{"id":671607,"date":"2026-09-08T18:15:17","date_gmt":"2026-09-08T18:15:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671607\/"},"modified":"2026-09-08T18:15:17","modified_gmt":"2026-09-08T18:15:17","slug":"israele-verso-le-elezioni-i-partiti-presentano-le-liste-e-netanyahu-assiste-allascesa-di-eisenkot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/671607\/","title":{"rendered":"Israele verso le elezioni, i partiti presentano le liste. E Netanyahu assiste all&#8217;ascesa di Eisenkot"},"content":{"rendered":"\n<p>Manca un mese e mezzo a uno dei voti pi\u00f9 cruciali che, da qui al prossimo anno, desteranno l\u2019interesse delle cancellerie internazionali, per la portata dirompente che potrebbero avere e per le conseguenze che rischiano di innescare. Il <strong>prossimo 27 ottobre Israele chiamer\u00e0 i propri cittadini al rinnovo della Knesset<\/strong>, il Parlamento nazionale, e di conseguenza alla formazione di un nuovo governo. Il premier in carica <strong>Benyamin Netanyahu<\/strong>, che guida un governo di coalizione fortemente spostato a destra (grazie all\u2019appoggio di partiti dichiaratamente razzisti ed estremisti) cerca la riconferma, volendo mantenere il primato \u2013 che ha gi\u00e0 conquistato \u2013 di <strong>premier pi\u00f9 a lungo in carica<\/strong> nella storia dello Stato di Israele: lo \u00e8 stato infatti dal 1996 al 1999, poi dal 2009 al 2021, infine dal dicembre 2022, per un totale di <strong>19 anni al potere<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, alle urne si presenta un vasto schieramento di partiti e movimenti di opposizione, espressione di diversi leader, con diverse sensibilit\u00e0, che sono uniti dall\u2019obiettivo di mettere fine alla sua parabola. Nel Paese, infatti, segnalano gli analisti e gli esperti di politica israeliana, si \u00e8 andati oltre la contrapposizione destra\/sinistra. Ora tutta la sfida si riduce a un \u201c<strong>referendum\u201d pro o contro Netanyahu<\/strong>.<\/p>\n<p>    <strong>I sondaggi: testa a testa, nessun blocco avrebbe la maggioranza<\/strong><\/p>\n<p>Un nuovo sondaggio pubblicato dall&#8217;emittente israeliana Channel13 mostra un testa a testa, ma con l&#8217;opposizione che perde terreno nei confronti dell&#8217;attuale coalizione di governo. Il dato che accomuna tutte le rilevazioni demoscopiche \u00e8 la <strong>mancanza di una maggioranza per governare<\/strong>, con nessuna delle coalizioni che otterrebbe i <strong>61 seggi necessari<\/strong> (su 120 totali). Il sondaggio vede <strong>i blocchi<\/strong> pro e anti-Netanyahu <strong>con 53 seggi<\/strong> ciascuno, se le elezioni si tenessero oggi; ai partiti arabi andrebbero i restanti <strong>14 seggi<\/strong>. Questo risultato ha segnato un cambiamento significativo rispetto al precedente sondaggio di Channel13, condotto una settimana prima, che mostrava l&#8217;opposizione in vantaggio sui partiti pro-Netanyahu con 57 seggi contro 48 (15 seggi per i partiti arabi).<\/p>\n<p>Il cambiamento sembra essere dovuto in gran parte all&#8217;ingresso nella Knesset di due nuovi partiti di destra pro-Netanyahu: Popolo d&#8217;Israele di <strong>Ofer Winter<\/strong>, con quattro seggi, e la fusione dei partiti di estrema destra Sionismo Religioso e Zehut, con sei seggi. Inoltre, il Likud di Netanyahu ha ridotto il distacco dal principale sfidante, <strong>Gadi Eisenkot<\/strong> che guida il partito Yashar. La scorsa settimana, Channel13 prevedeva 24 seggi per Yashar e 19 per il Likud. Questa settimana, invece, le previsioni indicano Yashar con 22 seggi, solo uno in pi\u00f9 rispetto ai 21 del Likud.<\/p>\n<p>L&#8217;ingresso dell&#8217;ex parlamentare ebreo <strong>Yoav Segalovitz<\/strong> nel partito arabo Ra&#8217;am non ha modificato i risultati delle intenzioni di voto, che gli assegnano cinque seggi. Tuttavia, la Lista Unita, a maggioranza araba, ha registrato un aumento di consensi negli ultimi sondaggi, raggiungendo nell&#8217;ultima rilevazione i 9 seggi. L&#8217;indagine demoscopica ha anche evidenziato un ulteriore calo di consensi per B&#8217;Yachad, la lista congiunta guidata dagli ex primi ministri <strong>Naftali Bennet<\/strong> e <strong>Yair Lapid<\/strong>, scesa da 13 a 12 seggi.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788868590758_rainewsffffbfeaffeedb.