{"id":670637,"date":"2026-09-08T04:32:41","date_gmt":"2026-09-08T04:32:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670637\/"},"modified":"2026-09-08T04:32:41","modified_gmt":"2026-09-08T04:32:41","slug":"dietro-la-maschera-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670637\/","title":{"rendered":"Dietro la maschera della morte"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chiamatela cult band o semplicemente Exumer: i tedeschi capitanati da Mem Von Stein e Ray Mensh, a sette anni di distanza dall\u2019ultimo \u201cHostile Defiance\u201d, sono tornati con il loro thrash metal dalle tinte s\u00ec teutoniche, ma fortemente influenzato dalle sonorit\u00e0 americane.<br \/>Un trademark iniziato nel 1985, esploso con l\u2019incendiario \u201cPossessed By Fire\u201d e proseguito, seppur con una lunga pausa di oltre vent\u2019anni, sino ai giorni nostri, confermando il proprio credo musicale con l\u2019ultimissimo \u201cDeath Mask Messiah\u201d, uscito qualche giorno fa per la Metal Blade Records.<br \/>Ed \u00e8 proprio con il leader Mem che abbiamo avuto la fortuna di fare, i primi di agosto, una lunga chiacchierata transoceanica (da anni ormai risede a New York) parlando del nuovo album, del passato della band, di amicizie e di altro ancora. Buona lettura!<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-653924 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"477\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/exumer-band-2025-700x477.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>CIAO MEM E BENVENUTO. PER LA CRONACA HO APPENA TERMINATO DI VEDERE IL VIDEO DEL VOSTRO SECONDO SINGOLO \u201cALLOCATED SAVAGERY\u201d. LA PRIMA DOMANDA E\u2019 OBBLIGATORIA: COSA AVETE FATTO NEGLI ULTIMI SETTE ANNI? HO LETTO CHE LA GESTAZIONE DEL NUOVO ALBUM E\u2019 STATA ABBASTANZA IMPEGNATIVA?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, confermo. E la ragione \u00e8 da ricercarsi in diversi fattori. Torniamo al 2019: una volta pubblicato \u201cHostile Defiance\u201d, abbiamo iniziato ad andare in tour, terminando il tutto nel mese di dicembre con la seconda tappa del tour europeo. E proprio mentre ci stavamo preparando per ripartire nell\u2019anno successivo, \u00e8 scoppiata la pandemia che ci ha praticamente portato via tutto il 2020 ed il successivo 2021.<br \/>In aggiunta a questo, ci sono stati anche alcuni cambiamenti di formazione. Due fattori che, di fatto, ci hanno impedito di lavorare con maggiore impegno e costanza sul nuovo materiale. Terminata la pandemia, consolidata la line-up\u2026 ecco che dovevamo nuovamente tornare in tour. Capisci bene che si \u00e8 creato una sorta di circolo vizioso.<br \/>In sostanza, tra la pandemia, i cambiamenti nella formazione e la necessit\u00e0 di suonare live, non c\u2019\u00e8 stato abbastanza tempo per lavorare e registrare; siamo tornati effettivamente operativi solamente nel 2024. Quando registriamo un disco, vogliamo darci dentro al cento per cento, vogliamo fare un ottimo lavoro in modo che i fan abbiano qualcosa di qualit\u00e0.<br \/>Non si tratta di pubblicare un disco ogni due anni: questo va benissimo per le band pi\u00f9 giovani, per quelle che sono, insomma, alle prime armi. Ma per noi non \u00e8 proprio l\u2019ideale: \u00e8 pi\u00f9 importante puntare sulla qualit\u00e0 piuttosto che sulla quantit\u00e0. Ed \u00e8 quello che abbiamo fatto.<\/p>\n<p><strong>A PROPOSITO DI FORMAZIONE, HO NOTATO UN NOME PARTICOLARE ALLA BATTERIA, JEROME REIL, FIGLIO DELLO STORICO BATTERISTA DEI KREATOR \u2018VENTOR\u2019 REIL.<br \/>IN ITALIA SI DICE CHE LE MELE NON CADONO MAI TROPPO DISTANTI DALL\u2019ALBERO, PER CUI, POSSIAMO CONFERMARE IL DETTO \u2018TALE PADRE TALE FIGLIO\u2019?