{"id":669043,"date":"2026-09-07T06:04:17","date_gmt":"2026-09-07T06:04:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669043\/"},"modified":"2026-09-07T06:04:17","modified_gmt":"2026-09-07T06:04:17","slug":"pensione-anticipata-per-tutti-a-64-anni-la-proposta-di-riforma-a-chi-conviene-lasciare-prima-il-lavoro-e-gli-effetti-sullassegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669043\/","title":{"rendered":"Pensione anticipata (per tutti) a 64 anni, la proposta di riforma: a chi conviene lasciare prima il lavoro e gli effetti sull\u2019assegno"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La Lega propone i 64 anni anche per i lavoratori nel sistema misto. Le simulazioni Cgil: tagli fino a 366 euro al mese e possibile uso del Tfr<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Consentire l\u2019uscita anticipata a 64 anni anche a chi ha cominciato a lavorare prima del 1996. In vista dell\u2019apertura del cantiere della nuova legge di Bilancio, la Lega torna sulla<b> proposta di usare il Tfr per lasciare prima il lavoro<\/b>. Come ha illustrato anche\u00a0il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon in <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/pensioni\/25_agosto_25\/durigon-pensioni-intervista-9d4612bf-25e8-4140-a86c-92d27db5bxlk.shtml\" title=\"Claudio Durigon: \u00abIl Tfr come rendita per andare in pensione a 64 anni. Opzione donna va rafforzata\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un\u2019intervista al Corriere<\/a>\u00a0del 25 agosto scorso,\u00a0<b>la platea verrebbe allargata ai lavoratori nel sistema misto<\/b>.\u00a0La flessibilit\u00e0 avrebbe per\u00f2 una condizione, ovvero<b> il ricalcolo interamente contributivo della pensione<\/b> e, per chi non raggiunge l\u2019importo minimo richiesto, <b>l\u2019impiego di una parte del Tfr<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo le simulazioni aggiornate al 6 settembre 2026 dall\u2019Osservatorio previdenza della Cgil, nei tre profili esaminati<b> il ricalcolo determinerebbe una riduzione del 10,6%<\/b>, equivalente a una perdita permanente compresa tra 183 e 366 euro lordi al mese. Non sarebbe per\u00f2 una penalizzazione uguale per tutti: l\u2019esito effettivo dipenderebbe dalla storia contributiva e dalle retribuzioni percepite prima e dopo il 1996.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Come funzionerebbe la proposta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi la possibilit\u00e0 di lasciare il lavoro a 64 anni \u00e8 riservata ai cosiddetti contributivi puri<\/b>, cio\u00e8 a chi ha iniziato a versare dal primo gennaio 1996. La Lega vorrebbe aprire lo stesso canale anche a chi possiede contributi anteriori a quella data e ricade quindi nel sistema misto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo la proposta,<b> l\u2019uscita sarebbe volontaria e richiederebbe almeno 25 anni di contributi<\/b>. Il lavoratore dovrebbe per\u00f2 accettare che l\u2019intera pensione, compresa la parte maturata prima del 1996, venga calcolata con il metodo contributivo. Resterebbe inoltre una soglia minima:<b> l\u2019assegno dovrebbe essere pari ad almeno tre volte quello sociale<\/b>. Nel 2026 l\u2019assegno sociale \u00e8 salito a 546,24 euro e la soglia aggiornata \u00e8 quindi pari a 1.638,72 euro lordi mensili.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2022, per accedere alla pensione a 64 anni, era necessario maturare un assegno pari ad almeno 1.310,68 euro mensili. In quattro anni la soglia \u00e8 quindi aumentata di 328,04 euro. Secondo la nuova analisi della Cgil,<b> per produrre questa differenza servirebbe un montante contributivo aggiuntivo di circa 83.851 euro, equivalente a quasi 254 mila euro di retribuzione lorda\u00a0<\/b>complessiva nell\u2019arco della carriera. Nel 2030 la soglia viene stimata in 1.818,94 euro mensili: 508,26 euro in pi\u00f9 rispetto al 2022. Il montante aggiuntivo necessario salirebbe a circa 129.863 euro, corrispondenti a quasi 394 mila euro di retribuzione lorda.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Pensione anticipata a 64 anni per tutti? Requisiti, tagli all\u2019assegno e uso del Tfr nella proposta della Lega\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9d2420045c2.