{"id":66865,"date":"2025-08-24T21:07:11","date_gmt":"2025-08-24T21:07:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66865\/"},"modified":"2025-08-24T21:07:11","modified_gmt":"2025-08-24T21:07:11","slug":"lamberto-dini-conquistai-mia-moglie-donatella-cantandole-la-vanoni-al-telefono-durante-una-visita-allavana-castro-mi-cucino-laragosta-verdini-si-vendico-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66865\/","title":{"rendered":"Lamberto Dini: \u00abConquistai mia moglie Donatella cantandole la Vanoni al telefono. Durante una visita all&#8217;Avana Castro mi cucin\u00f2 l\u2019aragosta. Verdini si vendic\u00f2 di me\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Tommaso Labate<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;ex premier che \u00e8 stato anche ai vertici di Fmi e Banca d&#8217;Italia: \u00abCiampi congiur\u00f2 per non farmi guidare Bankitalia. A 94 anni ricordo tutto e   guardo  solo calcio\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/politica\/21_dicembre_13\/lamberto-dini-persi-quirinale-solo-perche-colpirono-mia-moglie-accuse-false-04e4dc1a-5c30-11ec-bffd-a5b591fe54d1.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lamberto Dini<\/a> e la mitica moglie Donatella, icona di fine Novecento. \u00abViveva in Costa Rica, dove guidava le aziende che adesso segue il figlio ed era presidente della Camera di commercio italo-costaricense. Ci conoscemmo nel 1984 durante un suo viaggio di lavoro a Roma, quando io lavoravo ancora in Banca d\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Amore a prima vista?<\/b><br \/>\u00abNon era una donna facile da conquistare. E non me la potevo certo cavare con battute e barzellette\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quindi?<\/b><br \/>\u00abCi avvicinammo piano piano. E al momento giusto tirai fuori le mie doti canore. Durante interminabili telefonate intercontinentali, le intonavo alla cornetta i brani di Ornella Vanoni, a cominciare da L\u2019appuntamento. Lei a un certo punto aggiungeva la sua voce e venivano fuori questi duetti amorosi. Un anno dopo ci sposammo. A giugno abbiamo festeggiato quarant\u2019anni di matrimonio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Vanoni l\u2019ha mai saputo?<\/b><br \/>\u00abCerto. Anni fa, durante un suo concerto, ci vide tra il pubblico e ci dedic\u00f2 L\u2019appuntamento\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019aragosta cucinata da Castro \u00e8 leggenda o realt\u00e0?<\/b><br \/>\u00abTutto vero. Nel 1997, da ministro degli Esteri del governo Prodi, ero impegnato in un\u2019azione che puntava a far avvicinare Cuba al Mercosur. Durante una visita ufficiale all\u2019Avana, nel corso di un ricevimento organizzato dall\u2019ambasciatore italiano, mi ritrovai seduto accanto a Castro. I cuochi dell\u2019ambasciata servirono un\u2019ottima aragosta, gradita da tutti. Anche se poi Fidel scand\u00ec: \u201cBuona, s\u00ec. Ma come la cucino io non la cucina nessuno\u201d. Poi guard\u00f2 verso di me e mia moglie e disse: \u201cVi aspetto domani al Palazzo, cuciner\u00f2 per voi l\u2019aragosta\u201d. E cos\u00ec fece\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019era? <\/b><br \/>\u00abOttima. Durante quel pranzo, poi, scherzando ma neanche troppo Fidel propose a mia moglie di diventare ministro dell\u2019Agricoltura di Cuba\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Prego?<\/b><br \/>\u00abGirando per l\u2019isola, Donatella aveva notato queste grandi distese per la coltivazione del riso che a suo dire avevano un potenziale non espresso. Castro la ascolt\u00f2 e le disse: \u201cFacciamo un grande piano per il riso ma a condizione che lei venga a fare il ministro dell\u2019Agricoltura\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A novantaquattro anni compiuti, <b>Lamberto Dini <\/b>conserva una lucidit\u00e0 di ricordi che farebbe invidia a un cinquantenne. In pochi, nel panorama politico italiano tra Prima e Seconda Repubblica, possono vantare il suo curriculum. Forse nessuno. \u00c8 stato ai vertici del Fondo Monetario Internazionale e della Banca d\u2019Italia, <a href=\"\">presidente del Consiglio<\/a>, ministro del Tesoro nel primo governo Berlusconi, degli Esteri nei governi di Prodi, D\u2019Alema e Amato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lamberto, allure aristocratica. Da che famiglia proviene?