{"id":667551,"date":"2026-09-06T07:18:20","date_gmt":"2026-09-06T07:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667551\/"},"modified":"2026-09-06T07:18:20","modified_gmt":"2026-09-06T07:18:20","slug":"loris-di-benedetto-il-mondo-negli-occhi-e-torre-faro-nel-cuore-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/667551\/","title":{"rendered":"Loris Di Benedetto, il mondo negli occhi e Torre Faro nel cuore FOTO"},"content":{"rendered":"<p class=\"single-excerpt\">\n\t\t\t\t\t\t\t\tPer la rubrica &#8220;Visti da lontano&#8221;, incontro con un architetto messinese che vive in Spagna. E lavora in uno  studio prestigioso\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fotografie e testo di Rosario Luc\u00e0<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.tempostretto.it\/news\/visti-da-lontano-quando-la-fotografia-racconta-frammenti-di-vita.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VISTI DA LONTANO<\/a> \u2013<\/strong> Ho incontrato Loris Di Benedetto in un hotel di Barcellona, la citt\u00e0 dove vive e lavora come architetto nello studio Bjarke Ingels, uno dei pi\u00f9 prestigiosi al mondo.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147949\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147949\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147951\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg-2-foto-di-Rosario-Luca-3.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147951\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147952\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg-2-foto-di-Rosario-Luca-4.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147952\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147953\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg-2-foto-di-Rosario-Luca-5.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147953\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147954\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg-2-foto-di-Rosario-Luca-6.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147954\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147955\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg-2-foto-di-Rosario-Luca-7.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147955\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147956\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Loris-Di-Benedetto1.jpg-2-foto-di-Rosario-Luca.jpg\" alt=\"Loris Di Benedetto, foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147956\"  \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"536\" width=\"1024\" data-id=\"1147957\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Disegni-Loris-Di-Benedetto-foto-di-Rosario-Luca.jpg\" alt=\"Disegni Loris Di Benedetto foto di Rosario Luc\u00e0\" class=\"wp-image-1147957\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loris ha 36 anni, \u00e8 nato a Messina, anche se la sua famiglia viveva a Roma. \u00c8 stata sua madre, messinese di Torre Faro, a volerlo far nascere nella nostra citt\u00e0. La nonna, che era stata ostetrica, per lei rappresentava un punto di riferimento importante.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec sua madre si trasfer\u00ec a Messina tre mesi prima del parto e vi rimase ancora per tre mesi dopo la nascita, a casa della nonna, a Torre Faro. Il padre, invece, continuava a lavorare a Roma facendo il pendolare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loris mi racconta che il suo fu un parto difficile.<br \/>La sua vita \u00e8 stata segnata dai trasferimenti, prima quelli della famiglia e poi quelli legati alla sua professione. Cresce a Roma, dove resta fino a dieci anni, poi la famiglia si sposta a Montefiascone e infine a Viterbo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni estate, per\u00f2, senza mai saltarne una, arrivava il momento di tornare a Torre Faro.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da giugno a settembre la famiglia si trasferiva nella grande casa della nonna e Loris viveva l\u00ec, fino alla riapertura delle scuole.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cErano tre mesi talmente belli che mi restavano dentro anche per tutti gli altri mesi dell\u2019anno. Era come vivere due vite parallele.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inverno a Roma, dentro un appartamento piccolo al centro della citt\u00e0, dove non potevo uscire da solo. Dovevo andare alla villa o ai giardinetti con pap\u00e0. Le finestre erano alte per un bambino e cos\u00ec non potevo nemmeno vedere fuori.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, da giugno a settembre, la mia vita cambiava: a Messina c\u2019erano il sole, il caldo, il mare\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Roma Loris praticava nuoto agonistico, ma era a Messina che si sentiva veramente un nuotatore, quando poteva nuotare libero nel mare dello Stretto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inverno era quindi un\u2019attesa, quasi interminabile, dell\u2019estate.