{"id":70227,"date":"2025-08-26T13:54:11","date_gmt":"2025-08-26T13:54:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70227\/"},"modified":"2025-08-26T13:54:11","modified_gmt":"2025-08-26T13:54:11","slug":"valerie-zink-lascia-reuters-ha-giustificato-luccisione-di-246-giornalisti-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70227\/","title":{"rendered":"Valerie Zink lascia Reuters: &#8220;Ha giustificato l&#8217;uccisione di 246 giornalisti a Gaza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 26 ago. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Un team internazionale guidato da ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica e dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata ha confermato e caratterizzato tre nuovi esopianeti della categoria &#8216;Nettuniani caldi&#8217;, pianeti extrasolari con dimensioni e masse simili a quelle di Urano e Nettuno ma che si muovono intorno alle loro stelle su orbite molto pi\u00f9 stette (pochi giorni invece di un centinaio di anni). Le scoperte sono state rese possibili grazie al programma Hot Neptune Initiative e alle misure di alta precisione effettuate con gli spettrografi Harps all\u2019Osservatorio La Silla dell\u2019Eso in Cile e Harps-N installato sul telescopio nazionale Galileo dell\u2019Inaf nelle Canarie, in Spagna, integrando i dati raccolti dal telescopio spaziale Tess della Nasa.<\/p>\n<p>Tra i tre pianeti spicca Toi-5800 b, il nettuniano pi\u00f9 eccentrico mai osservato all\u2019interno del cosiddetto &#8216;deserto dei Nettuniani caldi&#8217;, una regione dello spazio dove si riscontra una marcata scarsit\u00e0 di pianeti di dimensioni simili a quelle di Nettuno ma su orbite molto vicine alle proprie stelle, scarsit\u00e0 che pu\u00f2 essere causata da diversi fenomeni, come la migrazione planetaria, in cui l&#8217;orbita dei pianeti viene modificata, l&#8217;evaporazione atmosferica che porta a una diminuzione delle loro dimensioni o l&#8217;interazione gravitazionale con altri corpi relativamente vicini. In particolare, questa zona desertica comprende pianeti con raggi da circa 3 a 7 volte quelli terrestri e periodi orbitali inferiori a pochi giorni. <\/p>\n<p>Nato da una collaborazione tra ricercatori italiani e statunitensi, il programma Hnei ha come obiettivo quello di scoprire e misurare con grande precisione le masse e le altre propriet\u00e0 fisiche e orbitali dei candidati Nettuniani caldi identificati dal satellite Tess. Tali misure permettono di selezionare i migliori target da puntare con i telescopi di nuova generazione come il James Webb Space Telescope, per determinare la composizione chimica delle atmosfere di questi pianeti. La capacit\u00e0 di misurare le masse con strumenti di alta precisione consente di confermare la natura planetaria di questi corpi e di valutare la loro evoluzione dinamica e strutturale. I primi risultati del programma Honei sono stati presentati per la prima volta in due articoli scientifici appena accettati per la pubblicazione sulla rivista Astronomy &amp; Astrophysics.<\/p>\n<p>Come spiega Luca Naponiello, primo autore del primo articolo, ex studente di dottorato all\u2019universit\u00e0 di Roma Tor Vergata, ora post-doc Inaf e fondatore del programma Honei, \u201cToi-5800 b \u00e8 un sub-Nettuno molto vicino alla propria stella, con un periodo orbitale di soli 2,6 giorni. Ha un raggio di circa 2,5 volte quello terrestre e una massa di circa 9,5 volte quella terrestre. Ci\u00f2 che ne testimonia l\u2019unicit\u00e0 \u00e8 l\u2019elevata eccentricit\u00e0 orbitale, inusuale per pianeti con orbite cos\u00ec strette che, per effetto delle forze mareali, di norma si \u2018circolarizzano\u2019 rapidamente. Questa eccentricit\u00e0 lascia ipotizzare che il pianeta sia ancora in fase di migrazione orbitale o influenzato gravitazionalmente da un altro corpo celeste nel sistema, ancora da individuare. Inoltre, Toi-5800 b si sta progressivamente avvicinando alla sua stella, perdendo momento angolare, e in futuro potrebbe stabilizzarsi in una regione ancora pi\u00f9 interna del deserto dei Nettuniani caldi\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo pianeta, classificato come Toi-5817 b, ha un\u2019orbita pi\u00f9 ampia di circa 15,6 giorni ed \u00e8 ideale per studi atmosferici grazie alla luminosit\u00e0 della sua stella ospite. In un secondo articolo del programma Honei, con prima autrice Francesca Manni, dottoranda presso il dipartimento di Fisica dell&#8217;universit\u00e0 di Roma Tor Vergata sotto la supervisione del professor Luigi Mancini, viene presentata la scoperta di Toi-5795 b, un \u201csuper-Nettuno caldo\u201d in orbita con un periodo di 6,14 giorni attorno a una stella povera di metalli (ovvero di elementi pi\u00f9 pesanti dell\u2019idrogeno e dell\u2019elio).<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;esopianeta \u00e8 stato scoperto dal satellite Tess intorno alla stella Toi-5795, a circa 162 parsec (ossia circa 528 anni luce) dalla Terra &#8211; spiega Manni &#8211; \u00c8 stato poi osservato anche con lo spettrografo Harps, per misurare le variazioni di velocit\u00e0 radiale e quindi stimare la massa del pianeta. La stella \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 grande del Sole ma pi\u00f9 povera di metalli. Il pianeta ha un\u2019orbita molto stretta e circolare, e caratteristiche da \u2018super-Nettuno caldo\u2019, ovvero massa e raggio superiori a quelli di Nettuno, ma temperature elevate&#8221;. <\/p>\n<p>\u201cQuesto pianeta &#8211; aggiunge Manni &#8211; si inserisce al confine del deserto dei Nettuniani caldi e la sua orbita quasi circolare e la composizione stellare pongono sfide ai modelli di formazione planetaria attuali, suggerendo che dinamiche successive alla formazione abbiano modellato la sua configurazione attuale\u201d.<\/p>\n<p>Dopo la scoperta del pianeta ultra-denso Toi-1853 b, &#8220;confermiamo l\u2019interesse cruciale della comunit\u00e0 scientifica per il deserto dei Nettuniani caldi. Questi risultati gettano nuova luce sui processi di migrazione e perdita atmosferica, fondamentali per capire la formazione di questo tipo di mondi\u201d, dice Luca Naponiello.<\/p>\n<p>Tali risultati, ottenuti mediante l\u2019impiego di spettrografi di eccellenza gestiti con il coinvolgimento rilevante di Inaf pongono solide basi per il futuro studio delle atmosfere planetarie con il telescopio spaziale James Webb e con telescopi terrestri di nuova generazione come l\u2019Extremely Large Telescope e saranno fondamentali per comprendere la diversit\u00e0 dei sistemi planetari e la storia evolutiva del nostro stesso Sistema solare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 26 ago. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Un team internazionale guidato da ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica e dell\u2019Universit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70228,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-70227","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}