{"id":672577,"date":"2026-09-09T08:41:14","date_gmt":"2026-09-09T08:41:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/672577\/"},"modified":"2026-09-09T08:41:14","modified_gmt":"2026-09-09T08:41:14","slug":"infertilita-maschile-la-ricerca-punta-sulle-cellule-del-sertoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/672577\/","title":{"rendered":"Infertilit\u00e0 maschile, la ricerca punta sulle cellule del Sertoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel testicolo<\/strong> proteggono le <strong>cellule germinali<\/strong>, le nutrono e ne guidano la trasformazione in spermatozoi. Nel 2026 una <strong>terapia transitoria a RNA messaggero<\/strong> indirizzata alle <strong>cellule del Sertoli<\/strong> ha <strong>ripristinato la fertilit\u00e0<\/strong> in un modello murino di infertilit\u00e0 congenita. <strong>Organoidi testicolari<\/strong>, analisi di singola cellula e mappe molecolari umane stanno ora rivelando nuovi bersagli contro alcune forme di <strong>azoospermia<\/strong>. La strada \u00e8 quella giusta ma c&#8217;\u00e8 ancora tanta strada da fare e l\u2019applicazione clinica resta ancora lontana.<\/p>\n<p>Sembrano semplici cellule di sostegno quelle del <strong>Sertoli<\/strong> ma senza di loro la <strong>produzione degli spermatozoi<\/strong> si arresta. Parliamo delle <strong>\u201cnutrici\u201d del testicolo<\/strong>: avvolgono le cellule germinali, le riforniscono di energia, ne regolano la maturazione e costruiscono una <strong>barriera<\/strong> che le protegge dal <strong>sistema immunitario<\/strong> e dalle sostanze circolanti nel sangue. Le ricerche pi\u00f9 recenti stanno mostrando che questo scudo non \u00e8 una parete passiva. \u00c8 un sistema biologico dinamico, controllato da ormoni, geni, segnali metabolici e continue comunicazioni con le altre cellule del testicolo. Una sua alterazione pu\u00f2 contribuire all\u2019infertilit\u00e0 maschile, in particolare all\u2019<strong>azoospermia non ostruttiva<\/strong>, la condizione nella quale gli spermatozoi non vengono prodotti oppure sono presenti soltanto in rarissime aree del testicolo.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 promettente arriva da una <strong>terapia sperimentale a RNA messaggero<\/strong> che, nei topi, \u00e8 riuscita a <strong>correggere temporaneamente<\/strong> un difetto delle cellule del Sertoli e a <strong>riattivare la produzione di spermatozoi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La barriera che separa il sangue dagli spermatozoi<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>cellule del Sertoli<\/strong> si trovano all\u2019interno dei <strong>tubuli seminiferi<\/strong>, le strutture microscopiche nelle quali avviene la <strong>spermatogenesi<\/strong>. Si estendono dalla <strong>membrana basale<\/strong> fino al lume del tubulo e accolgono cellule germinali in differenti fasi di sviluppo.<\/p>\n<p>Tra cellule del Sertoli adiacenti si formano <strong>giunzioni molto strette<\/strong>. Queste costituiscono la <strong>barriera emato-testicolare<\/strong>, che divide il tubulo in due compartimenti e controlla il passaggio di molecole, ormoni e cellule immunitarie.<\/p>\n<p>Questa separazione \u00e8 essenziale perch\u00e9, durante la <strong>pubert\u00e0<\/strong>, le cellule germinali sviluppano caratteristiche che il sistema immunitario potrebbe riconoscere come estranee. La barriera contribuisce quindi a impedire una reazione contro gli spermatozoi in formazione.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 completamente impermeabile: deve <strong>aprire e riorganizzarsi<\/strong> in maniera coordinata per consentire alle cellule germinali di avanzare verso il lume senza perdere la <strong>protezione immunologica<\/strong>.