{"id":6995,"date":"2025-07-25T05:46:09","date_gmt":"2025-07-25T05:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/6995\/"},"modified":"2025-07-25T05:46:09","modified_gmt":"2025-07-25T05:46:09","slug":"fine-vita-un-percorso-a-ostacoli-la-regione-scrive-le-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/6995\/","title":{"rendered":"Fine vita, un percorso a ostacoli:\u00a0\u201cLa Regione scrive le regole\u201d"},"content":{"rendered":"<p data-atex-tagstart=\"0\" data-atex-pstyle=\"\" data-atex-mc=\"0\" data-atex-currentstyle=\"\">Brescia \u2013\u00a0<strong data-atex-nr=\"1\">Confusione<\/strong> e <strong>disparit\u00e0<\/strong>: sul fine vita, si va in ordine sparso. Il<strong> <a rel=\"follow nofollow noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/cronaca\/dacia-maraini-laura-santi-intervista-n3o4pbcx\">caso di Laura Santi <\/a><\/strong>ha riacceso i riflettori su un tema rimasto nel limbo nonostante, gi\u00e0 a fine 2018, la Corte Costituzionale avesse sollecitato una <strong>norma<\/strong>. Con la sentenza 242\/2019, la stessa Corte ha dichiarato l\u2019illegittimit\u00e0 costituzionale dell\u2019articolo 580 del codice penale, nella parte in cui non esclude la punibilit\u00e0 di chi agevola l\u2019esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di una persona con patologia irreversibile fonte di sofferenze intollerabili, tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale (con modalit\u00e0 di esecuzione verificate da una struttura pubblica del Ssn). <strong>L\u2019iter per una legge nazionale \u00e8 partit<\/strong>o, anche se il <strong>testo approvato dal Governo<\/strong> ha gi\u00e0 sollevato molte <strong>critiche<\/strong>. In attesa di una norma, ottenere un diritto giudizialmente garantito e non differibile \u00e8 un percorso a ostacoli, affidato alla d<strong>iscrezionalit\u00e0 e buona volont\u00e0 degli operatori e delle strutture<\/strong>.<\/p>\n<p data-atex-tagstart=\"0\" data-atex-pstyle=\"\" data-atex-mc=\"0\" data-atex-currentstyle=\"\"><strong data-atex-nr=\"1\">\u00abDa quando<\/strong> un cittadino presenta la domanda di suicidio medicalmente assistito, dovrebbe esserci una procedura definita, con tempi chiari. La risposta pu\u00f2 anche essere no \u2013 sottolinea <strong>Marzio Remus, della cellula bresciana dell\u2019Associazione Luca Coscioni <\/strong>\u2013 ma credo che sia civile che, quando qualcuno si avvicina a una cosa del genere, abbia diritto di avere una risposta in tempi brevi e certi\u00bb. Trattandosi di un tema sanitario, dovrebbe essere la Regione a definire quanto meno una procedura, se non una legge. Non \u00e8 un problema astratto: in Lombardia sono state presentate finora 14 richieste e, a inizio 2025, \u00e8 anche stato autorizzato il primo caso di suicidio medicalmente assistito. <\/p>\n<p data-atex-tagstart=\"0\" data-atex-pstyle=\"\" data-atex-mc=\"0\" data-atex-currentstyle=\"\"><strong data-atex-nr=\"1\">Per colmare<\/strong> questa lacuna, il gruppo consiliare Azione, IV, +Europa, ha presentato un ordine del giorno al consiglio comunale di Brescia, firmato da Francesco Tomasini, Luca Pomarici e Fabrizio Benzoni. \u00abChiediamo a sindaca e giunta \u2013 spiega Tomasini \u2013 di chiedere alla Regione un provvedimento disciplinare, per adottare modalit\u00e0 uniformi nel territorio regionale\u00bb. Inoltre, si chiede di promuovere verso il Parlamento l\u2019adozione della proposta di legge sul fine vita dell\u2019associazione Coscioni, invece del testo base approvato dalle commissioni del Senato. \u00abUna proposta che esclude il Servizio sanitario nazionale \u2013 critica Benzoni \u2013 \u00e8 il contrario di ci\u00f2 che dovrebbe essere\u00bb.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Brescia \u2013\u00a0Confusione e disparit\u00e0: sul fine vita, si va in ordine sparso. Il caso di Laura Santi ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6996,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,10239,491,111,6897,240,6502],"class_list":{"0":"post-6995","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-ostacoli","17":"tag-percorso","18":"tag-regione","19":"tag-regole","20":"tag-salute","21":"tag-scrive"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}