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il leader del partito Yashar Gadi Eisenkot \"\/>  <\/p>\n<p> Il leader del partito Yashar Gadi Eisenkot  (Ansa) <\/p>\n<p>   <strong>Eisenkot, la vera spina nel fianco di Netanyahu<\/strong><\/p>\n<p>Come si diceva, nel blocco anti-Netanyahu, lo scenario a cui si guarda con pi\u00f9 interesse \u00e8 la novit\u00e0 di Yashar, il partito del favorito Gadi Eisenkot, che ha deciso di allearsi con Chili Tropper, leader di Casa Sionista. Ex capo di Stato maggiore dell\u2019esercito, 66 anni, Eisenkot rischia di essere la vera spina nel fianco di Netanyahu, pi\u00f9 dei due candidati potenzialmente pi\u00f9 \u201cpericolosi\u201d, Bennett e Lapid, entrambi gi\u00e0 premier, che si presentano uniti in un\u2019alleanza elettorale (e, secondo le loro aspettative, di governo). Gi\u00e0 ministro senza portafoglio per Netanyahu fino al 2024, prima di fondare il suo movimento nel 2025, Eisenkot si descrive come alternativa moderata e di centro al premier troppo spostato a destra. I detrattori, per\u00f2, mettono in guardia: la moderazione di Eisenkot sarebbe solo di facciata, dato che la sua visione sulla politica di sicurezza interna ed esterna rispecchia l\u2019impostazione conservatrice ed estremista dettata da Netanyahu ai vertici militari. In pi\u00f9, Eisenkot ha dalla sua la carriera nell\u2019esercito alle spalle e fornirebbe una rassicurazione all\u2019elettorato sulla linea securitaria da seguire.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788868639790_rainewsdfadbfaecdedc.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il leader del partito Yashar Gadi Eisenkot \"\/>  <\/p>\n<p> Il leader del partito Yashar Gadi Eisenkot  (Ansa) <\/p>\n<p>   <strong>La sorpresa di Winter, che potrebbe togliere voti preziosi a Smotrich e Netanyahu<\/strong><\/p>\n<p>Intanto, alla vigilia della scadenza dei termini, la maggior parte dei partiti israeliani ha presentato le <strong>liste ufficiali<\/strong> dei candidati, una fotografia di premiati ed esclusi dall&#8217;atteso voto. Gli ultimi giorni sono stati segnati da colloqui e negoziati frenetici: l&#8217;obiettivo, per entrambi i blocchi, era quello di <strong>favorire l&#8217;unione, anche solo tecnica, dei partiti minori<\/strong> in modo da non disperdere voti preziosi. Nonostante le pressioni, per\u00f2, alcuni di questi hanno deciso di correre autonomamente. \u00c8 il caso in particolare di Ofer Winter, l&#8217;ex generale che ha fondato il mese scorso il partito di destra Popolo d&#8217;Israele, deciso a perseguire una politica di sicurezza intransigente. I sondaggi lo danno in grado di superare la <strong>soglia di sbarramento del 3,25%<\/strong>, conquistando 4 seggi. Winter ha resistito a qualsiasi appello a unirsi al Likud o con l&#8217;estrema destra di <strong>Bezalel Smotrich<\/strong>, quello pi\u00f9 in difficolt\u00e0 tra gli alleati di Netanyahu, ma con il quale condivide il bacino elettorale degli ultranazionalisti religiosi.<\/p>\n<p>\u201cSaremo la sorpresa delle elezioni\u201d ha promesso l\u2019ex generale, presentando la sua lista di 18 candidati. Nel giro di due settimane, Popolo d\u2019Israele \u00e8 gi\u00e0 diventato \u201cun attore significativo sulla mappa politica\u201d, ha sottolineato il leader, assicurando di perseguire \u201cuna politica di vera destra e una vittoria militare decisiva su tutti i fronti\u201d oltre all&#8217;integrazione della comunit\u00e0 ultraortodossa nelle forze armate.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788868451765_rainewsbbdbdddee.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il generale israeliano Ofer Winter\"\/>  <\/p>\n<p> Il generale israeliano Ofer Winter  (Ansa Foto) <\/p>\n<p>L&#8217;altra opzione per il partito di Smotrich era l&#8217;unione con Otzma Yehudit del collega di estrema destra <a target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2026\/05\/ben-gvir-lex-colono-che-guida-lestrema-destra-in-israele-fu-giudicato-non-idoneo-a-leva-militare-a029da42-a24c-462e-ac9d-07df6488a623.html\"><strong>Itamar Ben-Gvir<\/strong><\/a>: i due, alle ultime elezioni, si erano presentati insieme, per lasciarsi subito dopo l&#8217;avvio della legislatura. Ma l&#8217;idea, caldamente appoggiata da Netanyahu, \u00e8 stata respinta dal controverso ministro per la Sicurezza nazionale, resosi protagonista negli ultimi mesi di violente iniziative contro gli <a target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2026\/05\/ben-gvir-mostra-in-video-gli-attivisti-flotilla-legati-e-in-ginocchio-benvenuti-in-israele-ce1ffcb5-8253-4053-a8a7-819a676e704d.html\">attivisti della Flotilla per Gaza<\/a>, a favore dei coloni della Cisgiordania o <a target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\/\/www.rainews.it\/video\/2025\/08\/la-provocazione-ben-gvir-in-cella-barghouti-indignazione-dellautorita-nazionale-palestinese--e3fce827-a564-4b7d-a63e-7f5848d51bdb.html\">contro i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane<\/a>, per cui ha voluto la reintroduzione della pena di morte. Ben-Gvir ha accolto tra le sue fila <strong>Tally Gotliv<\/strong>, nota per dichiarazioni controverse e transfuga del Likud, in rotta con il premier.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788868559126_rainewsadbeaccaaec.