{"id":671255,"date":"2026-09-08T13:33:16","date_gmt":"2026-09-08T13:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671255\/"},"modified":"2026-09-08T13:33:16","modified_gmt":"2026-09-08T13:33:16","slug":"furto-da-9-milioni-al-museo-renoir-in-costa-azzurra-quattro-opere-rubate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671255\/","title":{"rendered":"Furto da 9 milioni al Museo Renoir in Costa Azzurra: quattro opere rubate"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A 25 anni da quel giorno &#8211; l\u201911 settembre 2001 &#8211; la memoria di William Rodriguez ricorda ogni singolo istante, come se non fosse passato davvero tutto questo tempo da quella mattina a Manhattan. In questo quarto di secolo lo hanno chiamato in tanti modi: \u201cEroe\u201d, \u201cKey Master\u201d (il custode delle chiavi, ndr) oppure \u201cLast Man Out\u201d, l&#8217;ultima persona a uscire viva dalla Torre Nord prima che crollasse. \u201cA venticinque di distanza, rivivo l&#8217;11 settembre ogni singolo giorno. Non \u00e8 qualcosa che si possa cancellare dalla memoria dei sopravvissuti\u201d, racconta Rodriguez all&#8217;Adnkronos, \u201cSono solo un sopravvissuto che aveva la chiave per fare le cose, non un eroe. Per me, gli eroi sono morti l&#8217;11 settembre mentre cercavano di aiutare\u201d.<\/p>\n<p>Oggi 68enne, a quei tempi, era un addetto alle pulizie del World Trade Center ed \u00e8 diventato celebre perch\u00e9 possedeva una chiave passe-partout che gli permise di aprire le scale di emergenza di una delle Torri Gemelle, salvando cos\u00ec centinaia di vite prima dei crolli. Solo cinque persone in tutto il complesso avevano quelle chiavi. &#8220;Ero una delle poche persone in possesso di una chiave universale per le trombe delle scale. Con gli ascensori fuori servizio, ho utilizzato la chiave per aprire le porte di diversi piani, consentendo al personale di soccorso e agli occupanti di muoversi all&#8217;interno dell&#8217;edificio&#8221;.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 notare come Rodriguez, originario di Puerto Rico, sia un po\u2019 stanco di raccontare sempre questa storia, come ha fatto probabilmente migliaia di volte in tutto questo tempo. \u00c8 un ricordo che, nonostante tutte le vite salvate, continua a causargli incubi. Vorrebbe poter dimenticare, ma non pu\u00f2. Per pura coincidenza, 25 anni fa, non si trovava al 106\u00b0 piano, dove i dipendenti ispanici del ristorante \u201cWindows on the World\u201d gli offrivano la colazione ogni giorno appena iniziava il turno. L\u2019undici settembre arriv\u00f2 con mezz\u2019ora di ritardo al lavoro e quindi si rec\u00f2 direttamente negli uffici situati nel seminterrato della sua azienda, l\u2019American Building Maintenance. Un ritardo che gli ha salvato la vita. Per quanto riguarda quei dipendenti, alcuni erano suoi amici. Anche dopo tutto questo tempo, Rodriguez ci tiene a ribadire che ha salvato tanta gente, eppure: \u201cChi volevo aiutare fin dall&#8217;inizio \u2014 i miei amici \u2014 non li ho salvati&#8221;. Lui lo definisce: \u201cIl senso di colpa di chi \u00e8 sopravvissuto\u201d. Secondo le cronache di quel giorno, Rodriguez rientr\u00f2 pi\u00f9 volte nella torre in fiamme, guidando coraggiosamente i vigili del fuoco di New York su per le scale fino al 39\u00b0 piano per soccorrere i sopravvissuti rimasti intrappolati.<\/p>\n<p>\u201cLe persone che avevano le chiavi cercavano di salvarne altre o erano scappate. E poi c&#8217;era la quinta chiave, quella che avevo io. La chiamano &#8220;chiave della speranza&#8221;, ed \u00e8 una chiave che apriva tutto. Bisogna ricordare che si trattava di porte d&#8217;acciaio; cos\u00ec ho iniziato a guidare i vigili del fuoco piano dopo piano, aprendo le porte per permettere alla gente di fuggire e salvando centinaia e centinaia di persone mentre salivo fino al trentanovesimo piano. I vigili del fuoco si sono dovuti fermare al ventisettesimo piano perch\u00e9 non ce la facevano pi\u00f9; non avevano pi\u00f9 forze. Io ho continuato perch\u00e9 quello era il mio lavoro&#8221;. A un certo punto Rodriguez stava soccorrendo al 27\u00b0 piano un uomo in sedia a rotelle che stava avendo un attacco d&#8217;asma. Dopo averlo caricato su una barella di soccorso, lo stava portando fuori dall\u2019edificio insieme a tre pompieri. \u201cE in quel momento sento: \u2018Non guardare indietro! Non guardare indietro!