{"id":667273,"date":"2026-09-06T02:23:28","date_gmt":"2026-09-06T02:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667273\/"},"modified":"2026-09-06T02:23:28","modified_gmt":"2026-09-06T02:23:28","slug":"il-virus-dei-pappataci-che-puo-colpire-il-cervello-il-caso-assistito-al-ruggi-di-salerno-e-la-diffusione-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667273\/","title":{"rendered":"Il \u201cvirus dei pappataci\u201d che pu\u00f2 colpire il cervello: il caso assistito al Ruggi di Salerno e la diffusione in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non \u00e8 un virus nuovo<\/strong> e, nonostante il nome, non circola soltanto in Toscana. Trasmesse dai <strong>pappataci<\/strong>, nei mesi caldi rappresenta una delle cause pi\u00f9 importanti, ma ancora sottodiagnosticate, di <strong>meningite ed encefalite virale<\/strong> nelle <strong>aree mediterranee<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>Toscana virus<\/strong> torna all\u2019attenzione per un caso registrato in <strong>provincia di Salerno<\/strong>. Il paziente, inizialmente giunto all\u2019ospedale di Nocera e poi di Scafati, dal <strong>27 agosto<\/strong> \u00e8 assistito all\u2019<strong>Azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d\u2019Aragona<\/strong>, nella <strong>Unit\u00e0 di Malattie infettive<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei casi sospetti, la <strong>diagnosi<\/strong> si basa principalmente sull\u2019<strong>esame del liquor cerebrospinale<\/strong>, nel quale vengono ricercati l\u2019<strong>RNA del virus<\/strong> e i segni dell\u2019infiammazione.<\/p>\n<p><strong>Non esiste una terapia antivirale specificamente approvata<\/strong> contro il Toscana virus. Le cure sono soprattutto <strong>di supporto<\/strong> e vengono adattate alle condizioni del paziente. In presenza di una sospetta <strong>meningoencefalite<\/strong>, i medici possono comunque iniziare subito <strong>terapie empiriche<\/strong> contro altre possibili cause, senza attendere la risposta definitiva. Le infezioni neurologiche da Toscana Virus hanno un trascorso scientifico nella nostra regione.<\/p>\n<p>Nel <strong>2005<\/strong> Giuseppe Di Nicuolo, Pasquale Pagliano, Franco Faella e altri ricercatori coinvolti pubblicarono sul <strong>Journal of Clinical Microbiology<\/strong> il lavoro \u201c<strong>Toscana Virus Central Nervous System Infections in Southern Italy<\/strong>\u201d, realizzato grazie a un progetto finanziato dalla <strong>Regione Campania<\/strong>.<\/p>\n<p>Il virus venne individuato mediante <strong>RT-nested PCR<\/strong> nel <strong>5,6%<\/strong> dei campioni di liquor prelevati da pazienti con meningite o encefalite. I casi riguardavano adulti e bambini e si manifestavano soprattutto con <strong>febbre<\/strong>, <strong>forte cefalea<\/strong>, <strong>rigidit\u00e0 nucale<\/strong> e alterazioni liquorali di tipo linfocitario. Il decorso risult\u00f2 generalmente favorevole, senza esiti neurologici permanenti nei pazienti esaminati.<\/p>\n<p>Lo studio super\u00f2 l\u2019idea di un\u2019infezione confinata all\u2019<strong>Italia centrale<\/strong> e dimostr\u00f2 che il virus doveva essere ricercato anche nelle meningiti estive diagnosticate nel <strong>Sud<\/strong>.<\/p>\n<p>Una conferma pi\u00f9 recente \u00e8 arrivata nel <strong>maggio 2026<\/strong> con la descrizione di un <strong>giovane ungherese<\/strong> che aveva sviluppato una meningite dopo un soggiorno a <strong>Napoli<\/strong>. Nel liquor era stato identificato un Toscana virus appartenente al <strong>lignaggio A<\/strong>, quello maggiormente diffuso in Italia. Gli autori lo hanno indicato come il <strong>primo caso molecolarmente confermato di malattia neuroinvasiva acquisita in Campania<\/strong> pubblicato dopo il lavoro del 2005.<\/p>\n<p><strong>La diffusione in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Il virus fu isolato per la prima volta nel <strong>1971<\/strong> da flebotomi raccolti in <strong>Toscana<\/strong>, ma oggi la sua circolazione \u00e8 documentata in <strong>numerose regioni italiane<\/strong> e in molti Paesi del Mediterraneo.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 ampia analisi della sorveglianza nazionale, pubblicata nel <strong>2025 su Eurosurveillance<\/strong>, ha ricostruito <strong>607 casi neuroinvasivi<\/strong> notificati in Italia dal <strong>2016 al 2023<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel solo biennio <strong>2022-2023<\/strong> sono stati segnalati <strong>276 casi<\/strong>, con un\u2019incidenza circa <strong>2,6 volte superiore<\/strong> rispetto al periodo precedente. Le infezioni erano state acquisite in <strong>12 Regioni o Province autonome<\/strong>. L\u2019<strong>Emilia-Romagna<\/strong> concentrava il <strong>57,6% delle notifiche<\/strong>, con <strong>159 casi<\/strong>, ma il virus risultava presente anche in altre aree del Centro, del Nord e del Sud.