{"id":670824,"date":"2026-09-08T07:34:11","date_gmt":"2026-09-08T07:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670824\/"},"modified":"2026-09-08T07:34:11","modified_gmt":"2026-09-08T07:34:11","slug":"saronni-vidi-qualcosa-in-pogacar-a-19-anni-mi-piace-ancora-punzecchiare-moser-la-fucilata-di-goodwood-fu-programmata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/670824\/","title":{"rendered":"Saronni: &#8220;Vidi qualcosa in Pogacar a 19 anni. Mi piace ancora punzecchiare Moser, la &#8216;fucilata&#8217; di Goodwood fu programmata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">C\u2019\u00e8 un filo rosso che lega il <strong>Giuseppe Saronni<\/strong> campione a quello che ha continuato a vivere il ciclismo da manager, dirigente e talent scout. Un filo fatto di intuizioni, ambizione e capacit\u00e0 di riconoscere il talento prima che esploda. Lombardo, classe 1957, Saronni \u00e8 ancora oggi, dopo Fausto Coppi, il campione pi\u00f9 precoce della storia del ciclismo italiano: professionista a soli 19 anni, gi\u00e0 vincente al debutto e capace di conquistare il primo Giro d\u2019Italia nel 1979, a 21 anni. Una carriera costellata di grandi vittorie, tra cui il Mondiale di Goodwood del 1982, ma anche una seconda vita nel ciclismo, prima come manager e poi come uomo capace di scovare e accompagnare alcuni dei talenti pi\u00f9 interessanti del panorama internazionale. <strong>Tra le sue intuizioni pi\u00f9 importanti c\u2019\u00e8 senza dubbio quella che porta a Tadej Pogacar<\/strong>. L\u20198 settembre 2018, a Gorizia, Saronni osserv\u00f2 per la prima volta da vicino quel ragazzo sloveno di appena 19 anni, reduce dalla vittoria al Giro del Friuli con la Ljubljana Gusto Xaurum e dal successo al Tour de l\u2019Avenir. In quello sguardo intravide qualcosa di speciale: \u201cMi colpirono la faccia da bambino e il carattere da adulto. A 19 anni vidi nei suoi occhi una determinazione feroce\u201c. Pochi mesi dopo Pogacar sarebbe diventato professionista con la UAE Team Emirates, dando inizio alla storia di uno dei pi\u00f9 grandi fenomeni del ciclismo mondiale. Oggi Saronni guarda con attenzione anche alla nuova generazione italiana, da Lorenzo Finn a Giulio Pellizzari, senza dimenticare il suo legame con Pogacar e con un ciclismo che, secondo lui, ha bisogno di ritrovare coesione anche fuori dalla strada.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Iniziamo dalla mitica \u2018fucilata di Goodwood\u2019: avevi pianificato quello scatto gi\u00e0 da qualche chilometro o \u00e8 stato istintivo?<br \/><\/strong>\u201cLa vittoria del Mondiale in Inghilterra nasce un po\u2019 da lontano, dall\u2019aver perso il Campionato del Mondo l\u2019anno prima, in malo modo, a Praga. In quegli anni gli avversari erano praticamente tutti capitani e il buon Alfredo Martini voleva metterci d\u2019accordo in Nazionale, ma chiaramente non era facile. Perdemmo quel Mondiale per mezzo metro e io avevo il dente avvelenato, anche perch\u00e9 la squadra non aveva fatto quello che doveva fare. C\u2019era poi un grande dispiacere nei confronti dei tifosi italiani che venivano a vederci e che si aspettavano tanto da noi. Avevamo quindi anche un dovere morale nei loro confronti. Inoltre, un mese prima, i nostri fratelli del calcio avevano vinto il Mondiale e sarebbe stato bello poter fare altrettanto. In Inghilterra, invece, \u00e8 andato tutto nel modo migliore. Io stavo bene e la squadra si \u00e8 comportata divinamente, con Francesco Moser che mi ha tenuto coperto fino a quasi il traguardo. Per l\u2019ultimo chilometro avevo detto alla squadra che ci avrei pensato io. Era un finale impegnativo, con una salita all\u20198-10%, e volevo partire prima della curva. Poi scatt\u00f2 Lemond e decisi di sfruttare un po\u2019 il suo lavoro: stava andando a prendere un suo compagno di squadra e probabilmente si \u00e8 trovato davanti anche al sano antagonismo. Quindi s\u00ec, diciamo che la mia azione era abbastanza programmata\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Quanto il racconto del grande Adriano De Zan, con l\u2019indelebile \u2018Saronni \u00e8 solo!