<\/strong><br \/>\u2013 Beh, cosa dire? Jerome \u00e8 cresciuto suonando. \u00c8 un polistrumentista: suona la chitarra, la batteria ed il pianoforte. Insomma, \u00e8 cresciuto con la musica, mentre Ventor, beh \u00e8 \u2018solo\u2019 un batterista; non suona pi\u00f9 strumenti. Jerome suona la batteria davvero bene. Ma, ripeto, \u00e8 un insegnante di musica, \u00e8 un musicista a tutto tondo.<\/p>\n<p><strong>PARLIAMO DEL NUOVO ALBUM \u201cDEATH MASK MESSIAH\u201d E DI UN ASPETTO CHE COLPISCE SUBITO, AL PRIMO ASCOLTO. E SI TRATTA DI QUEL TIMBRO DIRETTO ED ESSENZIALE CHE LO IDENTIFICA IMMEDIATAMENTE COME UN TRATTO DISTINTIVO DEGLI EXUMER. NON STO DICENDO CHE NON VIA SIA TECNICA, MA CHE L\u2019ESSENZIALITA\u2019, RIPRENDENDO QUANDO DETTO DA TE IN PRECEDENZA, E\u2019 AL PRIMO POSTO DEL VOSTRO OBIETTIVO FINALE.<\/strong><br \/>\u2013 L\u2019unico intento che abbiamo da sempre, l\u2019unica idea alla base di ogni nostro disco \u00e8 quella di assicurarci che suoni come un album degli Exumer. Abbiamo il nostro suono caratteristico, abbiamo il nostro suono distintivo; e per noi questa \u00e8 la cosa fondamentale. Tutto il resto \u00e8 semplicemente un processo organico.<br \/>Quindi non ci mettiamo a dire: \u201cOh, questo disco deve suonare pi\u00f9 estremo o pi\u00f9 melodico\u201d. Diventa semplicemente cos\u00ec perch\u00e8 \u00e8 il risultato di un processo organico e naturale. Ripeto, l\u2019unica cosa su cui punta la nostra intenzionalit\u00e0 \u00e8 proprio questa: vogliamo assicurarci che ogni disco che pubblichiamo sia riconoscibile dai fan come un disco degli Exumer. Vogliamo essere sicuri che gli ingredienti essenziali del nostro sound siano presenti e che tutto il resto sia la naturale conseguenza di questi fattori.<br \/>Quindi, se questo disco \u00e8 pi\u00f9 brutale dell\u2019ultimo, \u00e8 perch\u00e9 ci siamo sentiti pi\u00f9 brutali. In \u201cHostile Defiance\u201d per esempio, ci siamo detti: \u201cPerch\u00e8 non proviamo a sperimentare inserendo pi\u00f9 brani downtempo e pi\u00f9 melodie?\u201c. Alla fine si \u00e8 trattato comunque di un disco degli Exumer.<br \/>Ed \u00e8 proprio questa l\u2019idea che sta alla base di ogni nostro album: avremo il suono degli Exumer, ma sar\u00e0 leggermente diverso da quello precedente. Ed uno degli esempi migliori in assoluto in questo senso sono gli AC\/DC: dal primo album fino a \u201cBack in Black\u201d, non hanno mai deluso; ogni album \u00e8 fenomenale. \u00c8 la stessa cosa, ma non lo \u00e8; \u00e8 sempre un po\u2019 diverso. Ed \u00e8 proprio questa l\u2019idea, no? Insomma, \u00e8 un disco degli AC\/DC, \u00e8 un riff alla AC\/DC, ma \u00e8 leggermente diverso.<br \/>Ed \u00e8 proprio questo concetto che sta in cima alle priorit\u00e0 della nostra band. Non vogliamo reinventare nulla di nuovo. Vogliamo solo assicurarci che qualunque cosa facciamo sia interessante e diversa, un po\u2019 diversa, in modo che non sia noiosa, perch\u00e9 altrimenti ci annoiamo noi.<\/p>\n<p><strong>SOFFERMIAMOCI ORA SULLA TITLE-TRACK: CHI E\u2019 OGGI IL \u2018DEATH MASK MESSIAH\u2019?<\/strong><br \/>\u2013 Eh, bella domanda. Allora, ci sono due temi in questo disco, ok? Il primo \u00e8 molto specifico e riguarda la citt\u00e0 di Waco, in Texas, l\u2019incidente con David Koresh e i Branch Davidians, il secondo invece punta l\u2019attenzione su quanto \u00e8 successo in politica e nella vita di tutti i giorni negli ultimi dieci anni qui negli Stati Uniti. Sono cittadino statunitense e vivo a New York da ventotto anni ormai, per cui scrivo di cose che hanno qualcosa a che fare con me, di cui posso parlare.