{"id":69745,"date":"2025-08-26T08:58:12","date_gmt":"2025-08-26T08:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69745\/"},"modified":"2025-08-26T08:58:12","modified_gmt":"2025-08-26T08:58:12","slug":"guida-a-eurobasket-2025-ultimo-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/69745\/","title":{"rendered":"Guida a EuroBasket 2025 \u2013 Ultimo Uomo"},"content":{"rendered":"<p>Sono diversi anni che l\u2019asticella dei tornei delle nazionali di basket \u00e8 sempre pi\u00f9 alta. La crescita continua del livello medio delle squadre e l\u2019emergere di giovani di talento ha reso ogni competizione in giro per il mondo sempre pi\u00f9 interessante. Basti pensare all\u2019apice della scorsa estate, la spettacolare <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/usa-francia-finale-basket-olimpiadi-curry-lebron-wenbanyama\" rel=\"nofollow noopener\">Olimpiade di Parigi<\/a> in cui gli Stati Uniti hanno dovuto sudare ben pi\u00f9 di sette camicie per confermare la medaglia d\u2019oro vinta consecutivamente dall\u2019edizione di Pechino 2008. Primo specchio di questa crescita sono, indubbiamente, le nazionali europee e viene da pensare a come non sia un caso che sul nostro continente sia cresciuto anche <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/nba-europa-adam-silver-eurolega-cosa-sappiamo\" rel=\"nofollow noopener\">l\u2019interesse della NBA<\/a>.<\/p>\n<p>Non parliamo soltanto di un movimento capitanato da tre stelle assolute (due degli ultimi quattro MVP della NBA come Giannis Antetokounmpo e Nikola Joki\u0107 oltre a un certo Luka Don\u010di\u0107), dato che l\u2019Europa ha espresso 16 scelte al primo giro negli ultimi tre Draft, quelli tenuti dal momento in cui, nel <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/eurobasket-2022-vittoria-spagna-scariolo-fatto-di-nuovo\" rel=\"nofollow noopener\">settembre 2022<\/a> a Berlino la Spagna ha conquistato l\u2019insalatiera che rappresenta il trofeo di EuroBasket. Quello della squadra di Scariolo fu un trionfo sorprendente, perch\u00e9 arrivato nel pieno di una ricostruzione, e non ripetuto come livello dei risultati &#8211; e di gioco &#8211; n\u00e9 al Mondiale 2023 n\u00e9 a Parigi 2024.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo Europeo abbiamo assistito a sorprese, delusioni, upset, conferme ad altissimo livello tanto da potere catalogare, senza troppi timori di smentite, l\u2019edizione 2022 come la migliore di sempre. Quella che terr\u00e0 attaccati alla TV gli appassionati dal 27 agosto al 14 settembre si preannuncia come un torneo capace quantomeno di eguagliare &#8211; se non superare &#8211; i picchi raggiunti tre anni fa. \u00c8 pertanto necessario, per avvicinarci alla prima palla a due, analizzare in profondit\u00e0 i quattro gironi e le 24 squadre che cercheranno, nelle prossime settimane, di conquistare una medaglia europea, partendo dalla nostra Nazionale.<\/p>\n<p><strong>COME ARRIVA L\u2019ITALIA?<br \/><\/strong>In un raggruppamento complicato (Grecia, Spagna, Georgia, Bosnia, Cipro) per il livello tecnico e fisico di avversarie certamente non prive di incognite, dove pu\u00f2 arrivare una squadra a cui \u00e8 sempre mancato, negli ultimi anni, il centesimo per fare l\u2019euro? Il tutto in un torneo che precede mesi in cui andranno gettate le basi per la corsa al Mondiale &#8211; complicata, dal momento che dovremo metterci alle spalle almeno una tra Serbia, Lituania e Turchia per ottenere il pass per il Qatar &#8211; e Olimpiade, e nel mezzo di un\u2019estate ricca come non mai di soddisfazioni per il movimento cestistico azzurro, tra lo splendido <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/jasmine-keys-intervista-europei-basket-femminile\" rel=\"nofollow noopener\">bronzo europeo della nazionale femminile<\/a> e le tante medaglie conquistate dalle nostre nazionali giovanili a livello continentale.<\/p>\n<p>A Limassol ci presenteremo con poche novit\u00e0 rispetto alle ultime estati, ma alquanto significative. Prima di tutto potremo nuovamente contare, rispetto allo sfortunato <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/italia-basket-preolimpico-presente-futuro\" rel=\"nofollow noopener\">Preolimpico in Portorico<\/a>, su un Simone Fontecchio a caccia di riscatto e rivincite, dopo una stagione NBA con poco spazio a Detroit. L\u2019oggi giocatore dei Miami Heat \u00e8 giunto in grande spolvero al ritiro in Trentino e con tanta voglia di azzurro, tanto da unirsi al gruppo con tre giorni d\u2019anticipo rispetto alla data in cui gli era effettivamente possibile iniziare l\u2019attivit\u00e0 agonistica con i compagni. Fontecchio \u00e8 stato sapientemente gestito dallo staff azzurro, ma ha gi\u00e0 mostrato lampi importanti nelle amichevoli di preparazione al torneo continentale, senza lasciarsi condizionare dalle percentuali di tiro e cercando continuamente di essere aggressivo e proattivo in campo. Da non sottovalutare la \u201cserenit\u00e0\u201d data dall\u2019avere le spalle coperte da un giocatore come Gabriele Procida, che dal prossimo anno vestir\u00e0 la maglia del Real Madrid dopo essere stato il terzo italiano a vincere il Rising Star di Eurolega.<\/p>\n<p>I lampi del miglior Fontecchio nell\u2019amichevole azzurra contro la Lettonia a Trieste.<\/p>\n<p>Detto che la pubblicazione di questo articolo precede l\u2019annuncio dei 12 azzurri definitivi, con l\u2019Italia che \u00e8 volata a Cipro con 13 elementi e l\u2019esterno di Trapani Riccardo Rossato indicato dai media come l\u2019ultimo taglio in pectore (\u00e8 gi\u00e0 avvenuto in altri tornei che la Nazionale si prendesse fino all\u2019ultimo momento utile per sciogliere le riserve, per esempio quando Ricci e Sacchetti furono gli ultimi tagli prima del Mondiale in Cina), altra novit\u00e0 rilevante \u00e8 la presenza nel gruppo azzurro di Darius Thompson, a cui \u00e8 andato lo slot da naturalizzato originariamente pensato per Donte DiVincenzo. Il play di Valencia, italiano grazie al matrimonio con una donna conosciuta durante il biennio a Brindisi tra il 2019 e il 2021, si \u00e8 unito al gruppo azzurro dopo i dieci giorni in Trentino ed \u00e8 entrato nei meccanismi della squadra in punta di piedi, con pazienza e la volont\u00e0 di coinvolgere i compagni prima di se stesso. Un\u2019istantanea particolarmente bella \u00e8 stata quella osservata al termine della gara d\u2019esordio a Bologna contro l\u2019Argentina, quando una volta defluito il pubblico del Paladozza Thompson \u00e8 rientrato in campo chiamando a s\u00e9 la moglie e le figlie per regalarsi una foto tutti insieme, un ricordo di quella serata. Reduce da due annate complicate all\u2019Efes &#8211; ma parzialmente rinvigorite nella parentesi a Istanbul di Luca Banchi &#8211; il nativo del Tennessee ha caratteristiche tecniche che lo possono rendere giocatore assai prezioso per lo scacchiere di Pozzecco.<\/p>\n<p>Eccellente handler nei pick&amp;roll, Thompson spicca per lettura delle situazioni su entrambe le met\u00e0 campo, e in assetti con Pajola come compagno di regia pu\u00f2 rappresentare un\u2019arma tattica offensiva come difensiva di difficile lettura per buona parte delle potenziali avversarie all\u2019Europeo. Non \u00e8 il realizzatore (e ipotetico trascinatore offensivo) che poteva essere <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/basket-donte-divincenzo-cittadinanza-italiana-eurobasket-chi-e-come-gioca\" rel=\"nofollow noopener\">DiVincenzo<\/a>, ma pu\u00f2 fornire un contributo importante sia nel costruire che nell\u2019innescare le bocche da fuoco di una squadra che pu\u00f2 essere molto perimetrale e sa come giocare sui tagli backdoor. A questo riguardo sar\u00e0 da verificare la pesante assenza di Stefano Tonut, assente tra i dodici di Limassol a causa di problemi fisici che ne hanno condizionato tutto l\u2019avvicinamento a EuroBasket: l\u2019MVP della Serie A 2021 si \u00e8 rivelato assai prezioso sotto questo punto di vista nel periodo che ha visto gli azzurri protagonisti a Olimpiadi, Europei e Mondiali, tra l\u2019era Sacchetti e quella Pozzecco.