{"id":68530,"date":"2025-08-25T17:28:10","date_gmt":"2025-08-25T17:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/68530\/"},"modified":"2025-08-25T17:28:10","modified_gmt":"2025-08-25T17:28:10","slug":"legame-profondo-con-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/68530\/","title":{"rendered":"Legame profondo con la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La manifestazione \u00e8 stata inserita all\u2019interno della Festa del Mare 2025. \u00c8 stato presentato oggi nella sala giunta di Palazzo di Citt\u00e0 il \u2018Premio Nino Rota 2025-Comune di Bari\u2019, promosso da Puglia Culture con il sostegno della Regione Puglia e organizzato dalla cooperativa A\/Herostrato con il coordinamento di Gianluigi Trevisi.<\/p>\n<p>\u201cQuesto importante Premio dedicato a Nino Rota, \u00e8 stato pensato per celebrare il genio di un compositore indimenticabile, che ha reso Bari sua citt\u00e0 adottiva e ispirazione per la sua creativit\u00e0 &#8211; ha commentato l\u2019assessora alle Culture, Paola Romano &#8211; Il legame di Rota con Bari \u00e8 profondo e inossidabile: ha insegnato, diretto e ispirato generazioni musicisti nel Conservatorio Piccinni, contribuendo a plasmare l\u2019identit\u00e0 culturale della nostra comunit\u00e0. Per noi il Premio non \u00e8 solo occasione per celebrare il grande compositore, ma anche un\u2019opportunit\u00e0 per guardare e orientare il futuro attraverso l\u2019arte e la creativit\u00e0 della musica. Voglio ringraziare Gianluigi Trevisi per aver reso questa manifestazione un punto di riferimento italiano del settore e, al tempo stesso, per la sua attenzione ai musicisti esordienti pugliesi nel ricordo di Claudio Colaianni: una serata sar\u00e0, infatti, dedicata ai giovani talenti indie, con l\u2019intento di dare loro l\u2019attenzione che meritano dalla nostra terra. Questa manifestazione si inserisce naturalmente nel viaggio della Festa del Mare, il cartellone estivo che quest\u2019anno ha raccolto numeri incredibili, a partire dai 60mila spettatori che hanno partecipato agli eventi del \u2018Locus Festival\u2019 in Fiera del Levante, che ci spingono a metterci subito al lavoro per programmare la stagione 2026\/2027. Invitiamo tutti a godere, infine, del ricchissimo calendario di appuntamenti dell\u2019estate barese ancora nel vivo, con 324 spettacoli in cartellone per la rassegna \u2018Le Due Bari\u2019 da giugno sino a fine settembre, e i concerti del Bari Piano Festival, che arricchiscono il programma presentato oggi del Premio Nino Rota, del Locus Festival e del Bari Jazz Festival\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl Premio Nino Rota, insieme al Locus Festival e a Bari in Jazz, rappresenta il frutto tangibile di un percorso condiviso tra Puglia Culture, il Comune di Bari e la Regione Puglia &#8211; ha sottolineato il presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio &#8211; Un impegno che va ben oltre la semplice organizzazione di eventi, trasformandosi in un autentico patto culturale. L\u2019obiettivo \u00e8 creare occasioni in cui la musica e le arti possano dialogare con la citt\u00e0 e i suoi cittadini. Nino Rota \u00e8 una risorsa preziosa per Bari, un vero e proprio gioiello. Non c\u2019\u00e8 bisogno di reinventarne il valore, perch\u00e9 esso \u00e8 gi\u00e0 intrinseco. Il nostro compito \u00e8 accompagnarlo e farlo emergere. La Festa del Mare incarna pienamente questo impegno, non solo proponendo eventi di alta qualit\u00e0, ma anche promuovendo una visione della cultura come bene comune. Una visione capace di unire istituzioni, operatori culturali e comunit\u00e0, intrecciando le diverse realt\u00e0 in un\u2019unica trama condivisa. La Festa del Mare, dunque, non \u00e8 solo un calendario di appuntamenti, ma una strategia culturale che abbraccia l\u2019intera area metropolitana, creando spazi di incontro e di scambio. In un mondo in continua evoluzione, la cultura ha sempre pi\u00f9 bisogno di spazi vivi, dove poter essere vissuta insieme, in un\u2019esperienza collettiva che arricchisca ogni singolo partecipante\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Il Premio Nino Rota \u00e8 un appuntamento che prende in considerazione la musica per