{"id":66986,"date":"2025-08-24T22:35:14","date_gmt":"2025-08-24T22:35:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66986\/"},"modified":"2025-08-24T22:35:14","modified_gmt":"2025-08-24T22:35:14","slug":"i-terroristi-e-il-no-a-nuove-elezioni-per-non-perdere-la-striscia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66986\/","title":{"rendered":"i terroristi e il no a nuove elezioni per non perdere la Striscia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Israele<\/strong> sta ottenendo grandi risultati dal punto di vista militare, ma per almeno un decennio ha sottovalutato il ruolo di <strong>Hamas<\/strong> per i gazawi. Quello che \u00e8 successo dentro Gaza fino all\u2019ottobre 2023 \u00e8 il paradigma della simbiosi tra un popolo e chi lo governa. Non c\u2019era un cittadino che non avesse collusioni con i terroristi: nessuno, perch\u00e9 \u00e8 impensabile non vedere e non partecipare se qualcuno sta costruendo qualcosa in casa tua, per esempio nella camera dei bambini.<\/p>\n<p>L\u2019intima connessione tra <strong>Hamas<\/strong> e i <strong>gazawi<\/strong> \u00e8 stata platealmente dimostrata in almeno due occasioni. Innanzitutto quando, dopo i massacri e le nefandezze compiute dai circa 5mila terroristi entrati in Israele, quasi 100mila persone li hanno seguiti per razziare quello che era rimasto e finire il lavoro; un altro caso \u00e8 stata la grande partecipazione popolare nelle disgustose cerimonie di <strong>riconsegna degli ostaggi,<\/strong> molti dei quali morti di fame e torture e, quindi, restituiti nelle bare. Insomma, i Paesi occidentali vogliono far credere che non hanno visto due \u201cpiaghe egiziane\u201d abbattersi su Israele: la grandine e le cavallette. Lo <strong>Stato ebraico<\/strong> (come previsto da Hamas) ha reagito e, ci\u00f2 nonostante, il mondo occidentale lo sta isolando per i \u201cmassacri\u201d e un presunto <strong>\u201cgenocidio\u201d<\/strong> in corso a Gaza. E <strong>l\u2019Italia,<\/strong> ancora una volta, si distingue per \u201cfantasia\u201d.<\/p>\n<p>Israele si trova impantanata e deve trovare una via d\u2019uscita, magari rovesciando il tavolo. La prima mossa dovrebbe essere una vera e propria provocazione, per dimostrare l\u2019impossibilit\u00e0 di attuare i \u201c<strong>due popoli e due Stati\u201d<\/strong>; per far questo dovrebbe dichiarare che a settembre si unir\u00e0 ai \u201cvolenterosi\u201d, riconoscendo uno Stato palestinese (per Israele limitato a Gaza), ponendo la sola condizione di reciprocit\u00e0 e di una garanzia internazionale sull\u2019intangibilit\u00e0 di Israele. E dovrebbe assicurare che non porr\u00e0 nessuna condizione sul governo della Striscia, se non quello che sia regolarmente nominato in un\u2019elezione democratica, garantita dall\u2019<strong>Onu<\/strong> \u2013 o, meglio, dalle grandi potenze, insieme all\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong> \u2013 ovviamente senza Hamas. Israele cos\u00ec spiazzerebbe i suoi detrattori. Eppure tutto questo non basterebbe all\u2019organizzazione terroristica, che \u2013 proprio come fa puntualmente con i negoziati \u2013 boicotterebbe ogni proposta che minaccia il suo dominio della Striscia.<\/p>\n<p>Seconda mossa: stilare un elenco di prodotti farmaceutici che <strong>l\u2019Occidente<\/strong> (a cominciare dai paesucoli dell\u2019alta Toscana) sta mettendo al bando, evidenziando a cosa servono. Dovrebbe chiarire, inoltre, che la \u201cmolecola\u201d fondamentale caratterizzante il singolo farmaco \u00e8 sotto brevetto e perci\u00f2 non possono essere utilizzati prodotti sostitutivi. Terza mossa: rendere pubblici i contratti stipulati con la <strong>Puglia<\/strong> nel settore idrico e idrogeologico, che <strong>Israele<\/strong> dovrebbe ritirare, a prescindere dalle decisioni della Regione, recapitando la motivazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Rendere noti i Paesi per i quali sta risolvendo gli stessi problemi e minacciando, a sua volta, di ritirare i propri brevetti dagli Stati che si allineeranno all\u2019Italia.<\/p>\n<p>Insomma, il riconoscimento (condizionato) dello <strong>Stato di Palestina<\/strong> a <strong>Gaza<\/strong> assesterebbe un colpo tanto forte quanto inatteso alle velleit\u00e0 di Hamas, dimostrando che, al limite, in futuro si potr\u00e0 parlare di \u201ctre Stati\u201d. Il tutto dovrebbe avvenire in permanenza dello stato d\u2019assedio a Gaza City, senza ridurre la pressione militare fino alla risposta. Il piano dovrebbe essere comunicato, tramite le ambasciate, a tutti i Paesi che intendono riconoscere lo Stato di Palestina a settembre.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756074914_983_author-default.jpg\" alt=\"Autore\"\/><\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tRedazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Israele sta ottenendo grandi risultati dal punto di vista militare, ma per almeno un decennio ha sottovalutato il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66987,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-66986","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}