<\/p>\n<p>Il miglior Darius Thompson ammirato finora, quello del 2022\/23 al Baskonia, fu capace di convertirsi in vero e proprio uomo mercato dell\u2019estate del basket europeo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 il primo torneo internazionale anche per due giocatori che il prossimo anno saranno compagni di squadra alla Virtus Bologna, e la cui storia simboleggia quello che \u00e8 il periodo storico del basket azzurro. Da un lato <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/saliou-niang-nba-draft-come-trento-virtus\" rel=\"nofollow noopener\">Saliou Niang<\/a>, giovane atleta polivalente reduce da un\u2019annata da sogno con Trento valsa anche le sirene della NBA, tra la scelta a fine secondo giro dei Cleveland Cavaliers e una buona Summer League a Las Vegas; dall\u2019altro Nicola Akele, ultimo nome alla lista di quei late bloomer capaci di scoprirsi importanti a un punto avanzato della carriera. Il nativo di Treviso \u00e8 reduce da un finale di stagione clamoroso con le Vu Nere, e nei Playoff \u00e8 assurto al vero e proprio ruolo di X Factor della squadra capace di conquistare il suo 17\u00b0 Tricolore. Proprio la Virtus \u00e8 la pi\u00f9 rappresentata in questa Italbasket, con quattro giocatori su dodici che al termine del torneo torneranno sotto le Due Torri.<\/p>\n<p>Oltre a Niang e Akele, infatti, ci sono due punti di riferimento importanti di questa squadra &#8211; e grandi protagonisti della cavalcata verso lo Scudetto &#8211; come Alessandro Pajola e Momo Diouf. Il primo, che della Virtus \u00e8 il nuovo capitano dopo l\u2019addio di Marco Belinelli, \u00e8 difensore di altissimo rango a livello continentale ed \u00e8 reduce dalla migliore stagione al tiro della carriera. Il secondo, invece, viene dalla sua breakout season dove &#8211; una volta tornato in Italia dopo l\u2019esperienza in Spagna al Breogan &#8211; ha dimostrato di essere un validissimo lungo di Eurolega e una prima risposta a una ricerca che la nostra pallacanestro sta operando da tantissimi anni. L\u2019impatto di Diouf nelle amichevoli preparatorie a EuroBasket \u00e8 stato esaltante, e poter contare sulla possibilit\u00e0 di schierare uno tra Melli e Gallinari insieme a un centro di ruolo accresce la fisicit\u00e0 della squadra senza far necessariamente perdere in dinamismo e mobilit\u00e0, considerate le caratteristiche di Diouf.<\/p>\n<p>Diouf ha impressionato soprattutto nel \u201cderby personale\u201d di Trento contro il Senegal.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, il reparto lunghi. Oltre a Diouf, Gallinari &#8211; al primo Europeo dal 2015 e all\u2019ultimo torneo in carriera con la Nazionale, direttamente dopo il titolo vinto a Portorico con i Vaqueros de Bayamon &#8211; e al campione d\u2019Europa Melli, ci saranno anche il gi\u00e0 citato Akele e Giampaolo Ricci, presenza costante nell\u2019ultimo quadriennio azzurro e giocatore capace di rispondere presente ogni qualvolta viene chiamato in causa. Cinque elementi che dovranno rendere ad alto livello sin da subito, dal momento che le maggiori insidie del nostro raggruppamento sono dettate proprio dalla fisicit\u00e0 degli avversari sotto canestro. La squadra di Pozzecco \u00e8 abituata a trovare soluzioni per limitare i deficit a rimbalzo &#8211; situazione che questa squadra potrebbe anche subire di meno, per caratteristiche &#8211; potendo invece produrre una maggiore dinamicit\u00e0 e versatilit\u00e0 sui due lati del campo, contando anche come in azzurro alcuni giocatori (primo fra tutti capitan Melli) sanno leggere sapientemente le situazioni e capire quando \u00e8 il momento necessario per prendersi maggiori responsabilit\u00e0 offensive. Non \u00e8 da sottovalutare nemmeno come l\u2019Italia sia squadra in grado di non dare, all\u2019avversaria, punti di riferimento difensivi riuscendo a cambiare efficacemente i matchup e sapendo giocare sulle linee di passaggio.<\/p>\n<p>Difensivamente una chiave potr\u00e0 giocare anche la fisicit\u00e0 dei nostri esterni, soprattutto in una squadra che tende a giocare meglio in transizione piuttosto che a difesa schierata. E in questo senso Pozzecco pu\u00f2 contare su delle frecce interessanti nel suo arco. Detto di Fontecchio, Thompson e Pajola un passaggio va speso su Matteo Spagnolo, forse la nota pi\u00f9 lieta della preparazione azzurra. Arrivato in grande spolvero fisico e atletico al ritiro in Trentino, il play pugliese \u00e8 atteso da una stagione fondamentale ai fini della sua carriera con l\u2019approdo al Baskonia, dove ritrover\u00e0 quel Paolo Galbiati avuto gi\u00e0 al suo primo anno da professionista a Cremona. Pi\u00f9 aggressivo nell\u2019attaccare il ferro e propositivo in fase di costruzione, Spagnolo si \u00e8 fatto apprezzare anche per l\u2019atteggiamento mostrato difensivamente, andando oltre i limiti dettati da capacit\u00e0 e istinti. A giudicare le amichevoli di preparazione questo lavoro l\u2019ha portato anche a scalare gerarchie e minuti in rotazione &#8211; a scapito di un Marco Spissu comunque sempre troppo sottovalutato a livello internazionale &#8211; e la freschezza del classe 2003 pu\u00f2 accrescere quello che \u00e8 il livello potenziale di questa squadra.<\/p>\n<p>La bella prova di Spagnolo contro l\u2019Argentina a Bologna.<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8, questo livello? \u00c8 un dato di fatto che l\u2019Italia nell\u2019ultimo decennio abbondante sia pressoch\u00e9 sempre arrivata &#8211; l\u2019unica eccezione \u00e8 il Mondiale 2019 &#8211; tra le prime otto di ogni torneo (Europeo, Mondiale, Olimpiade) a cui ha partecipato, e allo stesso tempo \u00e8 chiaro come non siano risultati tutti uguali. L\u2019ultimo Europeo rappresenta con ogni probabilit\u00e0 la \u201cmigliore occasione\u201d avuta finora, il finale in volata perso con la Francia a Berlino che, se vinto, avrebbe regalato il biglietto per una semifinale contro la Polonia. Quella squadra fu capace, con l\u2019impresa sulla Serbia e quella sfiorata contro i transalpini, di riscattare nel migliore dei modi l\u2019unico mezzo passo falso compiuto nel girone del Forum di Assago, il secondo tempo contro l\u2019Ucraina che per un gioco di incastri condann\u00f2 l\u2019Italia al quarto posto nel raggruppamento e all\u2019abbinamento con i serbi.<\/p>\n<p>L\u2019anno successivo ci si mise anche una discreta dose di sfortuna, perch\u00e9 la nuova impresa sulla Serbia al Mondiale aveva permesso all\u2019Italia di vincere la sua fase a gironi ed evitare l\u2019incrocio teorico con gli <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/sconfitta-italia-usa-mondiali-basket-cosa-ci-dice\" rel=\"nofollow noopener\">Stati Uniti<\/a>. Che poi finirono ugualmente sul cammino azzurro a causa della inopinata sconfitta con la Lituania, sfoderando proprio contro la squadra di Pozzecco l\u2019unica prestazione realmente convincente del loro Mondiale. Sono i risultati nei tornei, quindi, a dirci che l\u2019Italia ha raggiunto certi livelli per merito e che non essere mai riusciti ad andare oltre non \u00e8 solo demerito, in un contesto internazionale ricco di squadre di talento e superiori a noi per caratteristiche tecniche e fisiche. Noi possiamo sopperire a tutto ci\u00f2 con un\u2019identit\u00e0 ben precisa e una compattezza di gruppo davvero difficile da eguagliare a livello di basket per nazionali, ovvero di squadre che passano insieme 40-50 giorni nel corso di un\u2019estate per poi separare i rispettivi cammini con l\u2019attivit\u00e0 dei club.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 squadra vera nel senso proprio del termine, ed \u00e8 un gruppo talmente compatto dall\u2019aver sempre saputo inserire nel migliore dei modi ogni nuova aggiunta nel corso degli anni. Pi\u00f9 volte, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/gigi-datome-intervista-italbasket-caso-divincenzo\" rel=\"nofollow noopener\">dall\u2019ambiente azzurro<\/a>, si \u00e8 fatto riferimento a \u201cpassare il girone\u201d come primo obiettivo da raggiungere. Pu\u00f2 sembrare un modo di abbassare le aspettative &#8211; e le pressioni &#8211; ma \u00e8 pi\u00f9 verosimilmente una volont\u00e0 di spostare il focus: pi\u00f9 volte negli ultimi anni abbiamo visto, e anche vissuto sulla nostra pelle, gli effetti di una formula che lascia molto spazio a variabili difficili da prevedere (come per esempio la differenza canestri). Questa squadra ha per\u00f2 la possibilit\u00e0 di fare un grande girone, piazzandosi \u201cbene\u201d e contribuendo a costruire nel migliore dei modi il suo futuro una volta arrivata a Riga, che resta comunque il primo imprescindibile obiettivo, da raggiungere con un\u2019identit\u00e0 chiara e con la voglia di superarsi.