{"id":671124,"date":"2026-09-08T11:44:17","date_gmt":"2026-09-08T11:44:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671124\/"},"modified":"2026-09-08T11:44:17","modified_gmt":"2026-09-08T11:44:17","slug":"sesion-neon-andina-joan-alfaro-cabrera-la-mostra-allinstituto-cervantes-10-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671124\/","title":{"rendered":"&#8220;Sesi\u00f3n Ne\u00f3n Andina. Joan Alfaro Cabrera&#8221;, la mostra all&#8217;Instituto Cervantes | 10 settembre"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>La mostra \u201cSesi\u00f3n Ne\u00f3n Andina. Joan Alfaro Cabrera\u201d \u00e8 ospitata dall\u2019Instituto Cervantes di Roma nella sede della Sala Dal\u00ed, dal 10 settembre al 24 ottobre 2026<\/p>\n<p>Organizzata dall\u2019Ambasciata del Per\u00f9 in Italia con il prezioso sostegno dell&#8217;Instituto Cervantes di Roma, si tratta della prima mostra in Italia dell\u2019artista peruviano Joan Alfaro Cabrera. L&#8217;esposizione ripercorre tutta la produzione pittorica dell&#8217;artista, attraverso incisioni, oli su tela, acquerelli nei quali il colore intenso e audace del pigmento neon si fonde con l\u2019identit\u00e0 e il meticciato andino, le tradizioni peruviane, i vestiti sgargianti del Per\u00f9, e le atmosfere oniriche caratterizzate da grandi e dolci occhi di donna.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 inaugurata gioved\u00ec 10 settembre 2026 alle 18, alla presenza di S.E. L\u2019Ambasciatore del Per\u00f9 in Italia Manuel Cacho-Sousa Vel\u00e1zquez, del Direttore dell\u2019Instituto Cervantes di Roma Ignacio Peyr\u00f3 e dell\u2019Artista peruviano Joan Alfaro Cabrera.<\/p>\n<p>\u201cIl colore neon \u00e8 sempre presente nelle mie opere. Di solito lo utilizzo sia per i dettagli, sia per creare un\u2019energia vibrante nei personaggi. D\u2019altronde, anche nel mondo andino viene usato molto nei telai. Allo stesso modo lo utilizzo nelle mie opere perch\u00e9 rende continuamente omaggio all\u2019identit\u00e0. Quale \u00e8 stata l\u2019ispirazione per il titolo della<br \/>mostra a Roma? Ho lavorato costantemente con pigmenti al neon e per venticinque anni di attivit\u00e0 ho lavorato sull\u2019identit\u00e0 andina, creando un dialogo tra l\u2019olio e l\u2019acrilico. Riassumerei la mostra con due frasi: identit\u00e0 peruviana poich\u00e9 il titolo \u201cSesi\u00f3n Ne\u00f3n Andina\u201d rappresenta per l\u2019appunto l\u2019identit\u00e0 peruviana e il meticciato andino nonch\u00e9 la vita quotidiana, tutti elementi che trovano espressione in questa mostra di surrealismo andino.\u201d (J. Alfaro Cabrera).<\/p>\n<p>La mostra<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u201cSesi\u00f3n Ne\u00f3n Andina. Joan Alfaro Cabrera\u201d \u00e8 una mostra pittorica, dedicata alle fusioni, alle sfumature, all\u2019identit\u00e0 e al meticciato andino. Joan Alfaro offre una lettura onirica del mondo visivo del colore neon e delle sue diverse modalit\u00e0 di integrarsi nella bellezza andina. I costumi tipici andini delle varie regioni del Per\u00f9 hanno sempre mostrato non solo un colore intenso, ma anche l\u2019uso del pigmento neon, particolarmente caratteristico dei loro disegni. Sebbene la fonte di ispirazione dell\u2019artista sia il mondo andino, Alfaro ci propone anche un\u2019identit\u00e0 personale, con disegni propri e un meticciato raramente ritratto dal mondo pittorico della sua natia Cajamarca. Si tratta di un\u2019arte fortemente caratterizzata da un\u2019essenza personale e all\u2019avanguardia. Il \u201csurrealismo andino\u201d, da lui stesso definito come creazione personale, ci presenta un universo creativo in cui emerge la sua indipendenza e in cui ciascuna delle sue opere trova una propria definizione.