<br \/>Stavo ascoltando la radio e, in occasione del trentesimo anniversario dei fatti avvenuti a Waco, c\u2019era questo giornalista che parlava del suo libro appena pubblicato; era in onda e parlava dell\u2019incidente e di come il governo federale trent\u2019anni fa, a questo punto trentatr\u00e9 (l\u2019assedio di Waco da parte della setta religiosa dei Davidiani avvenne tra il febbraio e l\u2019aprile del 1993, ndr), abbia dipinto un quadro e fornito una propria versione dei fatti. E invece quello che \u00e8 successo davvero era completamente diverso.<br \/>E mi ha fatto pensare: \u201cQuesta cosa va avanti ancora oggi, giusto? Sono gli stessi temi, lo stesso copione si sta ripetendo proprio adesso\u201d.<br \/>Parlava poi di David Koresh e di come stesse fuorviando i suoi seguaci. Diceva per esempio: \u201cNon potete andare a letto con le vostre mogli\u201d, ma lui andava a letto con le loro mogli. Era come se indossasse una maschera dietro cui nascondeva la sua vera identit\u00e0. E questo mi ha dato l\u2019idea. Ho pensato a questa maschera e mi sono detto: \u201c\u00c8 quello che fanno tutti i politici, no?\u201d Dicono: \u201cehi, ci prenderemo cura di voi, le nostre politiche funzioneranno alla grande\u201d. Poi, una volta eletti, salgono al potere e si dimenticano di tutte le cose che avevano promesso.<br \/>L\u2019idea della morte invece mi \u00e8 venuta nel momento in cui lo stesso giornalista ha aggiunto che \u201cinvece di raggiungere il Nirvana, i Branch Davidians hanno incontrato la morte e la distruzione\u201d. Ecco l\u2019immagine del Messia con la maschera di morte. Una maschera che oggi chiunque pu\u00f2 indossare; tutti possono vestire i panni di un messia simile: chiunque si rivolge al pubblico dicendo determinate cose, facendone poi altre, completamente diverse. Ed anche i social media in questo senso sono una maschera della morte perfetta.<\/p>\n<p><strong>AL TERMINE DEL DISCO TROVIAMO INVECE UNA CURIOSA VERSIONE DI \u201cUNCHAINED ANGEL\u201d DEI NASTY SAVAGE, CON ALLA VOCE PROPRIO NASTY RONNIE? COME E\u2019 NATA L\u2019IDEA DI QUESTA COVER?<\/strong><br \/>\u2013 Diciamo per prima cosa che il legame con i Nasty Savage nasce alla fine degli anni Ottanta e precisamente nel 1988 quando andammo in tour con loro in occasione della nostra prima uscita in terra europea, e da allora siamo rimasti amici!<br \/>Ecco perch\u00e8 quando \u00e8 arrivato il momento di trovare un brano da inserire nel nuovo album, che pensavamo fosse interessante da reinterpretare, sono andato da Ray (Mensh, chitarrista degli Exumer, ndr) e gli ho chiesto: \u201cTi ricordi di quel demo?\u201d. Perch\u00e9 uno dei miei primi demo, ai tempi dello scambio di cassette nei primi anni \u201980, era proprio \u201cWage of Mayhem\u201d dei Nasty Savage.<br \/>In particolare, ho sempre amato la canzone \u201cUnchained Angel\u201d. Ho detto quindi a Ray: \u201cProviamo a ricreare l\u2019atmosfera della canzone cos\u00ec come era suonata nel demo e non nella versione successiva presente nell\u2019EP\u201d. E lui di tutta risposta: \u201cMi sembra un\u2019idea davvero fantastica perch\u00e9 cos\u00ec possiamo prendere quell\u2019atmosfera, e darle un suono nuovo\u201d. A quel punto ho presentato la cosa a Ronnie il quale ha semplicemente commentato: \u201cMi sembra fantastico\u201d. Ed \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 nato il tutto.<br \/>Si \u00e8 trattato di un tributo nei confronti di una band che amiamo, con cui abbiamo un legame, con cui siamo stati in tour, di cui siamo amici.<\/p>\n<p><strong>A PROPOSITO DI DEMO, MENTRE RIASCOLTAVO \u201cPOSSESSED BY FIRE\u201d, MI SONO IMBATTUTO IN UNA BAND CHIAMATA TARTAROS. TI RICORDA QUALCOSA QUESTO NOME?