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 il discorso relativo ad Achille Polonara e alla sua malattia. Il 13\u00b0 uomo di questa Nazionale, colui per cui giocheranno tutti gli azzurri oltre il risultato sportivo: dalla maglia dei riscaldamenti con \u201cAchille 33\u201d a Marco Spissu che abbandona il numero 0 per vestire il 33 dell\u2019amico. A Limassol ed eventualmente a Riga giocheranno tutti per Polonara, e in primavera abbiamo visto <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/x.com\/Tg3web\/status\/1935319385624780815\" rel=\"nofollow\">come \u00e8 andata a finire all\u2019altra squadra che ha giocato per lui<\/a>.<\/p>\n<p><strong>QUELLO A CIPRO \u00c8 DAVVERO IL \u201cGRUPPO DELLA MORTE\u201d?<br \/><\/strong>Andiamo allora a vedere cosa aspetta l\u2019Italia nel girone. Sin dal sorteggio effettuato a fine marzo, il gruppo che si svolger\u00e0 in una sede inedita come Limassol \u00e8 stato ribattezzato all\u2019unanimit\u00e0 come Group of Death. A cominciare dalla squadra scelta da Cipro &#8211; unica esordiente dell\u2019intero torneo &#8211; come \u201cpartner\u201d, ovvero la vicina Grecia, passando poi per la Spagna campione in carica, l\u2019Italia e due solide realt\u00e0 della media nobilt\u00e0 continentale come Bosnia e Georgia. Le prime palle a due nell\u2019isola mediterranea si alzeranno gioved\u00ec 28 agosto (come per il gruppo che ha sede a Katowice, in Polonia), pertanto vale la pena capire quanto tale dicitura sia calzante per un girone che catalizzer\u00e0 l\u2019attenzione di tutti i tifosi italiani.<\/p>\n<p>Per iniziare a parlare del Gruppo C \u00e8 impossibile non partire dalla favorita numero 1, e non soltanto perch\u00e9 \u00e8 la squadra di una delle tre stelle citate in apertura di questo articolo. La Grecia arriva a Limassol come una delle principali candidate alla medaglia d\u2019oro, risultato che darebbe gloria e legittimit\u00e0 a una generazione mai arrivata realmente vicina al bottino grosso e anzi protagonista spesso di performance deludenti (o quantomeno sotto le aspettative) nei diversi tornei. Un gruppo dall\u2019et\u00e0 media alta, che tolto l\u2019indiscutibile Giannis \u00e8 ricco di incognite, a partire da un amalgama tutta da verificare tra i protagonisti della <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/buono-brutto-cattivo-derby-atene-basket-eurolega-olympiacos-panathinaikos\" rel=\"nofollow noopener\">rivalit\u00e0 nazionale<\/a> pi\u00f9 discussa, affascinante e a tratti stucchevole del basket europeo.<\/p>\n<p>Viene veramente difficile immaginare un duello degli ultimi anni tra Panathinaikos e Olympiacos che non abbia dato adito a polemiche, discussioni, tensioni extra campo in grado di oscurare quella che sul campo (che sia di OAKA o del Pireo) \u00e8 una sfida sempre affascinante e ricca di indicazioni tecniche e tattiche. Una tendenza indubbiamente acuita dal ritorno ad alti livelli dei \u201cGreens\u201d, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/panathinaikos-real-madrid-eurolega\" rel=\"nofollow noopener\">campioni d\u2019Europa nel 2024<\/a>, e in generale dall\u2019arrivo sulla panchina ateniese di Ergin Ataman.<\/p>\n<p>Uno dei momenti peggiori della rivalit\u00e0 ateniese: le schermaglie tra Fournier e Nunn.<\/p>\n<p>Tra Panathinaikos e Olympiacos non sono mancati nemmeno gli intrighi di mercato &#8211; primo fra tutti il passaggio da una sponda all\u2019altra di Kostas Sloukas, ancora oggi perno nevralgico della nazionale greca in cabina di regia &#8211; e sembra quasi strano pensare al pi\u00f9 famoso \u201cdoppio ex\u201d come l\u2019unico allenatore potenzialmente capace di fare coesistere ego ingombranti e atleti di indubbio livello ma spesso protagonisti, durante la stagione col club, di schermaglie e tensioni. \u00c8 un fatto, per\u00f2, che Vassilis Spanoulis sia stato il timoniere dell\u2019unico risultato atteso e regolarmente raggiunto da questa generazione di giocatori, ovvero la qualificazione all\u2019Olimpiade di Parigi, ottenuta attraverso un Preolimpico alla portata ma comunque difficile da vincere lo scorso anno al Pireo. Spanoulis, ancora \u201cgiovane\u201d come allenatore &#8211; e reduce dalla prima esperienza assoluta in Eurolega, col Monaco con cui \u00e8 stato finalista europeo da subentrato &#8211; \u00e8 riuscito dove non aveva potuto, per esempio, un coach dal pedigree indiscutibile come Dimitris Itoudis.<\/p>\n<p>A V-Span e all\u2019intera nazionale greca si chiede ora di fare il passo in pi\u00f9, quello soltanto avvicinato la scorsa estate a Parigi con la sconfitta nei quarti del torneo Olimpico contro quella Germania che gi\u00e0 aveva fermato la corsa ellenica a EuroBasket 2022, dopo sei vittorie nelle prime sei partite disputate. E per farlo, questo passo, non si pu\u00f2 fare a meno di Giannis Antetokounmpo. L\u2019avvicinamento a EuroBasket del due volte MVP oltreoceano non \u00e8 stato certamente dei pi\u00f9 semplici, nonostante il lungo periodo di inattivit\u00e0 conseguente all\u2019uscita anticipata dei Milwaukee Bucks dai Playoff NBA. Giannis ha saltato le prime quattro amichevoli di preparazione della squadra (giocando solo due volte, per 36 minuti totali), nonostante queste si siano svolte all\u2019interno dei 28 giorni precedenti all\u2019inizio di un torneo FIBA, ovvero il periodo in cui \u00e8 concessa l\u2019attivit\u00e0 agonistica ai giocatori NBA secondo un accordo tra le parti. Non tutti hanno iniziato a lavorare dal giorno uno &#8211; Don\u010di\u0107, per esempio, si \u00e8 unito al training camp sloveno soltanto dopo aver firmato il rinnovo pluriennale coi Lakers &#8211; ma Antetokounmpo \u00e8 l\u2019unico ad avere iniziato cos\u00ec tardi a giocare, nonostante l\u2019assenza di infortuni o problemi fisici. Una situazione che ha fatto discutere in Grecia come fuori dal paese, e che ci ha privato di un test amichevole con la Serbia di Joki\u0107.<\/p>\n<p>Al Preolimpico dello scorso anno abbiamo visto la versione pi\u00f9 completa di FIBA Giannis, che a Limassol potr\u00e0 contare anche sui fratelli Kostas e Thanasis.<\/p>\n<p>Un ritardo dovuto anche al fatto che l\u2019esplicito consenso di Milwaukee all\u2019utilizzo del giocatore \u00e8 reso necessario dall\u2019assicurazione contratta dalla federazione greca, che non copre integralmente lo stipendio da oltre 54 milioni di dollari che Antetokounmpo percepir\u00e0 nel 2025\/26. Una burocrazia che ha complicato l\u2019avvicinamento al torneo di una squadra che lo scorso anno \u00e8 riuscita a fare qualcosa mancata nei precedenti impegni internazionali, soprattutto i Mondiali 2019 e 2023 (Giannis assente in quest\u2019ultimo): trovare una sintesi tra le diverse anime del gruppo, una coerenza tattica e una coesione di squadra indispensabile in una competizione che si gioca su premesse completamente diverse dalla normale stagione agonistica. Considerando anche la gi\u00e0 citata et\u00e0 media alta e un ricambio generazionale che stenta ad arrivare, per la Grecia siamo molto vicini al now or never.<\/p>\n<p>Chi non ha questi problemi, perch\u00e9 negli ultimi decenni ha vinto tanto e bene, \u00e8 indubbiamente la Spagna campione in carica. Che per\u00f2 di complicazioni ne ha, e di differenti. In quello che sar\u00e0 l\u2019ultimo torneo di Sergio Scariolo &#8211; prossimo allenatore del Real Madrid &#8211; e con l\u2019incertezza ancora vigente sul suo successore, gli spagnoli si presentano a Limassol nel pieno di un complicato ricambio generazionale. Non tanto per il talento delle nuove leve, comunque da verificare soprattutto al pi\u00f9 alto livello di Eurolega, quanto per le conseguenze dell\u2019assenza di una \u201cgenerazione di mezzo\u201d capace quantomeno di avvicinarsi ai fasti dei campionissimi nati negli anni \u201980. La maggiore incognita di questa Spagna risiede sicuramente nella cabina di regia, dove l\u2019allenatore bresciano dovr\u00e0 fare affidamento su due giovanissimi, al primo torneo con la nazionale maggiore: Sergio de Larrea di Valencia e Mario Saint-Sup\u00e9ry, prossima guida di Gonzaga. Giocatori dal talento acerbo offensivamente ma tutti da verificare difensivamente, anche a questo livello.<\/p>\n<p>Saint-Sup\u00e9ry arriva in NCAA sulla scia di un\u2019ottima stagione a Manresa, tra ACB e Basketball Champions League.