{"id":68195,"date":"2025-08-25T13:52:12","date_gmt":"2025-08-25T13:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/68195\/"},"modified":"2025-08-25T13:52:12","modified_gmt":"2025-08-25T13:52:12","slug":"corte-dei-conti-riscosso-solo-il-177-dellevasione-scoperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/68195\/","title":{"rendered":"Corte dei Conti: riscosso solo il 17,7% dell\u2019evasione scoperta"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">il 17,7% degli importi dell\u2019evasione scoperta si traduce in incassi effettivi da parte del fisco: a fronte di 72,3 miliardi accertati nel 2024 sono stati versati concretamente 12,8 miliardi. E\u2019 quanto emerge dall\u2019analisi sulle entrate dello Stato realizzata dalla Corte dei Conti nei volumi che accompagnano la relazione sul Rendiconto Generale dello Stato. All\u2019interno del dato generale emerge che le iscrizioni a ruolo &#8211; le cartelle esattoriali vere e proprie &#8211; vedono un incasso fermo al 3,1%: 40,7 miliardi sono gli importi accertati, 1,3 miliardi quelli versati. Un fenomeno per il quale la Corte considera sia \u00abaltamente probabile\u00bb la \u00abcorrelazione a radicate aspettative di successive rottamazioni o al convincimento di poter eludere la successiva azione esecutiva\u00bb.<\/p>\n<p>Corte Conti: in media controlli sostanziali per 1 attivit\u00e0 su 71<\/p>\n<p class=\"atext\">Non solo. Il fisco non suona due volte. In un intero anno, nel 2024, ha effettuato controlli sostanziali &#8211; quelli con accessi e ispezioni che non si basano solo sui documenti cartacei &#8211; su 1,4% dei contribuenti con attivit\u00e0 imprenditoriali, autonome o professionali. Dei 9 milioni di contribuenti di queste categorie poco pi\u00f9 di 129mila sono quelli che hanno ricevuto una \u201cvisita\u201d dagli ispettori fiscali. Si tratta in media di circa un contribuente su settantuno. In pratica, senza accelerazioni, sarebbe necessaria una rotazione di 71 anni per controllare tutti. Il dato, ovviamente, non tiene conto delle altre tipologie di accertamento. E\u2019 quanto emerge dalle elaborazioni della Corte dei Conti sulla frequenza dei controlli sostanziali contenute nei volumi che accompagnano la relazione sul Rendiconto Generale dello Stato. \u00abRisulta dunque del tutto evidente &#8211; afferma la Corte &#8211; come le probabilit\u00e0 di essere concretamente soggetti a controllo siano molto ridotte<\/p>\n<p>Corte Conti: riscosso solo il 17,7% dell\u2019evasione scoperta <\/p>\n<p class=\"atext\">Sul fronte dell\u2019attivit\u00e0 di controllo e di accertamento la Corte dei Conti dedica un approfondimento anche alle verifiche effettuate dall\u2019Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi del triennio 2019-2021, gli ultimi completi, suddividendoli anche per tipologia di contribuente. L\u2019Agenzia nel 2021 ha inviato ai contribuenti-persone fisiche 2,1 milioni di comunicazioni di irregolarit\u00e0 dell\u2019imposta sui redditi, per complessivi 4,5 miliardi circa di importi dovuti. Ma i versamenti si sono fermati a quota 448 milioni di euro, il 9,98% del contestato. Questo ha fatto poi scattare l\u2019iscrizione a ruolo per circa 2,7 miliardi: il 61,27% dei tributi evasi. La situazione non \u00e8 tanto diversa per le societ\u00e0 di persone e per quelle di capitali. Le societ\u00e0 di persone, in base alle dichiarazioni, risultavano aver versato spontaneamente il 60% del dovuto. La quota rimanente ha visto l\u2019invio di 52mila comunicazioni di irregolarit\u00e0, per complessivi 53 milioni di imposta: solo l\u20198,42% degli importi contestati, pari a 4,5 milioni, \u00e8 stato per\u00f2 versato, tanto che il 91,83% degli importi considerati irregolari \u00e8 poi stato iscritto a ruolo. Le societ\u00e0 di capitali, che per\u00f2 hanno segnato un tasso di regolarit\u00e0 del 93,7% rispetto a quanto dichiarato per il periodo d\u2019imposta 2021, hanno visto contestazioni per 2,1 miliardi ma hanno versato di questi importi solo il 9,63%.<\/p>\n<p>Le irregolarit\u00e0 sull\u2019Iva<\/p>\n<p class=\"atext\">Di rilievo anche le irregolarit\u00e0 evidenziate sull\u2019Iva: l\u2019agenzia ha mandato 1,4 milioni di comunicazioni di irregolarit\u00e0, per poco meno di 9,6 miliardi di imposte contestate: ma di questo solo il 17,26% \u00e8 stato versato, circa 1,7 miliardi. E\u2019 cos\u00ec scattata l\u2019iscrizione a ruolo, con l\u2019invio della cartella, per 5,7 miliardi di euro. Nel triennio 2019-21 sui 30 miliardi di euro contestati solo 5,2 risultano versati. \u00abMediamente le riscossioni delle imposte richieste a seguito di comunicazioni di irregolarit\u00e0 (non annullate) &#8211; afferma la Corte dei Conti &#8211; sembrano costituire poco pi\u00f9 del 16 per cento del totale richiesto. Si tratta, dunque, di una percentuale alquanto limitata degli importi complessivamente dovuti e non versati: le cause di tale fenomeno dovrebbero formare oggetto di attenta analisi, essendo altamente probabile una loro correlazione a radicate aspettative di successive rottamazioni o al convincimento di poter eludere la successiva azione esecutiva\u00bb<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/s24ore.it\/flussotv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/tariffe.ilsole24ore.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo il 17,7% degli importi dell\u2019evasione scoperta si traduce in incassi effettivi da parte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68196,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-68195","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68195\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}