<\/strong><br \/>\u2013 Certo (ride, ndr), \u00e8 stata la mia prima band. Tra l\u2019altro il batterista dei Tartaros, Syke Bornetto, in seguito ha suonato con noi. Quando infatti ho conosciuto Ray e abbiamo fondato gli Exumer, arriv\u00f2 il momento di trovare un batterista ho detto: \u201cEhi, ma certo. Conosco la persona giusta, suonava con me\u201c. E fu cos\u00ec che Syke ci raggiunse negli Exumer.<\/p>\n<p><strong>IN QUEL PRIMISSIMO LAVORO C\u2019E UNA CANZONE DAL TITOLO \u201cTHRASH BANG\u201d: UN BRANO SPEED METAL CON DIVERSI RICHIAMI ALLA NWOBHM. SULL\u2019ONDA DI QUANTO FATTO CON LA COVER DEI NASTY SAVAGE, HAI MAI PENSATO DI REGISTRARE NUOVAMENTE QUEL DEMO?<\/strong><br \/>\u2013 Oh, \u00e8 troppo vecchio, o meglio, mettiamola cos\u00ec, \u00e8 prima dell\u2019era Exumer. Come detto, i Tartaros sono stati la mia prima band ma penso che per noi ormai c\u2019\u00e8 un\u2019eredit\u00e0 e una storia legata fortemente agli Exumer. Non nego che possa essere un\u2019idea interessante, potrei parlarne con Ray e vedere cosa ne pensa.<br \/>Tuttavia, se ci pensi, dal vivo non suoniamo pi\u00f9 nemmeno i primissimi brani degli Exumer, tipo \u201cSilent Death\u201d, che era una vera bomba, o \u201cScanners\u201d: insieme a \u201cMortal In Black\u201d, facevano parte del primo demo. Non \u00e8 una brutta idea comunque: ne parler\u00f2 con i ragazzi, vediamo cosa ne pensano.<\/p>\n<p><strong>EXUMER, GERMANIA, ANNI OTTANTA. UN PERIODO FANTASTICO PER IL THRASH METAL TEDESCO. ESSEN, AMBURGO, FRANCOFORTE: DA OGNUNA DI QUESTA CITTA\u2019, E NON SOLO, SONO NATE MOLTISSIME BAND. COSA RICORDI DI QUEL PERIODO? COSA HA FAVORITO LO SVILUPPO DEL GENERE E LA NASCITA DI NUMEROSI GRUPPI?<\/strong><br \/>\u2013 Il periodo era quello della Guerra Fredda, un periodo molto particolare e delicato. Erano trascorsi quarant\u2019anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ed anche a livello culturale c\u2019era una grossa divisione tra il vecchio ed il nuovo: da una parte coloro che arrivavano da un certo vissuto, con certe regole e norme sociali, e poi c\u2019era\u2026 la giovent\u00f9. E fu proprio qui che il thrash metal, ed il metal in generale, colp\u00ec nel segno; in quelle persone che si sentivano al di fuori di quelle regole, di quel sistema comune.<br \/>Per noi fu un\u2019autentica valvola di sfogo. In particolare il thrash, che portava con s\u00e9 l\u2019ideologia hardcore e punk, mescolandola alla musica metal; univa il meglio di entrambi i generi. In quel modo riuscivamo ad essere noi stessi, il nostro look era decisamente ribelle, mentre a livello musicale il nostro sound era riuscito a diventare pi\u00f9 tecnico rispetto al punk. Era una combinazione davvero interessante. E penso che questo sia stato uno dei veri motivi per il quale molti adolescenti dell\u2019epoca riuscirono a far sentire la propria voce, come noi, o come i Kreator, o i Sodom.<\/p>\n<p><strong>ORIGINI TEDESCHE CHE PERO\u2019 HANNO SUBITO PARECCHIO FASCINO ED INFLUENZA DALL\u2019ALTRA PARTE DEL MONDO. NEL VOSTRO ALBUM DI DEBUTTO \u201cPOSSESSED BY FIRE\u201d, INFATTI, LO STILE DEGLI SLAYER RISUONA IN DIVERSI PEZZI. UNA SCELTA CALIBRATA O UNA SEMPLICE ADORAZIONE VERSO QUEL MODO DI INTENDERE IL THRASH METAL?<\/strong><br \/>\u2013 Abbiamo sempre voluto emulare il sound americano, del resto le band preferite da me e Ray all\u2019epoca erano proprio gli Exodus, gli Slayer, i primi Metallica. Sono state queste le influenze maggiori e ci dicevamo che avremmo voluto suonare come loro; non come i Venom, tanto per intenderci.