{"id":671388,"date":"2026-09-08T15:23:11","date_gmt":"2026-09-08T15:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671388\/"},"modified":"2026-09-08T15:23:11","modified_gmt":"2026-09-08T15:23:11","slug":"per-issy-wood-lautoritratto-non-coincide-con-la-semplice-rappresentazione-di-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671388\/","title":{"rendered":"Per Issy Wood l\u2019autoritratto non coincide con la semplice rappresentazione di s\u00e9"},"content":{"rendered":"\n<p>Che cosa resta di un volto quando l\u2019immagine che dovrebbe rappresentarlo viene continuamente ritagliata, alterata, nascosta? \u00c8 una delle domande che attraversano la pittura di <strong>Issy<\/strong> <strong>Wood<\/strong>, artista britannica nata in North Carolina nel 1993, cui la <strong>National Portrait Gallery di Londra<\/strong> dedica <strong>\u00abIssy Wood: Self-Portraits\u00bb<\/strong>, <strong>dal 9 ottobre al 28 febbraio 2027<\/strong>.<\/p>\n<p>Per Wood l\u2019autoritratto non coincide con la semplice rappresentazione di s\u00e9. Nei dipinti iniziati nel 2020, il volto appare e scompare, compresso entro inquadrature ravvicinate, deformato, schermato da superfici e dettagli. <strong>La pittura diventa cos\u00ec una sorta di fotografia alternativa<\/strong>: non registra un\u2019identit\u00e0, ma ne costruisce una versione instabile, sospesa tra presenza e occultamento.<\/p>\n<p>In questa sede saranno riunite dodici opere, sette delle quali mai presentate prima al pubblico. Tra queste \u00abSelf portrait 2\u00bb (2021), appartenente alla collezione dell\u2019istituzione, sar\u00e0 esposta insieme a undici dipinti provenienti dalla raccolta personale dell\u2019artista. \u00c8 la prima volta che viene riunito in un\u2019unica occasione un nucleo cos\u00ec ampio di suoi autoritratti. Nella pratica di Wood, il genere diventa un territorio poroso, dove confluiscono immagini private, social media, pubblicit\u00e0, cataloghi d\u2019asta e cultura popolare. Intimit\u00e0, desiderio, consumo e identit\u00e0 si sovrappongono in dipinti difficili da ricondurre a una sola categoria.<\/p>\n<p>\u00abIn quanto tempio della ritrattistica, la National Portrait Gallery \u00e8 nella posizione ideale per fungere da sede e piattaforma per una sperimentazione continua, mentre ci impegniamo a ispirare le generazioni future mettendo in luce il lavoro di artisti pionieristici\u00bb, sostiene la curatrice della Galleria, <strong>Flavia Frigeri<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra segna anche l\u2019esordio di <strong>\u00abArtist Focus\u00bb<\/strong>, il nuovo programma dell\u2019istituzione dedicato alla ricerca contemporanea: tre volte l\u2019anno la Weston Wing ospiter\u00e0 una presentazione monografica, a ingresso gratuito, dedicata ad artisti che stanno ridefinendo possibilit\u00e0 e significati del ritratto. Nata nel 1856 come primo museo al mondo dedicato al ritratto, la National Portrait Gallery porta dunque dentro la propria storia una domanda contemporanea: non soltanto come rappresentiamo una persona, ma che cosa significa oggi costruire, modificare o persino sottrarre un\u2019immagine di s\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che cosa resta di un volto quando l\u2019immagine che dovrebbe rappresentarlo viene continuamente ritagliata, alterata, nascosta? \u00c8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":671389,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":["post-671388","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117236112109237986","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=671388"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671388\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/671389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=671388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=671388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=671388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}