{"id":69666,"date":"2025-08-26T08:08:10","date_gmt":"2025-08-26T08:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69666\/"},"modified":"2025-08-26T08:08:10","modified_gmt":"2025-08-26T08:08:10","slug":"endometriosi-una-presenza-ingombrante-nella-vita-di-tante-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69666\/","title":{"rendered":"Endometriosi: una presenza ingombrante nella vita di tante donne"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\tAnche il Portogallo, dopo la Spagna, riconosce il congedo mestruale per le pazienti affette da endometriosi e adenomiosi. Ma di cosa parliamo? Entriamo nello specifico.<\/p>\n<p>Siamo nel 2025 e, dopo due anni dall\u2019iniziativa in Spagna, anche il Portogallo sancisce un congedo mestruale di 3 giorni al mese retribuiti per le donne affette da endometriosi e adenomiosi, senza la necessit\u00e0 di un certificato medico in quanto sar\u00e0 sufficiente la diagnosi ufficiale della malattia. <\/p>\n<p><strong>Ma in Italia? <\/strong><\/p>\n<p>Ancora nessuna normativa nazionale in merito, sappiamo solo che negli ultimi anni sono state presentate delle proposte di legge e che non hanno mai superato l\u2019iter parlamentare.<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019endometriosi? Quali sono i sintomi e le cause?<\/p>\n<p>L\u2019endometriosi \u00e8 una patologia cronica infiammatoria, che si manifesta tramite la presenza di tessuto simil-endometriale al di fuori della sua sede ordinaria, ossia la cavit\u00e0 uterina. Con conseguenze quali l\u2019infiammazione pelvico cronica, fibrosi, aderenze su organi come ovaie, intestino, vescica e peritoneo.<\/p>\n<p>Tra i sintomi sospetti si evidenziano: dolori mestruali invalidanti e sanguinamenti abbondanti o irregolari (dismenorrea), dolore pelvico cronico che pu\u00f2 manifestarsi anche al di fuori del ciclo mestruale, dolore durante i rapporti sessuali (dispaurenia), disturbi intestinali e\/o urinari, tra cui gonfiore addominale, alterazioni dell\u2019alvo e dolore durante la minzione e\/o la defecazione, affaticamento cronico, infertilit\u00e0 o difficolt\u00e0 a concepire.<\/p>\n<p>Rispetto alle cause della malattia sono presenti diverse teorie, ma ad oggi nessuna di queste \u00e8 stata ufficialmente comprovata.<\/p>\n<p>Come prevenire il ritardo diagnostico?<\/p>\n<p>Per prevenire il ritardo diagnostico, attualmente stimato intorno ai 7\/10 anni, di fronte a sintomi compatibili con la presenza della malattia \u00e8 fondamentale rivolgersi fin da subito ad un ginecologo specializzato in endometriosi. Quest\u2019ultimo si occuper\u00e0 di raccogliere i dati della paziente rispetto alla sua storia clinica e di analizzare i sintomi riferiti. Durante la visita eseguir\u00e0 la palpazione bimanuale, l\u2019esame con speculum e l\u2019esplorazione rettale; grazie a questi potrebbe rilevare noduli, un utero fisso o dolente e una consistenza alterata dei tessuti pelvici.<\/p>\n<p>Inoltre tra gli strumenti diagnostici, il pi\u00f9 utilizzato \u00e8 l\u2019ecografia transvaginale, utile ad identificare cisti ovariche, lesioni profonde a carico del setto retto vaginale, dell\u2019intestino e della vescica, aderenze e alterazioni degli organi. Nel caso in cui l\u2019esame ecografico non fosse sufficiente, si procede con la risonanza magnetica, che dovr\u00e0 essere affidata ad un radiologo a sua volta specializzato, per evitare il rischio di una valutazione inadeguata.<\/p>\n<p>Laparoscopia come metodo diagnostico e di trattamento della patologia: quando utilizzarla<\/p>\n<p>In passato l\u2019esecuzione dell\u2019intervento chirurgico, ossia la laparoscopia, era frequentemente utilizzato come strumento per la diagnosi di endometriosi, mentre ad oggi grazie ai progressi nell\u2019ambito delle tecniche di imaging prima citate \u00e8 fortemente sconsigliato, se non nei rari casi in cui gli esami non invasivi non consentano una diagnosi chiara e si sospetta un\u2019endometriosi profonda che coinvolga intestino, vescica e ureteri.