{"id":6967,"date":"2025-07-25T05:30:10","date_gmt":"2025-07-25T05:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/6967\/"},"modified":"2025-07-25T05:30:10","modified_gmt":"2025-07-25T05:30:10","slug":"la-mia-amica-laura-santi-e-il-nostro-ultimo-abbraccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/6967\/","title":{"rendered":"\u00abLa mia amica Laura Santi e il nostro ultimo abbraccio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\">Stamattina mi sono alzata e non sapevo dove andare o quale voce ascoltare. Oggi \u00e8 il primo vero \u00abgiorno dopo\u00bb. Ieri e marted\u00ec, appena svegliata, un caff\u00e8 la doccia e via di corsa da <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/laura-santi-ricordatemi-come-una-donna-che-ha-amato-la-vita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Laura, alla sua camera ardente<\/a>. Luned\u00ec, dopo una notte insonne, avevo raggiunto la sua casa di Montebello. <strong>Le ho tenuto la mano mentre lasciava questo mondo.<\/strong> Prima, in quel prima costellato anche di rimpianti, c&#8217;era sempre un suo vocale nel telefono, o sapevo che nel corso della giornata ne sarebbero arrivati tanti. Adesso non restano che ricordi della mia amica Laura. <strong>La donna che ha reso il suo corpo ingabbiato dalla malattia un simbolo di lotta e la sua morte un atto politico potente<\/strong>.<\/p>\n<p>La promessa di non piangere<\/p>\n<p>\u00abFra se ti chiamano a scrivere di me anche in altri giornali o qualcuno volesse intervistarti in trasmissioni tv o dovunque sia, non fare la cretina che pensi di approfittare della mia memoria: vai. Io sar\u00f2 l\u00ec con te e ne sar\u00f2 felice\u00bb. Aveva previsto tutto Laura Santi, per me una sorella, nelle nostre infinite chiacchierate &#8211; preferibilmente al buio in camera sua \u2013 delle ultime settimane. \u00abVedrai che Vanity te lo chiede sicuramente, mi raccomando, raccontami come solo tu potresti fare, perch\u00e9 c&#8217;eri\u00bb. Ci provo Laura, le ho promesso. Ci provo.<\/p>\n<p><strong>Era impossibile sottrarsi alle sue promesse, ne ha estorte (lo dico con amore immenso) a diverse persone. Ha lasciato compiti per le vacanze alla sua cerchia ristretta, affinch\u00e9 la sua memoria rimanga per sempre viva<\/strong>. \u00abCustoditela e ricordatemi\u00bb ha detto a me e Francesca Mannocchi un attimo prima di entrare in camera sua e auto somministrarsi il farmaco letale. Ci ha volute l\u00ec con lei in quegli ultimi minuti in vita, come ci aveva volute per consegnare il suo testamento morale da diffondere a tutti. Ci ha chiesto uno sforzo enorme luned\u00ec mattina. \u00abSe decido di parlarvi, niente lacrime\u00bb. Niente lacrime, facile a dirsi. E invece lei \u00e8 riuscita a far accadere anche l&#8217;impensabile: due amiche, io e lei ormai eravamo diventate simbiotiche almeno nella comunicazione, perch\u00e9 il resto del tempo della vita di Laura se lo mangiava la malattia, che si salutano mentre una delle due va a morire, senza lacrime.<\/p>\n<p>Un male feroce e un addio consapevole<\/p>\n<p>Ma non senza dolore. E non solo il mio, che egoisticamente ho perso una donna straordinaria e ineguagliabile a cui ho voluto e vorr\u00f2 un bene senza pari. <strong>Anche il suo. Laura non \u00e8 morta inconsapevolmente o senza paura. Nelle settimane e nei giorni che hanno preceduto il suo gesto pi\u00f9 estremo ne abbiamo parlato tanto.<\/strong> \u00abHo paura di aver paura\u00bb, mi diceva quando la data non era ancora cos\u00ec vicina. \u00abSe mi prende l&#8217;istinto di conservazione poi che faccio?\u00bb. Non voleva infliggersi altra sofferenza se avesse rinunciato. Io gliel&#8217;ho detto tante volte: \u00abSe non te la senti La non lo fai, la vita \u00e8 tua\u00bb. Ma lei rispondeva sempre: \u00abSi ma per fare cosa? La mia malattia non torna indietro, anche nelle ultime settimane e negli ultimi giorni \u00e8 peggiorata tantissimo, lo sai\u00bb. Ormai si era presa tutto: gambe, tronco, braccia, intestino, vescica. <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-morire-completamente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>La sua testa era inarrivabile, ma il suo corpo era ostaggio del male feroce.<\/strong><\/a> Con le manovre invasive che ormai le lasciavano solo un paio d&#8217;orette quotidiane di tregua.<\/p>\n<p>E quell&#8217;amore profondissimo per la vita<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 pensare di andare a morire senza remore o tentennamenti. E non lo ha fatto nemmeno lei. Ma sapeva di dover tenere i nervi saldi. E&#8217; anche per questo che dal gioved\u00ec precedente alla sua morte Laura ha chiesto di ridurre le comunicazioni solo all&#8217;essenziale e operativo. \u00abNiente messaggi di affetto, ci amiamo, lo sappiamo. <strong>Devo restare concentrata su me stessa e sul mio cuore, devo raccogliermi e dare la possibilit\u00e0 alla paura di entrare e convivere con me come un ospite discreto\u00bb.