{"id":669976,"date":"2026-09-07T18:39:19","date_gmt":"2026-09-07T18:39:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669976\/"},"modified":"2026-09-07T18:39:19","modified_gmt":"2026-09-07T18:39:19","slug":"sclerosi-multipla-non-e-solo-il-sistema-immunitario-due-maxi-studi-puntano-anche-sui-neuroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/669976\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, non \u00e8 solo il sistema immunitario: due maxi-studi puntano anche sui neuroni"},"content":{"rendered":"<p>Due grandi studi pubblicati il <strong>7 settembre<\/strong> su Nature Genetics modificano in modo significativo il quadro della sclerosi multipla. Non lo capovolgono: la malattia resta caratterizzata da un attacco infiammatorio contro il sistema nervoso centrale e le cellule immunitarie continuano a occupare una posizione decisiva. Tuttavia, i nuovi dati indicano che la predisposizione genetica potrebbe agire non soltanto sull\u2019intensit\u00e0 dell\u2019aggressione immunitaria, ma anche sulla capacit\u00e0 del cervello di resistere al danno e, almeno in parte, di ripararlo.<\/p>\n<p>Questa distinzione \u00e8 essenziale. Non \u00e8 stato individuato \u201cil gene della sclerosi multipla\u201d, perch\u00e9 un gene unico non esiste; n\u00e9 siamo di fronte a un nuovo esame diagnostico. Si tratta invece di una malattia complessa, nella quale numerose varianti genetiche, ciascuna con un effetto limitato, concorrono al rischio insieme ai fattori ambientali. Il valore di questi lavori consiste dunque non nella promessa di una diagnosi immediata, ma nella possibilit\u00e0 di comprendere con maggiore precisione <strong>quali cellule trasformino una predisposizione in malattia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo studio ha esaminato 20.831 persone con sclerosi multipla e 729.220 soggetti di controllo. I ricercatori hanno identificato 236 varianti di suscettibilit\u00e0 esterne alla regione del complesso maggiore di istocompatibilit\u00e0, un\u2019area del genoma fondamentale per la regolazione della risposta immunitaria; quattro di queste varianti appartengono a loci, cio\u00e8 posizioni genetiche, mai segnalati in precedenza. Integrando tali risultati con informazioni ottenute cellula per cellula nel sangue e nel cervello, sono stati poi indicati <strong>76 possibili geni causali<\/strong>.<\/p>\n<p>Innanzitutto, le cellule T, protagoniste della risposta immunitaria, conservano il segnale genetico pi\u00f9 forte. Sarebbe quindi sbagliato concludere che l\u2019origine immunomediata della sclerosi multipla sia stata ridimensionata. In secondo luogo, per\u00f2, sette loci sembrano influire sull\u2019espressione di geni specifici nei neuroni inibitori, le cellule che contribuiscono a controllare l\u2019eccitabilit\u00e0 delle reti cerebrali. \u00c8 questo l\u2019elemento pi\u00f9 nuovo: il rischio genetico non appare confinato al sistema che conduce l\u2019attacco, ma raggiunge anche il tessuto chiamato a sopportarne le conseguenze.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/109303\/acufene-perche-quel-suono-continua-a-imporsi-un-segnale-eeg-apre-una-pista.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_09_06\/ChatGPT_Image_6_set_2026__23_44_14-1788731089693.png--acufene__perche_quel_suono_continua_a_imporsi__un_segnale_eeg_apre_una_pista.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Un esempio particolarmente significativo riguarda <strong>STAT3<\/strong>, una molecola nota per le sue numerose funzioni immunitarie, ma coinvolta anche nella sopravvivenza e nella riparazione dei neuroni. La variante analizzata \u00e8 risultata associata, persino in persone senza sclerosi multipla, ad alcune caratteristiche cognitive e all\u2019integrit\u00e0 della sostanza bianca, vale a dire l\u2019insieme delle fibre che collegano differenti aree del sistema nervoso. Nei pazienti \u00e8 stata inoltre collegata a concentrazioni pi\u00f9 elevate nel sangue di neurofilamento leggero, un indicatore di danno neuroassonale.<\/p>\n<p>Che cosa suggeriscono queste associazioni? Non che sia gi\u00e0 dimostrato un rapporto semplice e definitivo tra una singola variante e la progressione della malattia. Suggeriscono, piuttosto, un\u2019ipotesi biologica coerente: alcuni geni potrebbero aumentare il rischio da un lato favorendo l\u2019infiammazione e, dall\u2019altro, indebolendo la capacit\u00e0 del sistema nervoso di contenerne gli effetti. <strong>Aggressione e resistenza<\/strong>, in altre parole, potrebbero essere due componenti dello stesso processo.<\/p>\n<p>Il secondo studio amplia ulteriormente questa prospettiva, anche perch\u00e9 si basa su popolazioni pi\u00f9 numerose e diversificate: una meta-analisi di 29.374 casi e 1.843.563 controlli appartenenti a quattro gruppi ancestrali ha individuato 22 nuovi loci di suscettibilit\u00e0. Ancora una volta sono emerse soprattutto le cellule T CD4+, comprese diverse popolazioni di T helper, che coordinano la risposta immunitaria, e di T regolatorie, che contribuiscono a limitarla.