{"id":668311,"date":"2026-09-06T18:15:19","date_gmt":"2026-09-06T18:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/668311\/"},"modified":"2026-09-06T18:15:19","modified_gmt":"2026-09-06T18:15:19","slug":"perche-perdiamo-lequilibrio-con-leta-scoperto-cosa-accade-al-cervello-in-pochi-millisecondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/668311\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 perdiamo l\u2019equilibrio con l\u2019et\u00e0? Scoperto cosa accade al cervello (in pochi millisecondi)"},"content":{"rendered":"<p>A quanti capita spesso di camminare e improvvisamente perdere l&#8217;equilibrio, ritrovandosi per terra ancor prima di rendersene conto?\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41514-026-00490-7\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Secondo un recente studio <\/a>pubblicato ad inizio settembre dall&#8217;<strong>Universit\u00e0 del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nebraska\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nebraska<\/a> a Omaha<\/strong>, le cause potrebbero essere riconducibili all&#8217;<strong>avanzare dell&#8217;et\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La ricerca ha coinvolto<strong> 96 persone<\/strong>: <strong>48 adulti con un&#8217;et\u00e0 media di 26 anni, e 48 adulti con un&#8217;et\u00e0 media di 63,4<\/strong>. In base ai risultati ottenuti, gli studiosi sono arrivati alla conclusione che tra i fattori che contribuiscono maggiormente alla perdita di equilibrio ci sono <strong>la perdita di forza muscolare, l&#8217;invechiamento<\/strong> e soprattutto il modo in cui\u00a0<strong>il sistema nervoso organizza e coordina le risposte necessarie per mantenere il corpo <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stabile\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stabile<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio <\/p>\n<p>Lo studio si \u00e8 concentrato in particolare sui cosiddetti riflessi a lunga latenza, o <strong>LLR (Long-Latency Reflexes)<\/strong>, che intervengono indicativamente <strong>tra i 50 e i 100 millisecondi <\/strong>dopo una perturbazione. Sono risposte particolarmente importanti quando dobbiamo reagire rapidamente a una situazione imprevista, per esempio quando il piede poggia su una superficie irregolare o quando il corpo viene spinto lateralmente.\u00a0<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;esperimento i partecipanti sono stati sottoposti a diversi test. Uno di questi consisteva nel\u00a0<strong>rimanere in piedi prima su una superficie stabile e poi su una particolare pedana oscillante, progettata per creare instabilit\u00e0 soprattutto da un lato all\u2019altro<\/strong>. In alcuni test dovevano inoltre svolgere contemporaneamente un <strong>compito visivo-cognitivo<\/strong>, seguendo con un <strong>puntatore laser una sequenza di numeri proiettata su uno schermo<\/strong>.\u00a0Analizzando i movimenti dei partecipanti \u00e8 stato possibile <strong>osservare come il corpo reagisse all\u2019instabilit\u00e0 e quali strategie utilizzasse per cercare di mantenere l\u2019equilibrio<\/strong>.<\/p>\n<p>I risultati <\/p>\n<p>Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0\u00a0il problema alla base della perdita di equilibrio potrebbe essere una<strong> risposta cerebrale meno precisa e meno organizzata<\/strong>, portando conseguentemente ad una reazione lenta e inappropriata. Ma perch\u00e9 questo pu\u00f2 aumentare il rischio di cadute?\u00a0Quando camminiamo nella vita quotidiana, non siamo mai completamente immobili. Una persona pu\u00f2 inciampare, mettere il piede su una superficie irregolare, essere urtata accidentalmente oppure dover cambiare rapidamente direzione. <strong>Tutte situazioni in cui il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/corpo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">corpo<\/a> deve correggere la propria posizione in tempi estremamente rapidi. <\/strong>Se con l\u2019et\u00e0 diminuisce la capacit\u00e0 di distinguere e coordinare le diverse strategie di controllo, quindi, un cambiamento improvviso\u00a0potrebbe lasciare meno tempo al corpo per recuperare l\u2019equilibrio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/eta_06150510.jpg\"\/><\/p>\n<p>Gli esercizi utili a migliorare l&#8217;equilibrio <\/p>\n<p>Gli stessi autori sottolineano per\u00f2 che <strong>il loro studio non dimostra direttamente che il particolare meccanismo osservato sia la causa delle cadute nella vita quotidiana.<\/strong> Tuttavia, ipotizzano che lo <strong>svolgimento di determinati esercizi<\/strong> (come quelli eseguiti durante lo studio) <strong>su una pedana oscillante possano rappresentare uno strumento per migliorare i propri riflessi.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La pedana instabile<\/strong>, infatti, costringe il corpo a confrontarsi continuamente con piccoli cambiamenti dell\u2019equilibrio e potrebbe <strong>rappresentare uno stimolo per allenare la capacit\u00e0 di adattamento del sistema neuromuscolare.<\/strong> Gli stessi ricercatori precisano tuttavia che questa \u00e8 ancora un\u2019ipotesi: saranno <strong>necessari ulteriori studi di intervento specifici<\/strong> <strong>per verificare se questo tipo di allenamento possa effettivamente migliorare l\u2019equilibrio<\/strong> e, soprattutto, ridurre il rischio di cadute.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A quanti capita spesso di camminare e improvvisamente perdere l&#8217;equilibrio, ritrovandosi per terra ancor prima di rendersene conto?\u00a0Secondo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":668312,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[1536,9606,239,1537,90,89,98626,368380,240,18379,243,11],"class_list":["post-668311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-anziani","tag-equilibrio","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-nebraska","tag-perdita-equilibrio","tag-salute","tag-studio-scientifico","tag-ultima-ora","tag-ultime-notizie"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117225464411136683","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/668311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=668311"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/668311\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/668312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=668311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=668311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=668311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}