{"id":67912,"date":"2025-08-25T11:01:10","date_gmt":"2025-08-25T11:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/67912\/"},"modified":"2025-08-25T11:01:10","modified_gmt":"2025-08-25T11:01:10","slug":"lavoro-alberi-malati-per-farne-sculture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/67912\/","title":{"rendered":"\u00abLavoro alberi malati per farne sculture\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/padova\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PADOVA<\/a><\/strong> &#8211; <strong>Samuel Silvestrin<\/strong>, padovano classe 1988, \u00e8 un <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/artigiano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">artigiano<\/a><\/strong> che ha scelto di vivere lavorando il <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/legno\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legno<\/a><\/strong>, tra falegnameria e scultura. \u00c8 autore di due opere alla Villa di Peraga (Vigonza), di un&#8217;altra al parco Fistomba e ha partecipato a Urbarte, il progetto che ha disseminato sculture tra Padova e Venezia. La sua \u00e8 una storia in controtendenza.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/treviso\/maltempo_alberi_malti_abbattere-8979778.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/8979778_OBJ61293190_111748.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p><strong>Da dove nasce il suo percorso?<\/strong><br \/>\u00abIn realt\u00e0 sono partito da tutt&#8217;altro: ho studiato da geometra. Gi\u00e0 allora un professore mi diceva che avevo sbagliato scuola, che ero &#8220;un artista&#8221;. Dopo il diploma ho fatto il praticantato e l&#8217;esame da geometra, ma nel 2008, con la crisi del mattone, il lavoro era pochissimo. \u00c8 stato allora che ho conosciuto mia moglie: suo padre aveva una falegnameria e mi ha chiesto una mano. E anche lui, dopo aver visto un po&#8217; come lavoravo, ha iniziato a dirmi che la mia strada era quella della scultura, che mi serviva un maestro. E mi ha aiutato a trovarlo. Ora lavoro come artista ma continuo anche in falegnameria\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi l&#8217;ha accompagnata nella formazione come scultore?<\/strong><br \/>\u00abMio suocero, come dicevo, mi ha guidato nei primi passi in questa ricerca. Ho iniziato con Roberto Tonon, allievo di Mauro Corona. E con lui ho fatto otto anni di studio: esercizi, figure classiche, animali, mani, volti. \u00c8 stato un percorso duro ma bellissimo. Poi ho sentito il bisogno di camminare con le mie gambe e ho iniziato a partecipare ai simposi, quei raduni di scultori dove si lavora insieme su un tema e ci si confronta. Non sono gare, come spesso si pensa: sono scambi di esperienze, di tecniche, di idee. Nel 2018 mi sono messo in proprio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa le chiedono i suoi committenti?<\/strong><br \/>\u00abDipende molto. A volte mi chiamano perch\u00e9 hanno un albero in giardino da trasformare. Succede spesso con <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/alberi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alberi<\/a><\/strong> pregiati come il noce, il cedro o il rovere: in passato i genitori li piantavano con l&#8217;idea che un giorno sarebbero serviti per costruire un bel mobile per i figli, magari una camera da letto. Poi la vita fa il suo corso, e quell&#8217;albero non viene tagliato per fare un mobile ma per altre esigenze. E l\u00ec scatta l&#8217;idea: perch\u00e9 non trasformarlo in un&#8217;opera d&#8217;arte?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo rapporto con gli alberi da cui nascono le sculture?<\/strong><br \/>\u00abLo scultore non va a tagliare gli alberi. Io lavoro solo su tronchi gi\u00e0 abbattuti, caduti per malattia o pericolosit\u00e0, o colpiti da eventi naturali. Un albero sano va rispettato: ci d\u00e0 ossigeno e vita. Se mi chiamano per abbatterne uno solo perch\u00e9 &#8220;d\u00e0 fastidio&#8221;, io mi rifiuto. Le mie opere vogliono essere una seconda vita per quel legno, non la causa della sua fine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa guida la sua ispirazione?<\/strong><br \/>\u00abSpesso \u00e8 la vita quotidiana. A volte una notizia, un&#8217;emozione forte, un lutto o una gioia. Altre volte la musica, che ho sempre nelle orecchie quando lavoro: per me scolpire e ascoltare sono due passioni che si intrecciano. Poi ci sono i luoghi: se realizzo una scultura in uno spazio pubblico, studio la storia del posto per creare un&#8217;opera che abbia senso l\u00ec, che dialoghi con il territorio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A cosa si sente pi\u00f9 legato tra i suoi lavori?<\/strong><br \/>\u00abSicuramente un fauno in noce, piccolo ma con un valore affettivo enorme. Poi diversi altri, durante il Covid ho scolpito molto: tra le opere ci sono un &#8220;medico della peste&#8221; e un busto ispirato a reperti storici, opere a cui tengo perch\u00e9 ognuna porta con s\u00e9 il momento in cui \u00e8 nata: gioia, dolore, ricordi. Per questo a volte non hanno prezzo, alcune le considero solo per me. Non le venderei mai\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PADOVA &#8211; Samuel Silvestrin, padovano classe 1988, \u00e8 un artigiano che ha scelto di vivere lavorando il legno,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":67913,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[7131,1615,1613,1614,52335,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,16206,52336],"class_list":{"0":"post-67912","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-alberi","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-artigiano","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-legno","22":"tag-samuel-silvestrin"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}