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAncora adesso mi porto dentro questa cosa e alla fine dell\u2019estate mi intristisco. Anche qui a Barcellona, dove gli inverni sono miti e riesco ad andare a nuotare da giugno a ottobre, io comunque aspetto l\u2019estate.<br \/>Sento che i miei occhi sono fatti per la luce, infatti non porto mai gli occhiali da sole. D\u2019estate i miei occhi sono quasi sempre socchiusi, ma non perch\u00e9 mi dia fastidio: mi piace guardare il sole attraverso le ciglia\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi racconta dei viaggi in macchina da Roma a Messina.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEra sempre un\u2019avventura. Pap\u00e0 guidava piano, l\u2019autostrada in Calabria non c\u2019era ancora e quindi erano undici ore di macchina senza aria condizionata.<br \/>Ma era un crescendo per arrivare alla fine a vedere lo Stretto di Messina e, dall\u2019altra parte, quel piccolo paese sulla punta dove c\u2019era la casa della nonna e la vita felice che mi aspettava.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quell\u2019ultimo viadotto era un\u2019esplosione, tutto si apriva. Ricordo anche l\u2019attesa e l\u2019eccitazione prima di attraversare.<br \/>Mio padre \u00e8 pugliese, a Barletta c\u2019\u00e8 la casa degli altri nonni. Se ci fermavamo all\u2019andata per me era terribile, perch\u00e9 prolungava soltanto l\u2019attesa prima di arrivare a Messina\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019attesa, forse, Loris non l\u2019ha mai veramente abbandonata.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi vive a Barcellona, ha una compagna inglese, Celeste, conosciuta durante un Erasmus Internship, e un bellissimo bambino, Leo, di tre anni e mezzo.<br \/>Gli chiedo di raccontarmi della sua vita di adesso.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSiamo a Barcellona da tre anni. Bjarke Ingels \u00e8 uno studio di Copenaghen che ha diverse sedi nel mondo, una delle quali \u00e8 appunto qui a Barcellona.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la laurea e altri master di formazione un po\u2019 in giro per il mondo, sono stato per un lungo periodo a Londra, dove avevo fatto un colloquio allo studio Foster, uno degli studi di architettura pi\u00f9 famosi al mondo, un po\u2019 il Renzo Piano inglese.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u00ec per\u00f2 non fui preso, ma decisi che volevo restare a Londra perch\u00e9 sul piano professionale era pi\u00f9 formativa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trovare lavoro per\u00f2 non fu facile. Alla fine a Londra ci sono rimasto cinque anni, lavorando in tre studi diversi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante fossi un giovane laureato, mi hanno subito buttato in cantiere o agli incontri diretti con il cliente, anche se all\u2019epoca il mio inglese era scolastico. \u00c8 stata un\u2019esperienza dura, ma molto formativa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio ultimo lavoro a Londra \u00e8 stato allo studio Hopkins Architects, che \u00e8 quasi al livello del Foster. L\u00ec ho cominciato a fare pi\u00f9 design.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo studio \u00e8 stato per me un trampolino di lancio che mi ha portato allo studio a cui aspiravo di pi\u00f9, quello di Renzo Piano a Genova\u201d.<br \/>\u201cWow\u201d, gli dico, \u201chai lavorato con Renzo Piano?\u201d<br \/>\u201cCi sono stato per nove mesi, poi una serie di circostanze mi hanno portato a lasciare lo studio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi avevano assegnato un progetto a Milano: era una struttura che aveva la forma di una scatola di vetro che doveva \u2018volare\u2019 nel centro della citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un progetto bellissimo, che per\u00f2 a un certo punto si \u00e8 interrotto perch\u00e9 i costi stavano lievitando e il proprietario decise di interromperne lo sviluppo.A quel punto il mio nuovo incarico con lo studio Piano sarebbe dovuto essere probabilmente all\u2019estero.<br \/>In quel periodo Celeste era incinta, il lavoro nello studio Piano non aveva orari e stavo molto tempo lontano da casa. Queste due cose insieme mi hanno fatto decidere di lasciare lo studio Piano\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli chiedo di raccontarmi com\u2019\u00e8 lavorare per uno degli architetti pi\u00f9 famosi del mondo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 stato incredibile. Lui \u00e8 sempre presente, conosce tutti i dettagli di tutti i progetti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima volta che l\u2019ho visto quasi non ci credevo. \u00c8 una di quelle persone che hanno un carisma che si irradia, una persona da cui riesci a imparare anche con soli dieci minuti di colloquio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al nostro primo briefing disse due o tre cose che mi fecero subito capire la sua grande visione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una persona con un\u2019esperienza immensa, che vuole trasmettere ai suoi collaboratori. All\u2019epoca era gi\u00e0 anziano, per\u00f2 seguiva attivamente tutti i progetti\u201d.