{"id":667411,"date":"2026-09-06T04:42:17","date_gmt":"2026-09-06T04:42:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667411\/"},"modified":"2026-09-06T04:42:17","modified_gmt":"2026-09-06T04:42:17","slug":"a-che-punto-siamo-nel-conflitto-tra-russia-e-ucraina-territori-e-garanzie-i-nodi-del-negoziato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667411\/","title":{"rendered":"A che punto siamo nel conflitto tra Russia e Ucraina? Territori e garanzie: i nodi del negoziato"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marta Serafini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Lo scoglio principale resta il controllo del Donetsk: Putin insiste nel volerlo tutto,  Zelensky fa muro. E Mosca \u00e8 sempre pi\u00f9 ostile al coinvolgimento europeo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dal febbraio 2022,  Mosca e Kiev hanno continuato a mantenere contatti  senza per\u00f2 riuscire a trasformarli in un vero <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_settembre_05\/incontro-putin-witkoff-kushner-cremlino-27cf6a4a-a9bc-4070-a736-bee5227cbxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">percorso verso la pace<\/a>. Ci sono stati brevi cessate il fuoco, scambi di prigionieri e tentativi di mediazione, ma nessuno di questi passaggi ha prodotto risultati decisivi. <br \/>Una nuova fase di negoziati ad alto livello si \u00e8 aperta nel gennaio 2025, poco dopo l\u2019insediamento di Donald Trump che aveva promesso di  chiudere la guerra in tempi rapidissimi.<b> L\u2019ultimo ciclo di colloqui diretti si \u00e8 svolto a febbraio, con incontri ad Abu Dhabi e poi a Ginevra<\/b>. Anche in quel caso, per\u00f2, non \u00e8 arrivata alcuna svolta. La trattativa si \u00e8 interrotta bruscamente quando l\u2019attenzione dell\u2019amministrazione americana \u00e8 stata assorbita dalla guerra con l\u2019Iran. Da allora i contatti tra le due capitali sono rimasti limitati, mentre i nodi di fondo sono rimasti tutti sul tavolo. <b>A giugno Volodymyr Zelensky ha pubblicato una lettera aperta a Vladimir Putin proponendo di riprendere i colloqui di pace<\/b>, ma il presidente russo ha continuato a mostrare scarso interesse per una soluzione negoziale, ribadendo la volont\u00e0 di proseguire la guerra.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Territori e garanzie: i nodi del negoziato tra Russia e Ucraina\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9c8489c049c.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9c8489c049c.png\"\/><\/p>\n<p>    La zona contesa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il principale punto critico riguarda il territorio. Nell\u2019ultimo ciclo negoziale si \u00e8 discusso di un piano di pace in 20 punti, che comprendeva garanzie di sicurezza per impedire nuove aggressioni russe e impegni per la ricostruzione dell\u2019Ucraina. Ma la questione decisiva resta il controllo del Donetsk. <b>La Russia chiede che Kiev ceda il territorio che ancora controlla nella regione orientale, una fascia di circa 80 chilometri per 65 con decine di centri abitati.<\/b>  Putin punta al controllo completo del Donetsk, comprese le citt\u00e0 fortificate di Sloviansk e Kramatorsk. Zelensky ha escluso di poter semplicemente ordinare il ritiro, sia per ragioni legali sia politiche e umanitarie, ricordando che nell\u2019area vivono ancora centinaia di migliaia di persone. <b>La sua proposta \u00e8 quella di un arretramento simmetrico delle forze, con la creazione di una zona smilitarizzata o economicamente libera presidiata da Kiev e con la linea di contatto affidata a forze internazionali.<\/b> Resta per\u00f2 una soluzione difficile: senza un compromesso sul Donetsk, un accordo di pace appare poco realistico, anche se il logoramento militare di entrambe le parti potrebbe alla lunga spingere entrambe le parti verso aperture.