{"id":670279,"date":"2026-09-07T22:56:16","date_gmt":"2026-09-07T22:56:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670279\/"},"modified":"2026-09-07T22:56:16","modified_gmt":"2026-09-07T22:56:16","slug":"inghilterra-le-convocazioni-di-borthwick-il-piano-mondiale-prende-forma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670279\/","title":{"rendered":"Inghilterra, le convocazioni di Borthwick: il piano Mondiale prende forma"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Inghilterra di Steve Borthwick non \u00e8 soltanto una convocazione in vista dei test del Nations Championship di novembre. Il camp di tre giorni con 36 giocatori, arrivato nel pieno della preparazione dei club inglesi, offre infatti indicazioni interessanti su quello che potrebbe essere il progetto dell\u2019Inghilterra verso la Rugby World Cup 2027.<\/p>\n<p>Rispetto alla tourn\u00e9e estiva non ci sono grandi rivoluzioni, ma \u00e8 proprio la relativa stabilit\u00e0 del gruppo a essere significativa. Le principali novit\u00e0 sono rappresentate da giocatori che rientrano dopo un periodo di riposo o dopo un infortunio, mentre i giovani non sono semplici scommesse: Greg Fisilau, Kepu Tuipulotu, Tobias Elliott e Charlie Bracken hanno gi\u00e0 avuto esperienze nell\u2019ambiente della nazionale maggiore o con England A.<\/p>\n<p>Borthwick sembra quindi avere un quadro sempre pi\u00f9 preciso delle proprie gerarchie. Alcuni giocatori che un anno fa facevano parte del progetto, come Jamie Blamire, Charlie Ewels, Ted Hill, Fraser Dingwall e Ollie Lawrence, sembrano essere scivolati pi\u00f9 indietro nelle gerarchie, mentre altri hanno conquistato spazio. Un cambiamento significativo in appena dodici mesi, che suggerisce come il ct stia progressivamente restringendo il gruppo sul quale costruire la squadra del Mondiale.<\/p>\n<p>Il tallonatore e la ricerca del futuro<\/p>\n<p>Uno dei ruoli sui quali l\u2019Inghilterra deve necessariamente guardare oltre il presente \u00e8 quello del tallonatore. Il futuro ritiro di Jamie George rende infatti necessario costruire per tempo una nuova gerarchia e l\u2019assenza del veterano dalla piena attivit\u00e0 durante questo camp offre un\u2019opportunit\u00e0 importante a Kepu Tuipulotu.<\/p>\n<p>Il giovane tallonatore potr\u00e0 cos\u00ec continuare a lavorare nell\u2019ambiente della nazionale e dimostrare di poter diventare una soluzione a lungo termine. La conferma di Theo Dan va nella stessa direzione: dopo un periodo complicato nelle ultime campagne, il giocatore continua a essere considerato parte del progetto e potrebbe avere un ruolo importante nella costruzione della rosa per il 2027.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/09\/07\/noah-caluori-la-nuova-stella-dellinghilterra-18-mete-nonostante-un-grave-infortunio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Noah Caluori, nuova stella dell\u2019Inghilterra: 18 mete nonostante un grave infortunio<\/a><\/p>\n<p>Una logica simile si vede anche in mediana. Con Alex Mitchell e Ben Spencer assenti, Harry Randall torna nel gruppo dopo essere rimasto fuori dalla tourn\u00e9e estiva, mentre Charlie Bracken prende il posto di Archie McParland. Sono profili diversi, ma accomunati dalla capacit\u00e0 di aumentare il ritmo e dare maggiore velocit\u00e0 alla manovra: un ulteriore segnale della progressiva evoluzione dell\u2019attacco inglese.<\/p>\n<p>Il ritorno del capitano Maro Itoje<\/p>\n<p>La convocazione pi\u00f9 pesante \u00e8 per\u00f2 quella di Maro Itoje. Il capitano torna in nazionale dopo una pausa prolungata, durante la quale ha scelto insieme allo staff di fermarsi per recuperare non soltanto dal punto di vista fisico, ma soprattutto mentalmente.