{"id":669801,"date":"2026-09-07T16:17:14","date_gmt":"2026-09-07T16:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669801\/"},"modified":"2026-09-07T16:17:14","modified_gmt":"2026-09-07T16:17:14","slug":"still-standing-ancora-in-piedi-al-si-fest-in-mostra-la-forza-e-la-resistenza-della-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669801\/","title":{"rendered":"\u00abStill standing\u00bb, ancora in piedi: al Si Fest in mostra la forza e la resistenza della fotografia"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Enea Conti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Savignano immagini festival \u00e8 una delle vetrine pi\u00f9 importanti della fotografia artistica in Europa e si tiene a Savignano sul Rubicone. In programma 15 mostre<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sono due parole liberatorie in un decennio sempre pi\u00f9 spartiacque nella storia contemporanea: dalla pandemia, alla guerra in Ucraina, all\u2019umanit\u00e0 fatta a pezzi in Medio Oriente. Immagini quotidiane di vita collettiva che stimolano l\u2019assuefazione, diventano lo sfondo in Occidente e in Europa a un benessere precario, quando va bene e ai drammi personali, al \u00abdannato vivere\u00bb che prima o poi tocca ogni individuo. E allora <b>\u00abStill standing\u00bb, ancora in piedi<\/b>. Due parole che confortano quelle che compongono il titolo dell\u2019edizione 2026 del <b>Si Fest<\/b>, il Savignano immagini festival, una delle vetrine pi\u00f9 importanti della fotografia artistica in Europa a Savignano sul Rubicone: l\u2019invito e alla resistenza collettiva e interiore e alla ricerca di uno spazio di \u00abresistenza\u00bb nel contesto della fotografia, una delle strade utili  a ritrovare l\u2019esclusiva di una forma artistica che usa un linguaggio, quello delle immagini, che tiranneggia nella vita quotidiana, dai media fino ai social network.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il festival inaugurer\u00e0 il prossimo 11 settembre e le mostre resteranno aperte nei due weekend successivi<\/b>: dall\u201911 al 13 settembre, dal 19 al 20 e dal 26  al 27 settembre. La direzione artistica \u00e8 curata da Manila Camarini, la storica manifestazione \u00e8 organizzata dall\u2019associazione Savignano Immagini, con il sostegno del Comune di Savignano sul Rubicone.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Robin<\/b> <b>De Puy<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sono quindici le mostre che compongono l\u2019itinerario espositivo<\/b> nel centro di Savignano sul Rubicone: l\u2019edizione \u00e8 la numero 35. In mostra autori contemporanei internazionali: nelle sale allestite lo sguardo spazia in tutti gli angoli del pianeta. C\u2019\u00e8 l\u2019America \u00abnuda\u00bb e fragile di <b>Robin<\/b> <b>De Puy<\/b> fotografa quarantenne di origine tedesca: ha immortalato i volti degli statunitensi meno abituati ai riflettori, dal 2022 al 2024. Gli Usa gi\u00e0 segnati dall\u2019avvento di Trump ancor prima della sua rielezione appaiono fragili nei volti dei cittadini pi\u00f9 comuni lontano dalle luci di Manhattan e Las Vegas e dall\u2019idea \u2013 talvolta mitizzata talvolta stigmatizzata -maturata nei pregiudizi dell\u2019Europa. C\u2019\u00e8 la storia di Emily, una bimba ritratta vicino ai giardini pubblici di un isolato. \u00abLa sua disabilit\u00e0 cognitiva \u2013 spiega De Puy &#8211; a volte rende le cose pi\u00f9 difficili, ma grazie alla presenza amorevole della sua sorella maggiore Kenzie, di 15 anni, del fratellino Lucas, di 8, della mamma Ashley, di 40, e del cane Piper, riesce ad affrontare la vita in modo piuttosto spensierato. A differenza di molti genitori in difficolt\u00e0, sua madre, con l&#8217;aiuto della scuola e dei medici, \u00e8 riuscita a farsi strada nella complessa burocrazia americana, ottenendo come risultato una bambina felice, sana e inserita a scuola. Senza quell&#8217;aiuto non ce l&#8217;avrei fatta. Come un gattino, Emily gioca nell&#8217;erba\u00bb, chiosa la fotografa.