<\/p>\n<p>Inoltre prima di ricorrere alla procedura chirurgica \u00e8 fondamentale per la paziente conoscere alcune possibili conseguenze come: la formazione di aderenze, che sono spesso causa di ulteriore dolore che si somma alla sintomatologia gi\u00e0 presente; non sempre la laparoscopia fornisce una diagnosi accurata, specie se eseguita da un professionista non specializzato.<\/p>\n<p>Guarire dall\u2019endometriosi \u00e8 possibile?<\/p>\n<p>No, ancora oggi guarire definitivamente dall\u2019endometriosi non \u00e8 una possibilit\u00e0. Ma oltre a gestire la malattia tramite l\u2019assunzione di farmaci e il ricorso alla chirurgia in casi circoscritti, vi sono degli aspetti legati allo stile di vita, come l\u2019alimentazione e l\u2019attivit\u00e0 fisica personalizzata che possono essere degli ottimi alleati contro l\u2019infiammazione cronica invalidante.<\/p>\n<p>Ma prima di fornire alcune indicazioni rispetto ad un piano alimentare adatto a donne con endometriosi \u00e8 bene precisare che non esiste un\u2019unica soluzione valida per tutte, bens\u00ec sar\u00e0 il nutrizionista specializzato nella patologia a proporre una dieta basata sulla personale risposta ai singoli alimenti, tenendo in considerazione i fattori clinici, sintomatici, metabolici.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale tra gli alimenti che sarebbe consigliabile ridurre o evitare si trovano: la carne rossa e gli insaccati, i grassi trans e i cibi ultra processati, gli zuccheri raffinati e i prodotti industriali, i latticini interi e gli alimenti ricchi di Nichel in presenza di allergia sistemica al Nichel solfato. Mentre tra gli alimenti privilegiati come buoni alleati si trovano: la frutta e la verdura fresca di stagione, i grassi buoni come l\u2019olio evo, i semi oleosi e l\u2019avocado, il pesce azzurro, spezie come curcuma e zenzero che favoriscono un\u2019azione anti infiammatoria,\u00a0 i cereali integrali a basso contenuto di glutine o che ne sono privi. Infine su consiglio del proprio medico si pu\u00f2 valutare l\u2019assunzione di alcuni integratori che possono supportare ulteriormente la qualit\u00e0 di vita della paziente.<\/p>\n<p>Sempre basandosi sulla propria condizione clinica, tra le associazioni consigliate alla terapia medico-farmacologica vi sono alcune pratiche che prevedono l\u2019utilizzo del corpo e che sono tendenzialmente ben tollerate anche nelle fasi pi\u00f9 intense della sintomatologia. Tra queste si evidenziano le pratiche a basso impatto, presenti in discipline come lo yoga terapeutico, il pilates clinico, la camminata moderata, e gli esercizi di mobilizzazione pelvica e di respirazione diaframmatica.<\/p>\n<p>Conclusioni<\/p>\n<p>La speranza che anche in Italia si possano ottenere delle misure di tutela analoghe a quelle della Spagna e del Portogallo non deve svanire, gi\u00e0 da diversi anni infatti alcune associazioni no profit si prodigano per i diritti delle donne affette da endometriosi.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 importante sottolineare che le informazioni trasmesse in questo articolo sono tratte da altri articoli scritti da specialisti che collaborano con il progetto <a href=\"https:\/\/www.endogenesi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Endogenesi<\/a>, una piattaforma online molto preziosa, di cui si consiglia la visione per usufruire di un valido supporto alla patologia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A cura di Sabrina Serra<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Anche il Portogallo, dopo la Spagna, riconosce il congedo mestruale per le pazienti affette da endometriosi e adenomiosi.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69667,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-69666","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69666\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}