{"id":671475,"date":"2026-09-08T16:29:18","date_gmt":"2026-09-08T16:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671475\/"},"modified":"2026-09-08T16:29:18","modified_gmt":"2026-09-08T16:29:18","slug":"sinodo-pubblicati-i-rapporti-su-relazioni-fra-vescovi-vita-consacrata-e-visite-ad-limina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671475\/","title":{"rendered":"Sinodo, pubblicati i Rapporti su relazioni fra vescovi, vita consacrata e visite ad limina"},"content":{"rendered":"<p>La Segreteria Generale del Sinodo ha diffuso oggi il Rapporto finale del Gruppo di Studio n. 6 sulla revisione, in prospettiva sinodale e missionaria, dei documenti sulle relazioni fra vescovi, vita consacrata, aggregazioni ecclesiali. E la seconda parte &#8211; quella relativa alle visite ad limina &#8211; del Rapporto finale del Gruppo di Studio n. 7 su alcuni aspetti della figura e del ministero del vescovo in prospettiva sinodale missionaria<\/p>\n<p><b>Vatican News<\/b><\/p>\n<p>\u201cNon c&#8217;\u00e8 missione senza relazioni convertite. Fra un vescovo e le comunit\u00e0 religiose, fra un vescovo e la porzione di popolo di Dio a lui affidata, fra una Chiesa locale, le Chiese di uno stesso territorio e il vescovo di Roma, vale la stessa regola: ci si ascolta, ci si rende conto, si scambiano doni. Entrambi i testi pongono al centro quella che il Sinodo ha chiamato corresponsabilit\u00e0 differenziata\u201d. Le parole del cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo, sintetizzano il cuore dei Rapporti finali di due Gruppi di Studio pubblicati oggi, marted\u00ec 8 settembre. Si tratta del Rapporto finale del Gruppo n. 6 relativo a La revisione, in prospettiva sinodale e missionaria, dei documenti sulle relazioni fra vescovi, vita consacrata, aggregazioni ecclesiali e la seconda parte \u2013 quella relativa alle visite ad limina \u2013 del Rapporto del Gruppo di Studio n. 7 su Alcuni aspetti della figura e del ministero del vescovo (in particolare: criteri di selezione dei candidati all&#8217;episcopato, funzione giudiziale del vescovo, natura e svolgimento delle visite ad Limina Apostolorum) in prospettiva sinodale missionaria. La prima parte era stata pubblicata il 5 maggio scorso.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2026-05\/sinodo-rapporti-finali-gruppo-7-9.html\" title=\"Sinodo, pubblicati i Rapporti su selezione dei vescovi e questioni &quot;emergenti&quot;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/09\/11\/2025-09-11-nuovi-vescovi-e-vescovi-dei-paesi-missione\/1757579797282.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Sinodo, pubblicati i Rapporti su selezione dei vescovi e questioni &quot;emergenti&quot;\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      La Segreteria Generale del Sinodo pubblica oggi, 5 maggio, la prima parte del Rapporto finale del Gruppo di Studio n.7 relativa ai criteri di selezione dei candidati all&#8217;episcopato &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>Proposte operative da sottoporre al Papa<\/b> <\/p>\n<p>\u201cPapa Leone XIV &#8211; si legge in un comunicato diffuso dalla Segreteria generale del Sinodo &#8211; ha disposto che i Rapporti finali siano resi pubblici per condividere con l&#8217;intero Popolo di Dio il frutto della riflessione e del discernimento realizzati, concretizzando una delle caratteristiche essenziali della Chiesa sinodale: la trasparenza e la rendicontazione\u201d. Si sottolinea anche che \u201ci due testi raccolgono proposte offerte al Santo Padre a conclusione del lavoro dei rispettivi Gruppi: non si tratta dunque di decisioni gi\u00e0 assunte, ma di indicazioni che i Dicasteri competenti e la Segreteria Generale del Sinodo avranno compito di tradurre in proposte operative da sottoporre al Santo Padre\u201d. \u00a0<\/p>\n<p><b>Promuovere una conversione relazionale\u00a0<\/b> <\/p>\n<p>Il Rapporto del Gruppo di Studio 6 \u00e8 stato redatto come \u201cun contributo pratico da offrire al Santo Padre\u201d circa l&#8217;urgenza di promuovere una \u201c\u2018conversione relazionale\u2019 fra vescovi, vita consacrata e aggregazioni ecclesiali \u2014 associazioni di fedeli, movimenti ecclesiali, nuove comunit\u00e0\u201d. Si tratta, dunque, di superare \u201capprocci funzionali\u201d o \u201cmeramente gerarchici\u201d per giungere a rapporti fondati sulla fiducia e l\u2019ascolto reciproco. Questo comporta \u201cun impegno concreto di trasformazione interiore\u201d e \u201cstrutturale, dei linguaggi, dei metodi e degli spazi di incontro\u201d.