{"id":672476,"date":"2026-09-09T07:18:20","date_gmt":"2026-09-09T07:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/672476\/"},"modified":"2026-09-09T07:18:20","modified_gmt":"2026-09-09T07:18:20","slug":"quasi-4-tumori-su-10-dipendono-da-fattori-che-possiamo-cambiare-ecco-da-dove-cominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/672476\/","title":{"rendered":"Quasi 4 tumori su 10 dipendono da fattori che possiamo cambiare: ecco da dove cominciare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quel numero che dovrebbe farci riflettere<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte alla parola \u201ctumore\u201d, la reazione istintiva \u00e8 spesso la stessa: \u201cSe deve capitare, capita\u201d. \u00c8 una convinzione comprensibile, ma l\u2019evidenza scientifica restituisce un quadro pi\u00f9 articolato. Una nuova analisi globale dell&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 e dell\u2019Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)<\/strong>, diffusa nel <strong>febbraio 2026<\/strong>, indica che il <strong>37%<\/strong> dei nuovi casi oncologici diagnosticati nel 2022 nel mondo \u2014 circa <strong>7,1 milioni<\/strong> \u2014 \u00e8 riconducibile a <strong>cause prevenibili<\/strong>. Siamo, in sostanza, a ridosso della soglia di \u201c<strong>4 tumori su 10<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che quattro persone su dieci avrebbero sicuramente evitato la malattia compiendo una specifica scelta, n\u00e9 che chi si ammala abbia \u201csbagliato\u201d qualcosa. Il cancro \u00e8 il risultato di un intreccio complesso di et\u00e0, patrimonio genetico, casualit\u00e0 biologica, ambiente ed esposizioni. Quel <strong>37%<\/strong>, per\u00f2, contiene un messaggio concreto: una porzione del rischio \u00e8 modificabile. \u00c8 qui che la prevenzione smette di essere un\u2019astrazione e diventa pratica quotidiana.<\/p>\n<p><strong>Il nemico principale resta il fumo<\/strong><\/p>\n<p>Tra le abitudini su cui la scienza \u00e8 pi\u00f9 netta spicca il tabacco. Nella valutazione OMS-IARC, il <strong>fumo<\/strong> rappresenta il primo fattore di rischio prevenibile, associato al <strong>15%<\/strong> di tutti i nuovi tumori nel 2022. Non \u00e8 un problema circoscritto al polmone: il <strong>tabacco<\/strong> \u00e8 implicato in molte neoplasie e coinvolge diversi organi. Smettere non serve solo a \u201crespirare meglio\u201d: \u00e8 una delle decisioni pi\u00f9 incisive per ridurre nel tempo il proprio rischio oncologico. Va ricordato anche il danno da <strong>fumo passivo<\/strong>. La prevenzione, talvolta, inizia da un gesto semplice: non accendere quella sigaretta.<\/p>\n<p><strong>Alcol: meno \u00e8 meglio<\/strong><\/p>\n<p>Un fattore spesso sottovalutato \u00e8 l\u2019<strong>alcol<\/strong>. Nell\u2019analisi globale, il consumo di bevande alcoliche \u00e8 stato associato al <strong>3%<\/strong> dei nuovi casi nel 2022. Non riguarda unicamente chi beve molto: l\u2019OMS sottolinea che l\u2019alcol aumenta il rischio di diversi tumori \u2014 <strong>bocca, faringe, laringe, esofago, fegato, colon-retto, mammella<\/strong> \u2014 con un effetto dose-dipendente. Anche il \u201cbicchiere per rilassarsi\u201d va dunque riconsiderato: dal punto di vista oncologico, <strong>non bere elimina il rischio attribuibile all\u2019alcol<\/strong>; ridurre i consumi \u00e8 comunque un passo nella direzione giusta.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/sanita\/108911\/tumore-della-prostata-il-psa-puo-salvare-vite-ma-il-vero-errore-e-farlo-a-tutti-allo-stesso-modo.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_09_01\/ChatGPT_Image_1_set_2026%2C_02_39_13-1788223160284.jpg--tumore_della_prostata__il_psa_puo_salvare_vite__ma_il_vero_errore_e_farlo_a_tutti_allo_stesso_modo.webp?1788223160689\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il peso non \u00e8 solo estetica<\/strong><\/p>\n<p>Sovrappeso e obesit\u00e0 non sono questioni di aspetto, ma di salute. L\u2019eccesso ponderale \u00e8 legato a un aumento del rischio per vari tumori e, secondo l\u2019IARC, \u00e8 tra i principali fattori modificabili a livello globale. Parlare di peso significa parlare di salute metabolica, alimentazione, movimento e condizioni che vanno affrontate con l\u2019aiuto di professionisti. Non servono diete estreme, n\u00e9 colpevolizzazioni: il percorso pi\u00f9 realistico \u00e8 fatto di scelte sostenibili \u2014 mangiare meglio, muoversi di pi\u00f9, ridurre la sedentariet\u00e0 \u2014 e di costanza.