{"id":67310,"date":"2025-08-25T03:47:10","date_gmt":"2025-08-25T03:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/67310\/"},"modified":"2025-08-25T03:47:10","modified_gmt":"2025-08-25T03:47:10","slug":"union-brescia-8mila-spettatori-e-di-molfetta-non-bastano-primo-ko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/67310\/","title":{"rendered":"Union Brescia, 8mila spettatori e Di Molfetta non bastano: primo ko"},"content":{"rendered":"<p>Dalla quinta alla retro con testacoda. Benvenuti in serie C con dimostrazione pratica di cosa ci aspetta. Stecca l\u2019<a href=\"https:\/\/www.giornaledibrescia.it\/tag\/Brescia%20Calcio\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Union Brescia<\/strong><\/a>, con l\u2019aria pulita portata da 8.288 spettatori sporcata dal pensiero che contro la vecchia maledizione del \u00abRigamonti\u00bb ancora non \u00e8 stato trovato un antidoto. Che brutto affare l\u2019harakiri con l\u2019Arzignano, capace di mettere a segno un ribaltone che a questo punto c\u2019\u00e8 da sperare faccia subito scuola in casa dei ragazzi di Diana. Cosa non si deve fare e cosa non deve accadere in questo campionato, lo abbiamo avuto molto chiaro e nitido ieri sera. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giornaledibrescia.it\/sport\/calcio\/serie-c-union-brescia-arzignano-valchiampo-nu52kw9l\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Ha vinto 2-1<\/strong><\/a> \u2013\u00a0col getto di acqua gelata aperto al 90\u2019 \u2013\u00a0l\u2019Arzignano, ma soprattutto ha perso l\u2019Union Brescia. Col peccato mortale che \u00e8 stato quello di approcciare piuttosto male il secondo tempo mettendosi in modalit\u00e0 gestionale appoggiandosi su un gol di vantaggio peraltro fatto maturare con tantissima fatica alla fine del primo tempo e arrivato da una prodezza (riduttivo) di Di Molfetta che al 41\u2019 <strong>ha fatto impazzire lo stadio con un destro a giro<\/strong> dai 25 metri. Una grande bellezza che l\u2019Mvp Minesso, dall\u2019altra parte, ha raddoppiato con il gol del pareggio al volo &#8211; su assist sempre al volo di Mattioli &#8211; al 20\u2019 della ripresa per poi giustiziare il Brescia allo scadere dei tempi regolamentari con una rete di testa, a tagliar fuori Rizzo, su cross da sinistra di Bernardi.  <\/p>\n<p>Serata <\/p>\n<p>Fin qui i flash di una serata che, catturata nel suo insieme, ci restituisce l\u2019immagine di una squadra nettamente superiore in tutto (questo alla lunga far\u00e0 la differenza), ma che questa superiorit\u00e0 non \u00e8 riuscita a capitalizzarla per un buon numero di motivi. Nulla togliere ai meriti di un Arzignano bravo a restare sempre in partita e a non sciogliersi oltre che senza alcun timore riverenziale: ma alla fine l\u2019ha persa, nelle sfumature (che per\u00f2 sono sostanza) il Brescia che per di pi\u00f9 dall\u2019altra parte si \u00e8 ritrovato una squadra che <strong>ha pescato l\u2019oro dalla panchina<\/strong> (l\u2019eroe di serata doppiettista era entrato in corsa) mentre Diana non ha avuto dividendi dai suoi di cambi.<\/p>\n<p>Anzi. Aveva cercato di partire subito forte l\u2019Union (con le semi sorprese Armati e Vido nell\u2019undici titolare) che davanti ha visto subito alzarsi un muro pressoch\u00e9 invalicabile: alle trame tentate del Brescia, <strong>l\u2019Arzignano ha puntualmente risposto con muscoli<\/strong>, chili e maniere forti. Anche troppo: con l\u2019arbitro a tenersi gelosamente in tasca i cartellini gialli fin pi\u00f9 o meno alla mezz\u2019ora. Quando il Brescia, disincentivato ad agire sugli esterni da cross sempre preda delle teste altrui, ha iniziato a trovare qualche varco tra le linee (prezioso il lavoro di Vido) sempre intasatissime e sporcate. Il primo corner conquistato al 35\u2019 \u00e8 valso come lo squillo della chiamata a un finale di frazione a testa bassa e ricco di occasioni tra quelle capitato a Vido e Guglielmotti con tanto di clamoroso salvataggio di Mattioli sulla linea su De Maria. Sono il terreno sul quale sboccia la magia di Di Molfetta. E nel recupero c\u2019\u00e8 pure modo per Maistrello di sfiorare la traversa.  <\/p>\n<p>Tutto bello, tutto in discesa contro un\u2019avversaria tosta, ma modesta e che non d\u00e0 l\u2019idea di essere in grado di poter imprimere una svolta al suo destino. Invece, a dare una mano ai freddi uomini di un lucido Bianchini, ci ha pensato proprio il Brescia che nella ripresa, vuoi perch\u00e9 i veneti mai avevano dato un pensiero, vuoi perch\u00e9 la condizione fisica non \u00e8 ancora al meglio, anzich\u00e9 cavalcare i ritmi trovati prima dell\u2019intervallo, s\u2019\u00e8 messo in protezione. <strong>Consentendo agli avversari un ritorno certificato<\/strong> dalla prima chiamata all\u2019opera di Gori al 7\u2019. Una parata su Boffelli che pare significare la sveglia per il Brescia che al 10\u2019 si gioca per la prima volta in assoluto la carta del review per un intervento del gi\u00e0 ammonito Milillo su Vido: l\u2019arbitro dice no, non \u00e8 rigore.<\/p>\n<p>Anche se un dubbio resta. Tempo di vedere un siluro di Maistrello prima che il fuocherello appena riacceso si affievolisca col pari ospite. Diana prova a mischiare le carte e cambia la coppia d\u2019attacco: ma Spagnoli e Cazzadori non fanno le veci degli ormai spompati Maistrello e Vido. E Fogliata non migliora un centrocampo gi\u00e0 in difficolt\u00e0. L\u2019Arzignano gioca sbarazzino, il Brescia con la pressione e il fiato un po\u2019 corto. <strong>Il risultato \u00e8 l\u2019acuto di Minesso<\/strong> che diventa l\u2019urlo di dolore di. Ora, tutti a scuola: anche di equilibrio e pazienza.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla quinta alla retro con testacoda. Benvenuti in serie C con dimostrazione pratica di cosa ci aspetta. 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