il cinema e per le serie TV come atto identitario della rassegna \u2013 ha spiegato il coordinatore del \u2018Premio Nino Rota\u2019, Gianluigi Trevisi &#8211; Una manifestazione dedicata a Nino Rota, grande innovatore e poliedrico compositore sans frontieres, per anni anima illustre del conservatorio Niccol\u00f2 Piccinni di Bari, e a lungo residente nella nostra citt\u00e0. Accanto ai riconoscimenti assegnati in questi anni a maestri della musica \u2018applicata\u2019 (Franco Piersanti, Pino Donaggio, Claudio Simonetti, Teo Teardo, Michele Braga e Pivio e Aldo De Scalzi), in questo suo percorso il Premio continua a indagare approcci innovativi su opere, molto spesso di giovani compositori, che rivelano una forte identit\u00e0 e che costituiscono un valore aggiunto alle sceneggiature e alle immagini. Anche in questa edizione il gruppo di esperti, ha individuato due giovani compositori che si sono distinti per aver introdotto nelle colonne sonore realizzate generi musicali nuovi\u201d. Durante la conferenza stampa, \u00e8 intervenuto anche Koblan Amissah, direttore artistico di Bari in Jazz, che ha presentato l\u2019ultimo appuntamento del festival, Forr\u00f2 Navigante (2 settembre ore 21 Torre a Mare). Un progetto che rappresenta un vero e proprio viaggio sonoro, unendo le tradizioni musicali del Mediterraneo con l\u2019energia vibrante del Brasile.<\/p>\n<p>\u201cQuesto progetto esplora le connessioni tra due culture musicali molto diverse, ma che si intrecciano perfettamente &#8211; ha dichiarato il direttore artistico del \u2018Bari in Jazz\u2019, Koblan Amissah &#8211; Era importante mettere insieme questi due mondi musicali. \u00c8 proprio questa la filosofia del nostro festival: dare spazio a proposte artistiche che sappiano dialogare e arricchirsi reciprocamente. Era fondamentale concludere con una festa, con l\u2019ultimo concerto del festival che ormai ha una dimensione metropolitana. Un ringraziamento va al Comune di Bari, che ha voluto a tutti i costi riportare Bari in Jazz in citt\u00e0, con particolare attenzione ai quartieri decentrati. Quest\u2019anno abbiamo avuto ben 8 appuntamenti che hanno coinvolto la nostra comunit\u00e0 e rafforzato il legame con la citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Premio Nino Rota 2025<\/p>\n<p>Giunto alla sua settima edizione, il Premio quest\u2019anno si terr\u00e0 sabato 30 e domenica 31 agosto, nel Chiostro Santa Chiara a Bari vecchia (ex Convento San Francesco della Scarpa). L\u2019edizione 2025 prevede anche un\u2019appendice che si terr\u00e0 il 6 settembre alle 21 nel \u2018Parco per tutti\u2019 a Torre a mare, luogo dove per oltre 30 anni ha vissuto il maestro Nino Rota (ingresso libero, prenotazioni <a href=\"https:\/\/www.baritoday.it\/social\/mailto:herostrato.coop@gmail.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">herostrato.coop@gmail.com<\/a>). Anche quest\u2019anno a presentare le due serate sar\u00e0 lo scrittore e giornalista, Enzo Gentile.<\/p>\n<p>Il Premio Nino Rota, anche per la settima edizione, continua l\u2019indagine alla ricerca di approcci innovativi nel mondo delle colonne sonore, con una particolare attenzione a quanto sta avvenendo nella produzione cinematografica e delle serie televisive in Italia. Un occhio particolare viene dedicato alla nuova generazione di compositori, in molti casi provenienti da generi raramente presenti nella produzione cinematografica.<\/p>\n<p>Il primo Premio, sabato 30 alle ore 20.30, sar\u00e0 consegnato al 46enne compositore, chitarrista e sound designer trevigiano Lorenzo Tomio. Il suo lavoro spazia dalla composizione di colonne sonore per il cinema e la televisione, alla collaborazione con il teatro sperimentale contemporaneo, la danza e la pubblicit\u00e0. A seguire la premiazione, Tomio sar\u00e0 protagonista di un concerto in cui eseguir\u00e0 alcune delle sue composizioni. Dopo la performance live di Tomio, il quartetto formato da Laura Agnusdei, Simone Cavina, Stefano Pilia e Antonio Raia, sonorizzer\u00e0 dal vivo il grande capolavoro del cinema muto \u2018He Who Gets Slapped\u2019 (&#8216;L\u2019uomo che prende gli schiaffi&#8217;) pellicola del 1924 di Victor Sj\u00f6str\u00f6m per l\u2019occasione con l\u2019assistenza alla regia Luis Bu\u00f1uel.