<\/strong> Perch\u00e9 \u00e8 vero che Laura Santi ormai viveva quella che lei definiva \u00abla sua tortura quotidiana per tutti i giorni della sua vita\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-la-vita-e-fuori\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>ma \u00e8 pure vero che quella vita lei la amava profondissimamente<\/strong><\/a>. Alla fine, come ha fatto anche col resto, grazie alla sua lucidit\u00e0 disarmante e intelligenza superiore, ha addomesticato pure la paura. \u00abMe ne vado serena\u00bb, ci hai rassicurato,\u00bb ci ha raccontato luned\u00ec mattina. \u00abVoi raccontate che ho vinto: sulla malattia, sul dolore, sulla schiavit\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Insieme fino alla fine<\/p>\n<p>Io te l&#8217;ho promesso sussurrandotelo mentre ti tenevo la testa tra le mani nel nostro ultimo abbraccio, un regalo enorme che mi hai concesso nonostante avessi detto \u00abniente saluti tra noi, \u00e8 come se fossi sempre con me\u00bb. Era luned\u00ec mattina, e prima di imboccare una strada senza ritorno, guardandomi con l&#8217;affetto di una sorella maggiore, come facevi sempre tu, mi hai detto: \u00abDai vieni qua Fra che tu lo so, mi vuoi stringere\u00bb. Con questo mio ricordo, sto iniziando a farlo. Non \u00e8 semplice: <strong>il dolore per la tua scomparsa \u00e8 ancora troppo totalizzante. Ma le promesse si mantengono. E questa \u00e8 solo la prima.<\/strong> Del resto, quando ho accettato di accompagnarti fino all&#8217;ultimo, sapevo che quell&#8217;immenso amore era intriso di dolore. Per il distacco, per lo sforzo sovrumano che mi stavi chiedendo. Quanto ti sei scusata per questo. \u00abPerdonami tesoro se ti faccio del male, non vorrei mai fartene\u00bb, mi ripetevi. Ma gi\u00e0 sapevi, prima ancora che io te lo ripetessi ogni volta, che l&#8217;amore, quello vero, non teme il male che pu\u00f2 causare.<\/p>\n<p>\u00abHo sognato che lasciavo andare un palloncino azzurro\u00bb<\/p>\n<p>Eppoi di fronte alla scelta che stavi per compiere, qualunque altra cosa per me ha perso il diritto di essere considerata un problema. L&#8217;hai raccontato anche tu nel video che ieri abbiamo proiettato al tuo commiato. Francesca, che ti amava come una sorella pure lei e che tu andandotene hai regalato anche a me, unendoci indissolubilmente in un&#8217;esperienza senza eguali, lo ha voluto proiettare. In quelle immagini (registrate una settimana prima della tua morte), straordinariamente intense e strazianti, taglienti com&#8217;eri tu, dicevi: \u00ab<strong>Le cose irrilevanti sono finite, sto arrivando sempre pi\u00f9 all&#8217;essenziale della vita, sono arrivata al culmine l&#8217;ho portata a compimento. La mia vita \u00e8 stata colpita da un dramma, la malattia mi ha stuprato la vita e io adesso sono fiera di me, di quello che ho fatto\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec invece, dopo la prima giornata senza comuncazionea, quando ancora la mattina facevo colazione ascoltando un tuo vocale &#8211; e non sai quanto sia felice di avere ore e ore di registrazioni in cui potr\u00f2 andare a cercarti ogni volta che mi mancherai &#8211; mi hai raccontato: \u00abStanotte ho sognato che lasciavo andare un palloncino azzurro, e sai che ho scelto proprio un vestito azzurro per la mia morte? Sono sicura che andr\u00e0 tutto bene amica mia\u00bb. Qualche giorno dopo, dopo la prima giornata di comunicazioni ridotte, ero stata io a sognare te. Te l&#8217;ho raccontato in uno dei nostri ultimi messaggi. Mi abbracciavi e ti muovevi libera, come prima che la malattia si prendesse il tuo corpo. Eri bellissima e vestita come il giorno delle tue nozze. E mi dicevi \u00abFra tesoro andr\u00e0 tutto bene\u00bb. <strong>Senza te andr\u00e0 molto meno bene, ma resterai la mia ispirazione. Sempre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Altre storie di<\/strong>\u00a0<strong>Vanity Fair<\/strong>\u00a0<strong>che ti possono interessare:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-lettera-aperta-a-giorgia-meloni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>&#8211; Io Stefano e la sclerosi multipla: il mio appello a Giorgia Meloni<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-una-parentesi-di-bellezza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>&#8211;<\/strong> Io Stefano e la scelrosi multipla, una parentesi di bellezza<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-una-firma-per-noi-e-per-voi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>&#8211; Io Stefano e la sclerosi multipla: una firma per noi e per voi<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&#8211; <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-lora-daria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Io Stefano e la sclerosi multipla: l&#8217;ora d&#8217;aria<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&#8211;<a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Io, Stefano e la sclerosi multipla: siamo anche altro<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-intimita-violata\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>-Io, Stefano e la sclerosi multipla: intimit\u00e0 violata<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-covid-quarantena-autonomia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>-Io, Stefano e la sclerosi multipla: il contagio<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/io-stefano-e-la-sclerosi-multipla-era-cosi-sentirsi-liberi\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>-Io, Stefano e la sclerosi multipla: era cos\u00ec sentirsi liberi\u2026<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Foto courtesy of Guido Harari<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Stamattina mi sono alzata e non sapevo dove andare o quale voce ascoltare. 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