<\/b><br \/>\u00abDa una famiglia modesta. Mio pap\u00e0 era impiegato in un albergo di Firenze ma venne cacciato per essersi rifiutato di prendere la tessera del partito fascista. Con l\u2019aiuto di mia mamma, fu costretto a reinventarsi fruttivendolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Infanzia?<\/b><br \/>\u00abFunestata dal bombardamento degli Alleati su Firenze dell\u201911 marzo 1943. La nostra casa venne distrutta, ci trovammo dalla mattina alla sera senza un tetto\u00bb.<b><br \/><\/b><br \/><b>Liceo?<\/b><br \/>\u00abNessun liceo. Sono perito industriale, orgoglioso di esserlo. La situazione economica della mia famiglia era cos\u00ec drammatica che scegliemmo una scuola che garantiva un lavoro subito dopo: l\u2019Itis \u201cLeonardo da Vinci\u201d di Firenze\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando venne ucciso Kennedy, nel 1963, lei lavorava gi\u00e0 al Fondo\u00a0<\/b><b>monetario internazionale a Washington. Come ci fin\u00ec?<\/b><br \/>\u00abDopo il diploma mi iscrissi alla facolt\u00e0 di Economia di Firenze solo perch\u00e9 era la pi\u00f9 vicina a casa. Allievo di Cesare Cosciani, di cui sono stato assistente alla cattedra di Finanza pubblica a Roma, ho tentato il concorso per la borsa di studio Fulbright e l\u2019ho vinto: da l\u00ec prima sono andato nel Minnesota, poi sono finito nel Michigan, quindi a Washington dove sono\u00a0entrato al Fondo monetario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come mai torn\u00f2 in Italia alla fine degli anni Settanta?<\/b><br \/>\u00abFu una scelta difficile ma obbligata dall\u2019azione folle dei magistrati che nel 1979 arrestarono il governatore della Banca d\u2019Italia Paolo Baffi e il direttore generale Mario Sarcinelli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Poi si scopr\u00ec che dietro c\u2019era la P2.<\/b><br \/>\u00abEsattamente. Ma il governo Cossiga dovette comunque ridisegnare i vertici di Palazzo Koch: chiamarono Carlo Azeglio Ciampi a fare il governatore al posto di Baffi e il sottoscritto a fare il direttore generale al posto di Sarcinelli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei e Ciampi non siete mai andati d\u2019accordo. Perch\u00e9?<\/b><br \/>\u00abNon era una questione di rapporti umani, che comunque erano improntati al massimo della cordialit\u00e0 reciproca. Pi\u00f9 semplicemente, avevamo due impostazioni diverse: Ciampi era cresciuto nel mito del Partito d\u2019azione, quindi era di sinistra; io mi ero formato negli Stati Uniti, quindi liberaldemocratico fino al midollo. Quando nel 1993 fu nominato per formare il governo, Carlo Azeglio mi chiam\u00f2 a fare il ministro del Commercio con l\u2019estero con il solo obiettivo di togliere il mio nome dall\u2019elenco dei suoi successori alla carica di governatore di Bankitalia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<\/b><br \/>\u00abVoleva che a prendere il suo posto fosse Tommaso Padoa-Schioppa. Io rifiutai, a voce e anche per iscritto, di entrare nel suo governo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma non divent\u00f2 comunque governatore.<\/b><br \/>\u00abIl governo uscente, con maggioranza democristiana, scelse Antonio Fazio perch\u00e9 era un cattolico decisamente pi\u00f9 fervente del sottoscritto. Comunque con Fazio, con cui c\u2019era una grande amicizia, facemmo un patto: chi tra i due non sarebbe stato scelto, sarebbe rimasto a fare il direttore generale dell\u2019altro. E cos\u00ec and\u00f2\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dur\u00f2 poco, il patto, per\u00f2.