{"id":68606,"date":"2025-08-25T18:18:10","date_gmt":"2025-08-25T18:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/68606\/"},"modified":"2025-08-25T18:18:10","modified_gmt":"2025-08-25T18:18:10","slug":"assunta-perche-trans-e-nera-chiara-voleva-farsi-pubblicita-dopo-il-licenziamento-e-sparita-io-ho-tentato-il-suicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/68606\/","title":{"rendered":"Assunta perch\u00e9 trans e nera, Chiara voleva farsi pubblicit\u00e0. Dopo il licenziamento, \u00e8 sparita. Io ho tentato il suicidio"},"content":{"rendered":"<p>Il sito MowMag ha intervistato Marayah, una ragazza transgender di origni ghanese, che forse qualcuno potr\u00e0 ricordare per il ruolo in \u201cThe Ferragnez\u201d, nella fattispecie nel secondo episodio. Qui Chiara Ferragni (insieme all&#8217;allora fedelissimo Fabio Maria Damato) offrivano alla ragazza un lavoro \u201cperch\u00e9 sei una persona che se lo merita\u201d, assicurava l&#8217;influencer. Poi, per\u00f2, le cose non sono andate esattamente come sperava.<\/p>\n<p>La dolorosa storia di Marayah<\/p>\n<p>La storia di Marayah \u00e8 dolorosa: cresce in Italia subendo razzismo e rifiuto familiare. Mandata in Ghana con l\u2019inganno, viene abusata e costretta in un collegio \u201ccorrettivo\u201d. Tornata in Italia con l\u2019aiuto dell\u2019Ambasciata, trova rifugio alla Casa Arcobaleno di Milano. Nel 2022 viene assunta da Chiara Ferragni dopo un incontro durante le riprese della docu-serie (considerato un colloquio, dopo il quale viene assunta per la sua semplice passione per la moda). Il lavoro, inizialmente vissuto come un\u2019opportunit\u00e0, si rivela per\u00f2 un incubo, come racconta oggi.<\/p>\n<p>\u201cForse dovevo capire che ci fosse qualcosa di strano perch\u00e9 non avevo esperienza pregressa nel campo, non avevo esperienza pregressa in generale. Ma dopo cos\u00ec tanti colloqui andati male, non mi sono fatta domande. Ripeto: ero solo felice\u201d, esordisce.<\/p>\n<p>L&#8217;assunzione e poi l&#8217;incubo: \u201cMi sono ritrova a pulire i ce**i\u201d<\/p>\n<p>Quindi spiega: \u201cPrendevo 1.300 euro al mese, assunta come dipendente. Facevo la receptionist. Non esattamente ci\u00f2 che sognavo, ma mi rendevo benissimo conto di essere una principiante. Stavo iniziando e gi\u00e0 iniziare l\u00ec era una fortuna sfacciata, ci mancherebbe &#8211; le sue parole -. Eppure, mi chiamavano per pulire i tavoli della mensa dopo che i colleghi avevano pranzato. Per carit\u00e0, stavo iniziando, mi andava bene tutto, erano cose che da cameriera avevo gi\u00e0 fatto. Per\u00f2, dopo aver accettato questo, mi sono ritrovata a fare anche i bagni. Cio\u00e8 proprio a grattare via la m*rda dai cessi. Non in una singola occasione, molto spesso. Era questa \u2018la grande opportunit\u00e0\u2019 che Ferragni e D\u2019Amato volevano darmi nel mondo della \u2018moda&#8217;\u201d.<\/p>\n<p>Poi la situazione \u00e8 peggiorata: \u201cMi arrivavano voci continuamente, mi si riferiva che si parlasse di me nei gruppi Whatsapp aziendali e non in modo positivo, mi prendevano in giro. Quando mi \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 di fare uno shooting con Diesel, come modella, ero felicissima. Ma da l\u00ec la situazione \u00e8 peggiorata: dicevano che con la mia \u2018immagine\u2019 stavo danneggiando il brand o rischiavo comunque di danneggiarlo. Nessuno me l\u2019ha mai detto direttamente, ma mi trovavo a lavorare con questo continuo \u2018rumore di fondo\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 accaduto dopo il Pandoro-Gate<\/p>\n<p>E via, con il <a href=\"https:\/\/www.today.it\/gossip\/vip\/chiara-ferragni-accordo-codacons-pandoro.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pandoro-Gate<\/a>, in cui tutto ha preso una piega ancora pi\u00f9 brutta: \u201cLa situazione \u00e8 peggiorata quando, dopo lo scoppio del caso \u2018Pandoro\u2019, non c\u2019era pi\u00f9 lavoro, stavamo l\u00ec a fare niente, dalle 9 alle 18. Non arrivavano pacchi n\u00e9 persone. Era tutto fermo. La stessa Chiara Ferragni, che avr\u00f2 visto passare di l\u00ec al massimo tre volte in due anni, non si faceva pi\u00f9 vedere. Una situazione da \u2018citt\u00e0 fantasma\u2019. Nessuno sapeva pi\u00f9 cosa fare, le prime teste cominciavano a saltare. Nel senso che le persone non tornavano in ufficio da un giorno con l\u2019altro e cos\u00ec capivo che erano state licenziate\u201d, le parole dell&#8217;ex dipendente di Chiara Ferragni.<\/p>\n<p>Che poi aggiunge: \u201cDopo due anni e con un contratto a tempo indeterminato in mano, sono stata licenziata perch\u00e9, appunto, non c\u2019era pi\u00f9 lavoro. Me lo aspettavo da tempo, non \u00e8 stata una sorpresa. Nel mio stesso giorno, a fine novembre 2024, sono state licenziate altre cinque persone. Alcune lavoravano l\u00ec da dieci anni, in pratica avevano visto nascere il brand e contribuito a farlo crescere. Sai dov\u2019era Chiara Ferragni mentre questi perdevano il lavoro insieme a me? Su un aereo per la Finlandia, insieme ai figli. Li ha portati in Lapponia a incontrare Babbo Natale postando tantissime foto sul suo Instagram\u201d.