{"id":670386,"date":"2026-09-08T00:28:37","date_gmt":"2026-09-08T00:28:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670386\/"},"modified":"2026-09-08T00:28:37","modified_gmt":"2026-09-08T00:28:37","slug":"gen-z-il-rapper-doppelganger-i-funerali-di-stato-a-mladic-una-delusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670386\/","title":{"rendered":"Gen Z, il rapper Doppelg\u00e4nger \u201cI funerali di Stato a Mladi\u0107? Una delusione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Con i <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2026\/08\/27\/news\/ratko_mladic_morto-15723773\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>funerali di Stato di Ratko Mladi\u0107<\/strong><\/a>, il \u201cmacellaio di Srebrenica\u201d, celebrati oggi, 7 settembre, a Belgrado, la memoria dei Balcani torna a fare i conti con i suoi fantasmi. <strong>Anche tra i figli della diaspora<\/strong>. Come<strong> Alen \u0110oki\u0107<\/strong>: affilati tratti est europei e accento romano, <strong>nato nella Capitale nel 2000 da uno dei primi rifugiati fuggiti dalla guerra in Bosnia<\/strong>. Nel 2021, con lo pseudonimo di <strong>Doppelg\u00e4nger<\/strong>, ha trasformato quella doppia identit\u00e0 in un manifesto rap. Risponde a La Stampa da Sarajevo, la voce ancora roca per il live della sera prima. <strong>\u0110oki\u0107 \u00e8 tra i primissimi della Gen Z a dare voce alla diaspora balcanica<\/strong>, raccontando senza filtri il corto circuito di chi si sente <strong>\u00abtroppo italiano per la Bosnia e troppo bosniaco per l&#8217;Italia\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>                Chi era Ratko Mladic, il macellaio di Srebrenica e perch\u00e9 la sua condanna ha cambiato la storia<\/p>\n<p>                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/165421113-1bb40f83-bf15-4205-90a1-3b9f2de05cf1.jpg\" width=\"90\" height=\"160\"\/><\/p>\n<p><strong>Come ha accolto la notizia dei funerali di Stato per Mladi\u0107?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon una profonda delusione. Non mi aspetto nulla dai politici serbi, perch\u00e9 mi fanno ribrezzo, ma la mia delusione \u00e8 per la gente: per quei serbi buoni che hanno preferito stare in silenzio e per chi ha deciso di idolatrare un criminale di guerra. Fino a quando ci saranno madri che dicono ai figli che un uomo del genere \u00e8 un eroe, quel Paese non andr\u00e0 mai avanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In casa come le sono stati raccontati quegli anni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer un bambino dei Balcani \u00e8 normalissimo crescere con i racconti della guerra. I miei genitori me ne hanno sempre parlato in modo realistico raccontando di Mladi\u0107, Milo\u0161evi\u0107, Karad\u017ei\u0107, Srebrenica, della Republika Srpska e della Federazione Bosniaca. Ma anche di ci\u00f2 che accadeva nei paesini dimenticati, come Kotor Varo\u0161, vicino a Banja Luka, da cui proviene la mia famiglia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa succedeva l\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCose atroci. Donne tenute nei casolari per essere stuprate, persone arrotolate nei tappeti e bruciate vive nelle moschee. Proprio per la gravit\u00e0 di questi racconti, mi fa rabbia vedere europei occidentali venire due giorni a Sarajevo, leggere un paio di libri e credere di poter rinarrare la nostra storia. Sono semplici topi da biblioteca. La mia musica nasce anche da qui: dalla necessit\u00e0 di riprendermi la parola e raccontare chi siamo con la nostra voce\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ad esempio, nel suo brano Peekaboo parla dei presunti &#8220;safari umani&#8221; a Sarajevo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParliamo di orrori di cui in Europa si sa pochissimo, dove Srebrenica \u00e8 soltanto la punta dell&#8217;iceberg. In Bosnia si sapeva da anni del safari umano: stranieri che pagavano fior di quattrini per sparare sui civili come se fosse una battuta di caccia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Crescere in mezzo a questi racconti di violenza non rischiava di trasmetterle odio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI miei genitori sono stati straordinari in questo: non mi hanno mai insegnato a odiare. Mi hanno sempre ricordato che ci sono stati tanti serbi che ci hanno aiutato. E poi ci sono gli italiani: la mia famiglia mi ha trasmesso una profonda gratitudine verso questo popolo che, soprattutto qui a Roma, ci ha accolti a braccia aperte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche se alcune inchieste affermano che tra i cecchini del \u201csafari umano\u201d ci fossero degli italiani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl fatto che tra quei mostri ci fossero degli italiani non cambia il mio amore per l&#8217;Italia: non giudicher\u00f2 mai tutto un popolo per colpa di pochi fascisti. Vorrei scrivesse proprio questo termine: fascisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 fascisti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 per me, chi gode nel veder morire persone percepite come &#8220;diverse&#8221;, chi prova gioia nell&#8217;uccidere