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La centrale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un secondo nodo \u00e8 la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la pi\u00f9 grande d\u2019Europa, occupata dai russi dal marzo 2022. I sei reattori sono da tempo in arresto. Per farli ripartire servirebbero investimenti ingenti, anche per ricostruire la diga di Kakhovka che garantiva l\u2019acqua di raffreddamento.<b> Kiev chiede la smilitarizzazione dell\u2019area e immagina una zona economica libera.<\/b> Gli Stati Uniti hanno proposto una gestione congiunta tra Washington, Mosca e Kiev, ma l\u2019ipotesi \u00e8 stata giudicata irrealistica dagli ucraini, che hanno rilanciato con una gestione al 50 per cento tra Usa e Ucraina. Il problema \u00e8 che la Russia non intende rinunciare al controllo dell\u2019impianto. Un compromesso, qui, non \u00e8 impossibile, ma richiederebbe un livello di fiducia che oggi semplicemente non esiste.<\/p>\n<p>    Le garanzie di sicurezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Attorno al tavolo, inoltre, non ci sono solo russi e ucraini. Gli Stati Uniti restano il principale mediatore, ma i governi europei temono di essere tagliati fuori da un accordo destinato a ridefinire gli equilibri di sicurezza del continente. <b>Francia, Germania e Regno Unito hanno quindi costruito un formato negoziale che tuteli gli interessi europei, i Volenterosi. <\/b>Kiev chiede a Stati Uniti ed Europa garanzie di sicurezza sul modello Nato in caso di una nuova aggressione russa e punta a mantenere un esercito di 800 mila uomini. Ma Mosca considera inaccettabile la presenza di truppe europee sul territorio ucraino.<\/p>\n<p>    Legittimit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pesano poi i costi della guerra e della ricostruzione. Le perdite ucraine sono stimate in 800 miliardi di dollari e resta aperta la questione di quanto la Russia dovrebbe contribuire. Sullo sfondo ci sono anche i beni russi congelati in Europa.<b> A complicare tutto ci sono poi i dossier strategici<\/b>: l\u2019adesione dell\u2019Ucraina alla Nato, respinta da Mosca ma iscritta nella Costituzione ucraina, e quella all\u2019Unione europea, che appare comunque lontana. E la legittimazione politica di un accordo che a Kiev dovrebbe arrivare da un referendum.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-05T23:13:14+02:00\">5 settembre 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Serafini Lo scoglio principale resta il controllo del Donetsk: Putin insiste nel volerlo tutto, Zelensky fa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":667412,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[579,1238,1420,841,925,475,16936,1065,34272,4435,22552,2575,367747,14,164,165,4479,6018,12440,87701,3085,1727,1595,769,24793,40709,2615,77,400,367748,2504,6110,4046,166,382,107911,2737,6360,7,25757,15,402,1291,383,1434,4477,171,863,440,170,11,167,12,168,3414,161,162,163,4473,549],"class_list":["post-667411","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accordo","tag-aperta","tag-appare","tag-area","tag-centrale","tag-chiede","tag-ciclo","tag-colloqui","tag-compromesso","tag-contatti","tag-continuato","tag-controllo","tag-controllo-donetsk","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-donetsk","tag-dovrebbe","tag-entrambe","tag-entrambe-parti","tag-europa","tag-europei","tag-febbraio","tag-forze","tag-garanzie","tag-garanzie-sicurezza","tag-gestione","tag-guerra","tag-kiev","tag-kiev-chiede","tag-libera","tag-livello","tag-mantenere","tag-mondo","tag-mosca","tag-mosca-kiev","tag-nato","tag-negoziale","tag-news","tag-nodi","tag-notizie","tag-pace","tag-principale","tag-putin","tag-resta","tag-russi","tag-russia","tag-sicurezza","tag-territorio","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-zelensky","tag-zona"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=667411"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667411\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/667412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=667411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=667411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=667411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}