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata una stagione pesante e intensa, sia a livello personale sia professionale, quindi \u00e8 stato bello avere un po\u2019 di tempo per respirare\u201d, ha raccontato Itoje. Il seconda linea ha spiegato di non avere rimpianti per la decisione presa e di considerare la pausa una scelta necessaria: \u201cSe non l\u2019avessi fatto allora, non so quando ci sarebbe stata un\u2019altra finestra. Ora sono grato per questa opportunit\u00e0 e spero che la pausa mi abbia dato ci\u00f2 di cui avevo bisogno per tornare migliore\u201d.<\/p>\n<p>Il suo rientro \u00e8 particolarmente significativo anche per il ruolo che ricopre all\u2019interno della squadra. Itoje \u00e8 stato uno dei leader dell\u2019Inghilterra capace di vincere dodici Test consecutivi prima del Sei Nazioni, ma il 2026 \u00e8 stato pi\u00f9 complicato, anche a causa di un infortunio e di un periodo personale molto difficile. Ora ritrova per\u00f2 una squadra diversa da quella lasciata dopo il Sei Nazioni: l\u2019Inghilterra ha vinto entrambe le partite della tourn\u00e9e estiva e sembra aver ritrovato maggiore fiducia.<\/p>\n<p>Problemi fisici e rientri importanti<\/p>\n<p>Il gruppo non \u00e8 comunque esente da problemi. Jamie George e Ollie Chessum sono stati convocati per proseguire il proprio percorso di riabilitazione, mentre Alex Mitchell continua il recupero con Northampton Saints. Non ci sono invece Noah Caluori e Ben Spencer, entrambi reduci da operazioni durante la pausa estiva, mentre Max Ojomoh \u00e8 alle prese con un problema al polpaccio.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/09\/02\/unaltra-stella-inglese-lascia-casa-per-attraversare-la-manica-e-approdare-in-top-14\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Un\u2019altra stella inglese lascia casa per attraversare la Manica e approdare in Top 14<\/a><\/p>\n<p>Allo stesso tempo Borthwick pu\u00f2 sorridere per il ritorno di Will Stuart e Fin Baxter. I due piloni erano diventati elementi importanti del pacchetto inglese prima di essere fermati dagli infortuni e il loro rientro aumenta ulteriormente la profondit\u00e0 di un reparto che nelle ultime partite ha mostrato progressi importanti.<\/p>\n<p>Joe Heyes ed Ellis Genge hanno infatti contribuito a trasformare la mischia in un\u2019arma sempre pi\u00f9 affidabile, mentre Asher Opoku-Fordjour continua a fare esperienza internazionale su entrambi i lati della prima linea. Per Borthwick, poter aggiungere nuovamente Stuart e Baxter a questo gruppo rappresenta un vantaggio importante in vista dei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Lawes e Marchant, la porta non \u00e8 chiusa<\/p>\n<p>Una delle decisioni pi\u00f9 interessanti riguarda infine Courtney Lawes e Joe Marchant. Entrambi sono tornati nel Premiership dopo l\u2019esperienza in Francia, ma Borthwick ha scelto di non convocarli immediatamente, preferendo vedere come si reinseriranno nel campionato inglese.<\/p>\n<p>La scelta non significa necessariamente che i due siano usciti dai piani. Lawes garantirebbe esperienza e leadership in un reparto in cui l\u2019Inghilterra sta sperimentando anche giocatori capaci di alternarsi tra seconda e terza linea, mentre Marchant offrirebbe versatilit\u00e0 e capacit\u00e0 di giocare sia da centro sia da ala.