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9d2420045c2.png\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per chi non riuscisse a raggiungerla con la sola pensione pubblica, Durigon propone di <b>trasformare in rendita il Tfr accantonato presso l\u2019Inps<\/b>. Platea e modalit\u00e0 operative devono per\u00f2 essere definite: non tutto il Tfr dei dipendenti privati \u00e8 infatti depositato presso il Fondo di Tesoreria dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019intervista al Corriere, il sottosegretario aveva fatto questo esempio: un lavoratore che a 64 anni abbia maturato una pensione di 1.300 euro potrebbe ricavare altri 400 euro mensili dal Tfr, superare la soglia e lasciare il lavoro. Durigon aveva inoltre prospettato una tassazione agevolata della rendita e assicurato che non sarebbero state pregiudicate l\u2019eventuale reversibilit\u00e0 della pensione e la tutela della componente derivante dal Tfr. In assenza di un testo normativo, tuttavia, coefficienti, trattamento fiscale e disciplina in caso di morte restano ancora da precisare.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Pensione anticipata a 64 anni per tutti? Requisiti, tagli all\u2019assegno e uso del Tfr nella proposta della Lega\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9d241e8983f.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9d241e8983f.png\"\/><\/p>\n<p>    Quanto costerebbe il ricalcolo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per misurare gli effetti sui lavoratori nel sistema misto, la Cgil ha costruito <b>tre profili-tipo<\/b>. In tutti i casi il dipendente arriva a 64 anni con 40 anni di contribuzione: nove maturati entro il 1995 e 31 dal 1996 in avanti. Le retribuzioni lorde finali considerate sono di 35 mila, 50 mila e 70 mila euro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il primo profilo<\/b> \u00e8 quello di un lavoratore con una retribuzione lorda finale di 35 mila euro annui. A 64 anni, dopo 40 anni di contributi, avrebbe maturato con il sistema misto una pensione di 1.726,15 euro lordi al mese. Per utilizzare il nuovo canale dovrebbe per\u00f2 accettare il ricalcolo interamente contributivo: l\u2019assegno scenderebbe cos\u00ec a 1.543,38 euro, con una perdita permanente di 182,77 euro al mese, pari a 2.376 euro lordi all\u2019anno. Il ricalcolo lo farebbe inoltre scendere sotto la soglia di 1.638,72 euro necessaria per uscire: dovrebbe quindi trasformare in rendita circa 24.360 euro di Tfr.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il secondo profilo<\/b> riguarda un lavoratore con una retribuzione finale di 50 mila euro lordi annui. Anche in questo caso si ipotizzano 64 anni di et\u00e0 e 40 anni di contributi, nove dei quali anteriori al 1996. La pensione maturata con il sistema misto sarebbe di 2.465,93 euro lordi mensili. Accettando il ricalcolo contributivo, l\u2019importo scenderebbe a 2.204,84 euro: 261,09 euro in meno al mese e circa 3.394 euro all\u2019anno. L\u2019assegno resterebbe comunque superiore alla soglia, quindi non sarebbe necessario utilizzare il Tfr.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il terzo profilo<\/b> \u00e8 quello di un lavoratore con una retribuzione finale di 70 mila euro lordi annui. Con il sistema misto avrebbe maturato a 64 anni una pensione di 3.452,31 euro al mese. Il ricalcolo contributivo ridurrebbe l\u2019assegno a 3.086,77 euro, con una perdita permanente di 365,54 euro mensili, pari a circa 4.752 euro all\u2019anno. Non avrebbe bisogno di utilizzare il Tfr per raggiungere la soglia. Se al nuovo canale fosse applicato anche il tetto previsto per l\u2019attuale pensione anticipata contributiva, nei primi anni l\u2019assegno effettivamente pagato scenderebbe ulteriormente a 3.059,25 euro mensili.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In tutti e tre gli esempi la Cgil applica una riduzione prudenziale del 10,6%, ponderata sulla composizione della carriera ipotizzata. Il dato non rappresenta quindi un taglio fissato dalla proposta: la perdita reale cambierebbe in base al numero di anni anteriori al 1996, alle retribuzioni percepite in quel periodo e alla dinamica dell\u2019intera carriera.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Pensione anticipata a 64 anni per tutti? Requisiti, tagli all\u2019assegno e uso del Tfr nella proposta della Lega\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9d241d4e6b1.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/6a9d241d4e6b1.png\"\/><\/p>\n<p>    \u200bIl Tfr trasformato in rendita<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il Tfr impiegato per raggiungere la soglia non sarebbe formalmente perduto, perch\u00e9 tornerebbe al lavoratore attraverso pagamenti mensili<\/b>. Verrebbe per\u00f2 meno la disponibilit\u00e0 immediata del capitale, che non potrebbe pi\u00f9 essere utilizzato per estinguere un mutuo, sostenere una spesa familiare o essere investito liberamente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel profilo da 35 mila euro, inoltre, si produrrebbe una doppia conseguenza: prima la pensione pubblica verrebbe ridotta dal ricalcolo, poi il lavoratore dovrebbe utilizzare circa 24.360 euro della propria liquidazione per recuperare almeno i 95,34 euro mensili mancanti. La pensione pubblica rimarrebbe pari a 1.543,38 euro; la differenza necessaria per superare la soglia sarebbe finanziata con il suo salario differito.