<\/p>\n<p>L\u2019uomo di punta sarebbe (soprattutto dopo il ricco rinnovo di contratto con i Memphis Grizzlies) Santi Aldama, ma il suo avvicinamento a EuroBasket \u00e8 stato fortemente condizionato da problemi fisici. Presenti anche i fratelli Hernang\u00f3mez, reduci per\u00f2 da stagioni complicate dopo il trionfo di Berlino, con tante responsabilit\u00e0 offensive che potrebbero toccare a due \u201cveterani\u201d come Dario Brizuela e Xabi L\u00f3pez-Arostegui. Giocatori di talento e grandi capacit\u00e0 offensive, mai troppo compiuti a livello di Eurolega e a cui manca ancora l\u2019acuto a livello di nazionale: questo Europeo potrebbe essere \u201cla volta buona\u201d. Occhi anche a un elemento \u201cpotenziale sorpresa\u201d apparso in grande condizione come Josep Puerto di Valencia, al primo torneo con la Senior dopo due argenti tra le giovanili. Mancher\u00e0 tantissimo la leadership e l\u2019esperienza di Lorenzo Brown (la storia dello scorso Europeo, tra la naturalizzazione e l\u2019impatto in campo), inizialmente convocato per l\u2019estate continentale per poi rinunciare alla chiamata con l\u2019ottica di preservare il fisico alla vigilia della prima stagione con l\u2019Olimpia Milano.<\/p>\n<p>Grecia e Spagna &#8211; oltre all\u2019Italia &#8211; partono avvantaggiate sulle due squadre che effettivamente rendono il Gruppo C un raggruppamento complicato e dal ridottissimo margine d\u2019errore per le big. La prima \u00e8 la Georgia, alla sesta partecipazione consecutiva a un Europeo ma a 10 anni dall\u2019ultima volta in cui vi fu un passaggio del turno. La squadra guidata da Aleksandar D\u017eiki\u0107 viene da una preparazione senza vittorie (6 sconfitte su 6 amichevoli) e\u00a0presenta poche novit\u00e0 rispetto alla compagine che come appassionati italiani conosciamo bene, per i frequenti incroci a livello di amichevoli e qualificazioni ai tornei internazionali. Una \u00e8 sicuramente quella legata al naturalizzato, che sar\u00e0 Kamar Baldwin: play di talento e rango che dopo stagioni in crescendo tra Trento e Baskonia sar\u00e0 chiamato a sostituire il capocannoniere di Eurolega &#8211; Carsen Edwards &#8211; al Bayern Monaco nella prossima stagione. Sar\u00e0 fondamentale l\u2019intesa tra Baldwin e il totem Toko Shengelia, reduce dallo Scudetto vinto da MVP con la Virtus Bologna e credibilmente all\u2019ultimo grande torneo con la sua amatissima nazionale. Al passo d\u2019addio sembra essere anche un giocatore di grandissima esperienza come Giorgi Shermadini, mentre a due solidi elementi NBA come Bitadze e Mamukelashvili si chiede uno step successivo anche perch\u00e9 tante delle speranze georgiane di fare bene a Limassol passano dal vantaggio fisico contro le concorrenti.<\/p>\n<p>L\u2019apoteosi del triennio bolognese di Shengelia: lo Scudetto da MVP indiscusso.<\/p>\n<p>Il tema del vantaggio fisico pu\u00f2 riguardare anche la Bosnia, il cui primo punto da attenzionare riguarda le condizioni di Jusuf Nurki\u0107. Talmente complesse da essere messe in discussione, nell\u2019avvicinamento al girone cipriota, persino dal CT Be\u0107iragi\u0107. La Bosnia ha iniziato presto la sua preparazione, sostenendo anche due test amichevoli &#8211; entrambi persi &#8211; a Nanchino contro la Cina e mostrando una condizione generalmente difficile. Sarebbe riduttivo definire questa come una squadra Nurki\u0107-dipendente, ma i tanti pezzi pesanti persi nella strada per Limassol non aiutano ad allontanare la definizione.<\/p>\n<p>Per un Amar Alibegovi\u0107 in grande spolvero dopo un\u2019eccellente stagione a Trapani, i bosniaci non potranno contare sull\u2019altra vera seconda stella in D\u017eanan Musa, assente per non meglio specificate ragioni di salute. Altre due indisponibilit\u00e0 tutt\u2019altre che secondarie sono quelle del secondo giocatore NBA che gravita attorno a questo gruppo &#8211; Luka Garza &#8211; e di Xavier Casta\u00f1eda, originariamente il prescelto per guidare la cabina di regia. Al suo posto il naturalizzato John Roberson, 36enne play di lungo corso in Europa e nell\u2019ultima stagione in Egitto. Poco da dire sul Cipro padrone di casa, alla prima partecipazione assoluta in un torneo internazionale e reduce da appena 6 vittorie (in 42 partite) negli ultimi quattro cicli di qualificazioni disputati. Una squadra, quella cipriota, pieni di \u201cprofeti in casa\u201d con l\u2019unica eccezione rappresentata dal naturalizzato Darral Willis, lungo journeyman che vanta 13 partite in doppia cifra di media nel 2021 a Brescia e che nella prossima stagione giocher\u00e0 a Taiwan.<\/p>\n<p><strong>GRUPPO A: LA PRESSIONE DI SERBIA E LETTONIA<br \/><\/strong>Passiamo ora al girone A, quello ospitato a Riga, che poi sar\u00e0 anche teatro della fase finale del torneo, secondo un <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/fiba-vs-eurolega\" rel=\"nofollow noopener\">format ormai consolidato<\/a> e giunto al suo decimo anniversario. La capitale lettone ospiter\u00e0 quella che \u00e8 pacifico identificare come la favorita numero uno: la Serbia. Dopo anni di argenti (tra il 2014 e il 2024 ne sono arrivati quattro, considerando Olimpiadi, Europei e Mondiali) la Nazionale serba arriva in Lettonia per conquistare la prima medaglia d\u2019oro maschile da nazione \u201cunica\u201d, dal definitivo scioglimento della vecchia Jugoslavia. Per conquistare un risultato pi\u00f9 volte sfiorato negli ultimi anni, l\u2019idea \u00e8 quella di operare all\u2019insegna della continuit\u00e0. La base di partenza \u00e8 quella del dodici olimpico, della squadra capace di conquistare la medaglia di bronzo a Parigi &#8211; e di fare tremare gli USA in semifinale. Non \u00e8 stato convocato nemmeno nella lista iniziale il solo Plav\u0161i\u0107, e in un secondo momento \u00e8 stato escluso anche Davidovac: al loro posto Tristan Vuk\u010devi\u0107 e il rientrante Stefan Jovi\u0107. Per il resto ci sono tutti, a partire da quel Nikola Joki\u0107 che in Francia ha parzialmente cancellato le delusioni rappresentate dal Mondiale 2019 e dall\u2019ultimo europeo.<\/p>\n<p>A EuroBasket 2022 Joki\u0107 fu nella sua migliore versione, ma ci\u00f2 non bast\u00f2 per <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/basket-italia-serbia-impresa-lucida-follia-melli-jokic\" rel=\"nofollow noopener\">superare l\u2019Italia<\/a> e contendere il trono europeo.<\/p>\n<p>L\u2019eterno Svetislav Pe\u0161i\u0107, gi\u00e0 capace di vincere l\u2019oro europeo due volte da allenatore (1993 e 2001) insegue anche lui l\u2019ennesimo riconoscimento di una carriera leggendaria, da Hall of Famer, alla guida di una squadra che sembra giocare a memoria una volta superati i problemi di amalgama e affinit\u00e0 tattica ravvisati pure nel felice <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/finale-inattesa-mondiali-basket-come-hanno-fatto-serbia-germania-ad-arrivarci-sconfitte-usa-canada\" rel=\"nofollow noopener\">Mondiale filippino<\/a> di due anni fa. La Serbia \u00e8 indubbiamente la squadra pi\u00f9 profonda delle 24 di EuroBasket 2025, e alcune incognite del passato &#8211; prima tra tutte l\u2019adattamento in area FIBA di Joki\u0107 &#8211; sembrano ormai superate. Se si giocasse su serie, anche al meglio delle tre partite, sarebbe una squadra pressoch\u00e9 imbattibile.<\/p>\n<p>In gara secca \u00e8 potenzialmente vulnerabile soprattutto nella gestione offensiva degli esterni: Mici\u0107 in Nazionale non ha mai raggiunto &#8211; anche a causa di problemi fisici &#8211; i livelli dello splendido giocatore ammirato a lungo in Eurolega (e pronto a ritornarci con l\u2019Hapoel Tel Aviv), Stefan Jovi\u0107 \u00e8 veterano rodato ma in piena parabola discendente e il neo milanese Guduri\u0107 \u00e8 un ottimo giocatore, la cui gestione nei finali di partita non \u00e8 per\u00f2 sempre impeccabile. Il futuro da questo punto di vista appare roseo con l\u2019inserimento del neo campione NBA Nikola Topi\u0107 (che non sar\u00e0 a EuroBasket), ma il presente ci dice di una squadra decisa a giocarsi la medaglia con l\u2019ultimo canto di una generazione comunque vincente, a prescindere dall\u2019esito del 14 settembre.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 Aleksa Avramovi\u0107, coltellino svizzero sempre in grado di rispondere presente quando chiamato in causa. Ma l\u2019ultima stagione in un campionato poco competitivo come quello russo &#8211; nel 2025\/26 sar\u00e0 di nuovo in Eurolega, con Dubai &#8211; pu\u00f2 essere un\u2019incognita.<\/p>\n<p>La tanta pressione sulla Serbia non \u00e8 la stessa che attende la Lettonia padrona di casa, ma non ci andiamo nemmeno troppo lontani. Assente nell\u2019ultima edizione, la squadra guidata (per l\u2019ultima volta, avendo gi\u00e0 annunciato l\u2019addio a fine Europeo) da Luca Banchi torna a giocare in casa dopo il Preolimpico della scorsa estate, perso in finale contro l\u2019ostico Brasile. Una delusione che ha un po\u2019 annebbiato il ricordo della favolosa squadra ammirata al Mondiale, giunta a uno storico quinto posto avendo avuto anche il tiro per vincere ai quarti di finale contro la Germania poi campione.