<\/p>\n<p>Le proposte si articolano attorno a tre ambiti: \u201ci rapporti tra vescovi e vita consacrata; la collaborazione tra conferenze episcopali e conferenze dei superiori maggiori; le relazioni fra aggregazioni ecclesiali e Chiese locali\u201d. Il Gruppo \u00e8 stato articolato in tre sottogruppi tematici e ha lavorato a partire da un ascolto diretto, con questionari e interviste rivolti a vescovi, persone consacrate e moderatori di aggregazioni. Gli esiti sono stati progressivamente confrontati e rielaborati fino alla sintesi finale.<\/p>\n<p><b>Rapporto fra vescovi e vita consacrata<\/b> <\/p>\n<p>Per il primo ambito, \u201cil Gruppo propone di elaborare criteri teologico-giuridici di discernimento per l&#8217;approvazione di nuovi istituti, societ\u00e0 di vita apostolica e forme emergenti; la nomina, in ogni diocesi, di un delegato o vicario per la vita consacrata, con incontri annuali fra vescovi, persone consacrate e conferenze dei superiori maggiori; un accompagnamento sinodale nelle transizioni pi\u00f9 delicate che molti istituti stanno attraversando \u2014 il calo delle vocazioni, la soppressione di comunit\u00e0, la destinazione dei beni \u2014 attraverso visite personalizzate, spazi di dialogo e sostegno spirituale. Il Rapporto chiede inoltre contratti d&#8217;intesa obbligatori fra diocesi e istituti, che disciplinino missione, formazione, parit\u00e0 di genere, remunerazioni e gestione patrimoniale, accompagnati da comitati di conciliazione, scadenze e indicatori di responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Le visite ad Limina: collaborazione vescovi e superiori maggiori<\/b> <\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito della \u201ccollaborazione fra Conferenze Episcopali e Conferenze dei superiori maggiori, il Rapporto suggerisce anzitutto che le Visite ad limina siano preparate congiuntamente dagli uni e dagli altri, cos\u00ec che il confronto con la Sede Apostolica rifletta l&#8217;intera realt\u00e0 ecclesiale di un territorio\u201d. Vengono anche proposti \u201cspazi di fraternit\u00e0, come ritiri e giubilei, e incontri annuali dei segretariati generali per favorire la conoscenza reciproca; una formazione congiunta, con moduli su sinodalit\u00e0, ecclesiologia e leadership da realizzare insieme nei seminari, nei noviziati e nei centri di formazione; iniziative annuali multidisciplinari al servizio delle periferie\u201d. Sul piano delle strutture, poi, \u201cil Rapporto indica protocolli chiari sulla collaborazione pastorale e sulle risorse disponibili, la presenza di delegati religiosi nelle conferenze episcopali e la rappresentanza piena di persone consacrate e laici negli organismi decisionali\u201d.<\/p>\n<p><b>Inserimento aggregazioni ecclesiali nei piani pastorali diocesani<\/b> <\/p>\n<p>Per quanto riguarda le relazioni fra aggregazioni ecclesiali e Chiese locali, \u201cil Rapporto invita a una migliore definizione terminologica (aggregazioni di fedeli, movimenti, nuove comunit\u00e0), sostenuta da un ascolto qualitativo di moderatori e vescovi capace di cogliere sfide e prassi concrete. Chiede che le aggregazioni siano inserite sistematicamente nei piani pastorali diocesani e negli organismi di partecipazione &#8211; consulte, consigli pastorali, assemblee sinodali &#8211; e propone lo sviluppo di reti fra aggregazioni per progetti comuni, la condivisione di risorse e la promozione della complementarit\u00e0 carismatica\u201d. \u201cSul versante formativo, indica percorsi rivolti ai membri delle aggregazioni su leadership, processi decisionali e rapporto fra libert\u00e0 e comunione; una formazione dei seminaristi sulla vocazione laicale; e percorsi per i vescovi sulle potenzialit\u00e0 e le specificit\u00e0 di queste realt\u00e0. Il Gruppo insiste soprattutto sulla necessit\u00e0 di un cambio di mentalit\u00e0 reciproco, che passa dalla conoscenza personale e da visite periodiche\u201d.<\/p>\n<p><b>La visita ad Limina sostenga anche la missione della comunit\u00e0 cristiana<\/b> <\/p>\n<p>La seconda parte del Rapporto finale del Gruppo di Studio n. 7, invece, \u201cintende offrire una comprensione rinnovata e una revisione procedurale delle visite ad limina, in linea con la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium di Papa Francesco\u201d. \u201cLa visita, sottolinea il Rapporto, non deve occuparsi esclusivamente di questioni attinenti all&#8217;amministrazione interna della Chiesa locale, ma sostenere anche la missione che la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata a svolgere nel mondo, diventando uno strumento al servizio della conversione missionaria della pastorale ordinaria\u201d. Il criterio di valutazione proposto \u00e8 &#8220;la conversione realizzata nelle strutture diocesane, nei processi decisionali e nei legami fra i soggetti ecclesiali, in vista della fecondit\u00e0 della missione. Le proposte collocano la visita ad limina nel quadro del dialogo ordinario tra le Chiese locali e la Sede Apostolica e riguardano tanto la preparazione quanto lo svolgimento e il seguito\u201d.