<br \/>E cos\u00ec, dopo l\u2019esperienza a Genova allo studio Piano, Loris e Celeste tornano a Roma, dove nasce Leo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel periodo Loris prende un anno sabbatico per seguire la famiglia che cresce.<br \/>Poi arriva Barcellona.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivono in una casa sull\u2019Avenida Diagonal, in una zona bellissima, con un\u2019architettura ordinata ed elegante.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loris mi dice che Barcellona, in qualche modo, gli ricorda Messina.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa citt\u00e0 \u00e8 in discesa verso il mare come Messina, il colore del sole \u00e8 abbastanza forte, una cosa che mi mancava tantissimo quando ero a Londra. Anche i colori sono simili, \u00e8 una citt\u00e0 abbastanza bianca\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma pi\u00f9 che Barcellona, \u00e8 Torre Faro il luogo che continua a tornargli dentro.<br \/>\u201cMi ricordo il tempo passato nella casa dei nonni, con tanti cugini, tutti insieme, giorno e notte, tutti insieme a pranzo e cena, in quelle tavolate lunghe che non finivano mai.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019infanzia, quella vita, \u00e8 stata un regalo grossissimo che \u00e8 difficile ripetere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo quella casa dove c\u2019era tanto da mangiare, il frigo sempre pieno di gelati che la nonna ci lasciava, sempre disponibili, bastava prenderli.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un paradiso\u201d.<br \/>Poi parla di Leo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMi piacerebbe che Leo potesse vivere un\u2019esperienza come questa\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa frase mi colpisce. Perch\u00e9 Loris non sta parlando soltanto della propria nostalgia. Sta parlando del desiderio di consegnare qualcosa a suo figlio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte della propria infanzia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un luogo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un modo di stare insieme.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una casa piena di persone, una tavola lunga, il mare, l\u2019estate, la libert\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso Leo ha tre anni e mezzo e Loris lo porta sulla spiaggia della punta.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAdesso l\u00ec molte cose sono cambiate. La famiglia estesa si \u00e8 un po\u2019 disgregata, la tavola lunga c\u2019\u00e8 ancora ma \u00e8 vuota.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Torre Faro ci torno ogni anno. Tutto mi sembra diverso: quel giardino che mi sembrava una giungla non \u00e8 cos\u00ec grande quanto mi sembrava da bambino, i vialetti fra le aiuole della villa erano delle strade dove correvamo con le bici, adesso mi accorgo di quanto siano piccoli.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma anche adesso che in quella casa tutto \u00e8 un po\u2019 decadente, abbandonato, per me ha sempre un grande fascino\u201d.<br \/>Loris \u00e8 un architetto e sa cogliere l\u2019anima delle case. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Porta con s\u00e9 un piccolo quaderno dove ci sono schizzi, sezioni, prospettive, appunti e parole appena accennate, vede gli spazi, ma soprattutto sente la vita che ci \u00e8 passata dentro.<br \/>Poi mi dice:<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIo a Torre Faro, in quella casa, mi sento in pace con me stesso e so che io prima o poi ritorner\u00f2 l\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho comprato una casetta piccolina proprio nel villaggio dei pescatori. Adesso \u00e8 poco pi\u00f9 di un rudere che devo ristrutturare, ma io sento che devo tornare l\u00ec. Quello \u00e8 il mio posto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torner\u00f2 l\u00ec quando posso e ci rester\u00f2 pi\u00f9 che posso e sar\u00e0 sempre di pi\u00f9, e spero che quello diventi anche il rifugio del mio Leo\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 questo il senso del viaggio di Loris.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha girato il mondo, ha fatto la sua tesi a Dublino, \u00e8 stato per un breve periodo a New York, ha vissuto a Londra e adesso vive a Barcellona.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha attraversato citt\u00e0 che fanno parte dell\u2019immaginario di tutti noi, ha lavorato e lavora in studi prestigiosi, ha conosciuto architetti di fama internazionale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure il luogo in cui sente di voler tornare \u00e8 una piccola casa nel borgo dei pescatori di Torre Faro. Non per cancellare tutto quello che ha vissuto dopo. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse perch\u00e9 alcune esperienze hanno bisogno di un luogo in cui tornare per poter essere trasmesse.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine \u00e8 il cuore la nostra bussola, penso. Sono i sentimenti a guidare le nostre scelte, consciamente o inconsciamente.