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"L'ex soldato Yoav Segalovitz col leader del partito arabo Ra'am, Mansour Abbas\"\/>  <\/p>\n<p> L&#8217;ex soldato Yoav Segalovitz col leader del partito arabo Ra&#8217;am, Mansour Abbas  (Ansa Foto) <\/p>\n<p>   <strong>Il partito arabo <\/strong><strong>Ra\u2019am<\/strong><strong> candida un ex soldato ebreo, nell\u2019ottica di un\u2019alleanza di governo con Bennet e Lapid<\/strong><\/p>\n<p>Tra coloro che hanno gi\u00e0 presentato la lista ufficiale dei candidati c\u2019\u00e8 anche il partito Insieme nato dall&#8217;unione di Bennett e Lapid, che ha cos\u00ec messo fine alle speculazioni su una sua possibile alleanza con Eisenkot, e il partito arabo-israeliano Ra&#8217;am, guidato da <strong>Mansour Abbas<\/strong>. Quest&#8217;ultimo la settimana scorsa ha annunciato l&#8217;ingresso in lista, in seconda posizione, del deputato Yoav Segalovitz, ebreo, ex soldato e alto funzionario di polizia. Decisione che ha indispettito gli altri partiti arabo-israeliani, uniti nella Lista Congiunta, ma che rientra perfettamente nella strategia messa in campo negli ultimi anni da Abbas. Divenuto l&#8217;ago della bilancia dopo le elezioni del 2021, il suo sostegno fu cruciale per la formazione del governo Bennett-Lapid e, per la prima volta, un partito arabo prese parte a una coalizione di maggioranza. Ancora oggi, sostenuto da sondaggi che danno entrambi i blocchi nuovamente in una condizione di sostanziale parit\u00e0, lontani da una chiara maggioranza, il leader di Ra&#8217;am persegue lo stesso sogno, e lo dice pubblicamente.<\/p>\n<p>    <strong>Battaglia polarizzata, in campagna elettorale irrompe l\u2019inchiesta di <\/strong><strong>Haaretz <\/strong><strong>sul warning degli EAU prima del 7 ottobre<\/strong><\/p>\n<p>La battaglia \u00e8 molto polarizzata, la campagna elettorale tocca alte temperature. Non potrebbe essere altrimenti: da almeno tre anni, dai <strong>feroci attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023<\/strong>, con tutto ci\u00f2 che ne \u00e8 seguito (la trattativa per la liberazione degli <strong>ostaggi<\/strong> israeliani; l\u2019invasione militare di <strong>Gaza<\/strong>; l\u2019uccisione di 70mila civili palestinesi; le <strong>guerre contro Hezbollah in Libano<\/strong>; i <strong>raid in Siria e in Yemen<\/strong>, contro gli Houthi; e, soprattutto, la <strong>guerra contro l\u2019Iran<\/strong>, con gli Stati Uniti) hanno cambiato l\u2019immagine di Israele nel mondo per sempre. E, con essa, il giudizio politico sul premier israeliano, accusato di crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e di genocidio dalla Corte penale internazionale de L\u2019Aja e per questo oggetto di un mandato di cattura internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 inevitabile, quindi, che le elezioni che potrebbero decretare l\u2019uscita di scena, almeno temporanea, di Netanyahu, chiamandolo a rispondere di responsabilit\u00e0 di natura politica e giudiziaria (in Israele \u00e8 imputato in un processo per corruzione) rendono la partita di vitale importanza, non solo per Israele ma per gli equilibri mediorientali e di politica internazionale.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2, si aggiunge la notizia, diffusa oggi da Haaretz, contenente l\u2019inchiesta condotta da due reporter (presto pubblicata in un libro) secondo cui gli <a target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\" href=\"https:\/\/www.rainews.it\/maratona\/2026\/09\/trump-prezzo-petrolio-scendera-quando-vinceremo-guerra-teheran-non-avra-mai-unarma-nucleare-10189ebd-b55c-4739-9234-a19a336f7952.html\"><strong>Emirati Arabi Uniti avvisarono il primo ministro dieci giorni\u00a0prima <\/strong>dell\u2019operazione terroristica del 7 ottobre<\/a>. Il diretto interessato ha replicato, definendole \u201c<strong>menzogne<\/strong>\u201d. Ma tutta l\u2019opposizione lo attacca e, da qui al voto del 27 ottobre, continuer\u00e0 a metterlo sotto accusa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Manca un mese e mezzo a uno dei voti pi\u00f9 cruciali che, da qui al prossimo anno, desteranno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":671608,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-671607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117236789288037437","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=671607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/671607\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/671608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=671607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=671607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=671607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}