{"id":69705,"date":"2025-08-26T08:33:11","date_gmt":"2025-08-26T08:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69705\/"},"modified":"2025-08-26T08:33:11","modified_gmt":"2025-08-26T08:33:11","slug":"giulia-ci-parla-la-salute-mentale-e-civilta-condivisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69705\/","title":{"rendered":"Giulia ci parla: la salute mentale \u00e8 civilt\u00e0 condivisa"},"content":{"rendered":"<p>I fiori vicino al dirupo del Monte Grisa. Le parole e la dignit\u00e0 di due genitori. La lettera d\u2019amore di un padre, la denuncia lucida di una madre. Le foto bellissime dei tempi sereni. <strong>Giulia Bonin<\/strong> con la sua storia dolorosa dissemina di simboli significativi la nostra estate. Abbiamo raccontato la sua scomparsa, l\u2019ansia, le ricerche e le paure, il ritrovamento straziante dell\u201911 agosto, la pena e la malinconia.<\/p>\n<p>Si \u00e8 alzata la voce diretta e sincera di una famiglia che piange e pone domande. Ci hanno ricordato che per assistere questa ragazza di 25 anni, seguita dal Centro di Salute Mentale, erano decollate molte richieste di aiuto, inequivocabili, autentiche. <strong>Tanti, troppi contatti e tanti, troppi silenzi o comunque ritardi<\/strong>, rimandi, dilazioni, burocrazie, squilli di telefono a vuoto. Avevano chiesto persino il TSO, senza ottenerlo: \u00e8 impossibile immaginare completamente la disperazione di una famiglia che arriva a questo.  <\/p>\n<p><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"414\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/brancoli2-jpg.webp.webp\"\/><\/p>\n<p><strong>Giulia \u00e8 morta ma ci sta parlando<\/strong>. E non ci parla solo di se stessa. <\/p>\n<p>Gli articoli del Piccolo, i ricordi degli amici, l\u2019inchiesta per omicidio colposo, il funerale. L\u2019assessore regionale Riccardi ha chiesto al direttore generale di Asugi, Antonio Poggiana, <strong>un rapporto sul caso e accertamenti sul Centro di Salute Mentale di via Gambini<\/strong>. \u00c8 utile, \u00e8 necessario. Ma l\u2019ultimo affronto che potremmo fare a Giulia \u00e8 quello di considerarla un caso singolo, raro, decontestualizzato.<\/p>\n<p><a class=\"hover:underline hover:underline\" aria-label=\"Morte di Giulia, inchiesta per omicidio colposo e omissione di soccorso\" data-sentry-element=\"BaseNextLink\" data-sentry-source-file=\"Link.tsx\" data-sentry-component=\"Link\" href=\"https:\/\/www.ilpiccolo.it\/cronaca\/giulia-bonin-omicidio-colposo-omissione-soccorso-csm-trieste-lyrjq37t\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img alt=\"A sinistra le rose a Monte Grisa, a destra Giulia Bonin\" loading=\"lazy\" width=\"230\" height=\"172.5\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded-lg aspect-square w-[80px] object-cover md:aspect-auto md:w-auto\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/progetto-senza-titolo-15-png.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>La sua storia \u00e8 <strong>una luce accecante che si accende in un buio<\/strong>. Si accende nel modo pi\u00f9 triste, quello irrimediabile. Ma illumina. E prima che si spenga, e prima che ne arrivi un\u2019altra, di tragedie, possiamo \u2013\u00a0forse dobbiamo \u2013\u00a0esercitare il diritto e il dovere della riflessione. Proviamo a ricordare Giulia come la ragazza che ci apr\u00ec gli occhi.  <\/p>\n<p>E allora parliamo con lei e con noi stessi. Parliamo di un gigante come <strong>Franco Basaglia<\/strong>, della sua visione di svolta, costruita e partita proprio dai nostri territori. Ma parliamo anche dell\u2019applicazione reale di quel pensiero.<\/p>\n<p>Il sistema psichiatrico nazionale meriterebbe <strong>un approfondimento serio a ogni livello<\/strong> (dalla politica alla stampa); ma non possiamo sottrarci a un esame onesto, specifico, del sistema psichiatrico triestino, che mostra punti ciechi, incompletezze, ferite aperte. Deve essere rivisto, rinforzato nelle sue coordinate fondanti, l\u2019ascissa e l\u2019ordinata di ogni intervento: le risorse investite e le persone impiegate. Servono spazi, idee, presenza.