<\/p>\n<p>Rispetto agli ultimi due tornei per nazionali Banchi potr\u00e0 contare sulla stella assoluta di questa generazione lettone, ovvero Kristaps Porzi\u0146\u0123is. Il lungo di Atlanta torna a disputare un torneo per Nazionali dall\u2019Europeo 2017, quello dell\u2019indimenticabile sfida ai quarti contro la Slovenia poi campione, e completa per soluzioni e profondit\u00e0 una squadra molto esperta &#8211; tanti gli over 30, a partire dai fratelli Bert\u0101ns &#8211; le cui fortune dipenderanno soprattutto dalla regia di Art\u016brs \u017dagars, pienamente recuperato dalla rottura del legamento crociato poco dopo l\u2019eccellente Mondiale 2023 e fresco di triplete col Fenerbahce. L\u2019attesa sulla Lettonia \u00e8 considerevole, e il fattore casalingo pu\u00f2 essere allo stesso tempo delizia e croce per una squadra di alto livello che per\u00f2 ha dimostrato di rendere meglio quando sgombra di tensioni e pressioni.<\/p>\n<p>\u017dagars torna in un torneo internazionale dopo l\u2019incredibile prova da 17 assist al Mondiale di Manila.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 giovane, ma certamente non priva di incognite e pressioni, la Turchia di Ergin Ataman. Continuamente contraddistinta da discussioni politiche ed extra-cestistiche legate soprattutto alla gestione dei giocatori naturalizzati, la nazionale turca si presenta a Riga con tutti i suoi migliori giocatori. In quello che sar\u00e0 credibilmente l\u2019ultimo grande torneo di Shane Larkin &#8211; almeno ad alte attese sul rendimento &#8211; la Turchia va a caccia soprattutto di redenzione, e di un risultato che non arriva dall\u2019argento al Mondiale casalingo del 2010. Da allora soltanto in un caso &#8211; Mondiale 2014 &#8211; la squadra ha raggiunto i quarti di una competizione internazionale e negli ultimi Europei non si \u00e8 mai spinta oltre gli ottavi.<\/p>\n<p>I riflettori sono tutti su <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/nba-sengun-houston-jokic\" rel=\"nofollow noopener\">Alperen \u015eeng\u00fcn<\/a>, reduce dalla migliore stagione NBA in carriera e atteso da un\u2019altra annata ad altissimo livello dopo l\u2019arrivo a Houston di Kevin Durant. \u015eeng\u00fcn \u00e8 soltanto al secondo torneo per nazionali senior in carriera, e il buon livello individuale raggiunto nel 2022 ha avuto conseguenze positive sulla squadra. Accanto a lui, in un reparto lunghi ben fornito ma dall\u2019amalgama da testare, l\u2019ex NBA &#8211; e oggi protagonista del Panathinaikos &#8211; Yurtseven insieme all\u2019eterno Serta\u00e7 \u015eanl\u0131 e a un giocatore emergente come Adem Bona dei Philadelphia 76ers. Come per Serbia e Lettonia, per\u00f2, anche la Turchia andr\u00e0 dove la porteranno i suoi esterni: in questo caso il nome da fare, complice anche l\u2019assenza di Biberovic, \u00e8 quello di \u015eehmus Hazer, che al Bah\u00e7e\u015fehir si \u00e8 rimesso in carreggiata dopo annate di alti e bassi &#8211; soprattutto in Eurolega &#8211; col Fenerbahce. Giocatore interessante ma anche abbastanza incompiuto, a lui si chiederanno risposte importanti difensivamente e offensivamente, alla luce dell\u2019autonomia pi\u00f9 limitata di Larkin.<\/p>\n<p>Rispetto al giocatore ammirato tre anni fa all\u2019Europeo, \u015eeng\u00fcn arriva a Riga con lo status da All Star NBA candidandosi a essere uno dei migliori del torneo.<\/p>\n<p>Candidata numero uno al quarto posto, l\u2019ultimo a garantire l\u2019accesso alla fase a eliminazione diretta, \u00e8 una Repubblica Ceca ormai distante dai fasti del triennio 2019-2021 valso un ottimo Mondiale (sesto posto finale) e la sorprendente qualificazione all\u2019Olimpiade di Tokyo. I cechi dovranno per\u00f2 fare i conti con due assenze pesantissime, quelle di Jan Vesel\u00fd e Tom\u00e1\u0161 Satoransk\u00fd: le responsabilit\u00e0 dell\u2019attacco ricadranno sull\u2019erede del secondo a livello NBA, V\u00edt Krej\u010d\u00ed degli Atlanta Hawks. Da sottolineare come agli ordini del CT Ocampo (guida anche di Manresa) vi sia un gruppo per lo pi\u00f9 composto da giocatori militanti in patria: oltre a Krej\u010d\u00ed giocano all&#8217;estero l&#8217;ex &#8220;italiano&#8221; Kyzlink (in Cina), l&#8217;esterno B\u00e1lint oltre ai lunghi Zidek e Peterka. Tanta responsabilit\u00e0 anche per capitan Hruban, verosimilmente all&#8217;ultimo torneo con la nazionale maggiore. Ad approfittare delle incognite ceche potrebbe essere l\u2019Estonia, a caccia di uno storico passaggio del turno: nel dopoguerra, soltanto nel 1993 la nazionale baltica ha raggiunto la fase a eliminazione diretta di un Europeo.<\/p>\n<p>Gli estoni &#8211; che nel loro roster annoverano diverse conoscenze della nostra Serie A, tra attuali ed ex &#8211; tre anni fa al Forum sfiorarono un clamoroso passaggio del turno (-1 con l\u2019Ucraina e -3 con la Croazia) e sicuramente a Riga saranno sostenuti da diversi connazionali anche alla luce della \u201cpartnership\u201d con la Lettonia: nelle ultime edizioni \u00e8 consuetudine, per le nazioni ospitanti, scegliere una federazione straniera (tra quelle qualificate) per ragioni commerciali e di marketing, e la scelta lettone \u00e8 appunto ricaduta sull\u2019Estonia. A completare il raggruppamento una delle cenerentole del torneo, il Portogallo. Qualificatasi per la prima volta dal 2011 (e quarta in assoluto) ai danni dell\u2019Ucraina, una squadra gi\u00e0 contenta di esserci prover\u00e0 a dire la sua, spingendosi sulle spalle del lungo dei Celtics Neemias Queta e del naturalizzato Travante Williams, visto nell\u2019ultimo anno in Romania all\u2019Oradea. La vittoria in amichevole contro la Spagna a inizio agosto sta l\u00ec a sottolineare come comunque questo Portogallo non \u00e8 da sottovalutare in un girone che comunque si presenta con una netta spaccatura tra le migliori tre e le restanti compagini.<\/p>\n<p><strong>GRUPPO B:LA GERMANIA RIPARTE DA TAMPERE<br \/><\/strong>La squadra da battere nel Gruppo B, quello che si svolger\u00e0 nella splendida Tampere, \u00e8 sicuramente la Germania <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/prima-volta-germania-come-ha-fatto-a-vincere-primo-mondiale-basket-storia\" rel=\"nofollow noopener\">campione del mondo<\/a> in carica e reduce da un amaro quarto posto olimpico a Parigi. La grande novit\u00e0 tedesca \u00e8 in panchina: dopo l\u2019addio di Gordon Herbert, protagonista del triennio 2021-2024 che ha visto anche il bronzo all\u2019ultimo Europeo in casa, la scelta \u00e8 ricaduta su \u00c1lex Mumbr\u00fa. Un altro allenatore straniero, con un pedigree eccellente da giocatore &#8211; oltre 100 presenze con la Spagna, con quattro medaglie tra cui l\u2019oro Mondiale 2006 e quello Europeo nel 2009 &#8211; ma tutt\u2019altro che brillante, finora, in panchina. Quattro anni a Bilbao (con una promozione in ACB e una partecipazione ai Playoff) e due a Valencia con pi\u00f9 delusioni che soddisfazioni significano che quella in terra teutonica \u00e8 la prima esperienza in assoluto (anche considerando la carriera da giocatore) lontano dalla Spagna.<\/p>\n<p>Mumbr\u00fa potr\u00e0 comunque avvalersi di un elemento in continuit\u00e0 tecnica come il vice allenatore Klaus Perwas, gi\u00e0 nello staff di Herbert nel dorato periodo precedente oltre a essere uno storico assistente di Francoforte. In termini di organico sono tanti i punti in comune con le squadre di Berlino, Manila e Parigi. Spiccano alcune indisponibilit\u00e0 \u201cforzate\u201d come Nick Weiler-Babb, David Kr\u00e4mer e soprattutto Moritz Wagner, oltre alle assenze di due solidi elementi NBA come Kleber e soprattutto Hartenstein, mai davvero nel giro di questo ciclo tedesco.Per il resto, tutti a bordo con un\u2019et\u00e0 media tendenzialmente pi\u00f9 alta &#8211; ma con diversi elementi, a partire da <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/nba-franz-wagner-orlando-magic-all-star\" rel=\"nofollow noopener\">Franz Wagner<\/a>, che hanno ancora i loro migliori anni davanti &#8211; e le chiavi in mano affidate a Dennis Schr\u00f6der.<\/p>\n<p>Le chiavi in mano all\u2019MVP dell\u2019ultimo Mondiale.