{"id":70143,"date":"2025-08-26T13:02:10","date_gmt":"2025-08-26T13:02:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70143\/"},"modified":"2025-08-26T13:02:10","modified_gmt":"2025-08-26T13:02:10","slug":"questo-grafico-di-borghi-non-smentisce-lefficacia-del-vaccino-contro-il-morbillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70143\/","title":{"rendered":"Questo grafico di Borghi non smentisce l\u2019efficacia del vaccino contro il morbillo"},"content":{"rendered":"<p>Usare i dati sulle morti causate dal morbillo per mettere in dubbio l\u2019efficacia del vaccino contro la malattia \u00e8 fuorviante perch\u00e9, in questo modo, si usa l\u2019indicatore sbagliato. Per valutare l\u2019efficacia del vaccino contro il morbillo bisogna innanzitutto vedere qual \u00e8 il suo impatto nel ridurre i contagi.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto, i numeri del grafico pubblicato da Borghi sono corretti. Secondo ISTAT, tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi quattro decenni del Novecento, in Italia il morbillo <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1-Tavole-di-mortalit%C3%A0-sotto-i-5-anni.zip\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">causava<\/a> migliaia di morti nei bambini fino a 5 anni di et\u00e0, con un trend di decrescita nel tempo [1]. Nel 1887 le morti sono state oltre 20 mila, dal 1940 in poi sono scese sotto le migliaia. Il numero di morti \u00e8 continuato a calare, andando sotto le centinaia a partire dai primi anni Sessanta. Il 1990 \u00e8 stato il primo anno con zero morti causati dal morbillo. Durante lo stesso periodo, \u00e8 calato il tasso di mortalit\u00e0, ossia il numero di morti in rapporto alla popolazione fino ai 5 anni di et\u00e0, quasi azzeratosi dagli anni Settanta in poi.<\/p>\n<p>Guardando questi dati, si potrebbe ipotizzare che il vaccino contro il morbillo sia stato introdotto all\u2019inizio del Novecento. In realt\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/ben\/2002\/aprile02\/2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stato commercializzato<\/a> in Italia nel 1976 ed \u00e8 stato raccomandato dal Ministero della Salute dal 1979.\u00a0<\/p>\n<p>Dunque, chi mette in dubbio l\u2019efficacia del vaccino contro il morbillo unisce questi due fatti \u2013 trend di calo del numero di morti causato dalla malattia e introduzione del vaccino dalla seconda met\u00e0 degli anni Settanta \u2013 per dimostrare che il vaccino non ha contribuito a ridurre il numero di morti causati dalla malattia. In pi\u00f9, gli scettici aggiungono \u2013 come ha lasciato intendere anche Borghi su X \u2013 che senza l\u2019introduzione del vaccino le morti si sarebbero probabilmente azzerate lo stesso, o che non abbiamo prove per dimostrare il contrario.<\/p>\n<p>Chiariamo subito che questi numeri non sono un mistero e da tempo <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/1081602X.2021.2007499#abstract\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sono studiati<\/a> dagli scienziati esperti della materia, che hanno dato delle spiegazioni. Nel Novecento infatti sono migliorate l\u2019assistenza pediatrica, l\u2019accesso agli ospedali, l\u2019uso di antibiotici contro le sovrainfezioni, la nutrizione e le condizioni igieniche: fattori che hanno ridotto il rischio di morire una volta ammalati e che spiegano, tra le altre cose, anche il calo della mortalit\u00e0 visto nel grafico.<\/p>\n<p>Ma questi miglioramenti non hanno potuto fermare del tutto la trasmissione del morbillo, che <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/laninf\/article\/PIIS1473-3099(17)30307-9\/abstract\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 uno dei virus pi\u00f9 contagiosi<\/a> al mondo. Si trasmette infatti per via aerea con le goccioline respiratorie e pu\u00f2 infettare chi non \u00e8 immune anche dopo un breve contatto in ambienti chiusi.<\/p>\n<p>Il grafico ISTAT \u00e8 corretto, ma l\u2019indicatore usato \u00e8 demografico ed \u00e8 pensato per misurare la sopravvivenza infantile complessiva, non per valutare l\u2019impatto di un programma vaccinale su una singola malattia infettiva. Non dice nulla su quante persone si ammalano n\u00e9 sul peso clinico della malattia.\u00a0<\/p>\n<p>Il morbillo, oltre a febbre ed esantema (un\u2019eruzione che pu\u00f2 comparire sulla pelle), <a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/full\/10.1056\/NEJMra2504516\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pu\u00f2 causare<\/a> polmoniti, otiti con perdita dell\u2019udito, laringiti, diarrea con disidratazione che richiedono il ricovero. In una piccola quota di casi, la malattia provoca encefalite con possibili esiti neurologici permanenti e, pi\u00f9 raramente, una complicanza tardiva come la panencefalite subacuta sclerosante, una malattia che si manifesta anni dopo l\u2019infezione. Nei mesi successivi alla malattia, inoltre, il sistema immunitario <a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/science.aay6485\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">resta pi\u00f9 vulnerabile<\/a> ad altre infezioni, aumentando ulteriormente il carico sanitario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Usare i dati sulle morti causate dal morbillo per mettere in dubbio l\u2019efficacia del vaccino contro la malattia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70144,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-70143","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}