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 soprattutto la concorrenza. Lawes dovrebbe contendere spazio a giocatori come Chandler Cunningham-South, Henry Pollock, Guy Pepper, Sam Underhill, Ben Earl e Tom Curry, oltre a Ollie Chessum quando sar\u00e0 nuovamente disponibile. Marchant, invece, si troverebbe davanti Henry Slade e Benhard Janse van Rensburg tra i centri, mentre sulle ali il gruppo comprende gi\u00e0 Tobias Elliott, Immanuel Feyi-Waboso, Tommy Freeman, Cadan Murley ed Elliot Daly.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo il dato pi\u00f9 interessante delle convocazioni: Borthwick non sembra pi\u00f9 semplicemente cercare giocatori da inserire nel progetto, ma sta iniziando a definire chi sar\u00e0 davvero competitivo per un posto nella squadra del 2027. Il camp di settembre \u00e8 solo una tappa, ma le gerarchie dell\u2019Inghilterra cominciano a essere molto pi\u00f9 leggibili.<\/p>\n<p>Inghilterra, i 36 convocati da Borthwick per il camp di settembre<\/p>\n<p><strong>\u00a0Avanti: \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Fin Baxter (Harlequins)<\/p>\n<p>Arthur Clark (Gloucester Rugby)<\/p>\n<p>Alex Coles (Northampton Saints)<\/p>\n<p>Luke Cowan-Dickie (Sale Sharks)<\/p>\n<p>Chandler Cunningham-South (Harlequins)<\/p>\n<p>Tom Curry (Sale Sharks)<\/p>\n<p>Theo Dan (Saracens)<\/p>\n<p>Ben Earl (Saracens)<\/p>\n<p>Greg Fisilau (Exeter Chiefs)<\/p>\n<p>Joe Heyes (Leicester Tigers)<\/p>\n<p>Maro Itoje (Saracens)<\/p>\n<p>Emmanuel Iyogun (Northampton Saints)<\/p>\n<p>George Kloska (Bristol Bears)<\/p>\n<p>George Martin (Saracens)<\/p>\n<p>Asher Opoku-Fordjour (Sale Sharks)<\/p>\n<p>Guy Pepper (Bath Rugby)<\/p>\n<p>Henry Pollock (Northampton Saints)<\/p>\n<p>Will Stuart (Bath Rugby)<\/p>\n<p>Kepueli Tuipulotu (Bath Rugby)<\/p>\n<p>Sam Underhill (Bath Rugby)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Trequarti:<\/strong><\/p>\n<p>Seb Atkinson (Gloucester Rugby)<\/p>\n<p>Charlie Bracken (Saracens)<\/p>\n<p>Elliot Daly (Saracens)<\/p>\n<p>Tobias Elliott (Saracens)<\/p>\n<p>Immanuel Feyi-Waboso (Exeter Chiefs)<\/p>\n<p>George Ford (Sale Sharks)<\/p>\n<p>Tommy Freeman (Northampton Saints)<\/p>\n<p>George Furbank (Harlequins)<\/p>\n<p>Benhard Janse van Rensburg (Bristol Bears)<\/p>\n<p>Cadan Murley (Harlequins)<\/p>\n<p>Harry Randall (Bristol Bears)<\/p>\n<p>Henry Slade (Exeter Chiefs)<\/p>\n<p>Fin Smith (Northampton Saints)<\/p>\n<p>Marcus Smith (Harlequins)<\/p>\n<p>Freddie Steward (Leicester Tigers)<\/p>\n<p>Jack van Poortvliet (Leicester Tigers)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Rehabilitation<\/strong>: Jamie George (Saracens), Ollie Chessum (Leicester Tigers).<\/p>\n<p>OnRugby.it \u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Inghilterra di Steve Borthwick non \u00e8 soltanto una convocazione in vista dei test del Nations Championship di novembre.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":670280,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1458],"tags":[275510,2013,1537,90,89,219113,1840,245,244],"class_list":["post-670279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-rugby","tag-borthwick","tag-inghilterra","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-itoje","tag-rugby","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117232231254410197","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=670279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/670280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=670279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=670279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=670279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}