{"id":67372,"date":"2025-08-25T04:45:10","date_gmt":"2025-08-25T04:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/67372\/"},"modified":"2025-08-25T04:45:10","modified_gmt":"2025-08-25T04:45:10","slug":"long-story-short-su-netflix-e-il-grande-ritorno-di-raphael-bob-waksberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/67372\/","title":{"rendered":"&#8220;Long Story Short&#8221; su Netflix \u00e8 il grande ritorno di Raphael Bob-Waksberg"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/film-serie-tv\/netflix\/long-story-short-bojack-horseman-quando-esce.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cLong Story Short\u201d<\/a> era sicuramente tra i momenti pi\u00f9 attesi del piccolo schermo in questo 2025, perlomeno per i fan di Raphael Bob-Waksberg. Il suo \u201cBoJack Horseman\u201d ha cambiato per sempre l&#8217;idea di animazione per adulti, con il suo mischiare fantasy, indie, dramedy, commedia demenziale e pop culture. Ora questa avventura con cui l&#8217;autore si mette a nudo, ci parla del tempo che passa, di famiglia, lutti, gioia, sorprendendo per maturit\u00e0 e profondit\u00e0 dell&#8217;insieme.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLong Story Short\u201d &#8211; La trama<\/p>\n<p>\u201cLong Story Short\u201d ci parla di una famiglia di ebrei americani, gli Schwooper, e parte dagli anni \u201890, per mostrarcene la vita con tutti i suoi stravolgimenti. Loro sono Avi, Shira, Yoshi, figli di Naomi ed Elliot, sono una famiglia tipica dell\u2019universo ebraico americano, una realt\u00e0 confusa, casinista, piena di vita, di amore. La struttura scelta da Raphael Bob-Waksberg non \u00e8 regolare o prevedibile, e d&#8217;improssivo eccoci in questo XXI secolo, alle prese con il Covid19, un funerale che cambia tutto tra gli Schwooper. Di episodio in episodio capiamo qualcosa di pi\u00f9 di ognuno di loro, della loro vita, di ognuno comprenderemo passato, futuro, come abbiano vissuto quegli anni, quanto influente sia stata lei, Naomi, quanto anche il padre Elliot, un po&#8217; pasticcione, non particolarmente carismatico, ma capace comunque di far quadrare i conti, di rappresentare una figura tutt&#8217;altro che priva di meriti e qualit\u00e0. &#8220;Long Story Short&#8221;, diciamolo subito, \u00e8 completamente diverso da \u201cBoJack Horseman\u201d, una serie ormai mitica, parte della pop culture, o ci\u00f2 che ne rimane, dei nostri giorni. Questa volta per\u00f2, siamo distanti dal tono caustico, irriverente, dalla satira pungente che animava una volont\u00e0 di demitizzare il mondo dorato di Hollywood.\u00a0<\/p>\n<p>Se l\u00ec si condannava la visione deformante della vita impostaci dai media, qui Waksberg invece sceglie di parlarci di una famiglia e non una famiglia qualsiasi ma una famiglia che lo rappresenta, ed \u00e8 chiaro quanto sia importante per lui farci comprendere tutto ci\u00f2 che riguarda una determinata visione della societ\u00e0, del focolare, dove la religione con i suoi riti, i momenti di passaggio, sono tutt&#8217;altro che secondari. Il tutto al servizio di un racconto che mette al centro il cambiamento, il tempo che passa, le cose che ci sfuggono di mano, quei ragazzi che crescono e cercano di capire se saranno all&#8217;altezza dei propri sogni, di ci\u00f2 che pensano o vogliono da loro quei due genitori. Waksberg dimostra audacia nel modo in cui decide di affrontare di petto una comunit\u00e0 molto particolare, che ha dato tanto, tantissimo, al piccolo e grande schermo americano, in tutti i sensi, e che forse oggi \u00e8, per ovvi motivi, abbastanza sotto assedio. Qui ci porta dentro il loro retaggio culturale, il modo in cui la concezione di s\u00e9 si modifica a secondo dei diversi momenti della vita, elementi che rendono questa serie animata da Lisa Hanawalt, ancora pi\u00f9 preziosa, ancora pi\u00f9 da scoprire di episodio in episodio.