<\/b><br \/>\u00abQuando Berlusconi vinse le elezioni, mi scelse per andare a fare il ministro del Tesoro. Il primo a sondarmi fu Gianni Letta, poi parlai direttamente col presidente del Consiglio incaricato. Ma a Natale, dopo il ribaltone di Bossi, il governo non c\u2019era gi\u00e0 pi\u00f9. E cos\u00ec mi ritrovai pensionato e con uno stipendio da ministro che superava di poco il milione di lire\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E la presidenza del Consiglio?<\/b><br \/>\u00abNel centrodestra, a cominciare da Fini, tutti premevano per andare alle urne. Il presidente Scalfaro si oppose. E nelle consultazioni per la formazione del nuovo governo, Berlusconi fece il mio nome per Palazzo Chigi. Salvo poi, a sorpresa, non votare la fiducia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La riforma che rivoluzion\u00f2 il sistema pensionistico.<\/b><br \/>\u00abEra uno dei quattro punti del programma dell\u2019esecutivo, insieme alla riduzione del disavanzo, alla legge elettorale per l\u2019elezione diretta dei presidenti di regione, alla par condicio: un momento storico. Fu fondamentale la collaborazione di Sergio Cofferati, Pietro Larizza e Sergio D\u2019Antoni, i leader di Cgil, Cisl e Uil\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Poi cre\u00f2 anche un partito, Rinnovamento Italiano.<\/b><br \/>\u00abFondato in fretta e furia prima delle elezioni del 1996. Scelsi di stare nel centrosinistra solo perch\u00e9 l\u00e0 c\u2019erano i partiti che avevano sostenuto il mio governo. Superammo lo sbarramento del 4 percento e, grazie a quel risultato, consentimmo ai post-comunisti di entrare per la prima volta in un governo dopo aver vinto le elezioni. Al brindisi durante la prima riunione del Prodi I, Luigi Berlinguer alz\u00f2 il calice e disse: \u201cDobbiamo ringraziare Dini, che si \u00e8 formato negli Stati Uniti d\u2019America, se noi comunisti oggi siamo al governo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Visti da vicino: Silvio Berlusconi, di cui fu ministro del Tesoro<\/b>.<br \/>\u00abAveva un grande rispetto per il mio ruolo. Prima di ogni decisione importante, in consiglio dei ministri si voltava verso di me: \u201cLamberto, tu che ne pensi?\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Romano Prodi, di cui fu ministro degli Esteri.<\/b><br \/>\u00abRapporto ottimo. Non interferiva mai con le scelte della Farnesina\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Massimo D\u2019Alema, che la conferm\u00f2 nell\u2019incarico.<\/b><br \/>\u00abUomo di una coerenza inossidabile, che in pochi gli riconoscono: si dimise da presidente del Consiglio dopo aver perso le regionali del 2000 mentre tutti, io per primo, gli chiedevamo di soprassedere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel 2013, dopo una legislatura insieme alla maggioranza berlusconiana, decise di lasciare la politica. Come mai? <\/b><br \/>\u00abAvevo gi\u00e0 superato gli ottant\u2019anni, quindi ci stava che potessi fare un passo indietro. Berlusconi e Letta per\u00f2 insistettero perch\u00e9 ci ripensassi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E poi?<\/b><br \/>\u00abIncontrai l\u2019ostilit\u00e0 di Denis Verdini, che si comport\u00f2 con me in maniera indegna\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come mai?<\/b><br \/>\u00abQualche tempo prima, quando Bankitalia aveva chiesto l\u2019amministrazione straordinaria per la banca che presiedeva, sapendo che a Palazzo Koch avevo lavorato per tanti anni e avevo tante entrature, Verdini mi aveva avvicinato per sapere se c\u2019era modo di intervenire perch\u00e9 modificassero quella decisione. Gli risposi che non stava n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra. Ho sempre sospettato che farmi fuori dalle liste del 2013 sia stata una specie di vendetta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Giorgia Meloni le piace?<\/b><br \/>\u00abBrava, meticolosa, studia tantissimo. Il fatto che rispetti le sue azioni, per\u00f2, non vuol dire che condivida le sue decisioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Trump?<\/b><br \/>\u00abMi fa paura. Sta smontando il sistema commerciale che gli stessi Stati Uniti hanno fondato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali sono le sue passioni private?