{"id":69167,"date":"2025-08-26T01:15:13","date_gmt":"2025-08-26T01:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69167\/"},"modified":"2025-08-26T01:15:13","modified_gmt":"2025-08-26T01:15:13","slug":"cosi-il-ceto-medio-spinge-per-la-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69167\/","title":{"rendered":"cos\u00ec il ceto medio spinge per la guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>Quando, a febbraio 2022, la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia <\/a><\/strong>ha invaso l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a><\/strong> molti economisti occidentali hanno previsto un imminente crollo economico della Federazione per effetto delle sanzioni internazionali. Non \u00e8 stato cos\u00ec. Nel 2024 l\u2019economia russa ha evidenziato dati positivi e inaspettati, la Banca mondiale registra infatti una crescita del Pil del 4,3% con un\u2019accelerazione rispetto al 4,1% dell\u2019anno precedente. Questa crescita \u00e8 stata sostenuta soprattutto dalla robusta domanda dei consumatori e degli investimenti, facendo emergere un nuovo ceto medio che ha beneficiato del buon andamento di alcuni settori industriali e dei generosi incentivi per chi si arruola.<\/p>\n<p>Distorsione <\/p>\n<p>Ora per\u00f2 le previsioni indicano una decelerazione significativa, sottolinea l\u2019economista Giuseppe Russo, la Banca mondiale prevede una crescita del Pil russo dell\u20191,4% nel 2025 e dell\u20191,2% nel 2026. Analogamente, la Banca di Russia ha rivisto al rialzo la sua previsione per il 2025 all\u20191-2%, ma ha abbassato quella per il 2026 allo 0,5-1,5%. Questi dati suggeriscono che, mentre la Russia ha dimostrato capacit\u00e0 di adattarsi agli shock iniziali derivanti dalle sanzioni, la sostenibilit\u00e0 di tassi di crescita elevati sia limitata. La resilienza osservata nel 2024, rimarca Russo, \u00abappare pi\u00f9 come una distorsione dell\u2019economia verso la produzione militare e una risposta a stimoli fiscali diretti, piuttosto che un\u2019indicazione di salute economica a lungo termine\u00bb. Mentre il conflitto si avvicina al suo quarto anno, l\u2019economia \u00e8 sotto pressione, tuttavia non c\u2019\u00e8 stata alcuna crisi. Anzi, per alcuni russi la vita \u00e8 migliorata e quando finalmente arriver\u00e0 un accordo di pace tra Mosca e Kiev gli economisti prevedono contraccolpi sull\u2019economia, considerato il massiccio contributo della spesa pubblica militare, con relativo aumento della domanda e dei salari, registrato in questi ultimi anni. I maggiori beneficiari sono le aree industriali impoverite che hanno subito decenni di declino. Molte citt\u00e0 e paesi pi\u00f9 piccoli in Russia che facevano affidamento su un unico settore, come la difesa o la produzione manifatturiera, non si sono mai ripresi dopo la caduta dell\u2019Unione Sovietica nel 1991: \u00abQueste aree hanno affrontato il declino e gli abitanti faticavano a trovare lavoro. Ma le strutture erano ancora l\u00ec\u00bb, spiega al Telegraph Tatiana Orlova, di Oxford Economics. \u00abTutto \u00e8 cambiato tre anni fa, quando il Cremlino si \u00e8 resa conto di non poter concludere la guerra in tempi rapidi. Cos\u00ec ha iniziato a cambiare il corso dell\u2019economia\u00bb. Le strutture industriali dismesse hanno iniziato ad assumere nuovi lavoratori e attrarre investimenti, \u00able imprese si sono trovate a competere con altri settori per accaparrarsi manodopera e offrivano salari adeguati\u00bb, afferma Orlova. Le fabbriche produttrici di beni di supporto alla guerra, dalle munizioni alle uniformi, hanno iniziato a lavorare su tre turni giornalieri. Nel frattempo, centinaia di migliaia di uomini in et\u00e0 lavorativa si sono arruolati nell\u2019esercito, convinti dalle vantaggiose offerte economiche. \u00abIn un annuncio pubblicitario si propongono 8 milioni di rubli (74.000 sterline) per il primo anno di servizio militare, ovvero pi\u00f9 di dieci volte lo stipendio medio, pari a 712.883 rubli (6.592 sterline) dell\u2019anno scorso\u00bb, segnala il Telegraph.