<\/p>\n<p>\u00c8 in area FIBA che il nativo di Braunschweig, e odierno capitano tedesco, ha trovato quella legittimit\u00e0 tecnica necessaria per costruirsi una credibilit\u00e0 sempre pi\u00f9 crescente al di l\u00e0 dell\u2019oceano. Numeri di alto livello Schr\u00f6der li aveva collezionati anche prima degli exploit del triennio con Herbert (con cui aveva un grandissimo rapporto, anche a livello umano), ma la capacit\u00e0 di essere decisivo ai livelli pi\u00f9 alti contro avversarie importanti ne ha aumentato la considerazione generale anche come leader tecnico e tattico. Oltre alle tante conferme rispetto alla squadra capace di laurearsi campione del mondo &#8211; e di sfiorare una medaglia olimpica &#8211; la grande novit\u00e0 nei dodici di Mumbr\u00fa \u00e8 l&#8217;ala Tristan da Silva, alla prima manifestazione con la nazionale maggiore dopo una sola esperienza con l&#8217;Under 20 e soprattutto una positiva stagione da rookie con gli Orlando Magic, al fianco di Franz Wagner.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019attenzione del pubblico di Tampere, oltre ai sopracitati tedeschi, ci sar\u00e0 sicuramente la Finlandia padrona di casa. Dopo avere sfiorato una storica semifinale nell\u2019ultima edizione (il 7\u00b0 posto finale rappresenta comunque il miglior risultato dall\u2019edizione 1967) i finnici tornano a ospitare un raggruppamento dell\u2019Europeo dopo otto anni. Un ricordo, quello del 2017, sicuramente agrodolce: a una prima fase esaltante a Helsinki, con gli scalpi di Francia e Grecia e un solo ko contro la Slovenia poi campione (e imbattuta), segu\u00ec il brusco risveglio di Istanbul con la sconfitta agli Ottavi per mano dell\u2019Italia allora guidata da Ettore Messina.<\/p>\n<p>La settimana da Dio a Helsinki di Markkanen nel 2017.<\/p>\n<p>Di quel gruppo sono rimasti soltanto in due, perch\u00e9 oltre a Markkanen c\u2019\u00e8 anche l\u2019esperto tiratore Sasu Salin, vero e proprio giocatore di culto della media nobilt\u00e0 europea giunto al tramonto di una brillante carriera. C\u2019\u00e8 comunque vita oltre alla stella dei Jazz, per fortuna di un Lassi Tuovi chiamato a far meglio delle agrodolci esperienze al Mondiale 2023 e al Preolimpico 2024: il primo nome in questo senso \u00e8 quello dell\u2019ex Treviso Jantunen, che dopo due brillanti annate a <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/paris-basket-nascita-storia-identita\" rel=\"nofollow noopener\">Parigi<\/a> (a fine Europeo inizier\u00e0 l\u2019avventura col Fenerbah\u00e7e campione d\u2019Europa) sar\u00e0 chiamato a responsabilit\u00e0 importanti al fianco di Markkanen o nei minuti in cui questo sar\u00e0 in panchina a riposare. Sotto canestro da citare anche la presenza di Olivier Nkamhoua, protagonista nell\u2019ultima stagione in Germania a Chemnitz e prossimo a unirsi &#8211; a fine torneo &#8211; alla Pallacanestro Varese. In cabina regia grande fiducia al classe 2004 Miro Little, al quarto torneo con la nazionale maggiore nonostante i 21 anni compiuti lo scorso maggio, atteso anche dalla sua terza annata in NCAA (in tre squadre diverse). Alle sue spalle la solidit\u00e0 e l\u2019esperienza del play di origine kosovara Edon Maxhuni, visto in questa stagione anche in LBA a Scafati.<\/p>\n<p>La Finlandia andr\u00e0 comunque dove la porter\u00e0 Lauri Markkanen, che ha iniziato l\u2019estate con 121 punti segnati in tre partite amichevoli con Belgio e Polonia (di cui 48 &#8211; massimo in carriera &#8211; in una sola), ed \u00e8 chiamato a dire la sua in un gruppo in cui pu\u00f2 aspirare a essere il migliore giocatore. Anche perch\u00e9 a Tampere sar\u00e0 protagonista una Lituania priva di un elemento importantissimo come Domantas Sabonis, assente anche al Mondiale 2023 e presente &#8211; ma tutt\u2019altro che brillante &#8211; al Preolimpico 2024 di San Juan. All\u2019assenza del giocatore dei Kings corrisponder\u00e0 la presenza di Jonas Valan\u010di\u016bnas, protagonista di un intrigo di mercato a luglio tra un possibile ritorno in Europa al Panathinaikos e la conferma NBA ai Denver Nuggets, dove sar\u00e0 il backup di Nikola Joki\u0107. Per lui \u00e8 credibile immaginare EuroBasket 2025 come l\u2019ultimo torneo per nazionali ad alti livelli, in cui dare un contributo importante.<\/p>\n<p>Un totem sempre presente, al di l\u00e0 dei risultati della Lituania.<\/p>\n<p>Alle sue spalle cresce bene \u0104\u017euolas Tubelis, pronto alla prima annata di Eurolega con lo Zalgiris, in attesa anche di vedere per la prima volta i due giovani nuovi volti NBA &#8211; Matas Buzelis dei Bulls e Kasparas Jaku\u010dionis di Miami &#8211; con la nazionale maggiore. Per il resto siamo in presenza della \u201csolita\u201d Lituania degli ultimi anni: una squadra sempre temibile, con una rotazione ricca di giocatori di Eurolega, ma che d\u00e0 sempre la sensazione di \u201cqualcosa che manca\u201d. Sar\u00e0 un Europeo molto importante per Rokas Jokubaitis, reduce dalla sua migliore stagione a livello individuale nella massima competizione europea ma in un contesto decisamente complicato quanto a risultati di squadra come quello del Maccabi Tel Aviv. Il play classe 2000, che a fine EuroBasket sar\u00e0 al timone del Bayern Monaco, \u00e8 atteso al salto di qualit\u00e0 anche in Nazionale e l\u2019assenza di Sabonis &#8211; con il contemporaneo invecchiare di Valan\u010di\u016bnas &#8211; pu\u00f2 facilitare una maggiore assunzione di responsabilit\u00e0 in campo. A gestire tutto questo ci sar\u00e0 un allenatore di comprovata esperienza come Rimas Kurtinaitis, per la prima volta alla guida della squadra del suo paese dopo una lunga e decorata carriera in giro per il mondo.<\/p>\n<p>Dietro Germania, Finlandia e Lituania la maggiore indiziata al quarto posto sembra essere il Montenegro, in quello che sar\u00e0 l\u2019ultimo torneo in nazionale di Nikola Vu\u010devi\u0107. Il centro dei Bulls \u00e8 sempre stato riferimento solido nelle competizioni FIBA per la sua squadra, mai riuscita davvero a elevarsi oltre un grado di media nobilt\u00e0 nonostante un track record immacolato nelle partecipazioni a Europei e Mondiali negli ultimi 10 anni, cio\u00e8 dal varo della riforma FIBA sulle qualificazioni ai tornei internazionali. Qualcosa da non sottovalutare, se si pensa ad altre nazionali blasonate &#8211; Croazia e Slovenia, per fare due esempi nella stessa regione &#8211; che non possono vantare altrettanto. In tre di questi quattro tornei (l\u2019unica eccezione \u00e8 il Mondiale 2019) il Montenegro ha sempre superato la prima fase, e per eguagliare tale risultato chieder\u00e0 tanto, oltre a Vu\u010devi\u0107, anche a Kyle Allman, 27enne combo guard protagonista nelle ultime due stagioni in Turchia con la maglia del Be\u015fikta\u015f dopo esperienze importanti anche in Grecia, Lettonia e Francia. Allman avr\u00e0 tanti palloni da gestire anche per l\u2019assenza di Nikola Ivanovi\u0107, finalista dell\u2019ultima Serie A con la maglia di Brescia.<\/p>\n<p>Pronte ad approfittare di un passo falso del Montenegro (come delle altre tre del girone) le outsider del Gruppo B, ovvero Gran Bretagna e Svezia. I britannici arrivano a Tampere con una rosa ricca di conoscenze della nostra LBA ma un\u2019assenza importante, quella del neo milanese Quinn Ellis reduce dalla storica <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/coppa-italia-basket-vittoria-trento\" rel=\"nofollow noopener\">Coppa Italia<\/a> vinta con Trento. A secco di vittorie in campo continentale dal 2013, per una squadra che ancora non ha recepito i miglioramenti internazionali di un movimento capace di esprimere una realt\u00e0 credibile a livello continentale come i London Lions, il primo obiettivo \u00e8 fare una bella figura. Non sar\u00e0 facile, per\u00f2, contro una Svezia che torna all\u2019Europeo dopo dodici anni d\u2019assenza. E lo fa con una squadra mediamente giovane, con il punto di riferimento nel suo alfiere NBA, Pelle Larsson dei Miami Heat.<\/p>\n<p>Tutto in mano al giovane degli Heat, finora grande protagonista estivo tra Summer League e amichevoli pre Europeo.<\/p>\n<p><strong>GRUPPO D: LA FRANCIA DELLE NOVIT\u00c0 E IL RIGENERATO LUKA<br \/><\/strong>La Polonia, nel rinnovato impianto di Katowice, sar\u00e0 la casa del Gruppo D, quello che incrocer\u00e0 agli ottavi di finale col girone degli azzurri. E a guidare la fila di questo raggruppamento c\u2019\u00e8 la squadra che completa l\u2019ideale podio delle favorite, insieme a Serbia e Germania. Quella che si presenter\u00e0 a EuroBasket, per\u00f2, sar\u00e0 una Francia molto diversa non solo dalla versione che tre anni fa conquist\u00f2 &#8211; con un cammino abbastanza peculiare &#8211; la medaglia d\u2019argento ma anche da quella che \u00e8 pur sempre la nazionale due volte vice campione olimpica in carica.