<\/p>\n<p>La seconda serata del Premio, domenica 31 alle ore 20, si aprir\u00e0 con \u2018Il Rota pop in classifica\u2019, un incontro che vedr\u00e0 protagonisti Enzo Gentile e il musicista, musicologo e psicologo Marco Ranaldi. A seguire sar\u00e0 consegnato il riconoscimento a Massimiliano Mechelli, chitarrista e compositore al passo con i tempi, capace di fondere sperimentazione, tecnologia e sensibilit\u00e0 narrativa in colonne sonore distintive. Dal suo primo horror indipendente fino alle produzioni Netflix pi\u00f9 viste, ha saputo costruire un percorso ricco di riconoscimenti, innovazione e identit\u00e0 artistica forte. Dopo la premiazione, Mechelli si esibir\u00e0 in una performance live nella quale sar\u00e0 accompagnato dal nonetto diretto da Vincenzo Carbotta, con i primi violini Fiammetta Borgognoni Castiglioni e Milena De Magistris, i secondi violini Ievgeniia Iaresko e Nello Alessandrella, le viole di Lucia Forzati e Gaetano Martorana, i violoncelli di Vincenzo Lioy e Roberta Pastore e il contrabbasso di Hsueh-Ju Wu. In chiusura di serata, sar\u00e0 consegnato il \u2018Premio Rota alla carriera\u2019 al compositore e liutista Jozef Van Wissem. A seguire l\u2019artista olandese eseguir\u00e0 la sonorizzazione live del film del 1928 \u201cLa Chute de la Maison Usher\u201d di Jean Epstein. Il concerto, presentato da Enzo Gentile, vede la regia di Pit Campanella e la supervisione della produzione di Davide Viterbo.<\/p>\n<p>L\u2019edizione 2025 aggiunge al focus centrale, dedicato alla colonna sonora, uno spazio per la musica indipendente del nostro territorio. Una scena vivace e innovativa che vede la realizzazione di prodotti musicali di altissimo livello. Esiste un circuito fatto di musicisti che sempre pi\u00f9 vanno a infoltire la pattuglia dei \u2018cervelli in fuga\u2019. Una necessit\u00e0 dovuta al diradamento massivo degli spazi dove potersi esibire. Arriva, quindi, dal basso una richiesta di attenzione a questo mondo, una richiesta che \u00e8 divenuta ancor pi\u00f9 pressante, all\u2019indomani della recente scomparsa di un elemento di spicco della scena musicale, non solo barese: il chitarrista Claudio Colaianni. Geniale e virtuoso costruttore di rock, negli ultimi vent\u2019anni \u00e8 stato leader incontrastato della scena indie, imprescindibile punto di riferimento italiano dello stone rock alla testa dei seminali \u2018That&#8217;s All Folks!\u2019 e poi degli Anuseye, l\u2019ultima scintillante creatura che lo ha accompagnato fino ai suoi ultimi giorni. Si \u00e8 immaginata, dunque, un\u2019appendice del Premio Rota 2025, organizzata il 6 settembre al \u2018Parco per tutti\u2019 di Torre a Mare alle ore 21: un contest, in cui si esibiranno diversi gruppi in memoria di Claudio Colaianni.<\/p>\n<p>Gli eventi conclusivi di Festa del Mare<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle azioni estive, questa mattina a Palazzo di Citt\u00e0 sono state illustrate le altre attivit\u00e0 di Festa del Mare giunte a conclusione: Locus Festival, che propone l\u2019ultimo concerto in rassegna (La Bandita, questa sera, 25 agosto, alle ore 20 a Santo Spirito) e Bari in Jazz, con il concerto Forr\u00f2 Navigante, in calendario il 2 settembre alle ore 21 a Torre a Mare.<\/p>\n<p>Locus Festival<\/p>\n<p>Orchestra itinerante di percussioni afro-brasiliane, la Bandita far\u00e0 la sua parata per le vie di Santo Spirito questa sera, 25 agosto, alle ore 20. Bandita Officina del Ritmo \u00e8 una orchestra di percussioni nata nel febbraio del 2005 sul modello della \u201cbateria di samba\u201d brasiliana, anima musicale del carnevale carioca e composta da un minimo di 12 ad oltre 20 elementi. Attraverso il loro repertorio desiderano trasmettere l\u2019energia gioiosa e vitale dei ritmi del Brasile: dal Samba e Samba-Funky di Rio, al Maracat\u00f9 del Pernambuco, al Samba Reggae di Salvador de Bahia. Con oltre 300 concerti in tutta Italia, partecipazioni a festival in Bosnia, Francia e Austria, un album, ha condiviso il palco Roy paci, Kelly joice, Mao Mao, ha aperto concerti di Malika Ayane, Nicol\u00f2 Fabi, Geg\u00e8 Telesforo, Vinicio Capossela, Dj Solal dei Gothan project.