<br \/>Gli chiedo come un architetto, continuamente alla ricerca del bello e delle soluzioni architettoniche pi\u00f9 moderne, si trovi a vivere a Torre Faro, che negli ultimi trent\u2019anni ha subito un\u2019urbanizzazione selvaggia, senza una linea guida coerente.<br \/>Mi risponde da architetto:<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe case possono essere brutte, ma contengono la vita, l\u2019affetto, l\u2019emozione, la felicit\u00e0 di quelle persone che le abitano e che accettano quella bruttezza perch\u00e9 spesso \u00e8 quello che si possono permettere, nel senso pi\u00f9 ampio possibile.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le case sono come una radiografia delle persone che ci vivono, perch\u00e9 puoi vedere i loro bisogni, vedi la quantit\u00e0 di soldi che possono spendere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcune manca l\u2019intonaco da una parte, o magari ci sono le finestre da rifare, o magari fa molto caldo e mettono il condizionatore che si vede in facciata, e anche quello \u00e8 brutto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la salsedine che arrugginisce le cose a cui le persone non possono stare dietro quanto dovrebbero.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine c\u2019\u00e8 la bellezza di vivere l\u00e0, semplicemente, con la famiglia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 quindi una bellezza anche nelle case brutte. \u00c8 evidente che non c\u2019\u00e8 un senso estetico che le governa, ma hanno la bellezza del loro carattere, che \u00e8 anche molto moderno perch\u00e9 sono state fatte da poco.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa bellezza non la troveresti in un posto molto turistico, che spesso \u00e8 curato e organizzato per i turisti, ma non ha una sua essenza originale\u201d.<br \/>Prima di chiudere la nostra chiacchierata gli dico ancora:<br \/>\u201cTu vivi una vita internazionale e multiculturale, hai una compagna inglese, hai girato mezzo mondo, ma conservi queste radici messinesi fortissime. Se venissi a casa tua adesso, che cosa troverei della nostra citt\u00e0?\u201d<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi risponde con una punta di romanesco che non ha perso, nonostante l\u2019intercalare di molte parole inglesi:<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCi sta la giara con i capperi di Stromboli e poi l\u2019origano. A me piace cucinare le ricette messinesi che mi faceva la nonna.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Faccio la zuppa di pesce con la base di soffritto, aggiungendo uno alla volta tutti gli ingredienti, con quel processo lento che da piccolo vedevo fare nella cucina sempre attiva della nonna.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cerco di riprodurre il suo stesso sapore, perch\u00e9 la memoria del sapore \u00e8 qualcosa che non dimentichi. Qualche volta ci riesco.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio prossimo obiettivo sono i totani ripieni e poi i peperoni e le melanzane ripieni al forno.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando torno in Italia resto in cucina accanto a mamma e cerco di seguire tutti i passaggi, per poi rifare le cose che fa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella cucina i tempi sono importanti. Per esempio, c\u2019\u00e8 un momento preciso in cui devi mettere i capperi, perch\u00e9 se li metti troppo presto perdono il sapore\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco una metafora della vita, penso fra me e me: anche nella vita ci sono cose, posti, persone, emozioni che, se arrivano nel momento giusto, diventano cos\u00ec importanti e si fissano per sempre dentro di te.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loris \u00e8 una persona sensibile, pi\u00f9 volte i suoi occhi sono diventati lucidi durante il suo racconto. \u00c8 anche un bell\u2019uomo, ha il fisico del nuotatore, con le spalle larghe e possenti.<br \/>Ci salutiamo con un abbraccio.<br \/>Prende per mano il suo Leo, li vedo allontanarsi verso l\u2019uscita del mio hotel sulla Avenida Diagonal.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le loro sagome diventano scure nel controluce della porta automatica che si apre davanti a loro.Ho ancora in mano la macchina fotografica, ma decido che quella immagine me la voglio tenere per me, senza la distrazione dell\u2019obiettivo.<br \/>Lontano da qui, dietro di loro, c\u2019\u00e8 una piccola casa a Torre Faro che li aspetta.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/wondertools.cloud\/community\/tempo-stretto\/login\" class=\"accedi\" style=\"display: flex;justify-content: center;clear: both;margin: 40px 0;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Community_Tempostretto.png\" style=\"width: 100%;max-width: 500px;\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la rubrica &#8220;Visti da lontano&#8221;, incontro con un architetto messinese che vive in Spagna. 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