\u2019. La polizia mi dice di non guardare indietro. E quando ti dicono: \u2018Non guardare indietro\u2019, qual \u00e8 la prima cosa che fai? Ti giri. E mi volto e vedo la cosa pi\u00f9 orribile che abbia mai visto in vita mia. Vedo tutti i corpi delle persone che si buttano gi\u00f9 dall&#8217;edificio. Immagina un corpo che cade da 80 o 90 piani sopra di te. Cade con una tale forza da esplodere sul pavimento.<\/p>\n<p>Pochi minuti dopo il grattacielo viene gi\u00f9. L\u2019addetto alle pulizie si ripar\u00f2 gettandosi sotto un&#8217;autopompa, ma rimase sepolto vivo sotto le macerie. Fu tratto in salvo circa quattro ore e mezza pi\u00f9 tardi. \u201cIn quel momento sento: \u2018Corri, corri, corri.\u2019 Non c\u2019era nessuno intorno a me. Ecco perch\u00e9 mi chiamano l&#8217;ultimo uomo rimasto. Non c&#8217;era nessuno intorno, e all&#8217;improvviso ho visto un camion dei pompieri proprio, sai, parcheggiato davanti alle porte girevoli. Mi metto sotto il camion dei pompieri, e l&#8217;edificio scoppia, scoppia, scoppia, crollando proprio sopra di me, e rimango sepolto vivo per ore. Grazie a due emittenti televisive che erano l\u00ec a filmare, si \u00e8 saputo che l&#8217;ultimo uomo uscito era in quella sezione. Hanno iniziato a cercare sotto le macerie e sono stato tirato fuori ore dopo\u201d.<\/p>\n<p>Sono passati 25 anni e Rodriguez, nel corso di questi anni, \u00e8 diventato una delle figure pi\u00f9 emblematiche tra i sopravvissuti. L\u2019uomo ha viaggiato parecchio parlando delle sue esperienze legate all&#8217;11 settembre, tenendo conferenze motivazionali e discutendo di gestione delle emergenze. \u00c8 diventato sempre pi\u00f9 un critico della narrativa ufficiale del governo degli Stati Uniti sulle cause del crollo delle Twin Towers e ha anche condiviso teorie alternative riguardanti delle esplosioni nei seminterrati, sostenendo di averle sentite pochi istanti prima che l&#8217;aereo colpisse i piani superiori. La Commissione sull&#8217;11 settembre ha respinto le sue affermazioni sulla presenza di esplosivi nella Torre Nord, ritenendole prive di fondamento. \u201cCi\u00f2 che ho visto \u00e8 probabilmente peggiore di quanto abbiano visto i comuni sopravvissuti in quel momento, perch\u00e9 dovevo cercare di soccorrere, piano per piano, le persone ferite. Immaginate di avere una scrivania proprio accanto a una finestra: tutti quei vetri sono andati in frantumi, lasciando le persone con schegge conficcate nel viso e nelle braccia. Ricordo il sangue ovunque, le scarpe sparse dappertutto mentre la gente fuggiva. E le urla. L&#8217;immagine che non mi abbandona mai \u00e8 quella delle grida di puro terrore di chi era rimasto intrappolato negli ascensori: stavano praticamente morendo l\u00ec dentro, impossibili da soccorrere perch\u00e9 bloccati tra un piano e l&#8217;altro. Tutti questi ricordi orribili, danteschi, di quel giorno\u2026 li rivivo ogni singolo giorno\u201d. (Di Iacopo Luzi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Adnkronos) &#8211; A 25 anni da quel giorno &#8211; l\u201911 settembre 2001 &#8211; la memoria di William Rodriguez&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":671256,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":["post-671255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117235679400530106","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=671255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671255\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/671256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=671255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=671255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=671255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}