<\/p>\n<p><b>Coinvolgimento del popolo nella redazione della Relazione previa<\/b> <\/p>\n<p>Quanto alla preparazione, \u201cil Rapporto invita il vescovo diocesano a convocare il suo popolo affinch\u00e9 quest&#8217;ultimo si impegni in modo corresponsabile, attraverso un discernimento ecclesiale, nella redazione della Relazione previa, il documento sullo stato della diocesi inviato alla Santa Sede prima della Visita\u201d. Le risultanze dei processi diocesani saranno poi presentate all&#8217;assemblea dei vescovi della Provincia Ecclesiastica o della Conferenza Episcopale: \u201ci vescovi valuteranno collegialmente lo stato delle loro diocesi, allo scopo di rafforzare la collaborazione pastorale e la progettazione condivisa, e di offrire al Papa e ai suoi collaboratori un prospetto delle potenzialit\u00e0 e delle necessit\u00e0 del loro territorio che sia il pi\u00f9 possibile frutto di un discernimento comune\u201d.<\/p>\n<p><b>Dimensione spirituale della Visita ad Limina<\/b> <\/p>\n<p>Circa il soggiorno a Roma, prioritaria \u00e8 la cura della dimensione spirituale. \u201cIl Rapporto &#8211; si sottolinea &#8211; raccomanda che i vescovi siano suddivisi in gruppi di dimensioni limitate e che la Visita si svolga in tempi adeguatamente distesi\u201d. Il dialogo, \u201cda condurre in stile collegiale\u201d, dovr\u00e0 essere \u201cfranco, cordiale e non unidirezionale, capace di far emergere tanto le ricchezze quanto i bisogni delle Chiese locali e di favorire la circolazione di buone pratiche\u201d. \u201c\u00c8 auspicabile &#8211; sottolinea il Rapporto &#8211; che una rappresentanza diocesana affianchi il vescovo nella Visita ad Limina, secondo le modalit\u00e0 che sembreranno pi\u00f9 opportune, privilegiando coloro che hanno collaborato alla sua preparazione in loco\u201d.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8, quindi, dedicata al seguito. \u201cLe istituzioni curiali &#8211; si legge nel report &#8211; avranno cura di trasmettere un resoconto della Visita alle Conferenze Episcopali e alle Strutture Gerarchiche Orientali; ciascun vescovo diocesano, insieme ai fedeli che lo avranno eventualmente accompagnato a Roma, render\u00e0 conto alla Chiesa locale dei risultati. Spetter\u00e0 poi agli organismi di partecipazione e ai competenti Uffici diocesani discernere i passi da compiere\u201d. \u201cLaddove &#8211; prosegue &#8211; la Visita avesse messo in evidenza questioni sulle quali \u00e8 necessario proseguire il dialogo, si potranno organizzare incontri online o visite in loco da parte di rappresentanti della Curia. Periodicamente, infine, sar\u00e0 costituita una commissione ecclesiastica indipendente per la valutazione dell&#8217;intero processo. Il Gruppo di Studio n. 7, viene infine ricordato, prosegue i propri lavori sul terzo tema affidatogli &#8211; la funzione giudiziale del vescovo &#8211; la cui trattazione sar\u00e0 pubblicata a conclusione del percorso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Segreteria Generale del Sinodo ha diffuso oggi il Rapporto finale del Gruppo di Studio n. 6 sulla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":671476,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[1059,14,8,1537,90,89,83806,7,15,82,9,83,10,119327,13,11,80,84,12,81,85,27475],"class_list":["post-671475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-chiesa-cattolica","tag-cronaca","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movimenti-ecclesiali","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-sinodo","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-vescovi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117236371728339172","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=671475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/671476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=671475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=671475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=671475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}