<\/p>\n<p>Ma la genetica \u00e8 stata anche sovrapposta alle mappe di oltre <strong>74 mila cellule<\/strong> provenienti da lesioni cerebrali. Sono comparsi cos\u00ec segnali nelle cellule endoteliali, che partecipano alla formazione della barriera emato-encefalica, cio\u00e8 il sistema di separazione e controllo tra sangue e tessuto nervoso, e negli astrociti, cellule gliali che svolgono funzioni essenziali per l\u2019equilibrio e il sostegno del cervello. Sistema immunitario, vasi, neuroni e glia non possono quindi essere considerati compartimenti indipendenti: appartengono a una rete biologica nella quale il danno si prepara, si propaga e pu\u00f2 diventare persistente.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/109290\/cellule-staminali-del-sangue-trovata-una-leva-che-le-moltiplica-500-volte.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_09_06\/ChatGPT_Image_6_set_2026__20_30_46-1788719566624.png--cellule_staminali_del_sangue__trovata_una_leva_che_le_moltiplica_500_volte.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>La trascrittomica spaziale, tecnica che consente di osservare dove si attivano determinati programmi genetici all\u2019interno del tessuto, ha aggiunto un\u2019informazione altrettanto importante. Confrontando diverse regioni di lesioni croniche attive e croniche inattive, i ricercatori hanno osservato che il rischio genetico risultava particolarmente arricchito nelle <strong>lesioni croniche attive, definite anche \u201csmoldering\u201d<\/strong>: aree nelle quali l\u2019infiammazione persiste lentamente, soprattutto ai margini della lesione, anche quando la fase pi\u00f9 evidente dell\u2019attivit\u00e0 infiammatoria \u00e8 trascorsa. Proprio questa infiammazione cronica all\u2019interno del sistema nervoso centrale \u00e8 considerata uno dei possibili motori dell\u2019<strong>accumulo progressivo della disabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che ogni associazione genetica individuata diventer\u00e0 un bersaglio terapeutico, n\u00e9 che i risultati possano essere trasferiti subito nella pratica clinica. Occorreranno conferme, studi funzionali e una ricostruzione pi\u00f9 precisa dei meccanismi che collegano le varianti alle cellule e le cellule alle diverse fasi della malattia. L\u2019ottimismo, nella ricerca, \u00e8 utile soltanto quando resta unito al metodo e alla verifica.<\/p>\n<p>Il problema a questo punto \u00e8 anche organizzativo e scientifico. La ricerca dovr\u00e0 procedere lungo almeno tre direttrici: continuare a comprendere e controllare la risposta immunitaria; chiarire il ruolo della barriera emato-encefalica, degli astrociti e delle altre cellule del tessuto nervoso; individuare i processi che possono accrescere la resistenza del cervello e limitare il danno neuroassonale. Non solo spegnere l\u2019infiammazione, dunque, ma anche proteggere ci\u00f2 che l\u2019infiammazione minaccia.<\/p>\n<p>A mio parere, \u00e8 questa la conseguenza pi\u00f9 importante dei due studi. La sclerosi multipla non cessa di essere una malattia immunomediata: viene compresa in modo pi\u00f9 completo, come il risultato di un circuito nel quale predisposizione genetica, immunit\u00e0, vasi cerebrali e vulnerabilit\u00e0 del tessuto nervoso interagiscono. Allargare lo sguardo non significa disperdere gli sforzi, bens\u00ec orientare meglio la ricerca. Perch\u00e9 il dovere della medicina non \u00e8 soltanto contrastare l\u2019attacco, ma costruire conoscenze e cure capaci di preservare, insieme alla funzione, la dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ChatGPT_Image_7_set_2026,_16_28_28-1788791319088.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p data-start=\"125\" data-end=\"379\" class=\"PDq2pG_selectionAnchorContainer\">Zeng L, Khan A, Fitzgerald KC, et al. \u201cGenome-wide association analyses highlight the neuronal contribution to multiple sclerosis susceptibility\u201d. Nature Genetics, 7 settembre 2026. DOI: 10.1038\/s41588-026-02731-7. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41588-026-02731-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n<p data-start=\"381\" data-end=\"655\" class=\"PDq2pG_selectionAnchorContainer\">Fujimoto R, Ogawa K, Namba S, et al. \u201cMultiancestry genome-wide association and multiomics analyses elucidate spatiocellular features of multiple sclerosis genetics\u201d. Nature Genetics, 7 settembre 2026. DOI: 10.1038\/s41588-026-02741-5. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41588-026-02741-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Due grandi studi pubblicati il 7 settembre su Nature Genetics modificano in modo significativo il quadro della sclerosi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":669977,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[202760,337803,369332,369330,239,1537,90,89,369333,240,13526,353712,369331],"class_list":["post-669976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-astrociti","tag-barriera-emato-encefalica","tag-cellule-t-cd4","tag-genetica-della-sm","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-neuroni-inibitori","tag-salute","tag-sclerosi-multipla","tag-stat3","tag-varianti-di-suscettibilita"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117231221642904634","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=669976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/669977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=669976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=669976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=669976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}