{"id":670004,"date":"2026-09-07T19:04:09","date_gmt":"2026-09-07T19:04:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670004\/"},"modified":"2026-09-07T19:04:09","modified_gmt":"2026-09-07T19:04:09","slug":"carla-lonzi-dentro-e-fuori-dal-mondo-annalisa-camilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670004\/","title":{"rendered":"Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo &#8211; Annalisa Camilli"},"content":{"rendered":"<p>Comincia con un filmato televisivo degli anni settanta in cui gli intervistati descrivono le femministe come donne pericolose, aggressive ed estremiste. Si chiude con la telecamera che si gira e inquadra chi di solito \u00e8 fuori campo, cio\u00e8 la regista Francesca Archibugi, che per un attimo si mostra agli occhi degli spettatori, lasciando intravedere qualcosa di s\u00e9.   <\/p>\n<p>Archibugi, che ha conosciuto personalmente Carla Lonzi, nel suo <a href=\"https:\/\/www.giornatedegliautori.com\/program\/carla-lonzi-dentro-e-fuori-dal-mondo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo<\/a> presentato il 6 settembre alle Giornate degli autori dell\u201983\u00aa mostra del cinema di Venezia, decide di ricostruire la vita e le opere di una delle pi\u00f9 importanti femministe italiane a partire dalle testimonianze delle persone che l\u2019hanno conosciuta e poi attingendo dall\u2019immenso e prezioso archivio dell\u2019intellettuale, che ha sempre tenuto un diario e che ha registrato con delle audiocassette alcune delle conversazioni pi\u00f9 importanti della sua vita.   <\/p>\n<p>Archibugi \u00e8 la compagna di Battista Lena, l\u2019unico figlio di Lonzi. Ed \u00e8 proprio Lena a condurre insieme alla regista questa ricerca che svela la complessit\u00e0 e le contraddizioni di un\u2019intellettuale lontana dall\u2019immagine della femminista radicale che in molti casi le \u00e8 stata cucita addosso.   <\/p>\n<p>Spesso rimossa o dimenticata dalla storiografia ufficiale, Lonzi \u2013 fondatrice insieme a Carla Accardi e a Elvira Banotti del collettivo Rivolta femminile \u2013 \u00e8 stata a lungo una figura poco conosciuta, anche a causa di una disputa sui diritti dei suoi libri che erano stati pubblicati originariamente da una casa editrice legata al movimento e per questo giravano solo in fotocopia. Ma da qualche anno \u00e8 cominciata la riscoperta dei suoi scritti \u2013 da Sputiamo su Hegel a La donna clitoridea e la donna vaginale, fino a Taci, anzi parla \u2013 anche grazie alla casa editrice La Tartaruga che li ha ristampati in una nuova edizione a partire dal 2023.   <\/p>\n<p>E cos\u00ec Lonzi ha ricominciato a interrogare con il suo sguardo anche le generazioni pi\u00f9 giovani, provocando spesso un cambiamento di prospettiva, in particolare sulle relazioni. Con delicatezza e capacit\u00e0 di ascolto, Archibugi ripercorre gli anni della formazione di Lonzi, il rapporto conflittuale con il padre, il collegio cattolico che rappresenta un primo momento di autonomia dalla famiglia, il suo primo amore che la tradir\u00e0 con l\u2019amatissima sorella Lidia, le amicizie degli anni dell\u2019universit\u00e0 e infine il suo lavoro di critica d\u2019arte alla fine degli anni sessanta.   <\/p>\n<p>La svolta per Lonzi \u00e8 proprio il rapporto con questo mestiere. Alla fine degli anni sessanta si rende conto che lo sguardo della critica sull\u2019opera rischia di riprodurre tutte le deformazioni del potere: \u00e8 autoritario, inautentico, fintamente universalista. Per questo scrive Autoritratto, un libro in cui raccoglie le voci di quattordici artisti che parlano di s\u00e9 (da Carla Accardi a Pietro Consagra, fino a Lucio Fontana), una rivoluzione copernicana che mette al centro della scrittura l\u2019ascolto, il dialogo, la relazione. \u00c8 un passo decisivo anche per Lonzi che da questo momento rifiuter\u00e0 l\u2019approccio accademico fino a decidere di lasciare completamente il suo mestiere e occuparsi a tempo pieno del femminismo.   <\/p>\n<p>Come ricostruisce il figlio Battista Lena, questa frattura \u00e8 influenzata anche dalla scoperta di avere un tumore, una malattia che al tempo sembrava incurabile. Durante una residenza negli Stati Uniti con il compagno Pietro Consagra, sceglie una strada ancora pi\u00f9 autentica e che in parte tematizza anche la sua malattia.  <\/p>\n<p>Nel 1970 insieme a un gruppo di intellettuali e artiste fonda Rivolta femminile, considerato uno dei primi gruppi di autocoscienza italiani. Il manifesto del collettivo contesta l\u2019approccio puramente paritario di una parte del femminismo e chiede alle donne di sottrarsi alla lotta che ha come obiettivo quello di condividere il potere, fatto a immagine e somiglianza degli uomini.   <\/p>\n<p>\u201cLa donna non va definita in rapporto all\u2019uomo\u201d, \u00e8 la prima affermazione del manifesto e da questo discende che le femministe devono provare a stare in un paradigma completamente nuovo e perci\u00f2 destabilizzante. Questo significa sperimentare pratiche separatiste e poi decostruire secoli di produzione culturale che hanno tenuto il pensiero e l\u2019opera delle donne in un ruolo marginale e ancillare. Dentro c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la critica anche ai movimenti antiautoritari del sessantotto e della sinistra radicale, che hanno riprodotto le stesse dinamiche di potere del passato nel rapporto tra gli uomini e le donne.  <\/p>\n<p>\u201cVogliamo essere all\u2019altezza di un universo senza risposte\u201d, \u00e8 una delle frasi che chiude il manifesto all\u2019origine di uno dei movimenti seminali del femminismo italiano. Archibugi fa parlare le compagne di allora, che raccontano le prime riunioni e la sperimentazione delle nuove pratiche. E poi alcune delle studiose di Lonzi come la storica dell\u2019arte Laura Iamurri e la filosofa e femminista Maria Luisa Boccia.   <\/p>\n<p>E mostra come ancora oggi nei collettivi femministi e nelle case delle donne italiane Lonzi sia considerata un\u2019ispiratrice e una madre che non pu\u00f2 essere archiviata. \u201cVoglio ancora essere la presenza che pu\u00f2 servire a liberare le altre\u201d, dice Lonzi in una pagina del suo diario che Archibugi ha scelto per chiudere il film, presentato per ironia della sorte in uno dei festival con la minore presenza di registe e autrici nella storia recente.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Comincia con un filmato televisivo degli anni settanta in cui gli intervistati descrivono le femministe come donne pericolose,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":670005,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[369334,369336,1644,203,369335,7937,454,112403,204,1537,90,89,31106,16299,1521,222],"class_list":["post-670004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-annalisa-camilli","tag-carla-lonzi","tag-cultura","tag-entertainment","tag-femminismi","tag-femminismo","tag-film","tag-francesca-archibugi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mostra-del-cinema","tag-mostra-del-cinema-di-venezia","tag-movies","tag-venezia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117231319262580443","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=670004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670004\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/670005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=670004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=670004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=670004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}