{"id":668050,"date":"2026-09-06T14:32:13","date_gmt":"2026-09-06T14:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/668050\/"},"modified":"2026-09-06T14:32:13","modified_gmt":"2026-09-06T14:32:13","slug":"il-fotografo-davide-batticuore-torino-mi-e-stata-terapeutica-le-dedico-un-docufilm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/668050\/","title":{"rendered":"Il fotografo Davide Batticuore: \u201cTorino mi \u00e8 stata terapeutica, le dedico un docufilm\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00abHo avuto un problema fisico importante e, in quel momento, la fotografia \u00e8 stata fondamentale per aiutarmi a superarlo. Anche Torino ha avuto un ruolo importante\u00bb. \u00c8 proprio da questa riflessione che prende il via \u201cUna Torino da Batticuore\u201d, il progetto fotografico raccontato nell\u2019omonimo docufilm che mette al centro il lavoro di <strong>Davide Batticuore<\/strong>, fotografo torinese che ha <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2026\/04\/08\/news\/fotografo_batticuore_dona_2600_scatti_archivio_storico_comune-15575880\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">donato oltre duemila di quegli scatti all\u2019Archivio Storico della Citt\u00e0<\/a>. Un progetto nato quasi per caso, dopo quattro anni trascorsi a esplorare gli angoli del capoluogo piemontese, e che oggi \u00e8 candidato al 44\u00b0 Torino Film Festival nella prestigiosa sezione Documentari.<\/p>\n<p><strong>Davide Batticuore, qual \u00e8 la crisi da cui parte tutto?<\/strong><br \/>\u00abHo avuto un problema fisico complesso, dovuto anche alle tante ore che passo al pc per la post produzione. Ho iniziato a camminare per la citt\u00e0 per benessere personale, accompagnandomi con la macchina fotografica, che per me ha sempre rappresentato un\u2019estensione del mio corpo e della mia persona. Dopo anni di lavori su commissione ho cominciato a fotografare per piacere personale e, poco alla volta, tra le vie e le piazze, \u00e8 nato il desiderio di dare una struttura alle immagini per far si che rimanessero nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che modo la fotografia l\u2019ha salvata?<\/strong><br \/>\u00abDiventando una vera e propria terapia per ritrovare la rotta quando mi son sentito perso e smarrito. Nel film ho voluto raccontare tutto il mio percorso senza filtri. Non solo un risultato, ma anche i dubbi, le paure e la fatica quotidiane\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto dura la pellicola e come ci siete arrivati concretamente?<\/strong><br \/>\u00abDura precisamente sessantuno minuti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E come ci siete arrivati?<\/strong><br \/>\u00abAll\u2019inizio \u00e8 partito tutto molto tranquillamente, senza grandi pretese o ambizioni. Poi la cosa \u00e8 cresciuta parecchio. Con la regista Jaqueline Dos Santos Campos abbiamo capito che c\u2019era una storia da mettere a disposizione di altri e abbiamo deciso di proporlo al Torino Film Festival\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 proprio la vetrina del Tff?<\/strong><br \/>\u00abPerch\u00e9 \u00e8 il posto naturale per un lavoro tutto torinese. \u00c8 un festival nato qui, le radici piantate in citt\u00e0 ma che parla a tutto il mondo. Per me era un\u2019emozione enorme presentarlo a casa nostra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa spera succeda quando si spegneranno le luci in sala?<\/strong><br \/>\u00abSpero che la gente ne parli all\u2019uscita, che lo critichi pure se serve. Un lavoro diventa davvero vivo solo quando smette di essere tuo e passa a chi lo guarda. E poi vorrei trasmettere un po\u2019 di coraggio. Tutti abbiamo dei sogni e pensiamo che sia difficile realizzarli o che sia il momento sbagliato. Io sono partito da un momento no e sono arrivato a un film. Vorrei dire a tutti di provarci. Per il futuro, invece, voglio lasciar stare la citt\u00e0 vuota e iniziare a raccontare la gente che la vive\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono altri progetti in programma?<\/strong><br \/>\u00abQuesto non \u00e8 assolutamente un punto d\u2019arrivo. Torino rimane il territorio principale che desidero esplorare. Da sei mesi sto lavorando al seguito di questo percorso. Sto sviluppando una proposta narrativa e visiva nuova, sempre centrata sulla memoria storica del nostro tempo. Se prima le mie foto erano della citt\u00e0 vuota ora vorrei includere le anime che la attraversano rendendola dinamica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 che la spinge ancora a fotografare Torino con tanta passione?<\/strong><br \/>\u00abSenza dubbio la sua eleganza sabauda. \u00c8 la prima cosa che mi ha fatto innamorare ed \u00e8 un aspetto che continua a stregarmi giorno dopo giorno. E poi ci sono i colori che cambiano di continuo, con quella luce particolare che in base alle stagioni trasforma del tutto il volto dei quartieri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un orario della giornata che preferisce mostrare nelle inquadrature?<\/strong><br \/>\u00abL\u2019alba. Quando la citt\u00e0 comincia a svegliarsi c\u2019\u00e8 una tranquillit\u00e0 pulita che nelle grandi metropoli ormai non trovi pi\u00f9. Qui c\u2019\u00e8 ancora una dimensione silenziosa, quasi intima. Una situazione visiva semplicemente spettacolare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa l\u2019ha colpita di pi\u00f9 di questo percorso?<\/strong><br \/>\u00abSicuramente fotografare la citt\u00e0 dall\u2019alto \u00e8 stata una sorpresa enorme. Cambiare il punto di vista, letteralmente, mi ha aperto la testa e mi ha fatto ragionare su quello che stavo passando nella vita di tutti i giorni\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abHo avuto un problema fisico importante e, in quel momento, la fotografia \u00e8 stata fondamentale per aiutarmi a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":668051,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,6272,204,1537,90,89,165731],"class_list":["post-668050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-interviste","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-rebecca-de-bortoli"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117224587031281542","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/668050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=668050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/668050\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/668051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=668050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=668050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=668050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}