gli shock esterni<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Bce ha gi\u00e0 avuto qualche problema con questa medicina. Nel luglio 2008 alz\u00f2 i tassi al 4,25%, mentre il mondo precipitava nella crisi finanziaria dopo il fallimento alla Lehman. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre anni dopo, nel 2011, la storia si ripet\u00e9 con un\u2019altra sceneggiatura. Due rialzi dei tassi, ad aprile e luglio, mentre la crisi dei debiti sovrani dell\u2019Eurozona diventava sempre pi\u00f9 minacciosa. Poi venne il 2022. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il Covid l\u2019economia mondiale ripart\u00ec come un\u2019auto rimasta troppo tempo ferma in garage. L\u2019inflazione esplose e la Bce reag\u00ec con una poderosa stretta monetaria. Era comprensibile. Ma la domanda era la stessa: quanto pu\u00f2 fare una Banca centrale contro un\u2019inflazione nata dall\u2019offerta?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lv-ad-placeholder__logo\" src=\"https:\/\/www.laverita.info\/wp-content\/plugins\/laverita-core\/assets\/ad-placeholder\/logo.svg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"80\"\/><\/p>\n<p>Trump contro la Fed, Lagarde verso nuovi rialzi: due ricette opposte per l\u2019economia<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la storia torna a bussare. Questa volta c\u2019\u00e8 persino un curioso contrappunto americano. <strong>Donald Trump<\/strong> ha trasformato la Fed nel bersaglio quotidiano delle sue invettive nonostante il cambio di timoniere. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiede di abbassare i tassi. \u00abSono stati annunciati i dati eccezionali sull\u2019occupazione, che superano tutte le stime (tranne la mia!) del doppio e del triplo. E non avete ancora visto niente! Dovremmo avere il tasso pi\u00f9 basso di qualsiasi Paese al mondo, come ai vecchi tempi. Abbassate il tasso o smetter\u00f2 di commerciare con i Paesi con cui abbiamo un deficit\u00bb. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Trump<\/strong> ha torto a pretendere di dettare la politica monetaria alla Fed? Certamente. Una Banca centrale dovrebbe essere indipendente. Ma il paradosso resta: mentre Washington teme che il denaro caro soffochi la crescita, Francoforte sembra pronta a rendere ancora pi\u00f9 costoso il denaro europeo per combattere un\u2019inflazione che viene da petrolio, gas e materie prime. \u00c8 come sparare al termometro perch\u00e9 segna 39.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Bce ha un problema. Anzi due: l\u2019inflazione e la memoria corta. 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