<\/p>\n<p>Un anno zero, quello francese, contraddistinto da tante assenze, altrettante novit\u00e0 e, se vogliamo, pressioni decisamente minori rispetto alle altre front runner del torneo. Prima tra tutte le 24 ad annunciare il roster ufficiale per l\u2019Europeo, quella di Katowice sar\u00e0 <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/francia-basket-olimpiadi-futuro-wenbanyama\" rel=\"nofollow noopener\">la prima Francia d.C.<\/a>, dopo (Vincent) Collet, storico commissario tecnico che ha lasciato la guida della squadra successivamente all\u2019Olimpiade di Parigi dopo 15 anni e otto medaglie vinte tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. A succedergli \u00e8 stato scelto Fr\u00e9d\u00e9ric Fauthoux, allenatore anche di Bourg (con cui \u00e8 stato finalista dell\u2019Eurocup 2024) e gi\u00e0 nazionale francese da giocatore con l\u2019apice del bronzo europeo 2005. Un cambiamento importante che vedr\u00e0 il suo primo test proprio tra Katowice e Riga, dopo le prime esperienze nelle qualificazioni allo stesso europeo.<\/p>\n<p>A saltare immediatamente all\u2019occhio, guardando il roster francese, sono le tante novit\u00e0: soltanto un quarto della squadra che sar\u00e0 in campo in Polonia ha giocato l\u2019Olimpiade casalinga della scorsa estate. I nomi sono quelli di Yabusele, Cordinier e Coulibaly: due veterani &#8211; ma non i pi\u00f9 \u201cvecchi\u201d del roster di EuroBasket, titolo che spetta ai trentenni Jaiteh (che mancava in nazionale dall\u2019edizione 2015) e Luwawu-Cabarrot &#8211; e uno degli emergenti pi\u00f9 interessanti. A tornare rispetto al Mondiale 2023 sono Sylvain Francisco (protagonista lo scorso anno con lo Zalgiris Kaunas di Trinchieri) ed \u00c9lie Okobo, mentre per Luwawu-Cabarrot e Maledon sar\u00e0 il primo torneo internazionale dallo scorso Europeo, concluso in finale. A completare il roster tre novit\u00e0: il 26enne lungo del Maccabi Hoard, Nadir Hifi &#8211; vincitore del Rising Star di Eurolega in questa stagione &#8211; e soprattutto le prime due scelte assolute del Draft 2024, Zaccharie Risacher e Alex Sarr.<\/p>\n<p>Per Risacher sar\u00e0 il primo torneo con la nazionale maggiore, oltre che l\u2019occasione per quantomeno eguagliare il padre St\u00e9phane, argento a Sydney 2000.<\/p>\n<p>Una squadra profonda, con tanto talento e meno tonnellaggio di quanto potrebbe avere sotto canestro: solo Jaiteh e Sarr sono lunghi di stazza. Un gruppo interamente nuovo da puntellare con le assenze pi\u00f9 rilevanti (su tutte quella di Victor Wembanyama) per puntare con decisione alla doppietta Mondiale 2027-Olimpiadi 2028, dove \u201cvendicare\u201d le sconfitte maturate nelle precedenti edizioni dei due tornei. La voglia di fare bene \u00e8 chiaramente tanta, ma la pressione rispetto alle altre \u00e8 indubbiamente minore: la sensazione generale \u00e8 che la Francia sia nel migliore girone possibile per vivere una specie di rodaggio, cos\u00ec da arrivare a pieni giri alla fase a eliminazione diretta di Riga dove &#8211; c\u2019\u00e8 da giurarci &#8211; nessuno vorr\u00e0 trovarla sulla propria strada.<\/p>\n<p>La rivale principale dei blues sar\u00e0 sicuramente la Slovenia, guidata dalla grande attrazione del raggruppamento di Katowice. Gli occhi del mondo cestistico saranno sulla Polonia perch\u00e9 \u00e8 qui che ci saranno le prime uscite ufficiali del rinnovato <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/nba-doncic-lakers-come-sta-andando\" rel=\"nofollow noopener\">Luka Don\u010di\u0107<\/a>: <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/luka-doncic-peso-foto-dimagrito\" rel=\"nofollow noopener\">il dimagrimento della stella dei Lakers<\/a> \u00e8 stata una delle storie dell\u2019estate, e la curiosit\u00e0 nel vedere lo sloveno in grande forma \u00e8 indubbiamente tanta. Nell\u2019avvicinamento all\u2019Europeo si sono visti grandi momenti di splendore da parte sua, confermando la motivazione extra che lo alimenta ogni qual volta si ritrova a indossare la maglia della sua nazionale. Avvicinamento, per\u00f2, che non \u00e8 stato dei pi\u00f9 semplici.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo Europeo Don\u010di\u0107 ha prodotto una delle prestazioni pi\u00f9 incredibili mai viste in una competizione FIBA.<\/p>\n<p>Solo una vittoria &#8211; di 12 contro la Gran Bretagna &#8211; in sei amichevoli che annoverano le nette sconfitte contro Germania, Lituania, Lettonia e soprattutto Serbia. Nonostante Don\u010di\u0107 e i suoi highlights, in una situazione generale di estrema tensione. Dai contrasti tra il CT Sekuli\u0107 (alla guida della squadra dal 2020 dopo essere stato il vice di Kokoskov nel vittorioso <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/cosa-ci-lascia-eurobasket-2017\" rel=\"nofollow noopener\">Europeo 2017<\/a>) e i fratelli Dragi\u0107, sia il ritirato Goran che Zoran, autoesclusosi dalla nazionale a met\u00e0 agosto, alle dolorose assenze di Vlatko \u010can\u010dar e Josh Nebo che hanno portato a numerose schermaglie tra Don\u010di\u0107, Sekuli\u0107 e l\u2019Olimpia Milano, club che nella prossima stagione punter\u00e0 parecchio sui due giocatori in recupero da infortuni importanti accusati negli ultimi mesi. Non \u00e8 assurdo sostenere che questa Slovenia sia la pi\u00f9 povera di talento &#8211; e di conseguenza Don\u010di\u0107-dipendente &#8211; dell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p>A parte Luka, i principali punti di riferimento sono tutti giocatori over-30 nella fase calante delle proprie carriere, e dopo gli ottimi impatti di Randolph, Tobey e del sopracitato Nebo il vessillo del \u201clungo naturalizzato\u201d sar\u00e0 portato da Alen Omi\u0107, visto a Milano per un semestre non indimenticabile nel 2019 e attualmente senza squadra per il 2025\/26. Pi\u00f9 volte nel corso degli anni abbiamo visto come il completo dominio mentale e tecnico che Don\u010di\u0107 \u00e8 in grado di esercitare a questi livelli pu\u00f2 portare a \u201cvincere una partita da solo\u201d, ma negli ultimi tornei internazionali &#8211; dal ko nel 2022 ai Quarti con la Polonia alle sconfitte rimediate al Mondiale 2023 e al Preolimpico 2024 &#8211; si \u00e8 potuto osservare anche come la coperta da questo punto di vista sia molto corta, e davvero nessuna partita pu\u00f2 essere data per scontata.<\/p>\n<p>Una sconfitta perfetta per spiegare il meglio e il peggio di questa Slovenia.<\/p>\n<p>Le possibili difficolt\u00e0 della Slovenia potrebbero essere la fortuna di una squadra che arriva a Katowice a fari (sportivamente) abbastanza spenti, sulla scia di anni di ottimi risultati a livello giovanile. Sarebbe ipocrita negare quanto sia difficile, in questo periodo, parlare di Israele e della sua presenza in tornei internazionali, per lo pi\u00f9 di riferimento per il continente europeo. Oltre a creare questioni mediatiche e di sicurezza tutt\u2019altro che minime, la guerra tra Israele e Hamas ha avuto effetti anche sul regolare svolgimento delle competizioni sportive: il campionato nazionale (la Winner League) che nel 2024\/25 \u00e8 stato cancellato senza assegnare un titolo, la squadra di riferimento (il Maccabi Tel Aviv) ha vissuto la seconda stagione consecutiva in trasferta costante non riuscendo ad avvicinare gli ottimi risultati dell\u2019annata precedente in Eurolega, posizionandosi anzi nel fondo della classifica per tutte le 34 giornate.<\/p>\n<p>L\u2019altra faccia della medaglia \u00e8 stato l\u2019emergere dell\u2019altra squadra di Tel Aviv, l\u2019Hapoel, capace di vincere l\u2019Eurocup e pertanto di conquistare la partecipazione alla prossima Eurolega per meriti sportivi. Un titolo che ha portato il club a investire pesantemente sul mercato &#8211; su tutti spicca l\u2019arrivo di Vasilije Mici\u0107 &#8211; ma che ha creato anche una situazione complessa, dal momento che ben due squadre su 20 presentano notevoli difficolt\u00e0 di gestione logistica: al momento della stesura di questo articolo non \u00e8 ufficiale dove Maccabi e Hapoel giocheranno le rispettive gare interne di Eurolega. In questo caos, la nazionale svetta come eccezione. Una squadra che presenta un buon mix tra giovani e veterani, che si poggia sul talento di Deni Avdija &#8211; unico, tra i dodici, a non aver giocato per una squadra israeliana nella scorsa stagione &#8211; e che \u00e8 guidata in panchina dall\u2019architetto del doppio oro europeo Under 20 del 2018 e 2019, ovvero Ariel Beit-Halahmy. Oltre ad Avdija, reduce dalla migliore annata in carriera nella NBA, fiducia totale in cabina di regia a Yam Madar &#8211; i due sono compagni di squadra dai tempi dell\u2019Under &#8211; in cerca di riscatto dopo esperienze in Eurolega in chiaroscuro tra Partizan, Fenerbahce e Bayern (lasciato nel corso della scorsa annata per tornare all\u2019Hapoel Tel Aviv).