{"id":70008,"date":"2025-08-26T11:37:10","date_gmt":"2025-08-26T11:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70008\/"},"modified":"2025-08-26T11:37:10","modified_gmt":"2025-08-26T11:37:10","slug":"guinness-world-record-lauto-di-serie-piu-piccola-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70008\/","title":{"rendered":"Guinness World Record, l&#8217;auto di serie pi\u00f9 piccola al mondo"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era un\u2019epoca in cui la sicurezza non era al primo posto, ma gi\u00e0 esisteva l\u2019esigenza di guidare microcar adatte al caos delle metropoli pi\u00f9 trafficate. Nacque con questi scopi il progetto Peel P50, microcar introdotta nei primi anni \u201960 dalla Peel Engineering Company, che ancora oggi detiene il <strong>Guinness World Record<\/strong> per l\u2019automobile di serie pi\u00f9 piccola mai prodotta.<\/p>\n<p>Con i suoi 134 cm di lunghezza e i suoi 59 kg di peso, la <strong>Peel P50<\/strong> venne costruita su tre ruote, una posteriore motrice e due anteriori, misurando appena 1,2 metri di altezza per 0,9 di larghezza. In sostanza fu una antesignana della <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/smart-fortwo-ritorno-citycar\/273220\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Smart<\/a>, rendendo facili le manovre di parcheggio in citt\u00e0. Nacque dall\u2019estro del designer Cyrill Cannell e apparve per la prima volta al Salone dell\u2019automobile di Londra del 1962, per poi essere realizzata fino alla met\u00e0 del decennio al prezzo di 200 sterline. Nella sua versione originale <strong>non aveva nemmeno la retromarcia<\/strong> e, per fare le manovre, era presente una maniglia sul retro che consentiva di trascinarla nella posizione richiesta.\n<\/p>\n<p>Le caratteristiche della microcar<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/foto\/auto-piu-piccola-mondo\/95415\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Peel P50<\/a> aveva una sola\u00a0portiera sul lato sinistro, un solo tergicristalli e un solo fanale. Date le sue modeste dimensioni, la city car aveva<strong> un solo posto a sedere<\/strong> collocato su un telaio tubulare in acciaio e un minimo spazio per gli oggetti. La carrozzeria era in fibra di vetro e nascondeva un motore monocilindrico raffreddato ad aria, da 50 cm\u00b3, di appena 4,5 cavalli che poteva raggiungere una velocit\u00e0 massima attorno ai <strong>60 km\/h.<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni \u201960 fu pubblicizzata come un\u2019auto in grado di ospitare \u201cun adulto e una borsa della spesa\u201d. Ai tempi era venduta in <strong>tre varianti cromatiche<\/strong> (Bianco Daytona, Rosso Drago e Blu Scuro). Questa piccola utilitaria non fece scalpore in patria e non ebbe una grande tiratura: vennero realizzati appena 50 esemplari, la met\u00e0 dei quali ancora esistenti. Oggi, considerata l\u2019inflazione, avrebbe un costo di circa 1.500 euro, ma i collezionisti sono arrivati a offrire cifre folli per averla. Uno storico esemplare, a un\u2019asta di Sotheby\u2019s del 2016, fu battuto per la cifra di 176.000 dollari, superando il precedente record di 120.000 dollari.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/CHDaQkYF88h\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>La rinascita della Peel Engineering Company<\/p>\n<p>La P50 torn\u00f2 in auge nel 2007 dopo la messa in onda di una puntata della decima stagione di <strong>Top Gear.<\/strong> Il noto conduttore televisivo <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/jeremy-clarkson-contro-auto-elettriche-the-grand-tour\/243890\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jeremy Clarkson<\/a> la recens\u00ec positivamente, sostenendo che le sue minime dimensioni la rendevano una validissima microcar, rientrando persino nell\u2019ascensore della sede della BBC. Nel 2010 venne riconosciuta dal Guinness World Records come l\u2019auto pi\u00f9 piccola al mondo.<\/p>\n<p>Nel 2010 l\u2019azienda produttrice, <strong>Peel Engineering Company<\/strong>, ricevette un finanziamento di 80 mila dollari e ricominci\u00f2 a produrre nuovamente la citycar in due varianti: benzina ed elettrica. Viene venduta in versione gi\u00e0 montata per circa 20.000 sterline oppure smontata in versione fai-da-te per \u201csole\u201d 11.000 sterline. I comproprietari di Peel, Gary Hillman e Faizal Khan volevano creare, in una prima fase, tre diversi modelli replica: a benzina, Eco e Fun. La gamma fu poi ridotta a due: i modelli a benzina ed elettrico. Questi esemplari sono costruiti a mano su ordinazione negli specialisti del Regno Unito per il mercato interno e per l\u2019esportazione.<\/p>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019era un\u2019epoca in cui la sicurezza non era al primo posto, ma gi\u00e0 esisteva l\u2019esigenza di guidare microcar&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70009,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,53436,15],"class_list":{"0":"post-70008","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-minicar","14":"tag-notizie"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}