<\/p>\n<p>Le cellule del Sertoli rispondono inoltre all\u2019ormone <strong>follicolo-stimolante, FSH<\/strong>, e al <strong>testosterone<\/strong>. Producono <strong>fattori di crescita<\/strong>, proteine di trasporto, sostanze nutritive e segnali capaci di determinare se una cellula germinale debba <strong>maturare, arrestarsi o essere eliminata<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;RNA messaggero che ha ripristinato la fertilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli studi pi\u00f9 innovativi del 2026 \u00e8 stato condotto dalle <strong>Universit\u00e0 di Kyoto e Tokyo<\/strong> e dal centro di ricerca <strong>Riken<\/strong>. I ricercatori hanno utilizzato un <strong>modello murino<\/strong> privo di una <strong>proteina indispensabile<\/strong> al dialogo tra cellule del Sertoli e cellule germinali.<\/p>\n<p>In questi animali la <strong>spermatogenesi si arrestava<\/strong> e i maschi erano sterili. Il gruppo ha somministrato direttamente nei tubuli seminiferi un <strong>RNA messaggero progettato<\/strong> per far produrre temporaneamente alle cellule del Sertoli la <strong>proteina mancante<\/strong>.<\/p>\n<p>Il trattamento ha permesso la <strong>ripresa della spermatogenesi<\/strong>. In cinque campioni su sette sono comparsi <strong>spermatidi allungati<\/strong> e alcuni animali hanno prodotto <strong>spermatozoi capaci di generare una discendenza<\/strong>.<\/p>\n<p>La scelta dell\u2019<strong>mRNA<\/strong> \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 l\u2019informazione introdotta nella cellula \u00e8 <strong>transitoria<\/strong> e <strong>non viene integrata stabilmente nel DNA<\/strong>. In teoria, ci\u00f2 potrebbe <strong>ridurre il rischio di modificazioni genetiche permanenti<\/strong> e di <strong>trasmissione involontaria alla linea germinale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato costituisce tuttavia una <strong>prova di principio nel topo<\/strong>. Non dimostra che la stessa strategia sia gi\u00e0 efficace o sicura nell\u2019uomo. Restano da definire il modo di <strong>raggiungere selettivamente le cellule del Sertoli<\/strong>, la <strong>durata dell\u2019effetto<\/strong>, le possibili <strong>risposte immunitarie<\/strong> e il <strong>rischio di alterare cellule germinali<\/strong> destinate alla fecondazione. <strong>Studio su Stem Cell Reports<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mini-testicoli capaci di produrre cellule germinali<\/strong><\/p>\n<p>Un secondo passo avanti riguarda gli <strong>organoidi testicolari<\/strong>, <strong>strutture tridimensionali<\/strong> coltivate in laboratorio che <strong>riproducono alcune caratteristiche del testicolo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nel marzo 2026<\/strong> un gruppo di ricerca ha ottenuto da cellule testicolari neonatali di topo <strong>organoidi<\/strong> nei quali si sono ricostituite strutture simili ai <strong>tubuli seminiferi<\/strong>, sono maturate le <strong>cellule del Sertoli<\/strong> ed \u00e8 stata mantenuta la produzione di <strong>testosterone<\/strong>. Gli organoidi hanno sostenuto la <strong>spermatogenesi<\/strong> e generato continuativamente <strong>cellule germinali aploidi<\/strong>, cio\u00e8 con un solo corredo cromosomico, per circa <strong>tre mesi<\/strong>. Gli <strong>spermatidi rotondi<\/strong> ottenuti sono stati utilizzati sperimentalmente per produrre animali che hanno avuto a loro volta una <strong>discendenza fertile fino alla seconda generazione<\/strong>. La scoperta non equivale ad aver prodotto spermatozoi umani in provetta: il sistema deriva da cellule di topo e richiede ancora numerosi controlli genetici ed