{"id":69691,"date":"2025-08-26T08:25:21","date_gmt":"2025-08-26T08:25:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69691\/"},"modified":"2025-08-26T08:25:21","modified_gmt":"2025-08-26T08:25:21","slug":"al-santandrea-la-tecnica-mini-invasiva-che-rida-mobilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69691\/","title":{"rendered":"al Sant\u2019Andrea la tecnica mini-invasiva che rid\u00e0 mobilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La ricerca in medicina non si ferma mai, spinta dal costante impegno a individuare nuove soluzioni da affiancare a tecniche gi\u00e0 consolidate. \u00c8 in questo contesto che l\u2019embolizzazione articolare del ginocchio si pone come una delle pi\u00f9 recenti frontiere terapeutiche, con l\u2019Azienda ospedaliero-universitaria Sant\u2019Andrea di Roma che si afferma come centro di riferimento a livello nazionale.<\/p>\n<p>Da aprile 2024, nella struttura capitolina sono state eseguite 35 procedure su pazienti tra i 44 e gli 80 anni, tutte in regime di day surgery. Si tratta di interventi destinati a chi non ha trovato beneficio da altre terapie per il trattamento dell\u2019artrosi o di patologie infiammatorie osteotendinee, con un valore aggiunto fondamentale: la mini invasivit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cAssolutamente vero \u2013 spiega il professor Michele Rossi, responsabile dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Dipartimentale di Radiologia Interventistica dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Sant&#8217;Andrea \u2013 Si tratta di una procedura minimamente invasiva, con bassissimo rischio di complicanze e un recupero pi\u00f9 rapido. Il sollievo dal dolore inizia generalmente a manifestarsi entro due settimane dalla procedura. L&#8217;embolizzazione \u00e8 un\u2019alternativa per i pazienti che non rispondono a terapie farmacologiche, fisioterapiche o che non desiderano sottoporsi a interventi chirurgici pi\u00f9 invasivi, come la sostituzione protesica o anche nelle forme infiammatorie dolorose post protesi. Soluzione efficace per il controllo del dolore, riducendo o eliminando la necessit\u00e0 di farmaci antinfiammatori e antidolorifici\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019embolizzazione, infatti, \u00e8 una tecnica consolidata nella Radiologia Interventistica, ma la novit\u00e0 risiede nella sua applicazione al trattamento delle articolazioni. \u201cL&#8217;embolizzazione ovvero l\u2019immissione di materiale in piccole arterie al fine di interrompere localmente la circolazione del sangue \u00e8 una tecnica diffusissima e consolidata nella Radiologia Interventistica. La novit\u00e0 importante \u00e8 la sua applicazione alle arterie dirette alle articolazioni nel trattamento delle patologie infiammatorie e dell&#8217;artrosi, di cui soffre il 13% della popolazione\u201d, sottolinea Rossi.<\/p>\n<p>Nel Lazio, questa procedura viene eseguita presso l\u2019Unit\u00e0 Operativa di Radiologia Interventistica del Sant\u2019Andrea dal team guidato dal professor Rossi insieme al dottor Aleksejs Zolovkins, entrambi radiologi con ampia esperienza in questo campo.<\/p>\n<p>\u201cTutti i pazienti vengono selezionati dopo una visita ambulatoriale che accerta la \u2018non responsivit\u00e0\u2019 a trattamenti tradizionali farmacologici o infiltrativi al quale sono stati sottoposti anche pazienti da fuori regione, alcuni dei quali giunti a oltre 12 mesi di follow up. Dopo l\u2019operazione abbiamo riscontrato duraturi miglioramenti sintomatologici. Risultati che ci hanno condotto ad un ampiamento anche verso altri distretti muscolotendinei come l\u2019anca e la spalla, di cui stiamo analizzando i primi risultati. Abbiamo in programma trattamenti sulla rizoartrosi, sulla tendinopatia achillea e sulle fasciti plantari non rispondenti alle altre terapie\u201d, conclude Rossi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La ricerca in medicina non si ferma mai, spinta dal costante impegno a individuare nuove soluzioni da affiancare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69692,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,2890,240],"class_list":{"0":"post-69691","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-ospedali","13":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}