{"id":669506,"date":"2026-09-07T12:20:18","date_gmt":"2026-09-07T12:20:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669506\/"},"modified":"2026-09-07T12:20:18","modified_gmt":"2026-09-07T12:20:18","slug":"franceschini-e-i-misteri-del-parkinson-le-ricercatrici-che-hanno-individuato-le-spie-della-malattia-i-pazienti-avevano-prima-uninfiammazione-intestinale-casi-diminuiti-cambiando-dieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669506\/","title":{"rendered":"Franceschini e i misteri del Parkinson, le ricercatrici che hanno individuato le spie della malattia: \u00abI pazienti avevano prima un&#8217;infiammazione intestinale, casi diminuiti cambiando dieta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Sara Busato<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Padova, Luisa Dalla Valle, Francesca Terrin e Nicoletta Ploteghe hanno analizzato le molecole e la loro tossicit\u00e0 nell&#8217;asse intestino-cervello: \u00abLa chiave \u00e8 lo studio della malattia prima che si manifestino i problemi motori\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019infiammazione intestinale potrebbe <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/padova\/cronaca\/26_settembre_01\/franceschini-e-il-parkinson-ricercatori-di-padova-individuano-le-prime-spie-della-malattia-cosi-si-potranno-sviluppare-nuove-cure-e127b7aa-2b3d-45b6-abee-078206579xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">precedere i danni al cervello<\/a> e i disturbi motori o cognitivi, mentre una diversa predisposizione genetica potrebbe spiegare perch\u00e9, a parit\u00e0 di esposizione, alcuni individui si ammalano e altri no. Sono le due direzioni della ricerca sul Parkinson condotta dalla dottoressa <b>Francesca Terrin<\/b> e coordinata dalle professoresse <b>Nicoletta Plotegher <\/b>e <b>Luisa Dalla Valle <\/b>del dipartimento di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, pubblicata sul \u00abJournal of Biomedical Science\u00bb. Del Parkinson si \u00e8 a lungo parlato dopo <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_agosto_31\/dario-franceschini-parkinson-intervista-6323e801-d5eb-4e9e-8b5e-c9e3b4b3cxlk.shtml\" title=\"Franceschini: \u00abHo il Parkinson, \u00e8 stata una botta tremenda. Delrio mi disse \u201ctrascini i piedi\u201d. Poi equilibrio e parola. Il primo pensiero fu per mia moglie e le mie figlie\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">le parole che il senatore Dario Franceschini ha detto a Fabrizio Roncone<\/a> sul Corriere:\u00a0\u00abHo il Parkinson, una malattia che non si pu\u00f2 prevenire e che non si\u00a0 pu\u00f2 curare, solo rallentare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio su zebrafish e topo ricostruisce come una sostanza di origine vegetale possa favorire l\u2019avvio di processi neurodegenerativi e apre ora un nuovo filone dedicato ai geni che possono aumentare la vulnerabilit\u00e0 individuale. \u00ab<b>Nessuno aveva mai studiato le primissime fasi della malattia<\/b> legata a questa molecola, quando i topi, primo modello animale utilizzato, non manifestano ancora sintomi legati alla neurodegenerazione \u2013 spiega Terrin \u2013. Abbiamo osservato che, prima della comparsa dei danni simili a quelli della SLA o del Parkinson, \u00e8 <a href=\"\">gi\u00e0 presente un\u2019infiammazione intestinale.<\/a> Individuare segnali che precedono i sintomi neurologici \u00e8 importante, perch\u00e9 quando questi si manifestano le cellule del cervello possono essere ormai danneggiate\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al centro dello studio c\u2019\u00e8 il Bssg, beta-sitosterolo beta-D-glucoside, uno sterolo glicosilato contenuto nei semi delle cicadee, piante simili alle palme. La molecola era gi\u00e0 stata collegata all\u2019Als-Pdc, il complesso Sclerosi laterale amiotrofica-Parkinsonismo-Demenza osservato nella popolazione dell\u2019isola di Guam. Si tratta di una malattia complessa, caratterizzata dalla compresenza, in combinazioni differenti, di sintomi simili alla SLA e al Parkinson e di forme di demenza. <b>I casi sono diminuiti con il cambiamento della dieta locale<\/b>, nella quale quei semi venivano consumati per periodi prolungati e in quantit\u00e0 consistenti. Il legame tra il Bssg e la patologia era dunque noto, ma non era ancora chiaro il meccanismo attraverso il quale la molecola esercitasse la propria tossicit\u00e0. Le ricercatrici hanno effettuato esposizioni brevi nelle larve di zebrafish e trattamenti cronici negli animali adulti e nei topi, cercando di riprodurre un\u2019assunzione prolungata.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il gruppo padovano si \u00e8 concentrato soprattutto sulle fasi iniziali, quando non sono ancora presenti difficolt\u00e0 motorie, paralisi o alterazioni cognitive, riscontrando gi\u00e0 un marcato stato infiammatorio intestinale. I risultati ottenuti suggeriscono una possibile interazione del Bssg con <b>il recettore dei glucocorticoidi, attraverso il quale agisce il cortisolo.<\/b> \u00abNell\u2019intestino, livelli fisiologici di cortisolo contribuiscono a contrastare l\u2019infiammazione, a preservare l\u2019integrit\u00e0 della barriera intestinale, a limitare l\u2019ingresso di batteri e tossine e a modulare la risposta immunitaria\u00bb, spiega Dalla Valle. Il Bssg probabilmente si lega al recettore in un punto diverso rispetto al cortisolo, ma ne riduce comunque l\u2019attivit\u00e0. In questo modo verrebbe indebolito uno dei meccanismi naturali con cui l\u2019organismo controlla l\u2019infiammazione e l\u2019omeostasi intestinale.