\u2019, ha contribuito a creare il mito di quel giorno?<br \/><\/strong>\u201cCi sono diverse situazioni che hanno reso spettacolare l\u2019arrivo di quel Campionato del Mondo. Le riprese televisive, con le telecamere posizionate dopo la curva, dove avevo una velocit\u00e0 impressionante, e poi la telecronaca della voce del ciclismo, Adriano De Zan. Ma ancora di pi\u00f9 Felice Gimondi che commentava insieme ad Adriano l\u2019arrivo. \u00c8 stato qualcosa di eccezionale. Quella frase, \u201cSaronni \u00e8 solo!\u201d, \u00e8 rimasta nella storia e ha contribuito sicuramente a rendere ancora pi\u00f9 indimenticabile quella vittoria\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Nonostante fosse un percorso adatto alle tue caratteristiche, come mai non \u00e8 mai davvero sbocciato il feeling con la Liegi-Bastogne-Liegi?<br \/><\/strong>\u201cLa Liegi \u00e8 una corsa che mi piaceva tantissimo, una delle Classiche pi\u00f9 importanti. Questo \u00e8 uno dei grandi rammarichi che mi porto dietro, perch\u00e9 nel mio palmar\u00e8s manca una Liegi e c\u2019\u00e8 soltanto un secondo posto. \u00c8 una di quelle corse che avrei voluto vincere\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Qual \u00e8 oggi il tuo rapporto con Francesco Moser?<br \/><\/strong>\u201cQuando Francesco sente i miei racconti, invece di sorridere e prendere tutto con una certa dose di ironia, si arrabbia. Sono passati tantissimi anni, ma ancora oggi non accetta certe cose. Francesco \u00e8 l\u2019unico che non si ricorda delle spinte in salita da parte dei tifosi. Sicuramente non era una bella immagine, ma oggi ci possiamo ridere sopra. Lui, invece, non accetta ancora questi discorsi o cose simili. Un\u2019altra chicca \u00e8 stata leggere il suo libro. Io i suoi libri li leggo, lui i miei no! Dice che in carriera ha vinto 290 corse, ma io, volendo trovare il pelo nell\u2019uovo, gli dico che ne ha vinte 130: il resto sono circuiti, kermesse, gare a invito, quindi non corse ufficiali. \u00c8 necessario fare una distinzione, ma lui queste cose non le accetta. Io mi diverto, perch\u00e9 so che se la prende e quindi mi piace punzecchiarlo. Diciamo che la lotta continua, anche a distanza di tanti anni\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>L\u2019assenza di Pogacar alla Vuelta sta facendo comprendere quanto questo corridore sia diventato importante per il ciclismo, nonostante il suo dominio. Condividi?<br \/><\/strong>\u201cAssolutamente. Devo essere sincero: a volte, quando non c\u2019\u00e8 lui, la corsa diventa pi\u00f9 aperta, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 lotta e quindi anche pi\u00f9 interesse. Per\u00f2, anche se Tadej \u00e8 nettamente superiore, \u00e8 impossibile dire che non regali spettacolo. Non si pu\u00f2 non riconoscere il suo valore\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Cosa ne pensi del percorso di Lorenzo Finn?<br \/><\/strong>\u201cSecondo me sta facendo il percorso giusto, con calma e senza bruciare le tappe. Sar\u00e0 interessante vederlo anche il prossimo anno nel World Tour, perch\u00e9 sar\u00e0 un passaggio importante della sua crescita\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>E quale pensi possa essere una gestione ottimale di Finn nel suo primo anno da professionista nel 2027? Solo brevi corse a tappe o anche un Grande Giro?