<br \/>Per cui abbiamo sempre cercato di catturare quel suono, pur non essendo cos\u00ec facile. Ecco perch\u00e8 quando ascolti gli Exumer, vi \u00e8 sempre un qualcosa che rimanda al thrash metal di stampo americano ma\u2026 dato che siamo cresciuti in Germania, suona pure tedesco. Insomma, \u00e8 un mix interessante.<\/p>\n<p><strong>1985, 2026: QUAL\u2019 E\u2019 LA DIFFERENZA PIU\u2019 GRANDE TRA QUESTI DUE PERIODI PER UNA METAL BAND?<\/strong><br \/>\u2013 Senza ombra di dubbio l\u2019accessibilit\u00e0. Oggi \u00e8 tutto pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 fruibile, ok? Una band \u00e8 \u2018accessibile\u2019 ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Che si tratti del vostro agente, dei vostri fan o di chiunque altro, la gente pu\u00f2 contattarvi in qualsiasi momento, se lo desidera.<br \/>Nel 1985 aspettavamo che uscisse un disco, non vi erano altri modi per capire la reazione del pubblico. Me l\u2019hai detto all\u2019inizio dell\u2019intervista che avevi appena terminato di ascoltare il nostro ultimo singolo rilasciato. Nessuno nel thrash metal pubblicava singoli in quegli anni; al massimo rilasciavi EP; questa era la cosa pi\u00f9 breve che si potesse trovare.<br \/>Sono queste quindi le differenze tra passato e presente. Certo, con tutta questa disponibilit\u00e0 si perde ovviamente un po\u2019 di quel fascino che c\u2019era una volta. Ricordo, quando ero ragazzino, il momento in cui usc\u00ec \u201cBlack Metal\u201d: andai in questo negozio di dischi, era il 1982, e comprai l\u2019album. Guardai la foto sul retro e pensai \u201cWow!\u201c. Avevo gi\u00e0 \u201cWelcome To Hell\u201d, acquistato circa sei mesi prima e mi dicevo \u201cMa cosa fanno tutto il giorno questi ragazzi? Com\u2019\u00e8 la loro vita?\u201c. Erano le domande di un quattordicenne. Guardavo la copertina, leggevo ogni singola parola e cercavo di capire cosa pensavano quei ragazzi. E\u2019 questo il fascino di cui parlavo poco fa.<br \/>Oggi tutto ci\u00f2 \u00e8 un po\u2019 svanito. Ed il motivo \u00e8 perch\u00e8 hai accesso a tutto. Se voglio sapere come sta Cronos dei Venom, indovina un po\u2019? Posso andare su Facebook, diventare suo amico e seguire la sua timeline su Instagram. So quando \u00e8 in tour, so quando non \u00e8 in tour, so se porta sua figlia alla comunione. Ora posso sapere tutte queste cose; non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per il fascino o la curiosit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>PARLANDO INVECE DI CARRIERA, QUAL E\u2019 STATO IL MOMENTO CHE TI HA REGALATO PIU\u2019 SODDISFAZIONE?<\/strong><br \/>\u2013 Beh, il primo riguarda uno dei primi concerti che abbiamo tenuto dopo la reunion del 2008. Eravamo a Los Angeles, e non sapevamo come sarebbe andata quella serata; eravamo appena tornati a suonare dal vivo a quel punto avevamo suonato solo tre o quattro volte in Europa. Tuttavi i promotori di Los Angeles ci dicevano: \u201cNon preoccupatevi, andr\u00e0 alla grande\u201d. Ma noi non ne sapevamo nulla anche perch\u00e8, sino a quel giorno, non avevamo mai suonato negli Stati Uniti; non sapevamo quindi cosa aspettarci.<br \/>Ricordo che il giorno del concerto stavamo andando in auto verso il locale: era una vecchia fabbrica di maglieria. E mentre ci avvicinavamo, entrando nel parcheggio, ho visto dei fan. \u201cOk, fantastico, ci sar\u00e0 gente!\u201c. Poi arriviamo davanti al locale e vedo una fila che praticamente gira tutt\u2019intorno all\u2019edificio. E penso: \u201cCi sono parecchi locali in questa zona, dev\u2019esserci pi\u00f9 di un concerto in programma\u201c. Allora mi giro verso il promoter e gli chiedo se vi fossero altri show previsti per quella serata, visto appunto il numero di metallari presenti. \u201cNo, sono qui per voi\u201c. E io: \u201cCosa?