<\/p>\n<p><strong>La tavola come alleato<\/strong><\/p>\n<p>Non esiste il \u201ccibo anticancro\u201d n\u00e9 la dieta perfetta. Esiste per\u00f2 un modello alimentare complessivo che attenua alcuni rischi. Tra le strategie indicate dall\u2019OMS figurano un\u2019<strong>alimentazione sana<\/strong>, con adeguato apporto di <strong>frutta e verdura<\/strong>, insieme al mantenimento di un peso salutare e all\u2019<strong>attivit\u00e0 fisica regolare<\/strong>. Tradotto nella pratica: limitare alimenti ricchi di sale, zuccheri e grassi poco salutari, e aumentare <strong>verdure, frutta, legumi, cereali integrali e cibi minimamente processati<\/strong>. Meglio procedere per piccoli passi: una porzione di verdura in pi\u00f9, un pasto con meno ultraprocessati, acqua al posto di una bibita zuccherata, pi\u00f9 legumi durante la settimana. La prevenzione funziona quando le buone abitudini diventano normalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Muoversi conta pi\u00f9 di quanto pensiamo<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>sedentariet\u00e0<\/strong> \u00e8 un fattore modificabile legato a molte patologie croniche e a vari tumori. L\u2019OMS include l\u2019<strong>attivit\u00e0 fisica regolare<\/strong> tra le misure che possono ridurre il rischio. Non serve passare ore in palestra: camminare, fare le scale, preferire gli spostamenti a piedi quando possibile, ridurre il tempo seduti e allenarsi con regolarit\u00e0 sono scelte efficaci. La parola chiave \u00e8 <strong>continuit\u00e0<\/strong>: un\u2019abitudine sostenibile per anni vale pi\u00f9 di un programma perfetto seguito per due settimane.<\/p>\n<p><strong>Il sole non \u00e8 sempre innocuo<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>radiazione ultravioletta<\/strong> fa parte della nostra quotidianit\u00e0, ma l\u2019esposizione ai <strong>raggi UV<\/strong> \u00e8 un fattore di rischio per i tumori della pelle. L\u2019OMS raccomanda di evitare eccessi e di adottare misure di protezione adeguate. Non significa vivere all\u2019ombra, ma evitare esposizioni intense e scottature, usare filtri e indumenti protettivi, e prestare attenzione alle lampade abbronzanti. Un\u2019abbronzatura molto marcata pu\u00f2 apparire sana: la pelle, per\u00f2, non la interpreta allo stesso modo.<\/p>\n<p><strong>Anche alcune infezioni si possono prevenire<\/strong><\/p>\n<p>La soglia dei \u201c<strong>4 tumori su 10<\/strong>\u201d include una novit\u00e0 di rilievo: per la prima volta l\u2019analisi OMS-IARC ha considerato anche <strong>nove infezioni cancerogene<\/strong> tra le cause prevenibili. Nel complesso, le <strong>infezioni<\/strong> sono state associate al <strong>10%<\/strong> dei nuovi tumori nel 2022. Qui la prevenzione passa anche dalla medicina: basti pensare al <strong>papillomavirus umano (HPV)<\/strong> e ai <strong>virus dell\u2019epatite B e C<\/strong>. Esistono <strong>vaccinazioni efficaci<\/strong>; l\u2019immunizzazione contro <strong>HPV<\/strong> e contro l\u2019<strong>epatite B<\/strong> rientra tra le misure preventive raccomandate dall\u2019OMS. Prevenire un tumore non significa soltanto \u201cvivere sano\u201d: significa anche utilizzare gli strumenti della prevenzione medica.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/108564\/tumore-al-seno-la-sentenza-che-cambia-il-confine-tra-lavoro-e-malattia.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_26\/ChatGPT_Image_26_ago_2026%2C_18_19_37-1787761202064.jpg--tumore_al_seno__la_sentenza_che_cambia_il_confine_tra_lavoro_e_malattia.webp?1787761202493\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un appuntamento da non rimandare<\/strong><\/p>\n<p>Lo stile di vita conta, ma non basta. <strong>Prevenzione<\/strong> \u00e8 anche intercettare precocemente ci\u00f2 che potrebbe diventare un problema. In Italia il <strong>Servizio sanitario nazionale<\/strong> offre programmi organizzati e gratuiti di <strong>screening<\/strong> per tre tumori: mammella, collo dell\u2019utero e colon-retto. Per la mammella, di norma, \u00e8 prevista una <strong>mammografia biennale tra 50 e 69 anni<\/strong> (con differenze regionali e sperimentazioni di ampliamento delle fasce). Per la cervice uterina si utilizzano <strong>Pap test e test HPV<\/strong> secondo et\u00e0 e programmi regionali. Per il