<\/p>\n<p>Madar \u00e8 un giocatore di talento che cerca, a livello senior, di eguagliare i picchi raggiunti con le under.<\/p>\n<p>Se in cabina di regia si potr\u00e0 contare anche sull\u2019esperienza e la solidit\u00e0 del naturalizzato Khadeen Carrington, la coperta appare pi\u00f9 corta sotto canestro e non solo per una questione di stazza. Tanto verr\u00e0 chiesto a Roman Sorkin, giocatore in ascesa a livello di Eurolega ma ancora non altrettanto protagonista a livello di nazionale. Oltre Israele, cercher\u00e0 di insidiare la Slovenia anche la Polonia padrona di casa e (sorprendente) semifinalista uscente. Dall\u2019apice raggiunto nel 2022, per\u00f2, le cose non sono andate per il meglio per la squadra di Igor Mili\u010di\u0107, noto agli appassionati italiani per aver guidato Napoli alla vittoria della Coppa Italia 2024.<\/p>\n<p>Prima la dolorosa rinuncia a Jeremy Sochan, fermato da problemi fisici riacutizzatisi dopo la non indimenticabile apparizione nella Trentino Basket Cup a inizio mese, poi un avvicinamento contraddistinto da risultati tutt\u2019altro che scintillanti nelle amichevoli preparatorie (tre vittorie contro Islanda, Svezia e Georgia ma mai oltre i cinque punti di margine). Il tutto in un gruppo che negli ultimi tre anni non \u00e8 mai andato neanche lontanamente vicino a eguagliare i risultati dello scorso europeo, mancando la qualificazione al Mondiale 2023 e deludendo fortemente nel Preolimpico di Valencia lo scorso anno. Fiducia totale a capitan Ponitka, faro di una squadra che sotto canestro si affider\u00e0 al centro di Malaga Balcerowski e avr\u00e0 come variabile impazzita, a livello di produzione offensiva, il naturalizzato Jordan Loyd, giunto in gruppo a preparazione iniziata.<\/p>\n<p>A Berlino tre anni fa Ponitka \u00e8 diventato il terzo giocatore nella storia del torneo capace di registrare una tripla doppia in una singola partita.<\/p>\n<p>La fortuna della Polonia, sicuramente la pi\u00f9 vulnerabile delle tre squadre ospitanti \u201ccompetitive\u201d, \u00e8 la presenza nel girone D di due outsider che dovrebbero indubbiamente superare i propri limiti per centrare una storica qualificazione agli ottavi. Tra le due a partire sulla carta avvantaggiato \u00e8 il Belgio, comunque apparso in grossa difficolt\u00e0 nelle amichevoli di preparazione. Il ricambio generazionale stenta ad arrivare, ma i belgi hanno superato il primo girone in tre degli ultimi quattro europei e vantano un nucleo di giocatori con buona esperienza a livello europeo (spicca l\u2019ex Virtus Bologna, Isma\u00ebl Bako) oltre a una continuit\u00e0 non indifferente a livello di guida tecnica: il CT Dario Gjergja \u00e8 uno dei pi\u00f9 longevi tra le 24 squadre di EuroBasket, essendo alla guida del Belgio dal 2018.<\/p>\n<p>A fare meglio di lui, e di tutti quanto a longevit\u00e0 consecutiva, \u00e8 Craig Pedersen alla guida dell\u2019Islanda. L\u2019edizione 2025 marca infatti l\u2019undicesimo anno consecutivo alla guida della nazionale islandese per l\u2019allenatore canadese (superato solo dai 13 anni complessivi di Sergio Scariolo con la Spagna), protagonista delle tre storiche qualificazioni europee. L\u2019obiettivo numero uno per una squadra che come italiani conosciamo bene, avendola incrociata numerose volte negli ultimi anni &#8211; e dall\u2019Islanda partir\u00e0 a novembre la nostra corsa verso il Mondiale 2027 &#8211; \u00e8 quello di ottenere la prima storica vittoria in un Europeo, soltanto sfiorata nelle partecipazioni del 2015 e del 2017. Dopo avere avuto il tiro qualificazione per un pass al Mondiale 2023, gli islandesi puntano forte sulle armi principali del loro roster, a partire dalla presenza sotto canestro di Hlinason e dalla pericolosit\u00e0 sugli esterni dei due pi\u00f9 esperti a livello di basket europeo, ovvero l\u2019ex Fortitudo e Pesaro J\u00f3n Axel Gu\u00f0mundsson e soprattutto Martin Hermannsson dell\u2019ALBA Berlino. Una squadra comunque tenace che vender\u00e0 cara la pelle a caccia di un risultato che avrebbe portata storica.<\/p>\n<p>Noi italiani conosciamo bene Hlinason, peraltro.<\/p>\n<p><strong>GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE E COME VEDERE IL TORNEO<br \/><\/strong>Dopo aver dato uno sguardo a tutte e 24 le squadre, quindi, come si comporr\u00e0 la corsa al trono europeo? I quattro gironi da sei squadre, che si svolgeranno tra il 27 agosto e il 4 settembre, produrranno un tabellone a eliminazione diretta con ottavi, quarti, semifinali e finale. Gli incroci sono gi\u00e0 predefiniti, al di l\u00e0 degli abbinamenti tra gironi dovuti da ragioni prevalentemente logistiche (e di viaggio): agli ottavi il Gruppo A di Riga incontrer\u00e0 il B di Tampere, mentre il C di Limassol che se la vedr\u00e0 col D di Katowice per permettere alle squadre impegnate a Cipro e in Polonia la stessa quantit\u00e0 di riposo e tempo di viaggio per raggiungere la capitale lettone. Gli incroci nel primo turno a eliminazione diretta vedranno le prime incontrare le quarte e le seconde incrociare le terze, poi dai quarti di finale in poi il bracket esistente permette di farsi un\u2019idea generale di un potenziale cammino, ma non del tutto \u201crealistica\u201d viste le diverse variabili che potranno emergere nella fase a girone.<\/p>\n<p>La prima palla a due sar\u00e0 a Tampere, alle 12.30 italiane di mercoled\u00ec 27, tra Gran Bretagna e Lituania col match clou della giornata inaugurale che sar\u00e0 sicuramente la sfida (17.00) tra Lettonia e Turchia, utile per saggiare lo stato dell\u2019opera di due squadre &#8211; quelle di Banchi e Ataman &#8211; candidate al ruolo di outsider di lusso in questo torneo. Gioved\u00ec 28 sar\u00e0 l\u2019apertura dei gironi di scena a Cipro e in Polonia, e qui la partita da vedere \u00e8 senza dubbio la sfida tra Grecia e Italia alle 20.30. Due squadre che si ritroveranno sei giorni dopo l\u2019amichevole a OAKA nel Trofeo dell\u2019Acropoli, e che si sono peraltro gi\u00e0 incrociate nel girone di Milano nel 2022. Uno scontro diretto che potrebbe aprire scenari importanti, sia per la squadra di Spanoulis che per quella di Pozzecco non solo in ottica passaggio del turno ma anche posizionamento nel girone. Da recuperare anche Slovenia-Polonia, soprattutto in quanto rivincita di quel doloroso quarto 2022 per Doncic e compagni.<\/p>\n<p>Nel primo weekend di gara uno sguardo lo consigliamo sul derby baltico Estonia-Lettonia (venerd\u00ec 29 alle 17.00), e soprattutto su un sabato 30 davvero denso di appuntamenti poich\u00e9 sar\u00e0 l\u2019unico giorno con tutte e 24 le squadre in campo. Partenza a ora di pranzo (12.30) con Lituania-Germania, poi dopo l\u2019impegno dell\u2019Italia con la Georgia (14.00) si annunciano imperdibili pure Lettonia-Serbia e Francia-Slovenia alle 17.00. Potrebbe avere implicazioni importanti di classifica &#8211; pure per un eventuale ottavo di finale azzurro &#8211; anche Polonia-Israele alle 20.30.<\/p>\n<p>Domenica 31 l\u2019Italia giocher\u00e0 di sera (20.30) contro la Bosnia, quindi prima si pu\u00f2 puntare su Georgia-Grecia (14.15) e Israele-Francia (17.00). Per aprire settembre occhi su Finlandia-Lituania (luned\u00ec 1, 19.30) e Italia-Spagna (marted\u00ec 2, 20.30), antipasti delle ultime giornate che si svolgeranno tra mercoled\u00ec 3 e gioved\u00ec 4. Nel primo caso il consiglio \u00e8 tra Finlandia-Germania (19.30) e Turchia-Serbia (20.15), nel secondo &#8211; oltre a Italia-Cipro alle 17.15 &#8211; ci si pu\u00f2 dividere tra Israele-Slovenia alle 17.00 e, soprattutto, Spagna-Grecia alle 20.30. La copertura del torneo sar\u00e0 totale: Dazn trasmetter\u00e0 tutte le partite, Sky (e Now) una selezione delle migliori con sempre un occhio di riguardo sull\u2019Italia di Pozzecco. Gli azzurri &#8211; ed \u00e8 questa la novit\u00e0 rispetto al passato &#8211; saranno di scena anche in chiaro sui canali Rai, replicando la copertura gi\u00e0 avvenuta nel corso dell\u2019Europeo femminile. Una circostanza che ha portato bene e la speranza \u00e8 che questa possa ripetersi, in quello che si candida a essere il migliore EuroBasket di sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono diversi anni che l\u2019asticella dei tornei delle nazionali di basket \u00e8 sempre pi\u00f9 alta. 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