altri esseri umani, nel vedere la guerra e il dolore altrui, pu\u00f2 essere chiamato solo con questo nome\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dai suoi brani si percepisce che questo amore per l&#8217;Italia convive con il legame viscerale con la Bosnia. Non si sente costantemente diviso a met\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 una mia canzone in cui dico: &#8220;Siamo come la Jugoslavia, divisi e tutti a pezzi&#8221;. Per me \u00e8 la metafora perfetta della nostra identit\u00e0. Noi ragazzi della diaspora ci sentiamo spezzati dentro: sospesi tra le estati in Bosnia e la vita dove siamo cresciuti. Pu\u00f2 sembrare una cazzata, ma un esempio perfetto sono state le qualificazioni per i Mondiali, Italia contro Bosnia: il mio derby. \u00c8 stato come scegliere tra mamma Roma, che mi ha nutrito e cresciuto, e majka Bosnia, che non mi ha potuto dare tutto semplicemente perch\u00e9 non lo aveva\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In Diaspora e Cuore a met\u00e0 racconta proprio questo limbo. Come ci si convive?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi provi fin da piccolo. Qui a Roma sei &#8220;il bosniaco&#8221;, ma quando torni al paese diventi &#8220;il diaspora&#8221;, preso in giro perch\u00e9 parli male la lingua. Alle scuole elementari e medie ti senti solo: tutti festeggiano il Natale, ma quando arriva il Bajram nessuno sa cosa sia. Persino sulla mia religione la gente rimaneva spiazzata, perch\u00e9 non concepiva l&#8217;esistenza di musulmani bianchi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E come veniva percepito quando tornava nei luoghi d&#8217;origine della sua famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA Kotor Varo\u0161 venivo trattato come &#8220;l&#8217;italiano ricco&#8221;, anche se a Roma eravamo una semplice famiglia medio-bassa. Ma l\u00ec attorno vedevo solo case sventrate e bambini in povert\u00e0. Cos\u00ec ho capito cos&#8217;era la guerra: a cinque anni chiedevo a mia madre perch\u00e9 non potessi correre al parco e lei mi rispondeva: &#8220;Perch\u00e9 ci sono le mine per far saltare in aria le gambe alle persone&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si risolve un dilemma identitario di questo tipo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCol tempo capisci che non \u00e8 una condanna e che non devi scegliere. Noi delle seconde generazioni abbiamo la possibilit\u00e0 di reinventarci, prendendo il meglio e il peggio di entrambe le culture per crearne una nostra. Alla fine ho capito che sono entrambe le cose: e da romano e bosniaco insieme, sono doppiamente testardo e orgoglioso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sente una responsabilit\u00e0 nei confronti dei ragazzi che vivono la tua stessa storia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, moltissimo. Nel rap italiano siamo in pochissimi a raccontare la diaspora dei Balcani (\u0110oki\u0107 \u00e8 il pi\u00f9 noto, Ndr.). Quando ho iniziato a far uscire i miei brani, molte persone hanno cominciato a scrivermi: &#8220;Mi hai cambiato la vita, ascoltando la tua canzone ho capito chi sono&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Guardando alla Bosnia di oggi, com&#8217;\u00e8 la convivenza tra culture?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella vita di tutti i giorni l&#8217;eredit\u00e0 della guerra non si sente pi\u00f9. Le divisioni restano bloccate nei palazzi della politica, ma tra la gente comune nessuno giudica il tuo nome. A Kotor Varo\u0161 conviviamo al 33% tra musulmani, ortodossi e cattolici: le persone hanno capito che le divisioni etniche erano solo cazzate\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Crede che la Gen Z riuscir\u00e0 a superare i traumi dei genitori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono ottimista. Le nuove generazioni hanno capito quanto siano state ridicole e manipolate le classi politiche del passato. Questo non significa dimenticare: \u00e8 una banalit\u00e0, ma la Storia va studiata proprio per non ripetere gli stessi errori. Purtroppo c&#8217;\u00e8 ancora una parte di ragazzi condizionata dai racconti dei genitori che alimenta un odio assurdo. Spero che quel vecchio nazionalismo muoia presto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con i funerali di Stato di Ratko Mladi\u0107, il \u201cmacellaio di Srebrenica\u201d, celebrati oggi, 7 settembre, a Belgrado,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":670387,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[353844,203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":["post-670386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-caterina-malanetto","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-music","tag-musica"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117232593957049167","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=670386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/670387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=670386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=670386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=670386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}