<\/p>\n<p>    <b>Alba Zari<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Still Standing ammanta anche l\u2019opera personale e liberatoria di <b>Alba Zari<\/b> in Occult. L\u2019autrice ha intrapreso un viaggio catartico alle origini della sua vita e di quella della sua famiglia. \u00c8 scesa in una spirale controversa, quella della setta Children of God, dove la promessa di una libert\u00e0 sessuale e di una vita solo superficialmente connessa con quella \u201cmitica\u201d dei \u201cfigli dei fiori\u201d non era nient\u2019altro che un\u2019esca, una porta aperta su un mondo dove regnavano sfruttamento sessuale, prostituzione, abusi. Alba Zari, che sar\u00e0 ospite al festival nei giorni di apertura, \u00e8 nata a Bangkok, in Thailandia, nel 1987 e ha vissuto l\u00ec fino all&#8217;et\u00e0 di otto anni, per poi trasferirsi in Italia (inizialmente a Trieste e successivamente a Bologna, dove si \u00e8 laureata al DAMS). La sua storia e le sue origini familiari vengono indagate in Occult: le immagini anche quando restituiscono la bellezza di corpi e tramonti ripercorrono la storia della sua famiglia all&#8217;interno della setta Children of God. Attraverso immagini, documenti e materiali d&#8217;archivio, la ricerca affronta i temi del controllo e della costruzione della verit\u00e0: ancora oggi Alba Zari non sa chi sia il suo padre biologico.<\/p>\n<p>    <b>Alfredo Bosco, Pietro Masturzo e Jack Califano<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A tratteggiare la veemenza (e gli effetti della violenza) dei conflitti aperti nel pianeta \u00e8 un\u2019importante mostra collettiva che riunisce i lavori di<b> Alfredo Bosco, Pietro Masturzo e Jack Califano<\/b>, tre autori impegnati a raccontare comunit\u00e0 messe a dura prova da oppressivi sistemi di potere. \u00abBosco \u2013 spiegano dal Si Fest &#8211; documenta le ferite della guerra in Ucraina e la determinazione della popolazione a ricostruire la propria vita tra le macerie; Masturzo osserva la Palestina quotidiana, dove la semplice sopravvivenza e la riaffermazione della propria presenza assumono una valenza politica; Califano si concentra sulle comunit\u00e0 migranti negli Stati Uniti colpite dalle politiche dell&#8217;Ice, raccontando la difesa del diritto all&#8217;esistenza di famiglie ristrette nell&#8217;incertezza\u00bb.<\/p>\n<p>    La quotidianit\u00e0 e l&#8217;identit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra gli altri completano il percorso espositivi <b>Lars Tunbj\u00f6rk con Vinter<\/b>: fotografie che cristallizzano la quotidianit\u00e0 dei lunghi mesi invernali in Scandinavia. Qui emerge il racconto di una resistenza silenziosa fatta di solitudine, perseveranza e gesti ordinari capaci di attraversare il tempo e il buio. E ancora <b>Robbie Lawrence<\/b> che, in Long Walk Home immortala gli Highland Games tra la Scozia e gli Stati Uniti, trasformando una tradizione popolare in un&#8217;indagine sull&#8217;evoluzione dell&#8217;identit\u00e0 culturale e sulla forza della memoria collettiva. Vale la pena lasciare la parola gli organizzatori: \u00abI confini dell&#8217;identit\u00e0 e delle aspettative sociali vengono interrogati da <b>Andi G\u00e1ldi Vink\u00f3<\/b> nel progetto Sorry I Gave Birth I Disappeared But Now I&#8217;m Back, dove il tema della resistenza si sposta nel territorio della maternit\u00e0, misurandosi con il corpo, il tempo e i modelli culturali consolidati. In Black Stone Burns,<b> Olga Sokal<\/b> viaggia attraverso i paesaggi segnati dall&#8217;industria estrattiva e dal carbone, soffermandosi sulla convivenza tra le comunit\u00e0 locali e le conseguenze delle trasformazioni ambientali ed economiche, alla ricerca di nuove possibilit\u00e0 di futuro\u00bb.<\/p>\n<p>    Gli orari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le mostre, a cui si accede pagando un biglietto unico, resteranno aperte l\u201911 e il 12 settembre dalle ore 18 alle 24,  il 13 settembre dalle 9 alle 20. Il 19-20, 26-27 settembre resteranno aperte dalle 10 alle 20. L&#8217;inaugurazione \u00e8 fissata per venerd\u00ec 11 settembre alle 18:00 con il taglio del nastro del sindaco Nicola Dellapasqua, l&#8217;apertura dell&#8217;area dedicata ai libri (Spazio LiFE) e delle mostre visitabili fino a mezzanotte.\u00a0<\/p>\n<p>    Gli appuntamenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima serata offrir\u00e0 anche appuntamenti imperdibili come la proiezione del docufilm Il granchio nudo dedicato a Marco Pesaresi (ore 20:45 al Cinema Moderno) e il dj set di Jolly Mare a partire dalle 22:30.