<\/p>\n<p>Una famiglia alle prese col tempo che passa e tante sfide<\/p>\n<p>&#8220;Long Story Short&#8221; ha il personaggio pi\u00f9 interessante nella matriarca Naomi, che ci viene descritta come la classica mamma un po&#8217; emotiva, un po&#8217; ansiosa, fin troppo anche invadente verso quei figli che si sentono, ognuno a modo loro, un po&#8217; inadeguati. Ma questa serie \u00e8 anche un viaggio nel passato, o meglio ancora nella trasformazione della societ\u00e0 americana, quella che si \u00e8 mangiata letteralmente il ceto medio, che oggi non esiste pi\u00f9, quella che dai ruggenti anni &#8217;90, e chi l&#8217;ha vissuti lo sa, caratterizzati da ottimismo, equilibrio, e un perfetto bilanciamento tra le varie componenti di una trasformazione continua, poi diventa invece un circo impazzito. Attraverso i protagonisti, viviamo le varie fasi della trasformazione dell\u2019America, e Waksberg non ci risparmia nulla, compresa la pandemia. Piccola gemma animata, di cui \u00e8 gi\u00e0 stata preannunciata (dato il successo di questa prima stagione) anche una seconda, \u201cLong Story Short\u201d ci appare come un racconto familiare e, assieme, il racconto di un paese, di una comunit\u00e0 in particolare, di quanto \u00e8 cambiata nel corso del tempo da non riconoscersi pi\u00f9. Siamo in modo abbastanza chiaro dalle parti della dramedy, quella pi\u00f9 pura.\u00a0<\/p>\n<p>Qui, di episodio in episodio, si ride, anche parecchio, ma ci sono anche lacrime, c&#8217;\u00e8 commozione, malinconia, ed \u00e8 incredibile la qualit\u00e0 della scrittura attraverso cui Waksberg riesce a farci arrivare a ogni personaggio, ogni pregio e difetto, quanto il rapporto tra di loro sia tutt&#8217;altro che semplice. Ma soprattutto, questa serie si concentra su quanto il cambiamento a volte \u00e8 veramente spaventoso, \u00e8 il simbolo della nostra vulnerabilit\u00e0. La vita \u00e8 un attimo, ieri diventa passato, il futuro ci svegliamo e ci \u00e8 sfuggito dalle mani forse, e allora un&#8217;intera generazione, quella Millennial, di cui lui rappresenta senza ombra di dubbio una delle voci autoriali pi\u00f9 autentiche, non pu\u00f2 che guardare questa strana famiglia, e vederla cos\u00ec familiare. Al di l\u00e0 della superficie, qui riconosciamo ci\u00f2 che siamo stati e siamo oggi, quelle tante attese, speranze che sono svanite, le sfide che abbiamo affrontato. \u201cLong Story Short\u201d \u00e8 veramente tanta roba, lo \u00e8 per\u00f2 in modo discreto, meno arrembante dell&#8217;opera precedente, ma non per questo priva di poesia. Trasuda una capacit\u00e0 di essere universale che vive anche della veste grafica, cos\u00ec semplice eppure cos\u00ec facile suggestiva. Sicuramente un prodotto con tanto cuore ma anche tanto cervello.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Voto: 8,5<\/strong><\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":67373,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[689,203,204,1537,90,89,25728,3166,688,10840,9100,253,23131],"class_list":{"0":"post-67372","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-long-story-short","15":"tag-netflix","16":"tag-opinioni","17":"tag-recensione","18":"tag-serie-tv","19":"tag-tv","20":"tag-vision"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67372\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}