<\/p>\n<p>I salari <\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019economia di guerra russa ha creato una nuova classe media nelle zone industriali pi\u00f9 sviluppate del Paese, come dimostrano i dati salariali dell\u2019ufficio statistico russo Rostat. Gli stipendi sono aumentati vertiginosamente nei settori legati allo sforzo bellico, mentre altre professioni solitamente redditizie in tempo di pace hanno subito un calo. Gli stipendi dei lavoratori che producono \u00aboggetti metallici finiti\u00bb sono aumentati del 78% tra il 2021 e il 2024, il tasso di incremento pi\u00f9 elevato tra tutte i settori professionali. Al contrario gli operatori sanitari, come dottori e infermieri, e i dipendenti dell\u2019industria petrolifera hanno registrato la crescita pi\u00f9 lenta, rispettivamente del 40% e del 48%. \u00abSe si considerano gli insegnanti o i medici, l\u2019aumento \u00e8 molto inferiore rispetto al settore manifatturiero\u00bb, rimarca Tatiana Orlova. Il presidente Vladimir Putin, scrive il Telegraph, \u00abha effettivamente fatto ci\u00f2 che Donald Trump ha promesso agli elettori americani: creare in massa posti di lavoro ben retribuiti nelle fabbriche nelle zone pi\u00f9 povere del Paese\u00bb. A beneficiarne sono i lavoratori con bassa scolarizzazione e scarse competenze. \u00abQueste persone vivono in regioni sottosviluppate. Lavorano in settori un tempo poco performanti. Non hanno un\u2019istruzione superiore. Ma ora queste risorse e competenze sono richieste\u00bb, afferma Ekaterina Kurbangaleeva della George Washington University di Washington. \u00abStanno guadagnando stipendi pi\u00f9 alti. I loro risparmi stanno aumentando. E stanno anche ottenendo rispetto sociale\u00bb. <\/p>\n<p>Arruolamento <\/p>\n<p>\u00c8 un buon momento per essere un operaio in Russia, tuttavia i veri guadagni arrivano se si sceglie l\u2019esercito. \u00abQuando un uomo si arruola con un contratto militare, prima di tutto riceve un bonus e inizia a percepire uno stipendio mensile. Gli stipendi sono dignitosi. Si aggirano intorno ai 2.000 dollari al mese. Tutto quel denaro ha iniziato a confluire principalmente nelle regioni russe, perch\u00e9 nelle grandi citt\u00e0 la gente \u00e8 meno propensa ad arruolarsi a contratto\u00bb, sottolinea Orlova. Ai soldati vengono offerti sostanziosi incentivi economici, che vanno dai bonus di arruolamento alla cancellazione dei debiti. \u00abLe regioni russe hanno fatto a gara per ingaggiare personale con contratti militari. Hanno ricevuto obiettivi dall\u2019alto e hanno dovuto rispettarli\u00bb. Stando a un nuovo rapporto dell&#8217;agenzia di rating russa Acra, dal titolo \u00abCambiamenti strutturali nell\u2019economia russa nel 2022-2024\u00bb, a partire dal 2022 la situazione finanziaria ha subito cambiamenti strutturali che hanno influenzato praticamente ogni aspetto della vita nel Paese. Tanto che il Cremlino e la Banca di Russia parlano di una \u00abtrasformazione strutturale\u00bb. Di fatto, settori come la pubblica amministrazione, l\u2019edilizia, la produzione militare e l\u2019informatica sono cresciuti economicamente, mentre quelli sanitario e della vendita al dettaglio, su tutti, hanno sofferto. L\u2019aumento economico maggiore, pari al 18,5%, si \u00e8 registrato nel settore della pubblica amministrazione, che ha iniziato a espandersi nel primo trimestre del 2022 e ha continuato a crescere, con un ritmo in accelerazione nel 2024. Le spese complessive sono aumentate di quasi il 50%, mentre la spesa per l\u2019amministrazione governativa \u00e8 aumentata di quasi 2,5 volte. Il secondo settore che \u00e8 cresciuto in modo significativo dall\u2019inizio dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina \u00e8 quello dell\u2019edilizia, con un incremento del 15% in tre anni. Nel 2024 \u00e8 stato raggiunto il picco e ora sta iniziando un lento declino, dopo il lavoro incessante delle attivit\u00e0 edilizie per ricostruire gli edifici distrutti nei territori ucraini occupati, per sviluppare strutture industriali in grado di supportare l\u2019espansione della produzione militare e sopperire alle importazioni.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando, a febbraio 2022, la Russia ha invaso l\u2019Ucraina molti economisti occidentali hanno previsto un imminente crollo economico&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69168,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[52950,52951,587,50105,10411,23037,26529,14,164,165,4818,77,52952,52953,3738,15749,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-69167","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-arruola","9":"tag-bellica","10":"tag-bonus","11":"tag-ceto","12":"tag-chi","13":"tag-cos","14":"tag-creato","15":"tag-cronaca","16":"tag-dal-mondo","17":"tag-dalmondo","18":"tag-di","19":"tag-guerra","20":"tag-ha","21":"tag-in","22":"tag-industria","23":"tag-l","24":"tag-mondo","25":"tag-news","26":"tag-notizie","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-di-mondo","29":"tag-ultimenotizie","30":"tag-ultimenotiziedimondo","31":"tag-world","32":"tag-world-news","33":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}