epigenetici. Offre per\u00f2 una piattaforma preziosa per studiare l\u2019<strong>infertilit\u00e0<\/strong>, valutare la <strong>tossicit\u00e0 dei farmaci<\/strong> e cercare molecole capaci di preservare le cellule germinali durante <strong>chemioterapia o radioterapia<\/strong>. Ricerca su <strong>Nature Communications<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Una nuova molecola nel dialogo tra ormoni e Sertoli<\/strong><br \/>Un <strong>atlante multi-omico<\/strong> pubblicato nel 2026 ha analizzato testicoli umani esposti a <strong>deprivazione androgenica<\/strong>, combinando <strong>sequenziamento dell&#8217;RNA<\/strong>, <strong>accessibilit\u00e0 della cromatina<\/strong> e <strong>localizzazione spaziale delle cellule<\/strong>. La ricerca ha mostrato che, quando viene meno il segnale degli <strong>androgeni<\/strong>, le cellule del Sertoli possono perdere parte delle caratteristiche tipiche dell\u2019et\u00e0 adulta e spostarsi verso uno stato pi\u00f9 <strong>immaturo<\/strong>. \u00c8 stata inoltre identificata la <strong>neuregulina 2 (NRG2)<\/strong> come uno dei segnali prodotti dalle cellule del Sertoli sotto il controllo degli androgeni: negli esperimenti descritti dagli autori questa molecola favoriva la <strong>proliferazione degli spermatogoni<\/strong>, le cellule progenitrici dalle quali originano gli spermatozoi. <strong>NRG2<\/strong> non \u00e8 ancora un farmaco per l\u2019infertilit\u00e0, ma la scoperta indica uno dei possibili ponti molecolari attraverso i quali il <strong>testosterone<\/strong> modifica l\u2019ambiente che circonda le cellule germinali. Studio su <strong>Nature Communications<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;azoospermia vista una cellula alla volta<\/strong><br \/>Le tecniche di <strong>sequenziamento a singola cellula<\/strong> consentono oggi di osservare separatamente migliaia di cellule provenienti dallo stesso tessuto. Nel 2025 alcuni ricercatori hanno applicato queste tecnologie a campioni testicolari di uomini con <strong>azoospermia ostruttiva e non ostruttiva<\/strong>. Sono state analizzate quasi <strong>24 mila<\/strong> cellule attraverso il profilo dell\u2019RNA e oltre <strong>41 mila<\/strong> mediante lo studio dell\u2019accessibilit\u00e0 della cromatina. I ricercatori hanno riscontrato <strong>alterazioni nella maturazione delle cellule del Sertoli<\/strong> e nei <strong>segnali scambiati con le cellule germinali<\/strong> durante differenti fasi della spermatogenesi. La ricerca offre nuovi possibili <strong>bersagli molecolari<\/strong>, ma presentava un numero ridotto di pazienti: cinque nei principali confronti multi-omici. La valutazione editoriale di <strong>eLife<\/strong> ha giudicato preziosi i dati, sottolineando per\u00f2 che alcune conclusioni richiedono conferme pi\u00f9 robuste.<\/p>\n<p><strong>Microplastiche, alcol e calore: lo scudo pu\u00f2 indebolirsi<\/strong><br \/>La <strong>barriera emato-testicolare<\/strong> non protegge da qualsiasi esposizione. Studi cellulari e animali suggeriscono che <strong>stress ossidativo<\/strong>, <strong>infiammazione<\/strong>, temperature elevate e alcune <strong>sostanze ambientali<\/strong> possano alterare le giunzioni tra le cellule del Sertoli. Nel 2026 uno studio sui ratti ha associato l\u2019esposizione orale a <strong>microplastiche di polistirene<\/strong> a <strong>riduzione del numero e della motilit\u00e0 degli spermatozoi<\/strong>, <strong>aumento delle anomalie morfologiche<\/strong>, <strong>alterazione degli ormoni sessuali<\/strong> e <strong>danni all\u2019architettura testicolare<\/strong>. I ricercatori hanno rilevato anche <strong>stress ossidativo<\/strong>, <strong>infiammazione<\/strong> e <strong>disfunzione mitocondriale<\/strong>. Gli effetti aumentavano con la dose. Si tratta per\u00f2 di risultati ottenuti negli animali: non consentono di stabilire quale esposizione ambientale provochi infertilit\u00e0 negli uomini n\u00e9 di tradurre direttamente le dosi sperimentali nel consumo umano. Studio sperimentale su <strong>Scientific Reports<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche uno studio del <strong>2025<\/strong> su <strong>cellule del Sertoli di macaco<\/strong> coltivate in laboratorio ha osservato alterazioni della funzione di barriera dopo esposizione all\u2019<strong>alcol<\/strong>. Anche in questo caso il dato descrive un possibile <strong>meccanismo biologico<\/strong>, non permette da solo di quantificare il rischio nella popolazione.<\/p>\n<p><strong>Dalla diagnosi alle terapie personalizzate<\/strong><br \/>Le <strong>cellule del Sertoli<\/strong> potrebbero diventare un <strong>nuovo bersaglio terapeutico<\/strong>, ma non tutte le forme di infertilit\u00e0 dipendono da un loro difetto. Se le <strong>cellule staminali germinali<\/strong> sono completamente assenti, riparare il microambiente potrebbe <strong>non essere sufficiente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nella sindrome a sole cellule del Sertoli<\/strong>, o <strong>sindrome di Del Castillo<\/strong>, i tubuli seminiferi sono rivestiti dalle <strong>cellule di sostegno<\/strong> ma risultano privi, totalmente o quasi, delle <strong>cellule germinali<\/strong>. La possibilit\u00e0 di <strong>recuperare spermatozoi<\/strong> dipende dalla presenza di <strong>piccoli focolai residui di spermatogenesi<\/strong>, ricercabili con tecniche come la <strong>micro-TESE<\/strong>.<\/p>\n<p>La prospettiva futura \u00e8 combinare <strong>biopsia testicolare<\/strong>, <strong>analisi genetica<\/strong>, <strong>mappe di singola cellula<\/strong> e studio delle <strong>proteine secrete dalle cellule del Sertoli<\/strong>. In questo modo l\u2019<strong>azoospermia<\/strong> potrebbe essere suddivisa non soltanto in base all\u2019aspetto istologico, ma secondo il <strong>meccanismo molecolare effettivamente alterato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cosa sappiamo e cosa non \u00e8 ancora dimostrato<\/strong><\/p>\n<p>Sappiamo che le <strong>cellule del Sertoli<\/strong> sono indispensabili per nutrire e proteggere le cellule germinali, mantenere la <strong>barriera emato-testicolare<\/strong> e coordinare la <strong>spermatogenesi<\/strong>. \u00c8 inoltre sempre pi\u00f9 evidente che alcune forme di infertilit\u00e0 coinvolgono un\u2019alterazione dei segnali prodotti da queste cellule.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora dimostrato che <strong>terapie a mRNA<\/strong>, <strong>trapianti cellulari<\/strong> o <strong>organoidi<\/strong> possano ripristinare in modo sicuro la fertilit\u00e0 nell\u2019uomo. I risultati pi\u00f9 spettacolari del <strong>2026<\/strong> sono stati ottenuti nei <strong>topi<\/strong> e non devono essere presentati come cure gi\u00e0 disponibili.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 reale \u00e8 un\u2019altra: per molto tempo l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata quasi esclusivamente sugli spermatozoi. Ora la ricerca sta scoprendo che, per far ripartire la fertilit\u00e0, potrebbe essere necessario riparare prima di tutto il loro <strong>ambiente protettivo<\/strong>. E al centro di questo ecosistema ci sono proprio le <strong>cellule del Sertoli<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel testicolo proteggono le cellule germinali, le nutrono e ne guidano la trasformazione in spermatozoi. 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