{"id":671288,"date":"2026-09-08T14:00:19","date_gmt":"2026-09-08T14:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671288\/"},"modified":"2026-09-08T14:00:19","modified_gmt":"2026-09-08T14:00:19","slug":"mito-forma-rivelazione-mostra-personale-di-domenico-sepe-a-villa-doria-dangri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671288\/","title":{"rendered":"Mito, Forma, Rivelazione: mostra personale di Domenico Sepe a Villa Doria d\u2019Angri"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>Sar\u00e0 inaugurata mercoled\u00ec 16 settembre, alle ore 17.30, negli spazi monumentali di <strong>Villa Doria d\u2019Angri<\/strong>, sede dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Parthenope, la mostra personale <strong>\u201cMito, Forma, Rivelazione\u201d<\/strong> di <strong>Domenico Sepe<\/strong>, a cura di <strong>Ferdinando Sorrentino<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione nasce dal desiderio di raccontare il percorso di ricerca di uno scultore e docente profondamente legato alla tradizione plastica, ma costantemente proiettato verso una dimensione contemporanea della forma. Nelle opere di Sepe il mito non appare come semplice memoria del passato: diviene materia viva, racconto, simbolo e possibilit\u00e0 di una nuova interpretazione. Particolarmente significativo sar\u00e0 il rapporto tra le opere e gli ambienti di Villa Doria d\u2019Angri, luogo dalla forte identit\u00e0 architettonica e storica, chiamato a diventare parte integrante del progetto espositivo.<\/p>\n<p>All\u2019inaugurazione il <strong>professore Umberto Franzese<\/strong> proporr\u00e0 un approfondimento sul tema <strong>\u201cLa bellezza del Bello\u201d<\/strong>, aprendo successivamente un confronto con il pubblico e dando vita a un dibattito sul significato della bellezza nell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>Il percorso comprender\u00e0 <strong>sculture in bronzo e alluminio<\/strong>, materiali privilegiati della ricerca dell\u2019artista, <strong>stampe fotografiche delle opere<\/strong> e <strong>installazioni site specific<\/strong>, realizzate per instaurare un rapporto diretto con gli spazi e con la memoria della Villa. Durante il periodo espositivo sono inoltre previsti incontri di Domenico Sepe con gli studenti dell\u2019Universit\u00e0, dedicati alla scultura contemporanea, alla conoscenza dei materiali e ai processi creativi, oltre a visite guidate curate dall\u2019artista e dal curatore e momenti di dialogo aperti alla comunit\u00e0 culturale e accademica.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa dall\u2019<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Parthenope<\/strong> e sostenuta da <strong>Associazione Culturale Non Me Ne Vado, Biennale Napoli, Dama Daphne Museum Art, Sud Avicola e ARTUR<\/strong>. L\u2019accoglienza degli ospiti sar\u00e0 accompagnata da un momento conviviale curato da <strong>Francesco Morra dell\u2019Antica Panetteria dal 1956<\/strong>, con una selezione di prodotti artigianali pensata come omaggio alla tradizione gastronomica napoletana.<\/p>\n<p>La materia, prima ancora di diventare figura, conserva un mistero. \u00c8 da questa dimensione primordiale della scultura che sembra prendere avvio il viaggio di <strong>Domenico Sepe<\/strong>, artista e docente che nella mostra <strong>\u201cMito, Forma, Rivelazione\u201d<\/strong> affida alla materia il compito di raccontare ci\u00f2 che il tempo non ha cancellato.Bronzo e alluminio diventano cos\u00ec strumenti di una ricerca nella quale la solidit\u00e0 della tradizione dialoga con una sensibilit\u00e0 contemporanea. Sepe guarda al mito senza imbalsamarlo nella memoria: lo interroga, lo attraversa e lo restituisce attraverso forme capaci di custodire insieme il peso della storia e l\u2019inquietudine del presente.<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Villa Doria d\u2019Angri<\/strong> assume, in questo senso, un valore che supera quello della semplice sede espositiva. L\u2019architettura, con la sua stratificazione di storia, cultura e memoria, entra nel racconto delle opere e stabilisce con esse un confronto fatto di proporzioni, materia, luce e spazio. La scultura non occupa semplicemente gli ambienti della Villa, ma ne ascolta la voce, misurandosi con una presenza architettonica che appartiene alla storia di Napoli. Il percorso riunisce sculture in bronzo e alluminio, fotografie delle opere e installazioni concepite appositamente per gli spazi espositivi. Ne nasce un itinerario nel quale la forma diventa soglia: ci\u00f2 che appare conduce verso ci\u00f2 che si cela, la materia verso il simbolo, il gesto dell\u2019artista verso una possibile rivelazione.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio la <strong>bellezza<\/strong> il tema che accompagner\u00e0 l\u2019apertura della mostra attraverso l\u2019intervento del professor <strong>Umberto Franzese<\/strong>, chiamato a proporre una riflessione sulla \u201cbellezza del bello\u201d e a coinvolgere il pubblico in un dialogo sul senso dell\u2019esperienza estetica.&#8221;<strong>Mito, Forma, Rivelazione<\/strong>\u201d diventa dunque non soltanto una mostra di scultura, ma un incontro fra epoche e linguaggi: fra la memoria dell\u2019antico e lo sguardo dell\u2019oggi, fra la materia e l\u2019idea, fra l\u2019opera e l\u2019architettura. Un percorso nel quale Domenico Sepe invita il visitatore a fermarsi davanti alla forma e, attraverso di essa, a cercare qualcosa che appartiene alla parte pi\u00f9 profonda e duratura dell\u2019arte: la capacit\u00e0 di trasformare la materia in pensiero e il pensiero in emozione.<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Sar\u00e0 inaugurata mercoled\u00ec 16 settembre, alle ore 17.30, negli spazi monumentali di Villa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":671289,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,204,1537,90,89,1617],"class_list":["post-671288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-eventi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mostre"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117235785757477638","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=671288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671288\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/671289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=671288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=671288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=671288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}