<br \/><\/strong>\u201cDipende molto da come si sentir\u00e0 lui. I ragazzi di oggi e le squadre hanno tutte le possibilit\u00e0 per valutare se un corridore \u00e8 pronto per affrontare un Grande Giro. Lasciando da parte gli strumenti e i dati che hanno a disposizione, alla fine dipender\u00e0 anche dalla volont\u00e0 e dalla convinzione del corridore. \u00c8 importante che sia lui per primo a sentirsi pronto\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Secondo te Pellizzari ha prospettive da capitano nei Grandi Giri?<br \/><\/strong>\u201cPellizzari lo abbiamo seguito con grande interesse e speranza, per\u00f2 deve ancora migliorare per poter essere protagonista nei Grandi Giri. I grandi campioni come Pogacar e Vingegaard caleranno nelle loro performance tra qualche anno e quindi tutti questi ragazzi giovani possono rappresentare il futuro. Hanno anche il grande vantaggio di poter crescere in questa era di campioni, confrontandosi con i migliori e imparando da loro\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Saranno Finn e Seixas a creare le prime crepe nella dittatura di Pogacar?<br \/><\/strong>\u201cPer lo spettacolo e per il ciclismo me lo auguro, ma \u00e8 chiaro che io simpatizzo per Tadej per tanti motivi. A me \u00e8 sempre piaciuto anche Vingegaard, lo trovo un grande corridore. Tadej, dopo l\u2019incidente della Vuelta, dovr\u00e0 prestare attenzione. La clavicola pu\u00f2 capitare, ma mi pare di aver capito che la frattura sia importante e dovr\u00e0 quindi fare molta attenzione, perch\u00e9 in caso di un\u2019altra caduta potrebbero esserci dei problemi. In un ciclismo in cui il pericolo \u00e8 dietro ogni curva, una situazione del genere pu\u00f2 condizionare le performance e soprattutto l\u2019aspetto mentale di un corridore. Oggi, nelle prestazioni degli atleti, anche un calo di una percentuale per qualsiasi motivo pu\u00f2 condizionare il rendimento\u201d.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Quanto accaduto tra Lega e Federazione non fa bene al ciclismo italiano. Qual \u00e8 il tuo pensiero in merito?<br \/><\/strong>\u201cPurtroppo \u00e8 una situazione non bella per il nostro ciclismo. Ci vorrebbe pi\u00f9 coesione, con obiettivi e interessi comuni. Da ex vicepresidente di Lega, per me \u00e8 un peccato, perch\u00e9 sia il presidente Dagnoni sia il presidente Pella hanno delle qualit\u00e0.\u00a0Tutti e due insieme possono fare delle cose importanti. Il problema \u00e8 riuscire a farli andare a braccetto. Ho cercato anch\u2019io di mediare e di trovare delle situazioni con obiettivi comuni, ma al momento non vedo un grande successo. Mi auguro per\u00f2 che possano riuscire a lavorare insieme per il bene del ciclismo italiano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un filo rosso che lega il Giuseppe Saronni campione a quello che ha continuato a vivere il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":670825,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[369816,369817,1824,7751,1825,192365,8889,17087,90204,288109,1537,90,89,1527,29033,118565,245,244,1531],"class_list":["post-670824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-adriano-de-zan","tag-alfredo-martini","tag-ciclismo","tag-cordiano-dagnoni","tag-cycling","tag-felice-gimondi","tag-francesco-moser","tag-giulio-pellizzari","tag-giuseppe-saronni","tag-greg-lemond","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jonas-vingegaard","tag-lorenzo-finn","tag-roberto-pella","tag-sport","tag-sports","tag-tadej-pogacar"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117234268010179359","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=670824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/670824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/670825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=670824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=670824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=670824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}