<\/p>\n<p>Bari in Jazz<\/p>\n<p>Forr\u00f2 navigante, che far\u00e0 tappa il 2 settembre alle ore 21 nella piazza di Torre a Mare, \u00e8 un avvincente viaggio sonoro che fonde le ricche tradizioni musicali del Mediterraneo con la passione e l\u2019energia del Brasile. Attraverso la fusione di ritmi e melodie che ne raccontano gli incontri inaspettati e tramite l\u2019utilizzo di strumenti tradizionali (organetto, cavaquinho, berimbao, percussioni, flauto), il progetto esplora le connessioni profonde tra queste due culture. Dall\u2019Europa le navi hanno da sempre trasportato in Sud America strumenti, danze e tradizioni. La musica ne ritraccia le rotte. L\u2019organetto ha trovato posto nei bauli degli emigranti del Vecchio Continente che, tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi decenni del Novecento, hanno navigato sull\u2019Atlantico per approdare nelle Americhe.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si spiega la sua enorme diffusione in Brasile, dove \u00e8 stato lo strumento pi\u00f9 diffuso fino agli anni \u201840. Nella musica sudamericana si ritrovano numerose influenze e origini italiane. Il berimbau ha trovato spazio nelle navi che dal West Africa contemporaneamente partivano per le tratte degli schiavi. Il Forr\u00f3 \u00e8 la musica tradizionale del nord-est del Brasile e nasce nei primi del \u2018900 insieme al samba, mescolando le melodie europee e le ritmiche africane, grazie a un incrocio di culture, incontratesi nello stesso luogo, anche se per ragioni completamente diverse, quasi opposte. Forr\u00f2 navigante \u00e8 una anche una grande festa, nella quale partecipare e danzare. La danza di coppia, aperta e sociale del Forr\u00f2 si \u00e8 ormai diffusa in tutto il mondo, coinvolgendo e seducendo il pubblico. In questo concerto musicisti italiani e brasiliani compiono un viaggio ipotetico che conduce dal Mediterraneo al Sud America, per mescolare le radici e trasformarle, come fa da sempre ogni suono migrante. Forr\u00f2, choro, milonga, tarantella si alternano fino a confondersi, creando un flusso continuo di suoni e storie che invita il pubblico alla danza.<\/p>\n<p>Con questo progetto si celebra la diversit\u00e0 culturale e la sua fecondit\u00e0, su un ideale ponte tra le rive del Mediterraneo e le spiagge del Brasile. Forr\u00f2 navigante racconta la storia della musica brasiliana e delle sue origini europee, invita il pubblico a partecipare e lasciarsi trasportare in un viaggio musicale senza confini.<\/p>\n<p>Il progetto Forr\u00f2 Navigante \u00e8 ideato da Claudio Prima, organettista salentino da anni dedito alla ricerca sulle musiche di confine e che proprio sul Brasile sta orientando la sua ricerca negli ultimi anni. Da due anni infatti, con base a Lecce, l\u2019Associazione Manigold organizza una serie di appuntamenti a cadenza mensile, per approfondire e diffondere in Puglia il repertorio tradizionale e le tecniche della danza, coinvolgendo artisti italiani e brasiliani in un processo di indagine comune.<\/p>\n<p>La formazione guidata da Claudio Prima (organetto e voce), accoglie Valentina Cantora alla voce, Angelo Edinho alla chitarra, al cavaquinho e alla voce, Mestre Canhao De Souza alle percussioni e alla danza, Clara Blavet al flauto, Pierluigi Stampete al basso elettrico, Simone Carrino alle percussioni, Giuseppe Di Prizio alle percussioni, Ilenia D\u2019Attis e Ilaria Lo Pane alla danza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La manifestazione \u00e8 stata inserita all\u2019interno della Festa del Mare 2025. \u00c8 stato presentato oggi nella sala giunta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68531,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[1682,52642,52644,42787,203,52641,204,1537,90,89,1538,1539,776,52640,52643],"class_list":{"0":"post-68530","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-bari","9":"tag-bari-vecchia","10":"tag-compositori","11":"tag-contest","12":"tag-entertainment","13":"tag-indie","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-music","19":"tag-musica","20":"tag-premio","21":"tag-premio-nino-rota","22":"tag-torre-a-mare"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68530\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}