<\/p>\n<p>    Il possibile tetto per gli assegni pi\u00f9 alti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se si ipotizza che al nuovo canale vengano applicate anche le altre regole dell\u2019attuale pensione anticipata contributiva, compreso il limite di cinque volte il trattamento minimo fino al raggiungimento dell\u2019et\u00e0 di vecchiaia, seguendo l\u2019ipotesi Cgil, ai valori del 2026 il tetto sarebbe di 3.059,25 euro mensili. Nei primi due profili non produrrebbe conseguenze. Nel caso del lavoratore con retribuzione finale di 70 mila euro, invece, l\u2019assegno ricalcolato di 3.086,77 euro verrebbe ridotto di altri 27,52 euro, fino a 3.059,25. La decurtazione aggiuntiva cesserebbe al raggiungimento dell\u2019et\u00e0 di vecchiaia, mentre quella determinata dal ricalcolo rimarrebbe permanente.<\/p>\n<p>    Una minore pensione fino a oltre 110 mila euro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Proiettando la riduzione sulla speranza di vita residua a 64 anni utilizzata nell\u2019analisi, la Cgil stima una minore pensione cumulata di circa:<br \/>* 55 mila euro per il profilo da 35 mila euro;<br \/>* 79 mila euro per quello da 50 mila;<br \/>* oltre 110 mila euro per quello da 70 mila.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per le donne, in ragione della maggiore speranza di vita, la riduzione cumulata potrebbe risultare ancora pi\u00f9 elevata.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questi importi non rappresentano per\u00f2 il saldo economico complessivo della scelta. Misurano la minore pensione derivante dal ricalcolo e, nel terzo profilo, dal tetto, ma non sottraggono il valore degli assegni percepiti nei tre anni guadagnati con l\u2019anticipo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi esce a 64 anni comincia infatti a ricevere la pensione prima di chi aspetta l\u2019et\u00e0 di vecchiaia. Chi rimane al lavoro, d\u2019altra parte, continua a versare contributi e accede alla pensione con un montante pi\u00f9 elevato e un coefficiente di trasformazione pi\u00f9 favorevole. Senza una posizione contributiva individuale non \u00e8 quindi possibile individuare un punto di pareggio valido per tutti.<\/p>\n<p>    Chi rischierebbe di rimanere escluso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per molti lavoratori il problema si porrebbe ancora prima della valutazione sulla convenienza: potrebbero non raggiungere affatto la soglia. La Cgil prende come riferimento la retribuzione media annua dei dipendenti privati nel 2024, pari a 24.486 euro lordi. La media degli uomini \u00e8 di 27.967 euro, quella delle donne si ferma a 19.833 euro. Con una retribuzione di 24.486 euro, la pensione contributiva stimata a 64 anni sarebbe di 893 euro mensili dopo 25 anni di versamenti, 1.100 euro dopo 30 anni e 1.546 euro dopo 40 anni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle simulazioni del sindacato, con 25 o 30 anni di contribuzione non basterebbe neppure trasformare in rendita tutto il Tfr maturato. Soltanto con 40 anni una parte consistente della liquidazione permetterebbe di superare la soglia attuale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019estensione al sistema misto allargherebbe dunque la platea dal punto di vista giuridico, ma potrebbe lasciare fuori\u00a0<b>dipendenti con redditi bassi, carriere discontinue, periodi di part-time o interruzioni legate al lavoro di cura<\/b>.<\/p>\n<p>    A chi potrebbe convenire<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La proposta potrebbe risultare interessante per chi possiede una pensione gi\u00e0 superiore alla soglia<\/b>, ha pochi anni nel sistema retributivo e considera prioritario lasciare il lavoro in anticipo. <b>Pi\u00f9 contenuta \u00e8 la quota maturata prima del 1996, minore tende a essere l\u2019effetto del ricalcolo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La pensione a 64 anni sarebbe quindi \u00abper tutti\u00bb soltanto nel senso dell\u2019apertura anche al sistema misto. Non rappresenterebbe un diritto incondizionato all\u2019uscita, ma un\u2019opzione subordinata alla soglia economica e finanziata in larga misura dal lavoratore attraverso un assegno pubblico pi\u00f9 basso e, quando necessario, una parte della propria liquidazione.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-07T07:43:51+02:00\">7 settembre 2026 ( modifica il 7 settembre 2026 | 07:43)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n La Lega propone i 64 anni anche per i lavoratori nel sistema misto. 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