{"id":69370,"date":"2025-08-26T04:26:17","date_gmt":"2025-08-26T04:26:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69370\/"},"modified":"2025-08-26T04:26:17","modified_gmt":"2025-08-26T04:26:17","slug":"la-morsa-disraele-su-gaza-city-pronto-lattacco-anche-dal-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69370\/","title":{"rendered":"La morsa d&#8217;Israele su Gaza City. Pronto l&#8217;attacco anche dal mare"},"content":{"rendered":"<p>Gli echi delle esplosioni hanno risuonato fino al deserto del Negev, nel Sud di Israele, nonostante nel mirino di aerei, carri armati e robot israeliani ci fosse la periferia orientale e settentrionale della citt\u00e0 di Gaza, nel Nord della Striscia. L&#8217;area \u00e8 stata bombardata incessantemente nella notte fra sabato e domenica, quando centinaia di edifici e case sono stati distrutti. I civili sopravvissuti, dopo essersi spostati nell&#8217;area occidentale, scappano ora verso Sud, come prevedono gli ordini di evacuazione delle Forze di difesa d&#8217;Israele (Idf) per quel milione di palestinesi che vive nella citt\u00e0 pi\u00f9 popolata della Striscia. I feriti cercano aiuto all&#8217;ospedale Al Shifa, il pi\u00f9 grande dell&#8217;enclave, dove arrivano decine di persone con gravi problemi respiratori a causa delle detonazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 la conferma che la morsa di Israele si stringe ormai su Gaza City, dopo che la 401ma Brigata Corazzata \u00e8 stata inviata per unirsi ai soldati di fanteria e la 162ma Divisione delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha preso il controllo di alcune aree di Jabalia, a Nord, e dei quartieri Zeitoun e Sabra, a Sud della citt\u00e0 di Gaza. Il capo di Stato maggiore Eyal Zamir, in visita alla base di addestramento della Marina ad Haifa, avverte che anche la Marina militare &#8220;deve essere pronta a difendersi e a supportare le forze di terra nell&#8217;offensiva a Gaza City&#8221;. La grande offensiva sulla principale citt\u00e0 palestinese scatter\u00e0 nelle prime due settimane di settembre, secondo indiscrezioni di Channel 12. Arriver\u00e0 dopo il 2 del mese prossimo, quando 60mila riservisti, appena richiamati per l&#8217;operazione &#8220;Carri di Gedeone B&#8221;, saranno operativi e si uniranno ai 20mila gi\u00e0 all&#8217;opera nella Striscia e il cui servizio \u00e8 stato prolungato di 30-40 giorni. Nel frattempo si avvicina l&#8217;ennesima imponente evacuazione, tanto che l&#8217;Egitto, nel timore che i civili palestinesi evacuati da Nord a Sud vengano spinti lungo il confine e invadano il proprio territorio, ha rafforzato la presenza militare alla frontiera. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz \u00e8 stato chiaro: Gaza City sar\u00e0 distrutta se Hamas non accetter\u00e0 le condizioni poste da Israele per porre fine alla guerra. E il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha avvertito: &#8220;Chi non evacua pu\u00f2 morire di fame o arrendersi&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le organizzazioni umanitarie e l&#8217;Onu tornano a lanciare l&#8217;allarme, denunciano una carestia in corso per la prima volta in Medio Oriente. Dall&#8217;alba di ieri i morti sono stati oltre 34, almeno 4 nei pressi dei centri di distribuzione degli aiuti umanitari, secondo i dati non verificabili del ministero della Salute di Gaza. Le vittime per malnutrizione sarebbero arrivate a quota 300 da inizio conflitto, mentre gli ospedali della Striscia &#8211; 18 su 36 parzialmente funzionanti &#8211; sono al collasso. Secondo il rapporto Ipc delle Nazioni Unite, le famiglie denutrite nella Striscia sono raddoppiate in quattro mesi e un abitante su tre non riesce a procurarsi cibo per intere giornate. L&#8217;Unrwa denuncia la distruzione del 97% degli edifici scolastici.<\/p>\n<p>Un&#8217;interruzione del conflitto, anche a termine, \u00e8 considerata indispensabile per dare sollievo ai civili e non compromettere la vita dei 50 ostaggi di Hamas ancora a Gaza. Dopo le dichiarazioni di <a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/donald-trump-131539.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> che mettevano in dubbio la sopravvivenza dei 20 rapiti considerati ancora in vita, ieri Israele ha fatto sapere che due di loro si trovano in condizioni che ne minacciano l&#8217;esistenza. Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha manifestato davanti alle abitazioni di alcuni ministri, da Katz a Dermer, da Saar e Cohen, per chiedere un cessate il fuoco. Ma la fine della guerra non si vede, nonostante Benjamin Netanyahu abbia annunciato che l&#8217;offensiva su Gaza City non ferma i negoziati.\n<\/p>\n<p> Il premier chiede il ritorno di tutti gli ostaggi e il disarmo di Hamas. I partiti di opposizione, nel frattempo, hanno declinato l&#8217;invito del leader centrista Benny Gantz per un governo di unit\u00e0 nazionale, a tempo, per raggiungere una tregua e riportare a casa i rapiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli echi delle esplosioni hanno risuonato fino al deserto del Negev, nel Sud di Israele, nonostante nel mirino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69371,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[920,14,164,165,72,166,7,15,7577,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-69370","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-bombardamenti","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-israele","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-striscia-di-gaza","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}