<\/p>\n<p>Nel <strong>2025<\/strong> la sorveglianza coordinata dall\u2019<strong>Istituto superiore di sanit\u00e0<\/strong> ha registrato <strong>115 casi autoctoni<\/strong> e un caso associato a un viaggio. I dati del <strong>2026<\/strong> non sono ancora consolidati e le singole diagnosi estive non indicano necessariamente la presenza di un focolaio.<\/p>\n<p>I numeri ufficiali rappresentano soltanto la parte visibile del fenomeno. <strong>Molte infezioni non danno sintomi<\/strong>, mentre altre vengono confuse con comuni sindromi febbrili. Anche alcune meningiti virali possono rimanere senza una causa definita se il <strong>Toscana virus non viene incluso negli esami di laboratorio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come avviene il contagio<\/strong><\/p>\n<p>I <strong>flebotomi<\/strong>, o pappataci, sono pi\u00f9 piccoli delle zanzare, volano senza ronzio e sono attivi soprattutto <strong>dal tramonto all\u2019alba<\/strong>. Durante il giorno si riparano nelle crepe dei muri, nelle cantine, nei muretti a secco, nelle stalle e nei ricoveri per animali.<\/p>\n<p>Le larve crescono in microambienti terrestri ombreggiati, umidi e ricchi di sostanze organiche. A differenza delle zanzare, quindi, i pappataci <strong>non dipendono necessariamente dai ristagni d\u2019acqua<\/strong> e possono essere presenti anche in <strong>giardini, aree periurbane e vecchi edifici<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>Toscana virus non si trasmette da persona a persona<\/strong>: non passa attraverso saliva, tosse, contatti fisici o vicinanza con un paziente. Il contagio avviene attraverso la <strong>puntura di un flebotomo infetto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I sintomi da riconoscere<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>incubazione<\/strong> varia generalmente da pochi giorni fino a circa due settimane. Nella maggior parte delle persone l\u2019infezione \u00e8 <strong>asintomatica<\/strong> o provoca disturbi lievi: <strong>febbre; mal di testa; stanchezza e dolori muscolari; nausea o vomito; fastidio alla luce<\/strong>.<\/p>\n<p>Una piccola quota di pazienti sviluppa una <strong>forma neuroinvasiva<\/strong>. <strong>Cefalea molto intensa, rigidit\u00e0 del collo, vomito ripetuto, sonnolenza, confusione, difficolt\u00e0 nel parlare o muoversi e crisi convulsive<\/strong> richiedono una valutazione urgente in <strong>Pronto soccorso<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>meningite<\/strong> interessa le membrane che avvolgono cervello e midollo spinale; l\u2019<strong>encefalite<\/strong> coinvolge direttamente il tessuto cerebrale. La maggior parte dei pazienti <strong>guarisce completamente<\/strong>, ma le forme encefalitiche possono richiedere la <strong>terapia intensiva<\/strong> e, pi\u00f9 raramente, lasciare <strong>conseguenze neurologiche<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come proteggersi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non esiste ancora un vaccino<\/strong>. La prevenzione consiste nel ridurre le punture utilizzando <strong>repellenti sulla pelle scoperta<\/strong>, <strong>abiti chiari e coprenti nelle ore serali<\/strong> e <strong>zanzariere a maglie molto fitte<\/strong>. \u00c8 utile anche <strong>chiudere le fessure nei muri<\/strong> e <strong>mantenere puliti giardini, cantine e ricoveri per animali<\/strong>.<\/p>\n<p>Il caso seguito al Ruggi <strong>non deve generare allarme<\/strong>, ma aumentare l\u2019attenzione diagnostica. Davanti a una meningite o a un\u2019encefalite comparsa tra la tarda primavera e l\u2019autunno, soprattutto dopo una permanenza in un\u2019<strong>area mediterranea<\/strong>, il <strong>Toscana virus<\/strong> deve essere <strong>inserito tra gli agenti da ricercare<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019infezione che la <strong>ricerca campana<\/strong> contribu\u00ec a portare alla luce gi\u00e0 nel <strong>2005<\/strong>. Il caso ora assistito nell\u2019Unit\u00e0 operativa diretta da uno degli autori di quello studio conferma quanto quella scoperta <strong>resti attuale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fonti essenziali:<\/strong> <strong>Istituto superiore di sanit\u00e0<\/strong>, sorveglianza nazionale su <strong>Eurosurveillance<\/strong>, <strong>studio campano del 2005<\/strong>, <strong>caso acquisito in Campania pubblicato nel 2026.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non \u00e8 un virus nuovo e, nonostante il nome, non circola soltanto in Toscana. 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