<\/b><br \/>\u00abIl calcio. Oltre alla Fiorentina, di cui sono tifoso da sempre, nel tempo libero guardo tantissime partite. Mi piace analizzare le tattiche e le strategie degli allenatori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Morire le fa paura?<\/b><br \/>\u00abSe la testa mi aiuta, come sta facendo ancora, spero di andare avanti ancora per un po\u2019\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>All\u2019aldil\u00e0 ci pensa?<\/b><br \/>\u00abNo. Per un motivo semplicissimo. Mi ha convinto la tesi di Corrado Augias: se esistesse, in un modo o nell\u2019altro l\u2019avremmo gi\u00e0 scoperto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-24T22:06:51+02:00\">24 agosto 2025 ( modifica il 24 agosto 2025 | 22:06)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Tommaso Labate L&#8217;ex premier che \u00e8 stato anche ai vertici di Fmi e Banca d&#8217;Italia: \u00abCiampi congiur\u00f2&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66866,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[5781,51820,51821,579,51822,51823,51824,51825,51826,9865,51827,51806,32,33,34008,51807,51808,2482,47592,1421,51798,51802,2436,721,2387,51809,2712,51799,6682,3707,51810,2711,1368,51800,1109,10407,12424,123,203,1115,768,1909,16394,5632,2709,2266,51811,28628,45,19675,19676,3086,51812,127,21328,832,204,1537,90,1599,89,51813,51797,51803,51814,15416,22,1285,1229,51815,51804,51816,1538,1539,1354,1693,3268,330,51817,29,7987,5238,4958,975,2466,8004,135,51801,5943,51818,987,51819,22352,6977,2099,7351,16931,3414,47261,6713,51805,9262,2200,4468,2938,3714],"class_list":{"0":"post-66865","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-accanto","9":"tag-accanto-castro","10":"tag-accanto-castro-cuochi","11":"tag-accordo","12":"tag-accordo-questione","13":"tag-accordo-questione-rapporti","14":"tag-aggiungeva","15":"tag-aggiungeva-voce","16":"tag-aggiungeva-voce-venivano","17":"tag-agricoltura","18":"tag-agricoltura-cuba","19":"tag-alema","20":"tag-andare","21":"tag-appuntamento","22":"tag-aragosta","23":"tag-avana","24":"tag-azeglio","25":"tag-azione","26":"tag-baffi","27":"tag-banca","28":"tag-banca-italia","29":"tag-bankitalia","30":"tag-berlusconi","31":"tag-calcio","32":"tag-carlo","33":"tag-carlo-azeglio","34":"tag-castro","35":"tag-ciampi","36":"tag-cominciare","37":"tag-commercio","38":"tag-comunisti","39":"tag-cuba","40":"tag-decisione","41":"tag-dini","42":"tag-direttore","43":"tag-disse","44":"tag-donatella","45":"tag-elezioni","46":"tag-entertainment","47":"tag-entrare","48":"tag-esteri","49":"tag-famiglia","50":"tag-farmi","51":"tag-fazio","52":"tag-fidel","53":"tag-firenze","54":"tag-firenze-venne","55":"tag-fondato","56":"tag-fondo","57":"tag-fondo-monetario","58":"tag-fondo-monetario-internazionale","59":"tag-formato","60":"tag-formato-uniti","61":"tag-governatore","62":"tag-guardo","63":"tag-internazionale","64":"tag-intrattenimento","65":"tag-it","66":"tag-italia","67":"tag-italiano","68":"tag-italy","69":"tag-koch","70":"tag-lamberto","71":"tag-lamberto-dini","72":"tag-letta","73":"tag-liceo","74":"tag-maggioranza","75":"tag-massimo","76":"tag-moglie","77":"tag-moglie-donatella","78":"tag-monetario","79":"tag-monetario-internazionale","80":"tag-music","81":"tag-musica","82":"tag-ne","83":"tag-nome","84":"tag-ottima","85":"tag-palazzo","86":"tag-palazzo-koch","87":"tag-partito","88":"tag-patto","89":"tag-paura","90":"tag-piace","91":"tag-piano","92":"tag-pochi","93":"tag-prendere","94":"tag-presidente","95":"tag-prodi","96":"tag-riso","97":"tag-ritrovai","98":"tag-roma","99":"tag-sarcinelli","100":"tag-scelse","101":"tag-sergio","102":"tag-sistema","103":"tag-sottoscritto","104":"tag-tesoro","105":"tag-uniti","106":"tag-vanoni","107":"tag-venne","108":"tag-verdini","109":"tag-vertici","110":"tag-vinto","111":"tag-visita","112":"tag-voce","113":"tag-washington"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66865\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}