colon-retto, il <strong>test per la ricerca del sangue occulto nelle feci<\/strong> \u00e8 in genere biennale tra <strong>50 e 69 anni<\/strong>, con alcune Regioni che estendono l\u2019offerta fino a <strong>74 anni<\/strong>. Non sono controlli \u201cquando capita\u201d: sono appuntamenti di prevenzione, e aderire all\u2019invito pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<p><strong>Prevenzione non significa vivere nella paura<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019altro rischio \u00e8 l\u2019equivoco opposto. Sapere che quasi quattro tumori su dieci sono associati a fattori prevenibili pu\u00f2 far pensare che ogni diagnosi derivi da uno stile di vita scorretto. Non \u00e8 cos\u00ec. <strong>\u201cIl cancro non \u00e8 una colpa.\u201d<\/strong> Si pu\u00f2 non aver mai fumato, mangiare bene, fare sport e ammalarsi comunque; viceversa, chi \u00e8 esposto a fattori di rischio pu\u00f2 non ammalarsi. Le statistiche descrivono popolazioni, non predicono il destino del singolo. Il senso del dato OMS-IARC \u00e8 un altro: a livello collettivo esiste un enorme margine per ridurre i casi di tumore. Un compito che chiama in causa cittadini, medici, istituzioni e ambiente.<\/p>\n<p><strong>La prevenzione nasce dalle cose normali<\/strong><\/p>\n<p>La domanda utile non \u00e8: \u201cCome faccio a non ammalarmi mai?\u201d. Una garanzia del genere non esiste. La domanda giusta \u00e8: <strong>\u201cCosa posso fare oggi per spostare il rischio nella direzione giusta?\u201d<\/strong>. Le risposte sono meno complicate di quanto sembri.<\/p>\n<p><strong>Non fumare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ridurre o evitare l\u2019alcol.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Seguire un\u2019alimentazione equilibrata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Muoversi con regolarit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mantenere un peso salutare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Proteggere la pelle dal sole.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vaccinarsi quando indicato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Limitare le esposizioni nocive.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non saltare gli screening raccomandati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non serve la perfezione, serve la costanza<\/strong><\/p>\n<p>La prevenzione oncologica non \u00e8 una gara n\u00e9 richiede una vita irreprensibile. Richiede soprattutto scelte ripetute nel tempo. Un giorno conta poco, una settimana qualcosa, un anno fa gi\u00e0 la differenza; una vita di abitudini pesa ancora di pi\u00f9. Il dato del <strong>37%<\/strong> ci ricorda che non possiamo controllare tutto, ma non siamo nemmeno in balia del caso. Contano la genetica, l\u2019et\u00e0, la biologia; ma contano anche la sigaretta che non accendiamo, i passi che inseriamo nella giornata, ci\u00f2 che mettiamo nel piatto, l\u2019alcol che scegliamo di ridurre, la pelle che proteggiamo, i vaccini che eseguiamo e quello screening che smettiamo di rimandare. La prevenzione non promette l\u2019azzeramento del rischio; pu\u00f2 per\u00f2 contribuire ad abbassarlo. Ed \u00e8 una differenza che vale la pena non sottovalutare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quel numero che dovrebbe farci riflettere Di fronte alla parola \u201ctumore\u201d, la reazione istintiva \u00e8 spesso la stessa:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":672477,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[139130,83403,16657,239,17620,185224,1537,90,89,810,374,240,1650,1900],"class_list":["post-672476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-epatite-c","tag-epatite-b","tag-fumo","tag-health","tag-hpv","tag-iarc","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-oms","tag-prevenzione","tag-salute","tag-screening","tag-tumore"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117239868483312879","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/672476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=672476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/672476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/672477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=672476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=672476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=672476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}