<\/p>\n<p><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"414\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/brancoli3-jpg.webp.webp\"\/><\/p>\n<p><strong>Troppi nuclei familiari combattono battaglie senza alleati<\/strong>, con danni collaterali di inaccettabile entit\u00e0. Chi amministra il bene pubblico ha fatto una riflessione seria su come aiutarli? In troppe camere da letto, in troppi corridoi degli appartamenti ci sono persone che affrontano i loro demoni. Vicine a loro, nelle stesse case, ci sono altre persone che convivono con drammi, pericoli, con tramonti psichici e angosce incalcolabili. Suicidi, annichilimenti, depressioni, stress senza pari, rotture nelle relazioni esistenziali, crisi economiche dovute a un impegno ingestibile. E i farmaci come risposta. Ma i farmaci in una casa come sono governati, dispensati, controllati? <\/p>\n<p>Se ci troviamo di fronte a una debolezza cronicizzata, a una inefficacia realizzativa rispetto a una straordinaria idea di fondo, <strong>l\u2019attenzione della comunit\u00e0 si deve alzare una volta per tutte<\/strong>. E ogni sensore deve attivarsi. Ci sono tre argomenti che non ci possiamo permettere di trascurare.  <\/p>\n<p><a class=\"hover:underline hover:underline\" aria-label=\"Folla per la messa per Giulia Bonin, trovata morta a 25 anni: \u00abTanti giovani come lei soffrono\u00bb\" data-sentry-element=\"BaseNextLink\" data-sentry-source-file=\"Link.tsx\" data-sentry-component=\"Link\" href=\"https:\/\/www.ilpiccolo.it\/cronaca\/funerali-giulia-boni-monte-grisa-omelia-trieste-gjf8vfkz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img alt=\"I funerali di Giulia Bonin (foto Silvano)\" loading=\"lazy\" width=\"230\" height=\"172.5\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded-lg aspect-square w-[80px] object-cover md:aspect-auto md:w-auto\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/ragazza1-jpg.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il primo \u00e8<strong> la condizione di solitudine drammatica <\/strong>\u2013 forse bisognerebbe parlare di isolamento \u2013 alla quale sono state relegate le famiglie di chi soffre di malattie mentali.  <\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 l\u2019uso talvolta disinvolto, semplificato ed esclusivo della <strong>farmacologia<\/strong>.  <\/p>\n<p>Il terzo \u00e8 <strong>una dialettica politica che non ci meritiamo<\/strong>. Fatta di postulati e di posizioni contrapposte. Le impostazioni di Basaglia onestamente non si possono confutare, salvo tornare indietro, tornare a un\u2019Italia cupa. Ma riscontrano da una parte un mero favore dogmatico, senza cura esecutiva, e dall\u2019altra una grave erosione dei necessari fondi pubblici e anche una serie di posizioni ideologiche avverse a un mondo giudicato \u201cdi sinistra\u201d, cos\u00ec, tout-court, e smantellato nelle fondamenta del sostegno economico ai progetti, senza peraltro fornire uno straccio di soluzione alternativa. Senza applicazione, e senza sostegno economico, Basaglia \u00e8 tradito e mortificato.  <\/p>\n<p><a class=\"hover:underline hover:underline\" aria-label=\"Il Tso a Trieste ha numeri record. Dati in aumento, un iter delicato\" data-sentry-element=\"BaseNextLink\" data-sentry-source-file=\"Link.tsx\" data-sentry-component=\"Link\" href=\"https:\/\/www.ilpiccolo.it\/cronaca\/tso-trieste-aumentano-csm-morte-giulia-ejo31hth\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img alt=\"L\u2019accesso al Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura. Foto Silvano\" loading=\"lazy\" width=\"230\" height=\"172.5\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded-lg aspect-square w-[80px] object-cover md:aspect-auto md:w-auto\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copia-di-copy-of-image_0.