{"id":70052,"date":"2025-08-26T12:04:11","date_gmt":"2025-08-26T12:04:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70052\/"},"modified":"2025-08-26T12:04:11","modified_gmt":"2025-08-26T12:04:11","slug":"non-tutti-lo-sanno-basta-un-bonifico-magico-per-avere-indietro-il-50-delle-spese-di-casa-vai-al-caf-con-questo-foglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70052\/","title":{"rendered":"Non tutti lo sanno: basta un bonifico \u201cmagico\u201d per avere indietro il 50% delle spese di casa | Vai al CAF con questo foglio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Con un bonifico sar\u00e0 possibile vedersi rimborsate met\u00e0 delle spese effettuate per la casa, ecco l\u2019iter per avere indietro questa detrazione<\/strong><\/p>\n<p>Dopo le polemiche che ha generato il Bonus 110, che ha provocato seri problemi sia a privati che a ditte edili, il settore continua a navigare nell\u2019incertezza, tra immobili da costruire e altrettanti da rinnovare.<\/p>\n<p><strong>Una recente misura<\/strong> statale permette di avere la detrazione del 50% sulle spese sostenute entro e non oltre il 31 dicembre 2025, con un tetto massimo di 96 mila euro perunit\u00e0 immobiliare, relativa alla prima casa.<\/p>\n<p>L\u2019anno prossimo questa <strong>aliquota<\/strong> scender\u00e0 al 36% per cui chi ha urgenza e disponibilit\u00e0 economiche tali da potere sostenere dei lavori per sistemare la propria abitazione pu\u00f2 approfittarne, visto che avrebbe un rimborso maggiore.<\/p>\n<p>Le spese andranno indicate nella <strong>dichiarazione dei redditi<\/strong>, modello 730 o Modello Redditi, nel quadro E, rigo E41, dedicato agli interventi di recupero del patrimonio edilizio.<\/p>\n<p>L\u2019amianto continua a essere presente in molte case degli italiani<\/p>\n<p>Molte abitazioni necessitano di lavori di restauro, anche per una questione di prevenzione sismica, dato che l\u2019Italia \u00e8 un Paese particolarmente soggetto a terremoti. Ma<strong> la tutela del proprio immobile<\/strong> deriva anche dai materiali con cui \u00e8 stato costruito, alcuni dei quali possono non essere conformi con le leggi vigenti.<\/p>\n<p>Uno di questi \u00e8 l\u2019amianto, <strong>un materiale nocivo<\/strong> per l\u2019uomo e ancora presente in molti edifici, nonostante il suo utilizzo sia vietato dal 1992. Rimuoverlo comporta dei costi elevati ma \u00e8 un intervento necessario per la sicurezza delle persone che abitano o lavorano nelle sue vicinanze.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-86454 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Lavori-di-rifacimento-di-un-tetto-Foto-Pexels-Emmepresse.com_.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Lavori di rifacimento di un tetto - Foto Pexels - Emmepresse.com\" width=\"740\" height=\"493\"  \/>Lavori di rifacimento di un tetto \u2013 Foto Pexels \u2013 Emmepresse.com<br \/>\nRimuovere l\u2019amianto ha costi elevati, il governo aiuta chi vuole disfarsene<\/p>\n<p>Le fibre di amianto, se inalate, possono causare gravi patologie, da tumori al polmone, alla laringe e all\u2019ovaio. Il loro sfaldamento libera nell\u2019aria queste sostanze cancerogene. <strong>La bonifica<\/strong> resta una scelta volontaria e fortemente consigliata, soprattutto se l\u2019amianto si presenta in buone condizioni e deve essere eseguita da ditte specializzate, seguendo protocolli rigorosi, con costi che vanno dai 20 ai 25 euro al metro quadro.<\/p>\n<p>Per questo motivo il governo ha previsto <strong>un bonus<\/strong> per la sua rimozione e smaltimento, con l\u2019Agenzia delle Entrate che ha comunicato la possibilit\u00e0 di detrarre tali spese dalle imposte sui redditi. Per poterne beneficiare \u00e8 obbligatorio effettuare i relativi pagamenti con strumenti tracciabili, come il bonifico postale o bancario.<\/p>\n<p>\t\tContinua a leggere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con un bonifico sar\u00e0 possibile vedersi rimborsate met\u00e0 delle spese effettuate per la casa, ecco l\u2019iter per avere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70053,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-70052","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70052\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}