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La manifestazione entrer\u00e0 nel vivo sabato 12 settembre (con mostre aperte dalle 9:00 alle 24:00) dando il via alle celebri letture portfolio, un&#8217;occasione unica per confrontarsi con photo editor, curatori e grandi firme della fotografia come Mario Cresci, Alfredo Bosco, Olga Sokal e la stessa Alba Zari. Il pubblico potr\u00e0 inoltre partecipare a visite guidate d&#8217;eccezione insieme alla direttrice artistica Manila Camarini e agli autori, oltre a seguire numerose presentazioni editoriali \u2014 tra cui il dialogo con il maestro Guido Guidi \u2014 e a godersi il concerto serale del trio soul-blues Canaloa.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La giornata conclusiva di domenica 13 settembre vedr\u00e0 le mostre aperte fino alle 21:00, accompagnate da altre visite guidate con gli autori (tra cui Alba Zari e Alfredo Bosco) e da ulteriori presentazioni di libri fotografici. Il momento clou del festival \u00e8 previsto per le 18:00 con la cerimonia di premiazione, durante la quale verranno assegnati il prestigioso <b>Premio Marco Pesaresi per il fotoreportage (giunto alla sua venticinquesima edizione) e il Premio Portfolio \u00abWerther Colonna\u00bb Si Fest 2026.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/corrieredibologna.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_bologna\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Bologna<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-07T17:16:42+02:00\">7 settembre 2026 ( modifica il 7 settembre 2026 | 17:16)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Enea Conti Savignano immagini festival \u00e8 una delle vetrine pi\u00f9 importanti della fotografia artistica in Europa e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":669802,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[24,8714,369233,10112,369235,369243,23138,915,16855,1615,1613,1614,10457,369244,1611,1610,7461,38650,369245,369246,28579,369247,39961,369248,369249,12593,201653,931,277,369236,1612,2239,7090,203,3085,1909,7216,41838,4631,369250,369251,34534,4663,65053,369252,193576,77,3576,102041,7808,12272,369253,369254,2666,369255,369256,204,1537,90,89,16600,369257,1609,13720,80416,369258,4047,74185,369237,369259,369260,632,1617,369261,369262,633,369263,69374,369264,369238,14412,53948,369239,614,74192,74190,369240,74193,407,369241,66561,186060,369242,1567,369234],"class_list":["post-669801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-aiuto","tag-alba","tag-alba-zari","tag-alfredo","tag-alfredo-bosco","tag-alfredo-bosco-pietro","tag-aperte","tag-apertura","tag-appuntamenti","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-artistica","tag-artistica-europa","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-autori","tag-bosco","tag-bosco-pietro","tag-bosco-pietro-masturzo","tag-califano","tag-camarini","tag-children","tag-children-of","tag-children-of-god","tag-collettiva","tag-compongono","tag-comunita","tag-de","tag-de-puy","tag-design","tag-edizione","tag-emily","tag-entertainment","tag-europa","tag-famiglia","tag-fatta","tag-fest","tag-festival","tag-festival-vetrine","tag-festival-vetrine-importanti","tag-fotografa","tag-fotografia","tag-fotografia-artistica","tag-fotografia-artistica-europa","tag-god","tag-guerra","tag-guerra-ucraina","tag-guidate","tag-identita","tag-immagini","tag-immagini-festival","tag-immagini-festival-vetrine","tag-importanti","tag-importanti-fotografia","tag-importanti-fotografia-artistica","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jack","tag-jack-califano","tag-libri","tag-manifestazione","tag-manila","tag-manila-camarini","tag-marco","tag-marco-pesaresi","tag-masturzo","tag-masturzo-jack","tag-masturzo-jack-califano","tag-mostra","tag-mostre","tag-mostre-aperte","tag-occult","tag-of","tag-of-god","tag-olga","tag-olga-sokal","tag-puy","tag-resistenza","tag-resteranno","tag-resteranno-aperte","tag-ricerca","tag-rubicone","tag-savignano","tag-savignano-immagini","tag-savignano-rubicone","tag-settembre","tag-settembre-settembre","tag-standing","tag-still","tag-still-standing","tag-storia","tag-zari"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=669801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669801\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/669802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=669801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=669801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=669801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}