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>E quindi che cosa si dovrebbe fare?<\/strong> <\/p>\n<p>Dovremmo parlare con chi vive sulla propria pelle il disagio incommensurabile di ritrovarsi abbandonati. Lasciamo che, se vogliono, ci raccontino le sofferenze provate, nel nervo scoperto di un sistema sociale che non li supporta a sufficienza.  <\/p>\n<p>Dovremmo anche ascoltare i medici e gli altri operatori della sanit\u00e0, in tutti i loro versanti: i basagliani pi\u00f9 convinti, gli scettici, i portatori di distinguo e gli abitanti delle terre di mezzo.  <\/p>\n<p>Dovremmo indagare su come la ricerca e la scienza medica stiano cercando nuove risposte farmacologiche e non solo. <\/p>\n<p>Infine dovremmo sfidare la politica regionale (e anche quella comunale), di governo e di opposizione, a sostenere la comunicazione di questo tema sensibile e a spiegarci che cosa si potrebbe fare. E perch\u00e9 non lo si fa. <\/p>\n<p>Trieste \u00e8 stata per decenni<strong> un\u2019eccellenza internazionale<\/strong>. Oggi invece questa vicenda tragica \u2013 e con essa tante altre esperienze e testimonianze \u2013\u00a0ci racconta qualcosa. Giulia ci dice che le famiglie sono troppo abbandonate nella gestione, delicatissima e tensiva, di una persona in difficolt\u00e0 dal punto di vista della salute mentale. Davvero si \u00e8 pensato che chiudere i manicomi bastasse? E dov\u2019\u00e8 finito l\u2019altro pezzo, decisivo?<\/p>\n<p>Nel pensiero di Basaglia la chiusura di certe strutture da incubo, ermetiche, respingenti, isolazioniste, \u00e8 il basamento portante di un sistema che poi affianca le famiglie e inserisce la persona nelle dinamiche delle relazioni sociali, del lavoro e dell\u2019esistenza. Ma, per esempio, il fatto che un centro di salute mentale a Trieste venga chiuso la sera \u2013 i pazienti \u201ctradotti\u201d in un altro complesso, e poi ripresi e ricondotti in via Gambini una volta trascorsa la notte \u2013 <strong>\u00e8 devastante per le famiglie e per i pazienti. Lo \u00e8 anche per i professionisti e gli operatori<\/strong>.<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 come Trieste il Centro di via Gambini deve essere aperto ininterrottamente, 24 su 24 e sette su sette. Rimandare questa operazione \u00e8 un\u2019indifferenza che possiamo permetterci? No. La malattia non \u00e8 di destra n\u00e9 di sinistra, chiedere accesso a via Gambini in ogni orario non \u00e8 una questione ideologica ma di civilt\u00e0. E riguarda chiunque. <strong>Questo tipo di sanit\u00e0 deve essere anche sartoriale<\/strong>, tagliata sul quadro clinico e psicologico della persona in cura. E non c\u2019\u00e8 videochiamata che tenga: occorrono presenza e contatto, competenza, chilometraggio di esperienza nel gestire le questioni esplosive, alta formazione nell\u2019approccio tecnico, umanitario e culturale.  <\/p>\n<p>Ridurre la narrazione di questo dramma sociale a uno slogan semplificatorio \u2013\u00a0basagliani contro anti-basagliani, per esempio \u2013 non va bene e non fa onore a nessuno. <strong>Questo non \u00e8 un derby di calcio<\/strong>. Esistono innumerevoli sfumature e articolazioni che devono spingerci a maneggiare con cura; vale a dire a esaminare questo tema con il pi\u00f9 profondo rispetto e con una grande apertura.  <\/p>\n<p>La salute \u00e8 un diritto costituzionale e la salute mentale ne \u00e8 parte integrante. Non si tratta di gestirla con una cornice di finalit\u00e0 contabili. La buona amministrazione qui non si misura con i numeri di bilancio ma con le condizioni del capitale umano.<strong> Restituire risorse e umanit\u00e0 a questo servizio \u00e8 un dovere verso il prossimo<\/strong>. Non esiste un risparmio, in questo campo, che possa indurre all\u2019applauso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I fiori vicino al dirupo del Monte Grisa. Le parole e la dignit\u00e0 di due genitori. 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