\u201c. Non ci volevo credere.<br \/>E, guarda un po\u2019, \u00e8 stato uno dei concerti pi\u00f9 belli che abbiamo mai fatto. In pratica c\u2019\u00e8 stato il tutto esaurito, anzi forse pi\u00f9 del dovuto. La gente si tuffava dalla balconata, era il caos totale. E\u2019 uno dei miei ricordi pi\u00f9 cari; non lo dimenticher\u00f2 mai. E\u2019 stata un\u2019autentica sorpresa: eravamo stati lontani dalle scene per venticinque anni, siamo tornati ed \u00e8 successo tutto questo. Incredibile!<br \/>E un\u2019altra cosa fantastica per quanto mi riguarda \u00e8 che mio figlio di sette anni ama davvero la mia musica, la nostra musica. Quando siamo in macchina mi dice: \u201cEhi, pap\u00e0, puoi mettere la tua canzone?\u201c, che sarebbe \u201cDeath, Mask, Messiah\u201d. E\u2019 fantastico! Certo, non riguarda al 100% la band, \u00e8 un aspetto pi\u00f9 personale.<\/p>\n<p><strong>C\u2019E\u2019 UNA PAROLA CHE CIRCOLA SPESSO LEGGENDO LE VICENDE DELLA SCENA METAL ANNI \u201980 ED \u00c8 \u2018AMICIZIA\u2019. COSA MI PUOI DIRE A TAL PROPOSITO DEL TUO AMICO RAY MENSH?<\/strong><br \/>\u2013 Ma certo! All\u2019apparenza sembra un tipo tosto ma credetemi, \u00e8 una delle persone pi\u00f9 dolci che vi siano, dal cuore tenero. Se non lo conosci bene potrebbe sembrarti un duro, ma \u00e8 l\u2019esatto contrario. La storia dice che io Ray ci siamo incontrati durante un concerto degli Slayer nel 1985, dove tre le altre cose decidemmo di fondare gli Exumer.<br \/>In realt\u00e0 ci eravamo \u2018conosciuti\u2019 due anni prima: ero con degli amici, ed eravamo sul treno mentre ci stavamo recando al Monsters of Rock Festival del 1983. Per quella edizione Ozzy avrebbe dovuto esibirsi ma, proprio all\u2019ultimo, il suo show venne annullato. Io e uno dei miei amici eravamo cos\u00ec sconvolti che ci mettemmo a piangere. Stavamo impazzendo. Bene, quando ci siamo visti agli Slayer, Ray si ricordava di me, del viaggio in treno e di quell\u2019episodio.<br \/>E\u2019 uno dei miei amici pi\u00f9 cari. Adoro quel ragazzo: \u00e8 venuto al funerale di mio padre, insomma, le nostre famiglie sono legate da un doppio filo. Sar\u00e0 mio fratello fino alla fine dei miei giorni!<\/p>\n<p><strong>QUALI SONO I PROSSIMI PASSI DEGLI EXUMER?<\/strong><br \/>\u2013 Il 2027 sar\u00e0 un anno molto intenso. Per il resto del 2026 invece non abbiamo programmato molti concerti subito dopo l\u2019uscita dell\u2019album: ne faremo un paio in autunno per presentarlo mentre la maggior parte dei nostri concerti inizier\u00e0 nel 2027, a partire dal 12 febbraio, quando il tour prender\u00e0 avvio.<br \/>Per questa volta abbiamo deciso di non partire in tour subito dopo la release dell\u2019album, dando cos\u00ec alla gente la possibilit\u00e0 di assaporarlo meglio, di familiarizzare con le varie canzoni cos\u00ec da conoscerle meglio quando andremo a suonarle dal vivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chiamatela cult band o semplicemente Exumer: i tedeschi capitanati da Mem Von Stein e Ray Mensh, a sette&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":583445,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":["post-670637","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-music","tag-musica"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117233552346790332","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=670637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/583445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=670637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=670637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=670637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}