{"id":668130,"date":"2026-09-06T15:32:15","date_gmt":"2026-09-06T15:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/668130\/"},"modified":"2026-09-06T15:32:15","modified_gmt":"2026-09-06T15:32:15","slug":"pensavo-fosse-solo-stanchezza-poi-sono-quasi-svenuto-al-lavoro-ho-una-malattia-autoimmune-devo-fare-15-ore-di-dialisi-a-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/668130\/","title":{"rendered":"\u00abPensavo fosse solo stanchezza, poi sono quasi svenuto al lavoro: ho una malattia autoimmune, devo fare 15 ore di dialisi a settimana\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p>Pensava fosse solo un po&#8217; di stanchezza accumulata, magari un virus preso dai figli. Invece, in pochi giorni, la vita di Nick Angell \u00e8 cambiata per sempre: una corsa in ospedale e una diagnosi che lo ha costretto ad affrontare, da l\u00ec in avanti, una <strong>malattia renale cronica<\/strong>. A raccontare la sua storia, riportata da Metro.co.uk, \u00e8 lo stesso Angell, oggi 45enne e padre di tre bambini, originario del Regno Unito.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Circa dieci anni fa Angell\u00a0aveva iniziato ad accusare un&#8217;insolita spossatezza. \u00abAvevo crampi e mi addormentavo sulla sedia gi\u00e0 alle 17. Mi mancava il fiato anche solo a salire le scale. Quando riguardo le foto di quel periodo, vedo che avevo il viso gonfio\u00bb, ha raccontato. All&#8217;epoca, per\u00f2, non aveva collegato i sintomi a nulla di grave: \u00abPensavo di aver preso un virus dai bambini, o di essere semplicemente stanco. Ho messo tutto sul conto di un periodo un po&#8217; no\u00bb. Continuava a lavorare nel settore informatico, finch\u00e9 un giorno, temendo di svenire sul posto di lavoro, ha chiamato un&#8217;ambulanza ed \u00e8 stato portato in ospedale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nel giro di pochi giorni \u00e8 arrivata la diagnosi: <strong>nefropatia da IgA<\/strong>, una malattia renale autoimmune, con i reni funzionanti solamente al 4%. \u00abEro passato dal sentirmi solo un po&#8217; fiacco ad avere un&#8217;insufficienza renale al quinto stadio\u00bb, ha spiegato Angell. Un esito ancora pi\u00f9 spiazzante perch\u00e9 l&#8217;uomo, prima di allora, amava andare a correre e si allenava\u00a0quattro o cinque volte a settimana, e\u00a0le difficolt\u00e0 dell&#8217;ultimo periodo le aveva attribuite semplicemente all&#8217;et\u00e0 che avanzava. \u00abMai avrei immaginato che la colpa fosse dei miei reni\u00bb, ha ammesso.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl trapianto e il rigetto&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Di fronte alla gravit\u00e0 della diagnosi, Angell ha iniziato subito a organizzarsi per fronteggiare lo scenario peggiore, contattando un&#8217;agenzia di pompe funebri insieme alla moglie Kate. <\/p>\n<p>Con la famiglia, per\u00f2, ha scelto di mostrarsi forte: \u00abDa padre di tre figlie e marito, mi sono dovuto mostrare coraggioso. Ho detto loro: va tutto bene, ce la faremo\u00bb. In privato, invece, si informava su cosa lo attendesse, scoprendo che l&#8217;unica vera terapia possibile era un trapianto. Ha iniziato la dialisi peritoneale, un trattamento domiciliare che gli ha permesso di continuare a lavorare e persino viaggiare. Dopo 14 mesi\u00a0\u00e8 arrivato il trapianto, che gli ha restituito energie ed entusiasmo: \u00abMi sono sentito come se avessi di nuovo 18 anni\u00bb. Circa due anni dopo, per\u00f2, una nuova doccia fredda: il corpo aveva rigettato il rene trapiantato, con una funzionalit\u00e0 renale scesa all&#8217;8%, e la necessit\u00e0 di sottoporsi a dialisi ospedaliera per circa 15 ore alla settimana, a tempo indeterminato.&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nIl peso sulla famiglia&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La malattia gli impedisce di partecipare ad alcuni momenti importanti della vita delle figlie: \u00abNon posso andare alle giornate sportive o alle recite scolastiche se cadono in un giorno di dialisi. Mi sento incredibilmente in colpa per la versione di me che vedono\u00a0rispetto ai pap\u00e0 delle amiche\u00bb. Nonostante tutto, Angell continua a lavorare: \u00abDevo buttarmi nel lavoro, altrimenti la malattia ti sconfigge e ti tiene inchiodato a letto\u00bb. La condizione ha stravolto anche la quotidianit\u00e0, imponendo un&#8217;attenta gestione dell&#8217;alimentazione \u2014 pochi cibi ricchi di potassio, niente latticini, alimenti processati o troppo sale \u2014 e un limite di circa un litro di liquidi al giorno: \u00abHo sempre sete. \u00c8 stato difficile durante le ondate di caldo\u00bb. Un peso che ricade anche sulla moglie: \u00abPenso che a volte si senta come una madre single\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Oggi Angell \u00e8 in lista d&#8217;attesa per un nuovo trapianto e continua ad adattare la propria vita alle attuali condizioni di salute. Tra i sogni rimandati, un viaggio in Scandinavia per vedere le orche e uno negli Stati Uniti, richiesto dalle figlie, che per\u00f2 comporterebbe un volo pi\u00f9 lungo e un costo aggiuntivo di circa mille\u00a0euro a settimana per la dialisi. Per il momento, Angell cerca di non lasciare che l&#8217;incertezza sulla propria salute prenda il sopravvento: \u00abHai due scelte: o ti lasci travolgere, o continui ad andare avanti\u00bb.<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: domenica 6 settembre 2026, 13:20&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Pensava fosse solo un po&#8217; di stanchezza accumulata, magari un virus preso dai figli.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":668131,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,120925,240,373,80597],"class_list":["post-668130","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-nefropatia","tag-salute","tag-sintomi","tag-stanchezza"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117224823530343519","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/668130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=668130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/668130\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/668131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=668130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=668130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=668130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}