<\/p>\n<p>Ispirato dai vividi colori della natura, dalle tradizioni della sua terra e dalla necessit\u00e0 di esprimere emozioni profonde, Alfaro costruisce universi visivi dove il magico e il reale convivono in armonia. Ogni olio, acquerello o disegno in mostra rivela un mondo simbolico che ci invita a riflettere sull&#8217;identit\u00e0, la memoria e il legame spirituale con gli Andini. \u201c\u00c8 un grande privilegio essere parte del mondo andino peruviano in quanto \u00e8 proprio questo fattore che ha fatto s\u00ec che la mia arte sia maturata guardando il mondo in profondit\u00e0. Quasi sempre nelle mie opere uso temi locali tanto quanto personali. Ho scelto di esplorare la mia cultura pi\u00f9 in dettaglio, quasi come se fosse un obbligo quello di cogliere la ricchezza del Per\u00f9 e la sua immensa variet\u00e0 di costumi tipici che si possono incontrare non solo a Cajamarca ma in tutta la regione andina.\u201d (J. Alfaro Cabrera).<\/p>\n<p>Le sue tele mostrano personaggi affascinanti, soprattutto figure femminili incantate con occhi cristallini, circondate da colori vivaci, in situazioni fantastiche. Joan Alfaro ritrae i dettagli della tradizione andina con uno spirito onirico. Uno stile che ha definito &#8220;Surrealismo Andino&#8221; e che ha superato i confini del Per\u00f9. \u201cMi hanno sempre affascinato i colori vivi e ludici. Ho iniziato a conoscere questi colori lentamente, con il tempo rimanendo incantato dai singoli colori. L\u2019effetto neon rende i miei lavori profondi e peculiari.\u201d (J. Alfaro Cabrera).<\/p>\n<p>Alfaro nella mostra ospitata nella prestigiosa Sala Dal\u00ec, presenta dunque una serie di dipinti che rappresentano il sentimento e la realt\u00e0 della cultura andina in modo surreale, opere realizzate ad olio e acquerello con una palette cromatica giocosa ed espressiva. Un manifesto dell\u2019arte moderna basato sulla ricca tradizione delle usanze e sulle celebrazioni di luoghi come Cajamarca, Cuzco e Arequipa e di tutto il Per\u00f9. I suoi personaggi dalle grandi orbite e gli sguardi trasparenti, scrutano tra tratti e linee ondulanti dai colori forti, circondati da ornamenti che li rendono magici e attraenti. L\u2019identit\u00e0 peruviana si svela in ciascuno dei suoi dipinti nei quali si mescola al surrealismo un senso del colore sempre squillante e brillante.<\/p>\n<p>Note biografiche<\/p>\n<p>Joan Alfaro Cabrera (Cajamarca, Per\u00f9, 1982) \u00e8 uno degli esponenti pi\u00f9 affascinanti del surrealismo andino contemporaneo. La sua opera, profondamente radicata nella ricchezza culturale andina, ha oltrepassato frontiere facendo conoscere l\u2019arte contemporanea peruviana. Fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, Joan Alfaro ha incanalato la propria sensibilit\u00e0 creativa attraverso la pittura, sviluppando un linguaggio visivo unico in cui il reale e l\u2019onirico si fondono in universi cromatici vibranti. La sua proposta artistica \u00e8 caratterizzata da colori intensi, personaggi dai grandi occhi espressivi e da scene che dialogano con l\u2019identit\u00e0 culturale dell\u2019America Latina, in particolare del mondo andino.<br \/>Autodidatta, con una carriera contraddistinta da una visione personale, ha trasformato la sua opera in un ponte tra l&#8217;immaginario ancestrale e la sensibilit\u00e0 contemporanea. Le sue opere ad olio, gli acquarelli, le incisioni, la ceramica e la scultura riflettono la magia del paesaggio andino, la memoria collettiva e la cosmovisione delle sue radici. Joan Alfaro \u00e8 rappresentante del marchio Per\u00f9 ed \u00e8 ambasciatore del surrealismo andino nel mondo.<\/p>\n<p>Scopre da bambino che l&#8217;arte sarebbe stata la sua lingua eterna. Il suo primo ricordo fu il semplice atto di disegnare: su lavagne, quaderni o su qualsiasi superficie che gli permettesse di lasciar andare la fantasia. Inizialmente vuole diventare musicista come il padre, che gli insegn\u00f2 a suonare molti strumenti con la mano sinistra. \u201cAmavo disegnare e volevo dipingere ad olio. La scuola d&#8217;arte di Cajamarca non era come mi aspettavo. Ero frustrato e dopo tre anni di universit\u00e0 ho abbandonato e deciso di studiare psicologia. Un giorno, un amico pittore di famiglia mi ha insegnato a usare l&#8217;olio e mio padre mi ha regalato un piccolo libro di Van Gogh: l\u00ec si \u00e8 risvegliato il colore che mi mancava. Allora tutto \u00e8 stato pi\u00f9 chiaro di quanto io stesso pensassi.\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; La mostra \u201cSesi\u00f3n Ne\u00f3n Andina. 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