<\/p>\n<p>Quindi lo sfogo di Marayah: \u201cTutto questo, mentre l\u2019azienda andava a putt*ne. Pu\u00f2 capitare che le cose vadano male, per carit\u00e0, ma come mi ha assunta a favor di telecamere durante le riprese di quella serie, mettendoci la faccia, mi aspettavo che facesse lo stesso al momento del licenziamento. Anzi, dei licenziamenti. No, lei invece era in Lapponia e sui giornali con tanti complimenti, mentre i suoi dipendenti finivano in mezzo alla strada. La mia impressione? Non gliene sarebbe potuto fregare di meno\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/opinioni\/licenziamento-strazzer-editoriale.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il caso di Amabile e Martina Strazzer \u00e8 molto pi\u00f9 di un semplice licenziamento<\/a><a href=\"https:\/\/www.today.it\/opinioni\/editoriale-licenziamento-martina-strazzer.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il caso Martina Strazzer: ostentare virt\u00f9 \u00e8 sempre un&#8217;arma a doppio taglio<\/a><a href=\"https:\/\/www.today.it\/gossip\/vip\/martina-strazzer-replica-contabile-incinta.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Martina Strazzer rompe il silenzio sulla dipendente incinta lasciata a casa. Le parole della CEO di &#8220;Amabile&#8221;<\/a>\u00a0<\/p>\n<p>Mentre Fabio Maria Damato le \u00e8 stato vicino, invitandola anche ad alcuni eventi di lavoro, da Chiara Ferragni non ha ricevuto alcun supporto. Quindi ha ripreso a fare i colloqui, ma senza alcun riscontro positivo: \u201cDopo quei due anni di lavoro, ho ripreso a fare colloqui ma nessuno mi assumeva, nemmeno come cameriera, sempre per via dei documenti, del mio essere una persona trans. Non interessava che avessi \u2018Chiara Ferragni\u2019 in curriculum, anzi, forse a quel punto e vista la situazione del suo brand, peggiorava pure le cose\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDa Giuseppe Fiorello vero supporto, gli sar\u00f2 riconoscente\u201d<\/p>\n<p>\u201cLe persone, insomma, sono persone. Non specchietti per le allodole da usare per dare l\u2019impressione di essere brava e bella, per ricevere applausi e consensi. Mi \u00e8 capitato di incontrare altri &#8216;vip&#8217; ricchi e famosi. Per esempio, Giuseppe Fiorello e sua moglie Eleonora Pratelli. Mi hanno contattata per un podcast sulla mia storia (che, tra l\u2019altro, \u00e8 venuto fuori bellissimo). A loro sar\u00f2 per sempre riconoscente. Volevano davvero conoscermi e mi hanno anche dato una mano dal punto di vista economico pagando per me l\u2019intervento al seno [\u2026] Loro non ci hanno fatto una serie tv sopra, n\u00e9 hanno comunicato ai giornali di avermi dato una mano. La vedi la differenza?\u201d, le parole di Marayah.<\/p>\n<p>E ancora, come un fiume in piena, afferma: \u201cHo pensato tante volte di parlarne sui social, di dire tutto su TikTok. Ma sai cosa? Non volevo fare \u2018la trans mendicante\u2019. Avevo paura di passare per quella che cerca attenzioni, di non essere ascoltata, creduta. Lei \u00e8 Chiara Ferragni, io non sono niente\u201d.<\/p>\n<p>La depressione, il tentato suicidio<\/p>\n<p>\u201cDopo il licenziamento, sono caduta in depressione. Avevo conosciuto Chiara Ferragni, lavorato per la sua azienda e mi ritrovavo ancora da capo? Dove avevo sbagliato? Com\u2019era possibile? Non riuscivo ad accettarlo, continuavo a pensarci. Quando \u00e8 finita anche la storia col mio fidanzato, sono sprofondata e ho fatto cose che non avrei dovuto fino a ritrovarmi in ospedale. Ho tentato il suicidio\u201d, dice lei.<\/p>\n<p>Infine conclude: \u201cMagari tutto quello che ti ho raccontato non suoner\u00e0 credibile. Sai quanto ci vuole a pensare che io sia solo una povera depressa, una pazza che s\u2019\u00e8 pure presa pure un TSO? Non mi interessa, giudicate come vi pare. Intanto la mia storia esiste, intanto io esisto. E non soltanto io, siamo in tanti, siamo in tantissime. Anche se non ve ne frega niente\u201d. Queste le sue (pesanti) parole. Arriver\u00e0 la replica dell&#8217;influencer?\u00a0<\/p>\n<p>undefined<\/p>\n<p>undefined<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il sito MowMag ha intervistato Marayah, una ragazza transgender di origni ghanese, che forse qualcuno potr\u00e0 ricordare per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68607,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,1774,203,204,1537,90,89,52682],"class_list":{"0":"post-68606","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-chiara-ferragni","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-maraya"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}