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le analisi hanno rilevato l\u2019attivazione di numerosi geni infiammatori, modificazioni della mucosa e alterazioni della motilit\u00e0 e della funzionalit\u00e0 intestinale. Con il contributo della professoressa Maria Cecilia Giron sono state osservate anche alterazioni della funzione neuromuscolare e della contrattilit\u00e0 intestinale dello zebrafish, attraverso analisi fisiologiche ex vivo, solitamente applicate al topo. I primi dati sul microbiota di entrambe le specie suggeriscono inoltre una disbiosi, cio\u00e8 <b>uno squilibrio della comunit\u00e0 di microrganismi che vive nell\u2019intestino.<\/b> Da qui il possibile coinvolgimento dell<b>\u2019asse intestino-cervello,<\/b> la rete di comunicazione che collega l\u2019apparato digerente al sistema nervoso attraverso vie nervose, immunitarie e metaboliche. Un\u2019infiammazione persistente, insieme all\u2019alterazione della barriera intestinale e alla disbiosi, potrebbe favorire successivamente la neuroinfiammazione e la neurodegenerazione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si tratta per\u00f2 di una ricerca di base condotta su modelli animali e su un\u2019esposizione non paragonabile alla dieta comune. Il valore del modello consiste nell\u2019aver permesso di mettere a fuoco un meccanismo biologico che potrebbe avere implicazioni pi\u00f9 ampie. \u00abQuando compaiono i sintomi delle malattie neurodegenerative, i danni ai neuroni sono spesso gi\u00e0 importanti \u2013 osserva Plotegher \u2013. <b>Capire che cosa accade nelle fasi prodromiche<\/b> potrebbe aiutare, in futuro, a sviluppare strategie capaci di intervenire prima\u00bb. Il prossimo passo sar\u00e0 approfondire le alterazioni precoci nel cervello e nel midollo spinale e individuare eventuali varianti genetiche capaci di rendere alcuni individui pi\u00f9 vulnerabili. A Guam, infatti, persone esposte alla stessa alimentazione, persino all\u2019interno della medesima famiglia, non si ammalavano tutte e presentavano manifestazioni differenti della patologia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0\u00abAccanto alla possibile causa ambientale c\u2019\u00e8 un background genetico che pu\u00f2 aumentare o diminuire la probabilit\u00e0 di sviluppare la malattia \u2013 aggiunge Terrin \u2013. Stiamo cercando di <b>individuare i geni che potrebbero rendere un individuo pi\u00f9 vulnerabile alle patologie neurodegenerative<\/b>\u00bb. Con l\u2019aiuto di un genetista delle popolazioni, il professor Massimo Mezzavilla, il gruppo confronter\u00e0 quindi patrimoni genetici differenti per capire come predisposizione individuale e fattori ambientali possano combinarsi, avviando un processo patologico molto prima dei segnali visibili e, forse, proprio nell\u2019intestino.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/padova\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_padova\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Padova<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-07T07:05:08+02:00\">7 settembre 2026 ( modifica il 7 settembre 2026 | 07:05)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Sara Busato Padova, Luisa Dalla Valle, Francesca Terrin e Nicoletta Ploteghe hanno analizzato le molecole e la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":669507,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[57815,5143,5270,316,194864,194865,2111,128247,211079,25979,341320,16869,6880,1045,369106,4970,2094,2781,72330,420,5774,8589,7973,93936,8590,7504,41527,19267,5701,369107,3958,15303,19714,239,12311,28037,53070,14432,148128,47945,55090,194871,1537,90,89,29752,369108,370,166036,5153,2506,5044,4628,100193,349564,61638,54510,9839,2954,4565,240,28610,373,2128,352425,2746,337070],"class_list":["post-669506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alterazioni","tag-analisi","tag-animali","tag-asse","tag-asse-intestino","tag-asse-intestino-cervello","tag-aumentare","tag-barriera","tag-barriera-intestinale","tag-beta","tag-bssg","tag-capaci","tag-capire","tag-casi","tag-casi-diminuiti","tag-cercando","tag-cervello","tag-condotta","tag-cortisolo","tag-danni","tag-demenza","tag-dieta","tag-differenti","tag-diminuiti","tag-disbiosi","tag-esposizione","tag-fasi","tag-favorire","tag-francesca","tag-francesca-terrin","tag-franceschini","tag-geni","tag-guam","tag-health","tag-individuale","tag-individuare","tag-individui","tag-infiammazione","tag-infiammazione-intestinale","tag-intestinale","tag-intestino","tag-intestino-cervello","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-luisa","tag-luisa-valle","tag-malattia","tag-manifestano","tag-meccanismo","tag-modello","tag-molecola","tag-motori","tag-neurodegenerative","tag-neurodegenerazione","tag-nicoletta","tag-osservato","tag-padova","tag-parkinson","tag-possibile","tag-salute","tag-simili","tag-sintomi","tag-studio","tag-terrin","tag-valle","tag-zebrafish"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=669506"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669506\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/669507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=669506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=669506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=669506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}