{"id":70354,"date":"2025-08-26T15:15:15","date_gmt":"2025-08-26T15:15:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70354\/"},"modified":"2025-08-26T15:15:15","modified_gmt":"2025-08-26T15:15:15","slug":"dazi-trump-torna-a-minacciare-lue-nuove-tariffe-per-chi-tassa-le-aziende-tech-americane-bruxelles-le-regole-digitali-le-decidiamo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70354\/","title":{"rendered":"Dazi, Trump torna a minacciare l&#8217;Ue: \u00abNuove tariffe per chi tassa le aziende tech americane\u00bb. Bruxelles: \u00abLe regole digitali le decidiamo noi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>A meno di una settimana dall&#8217;intesa commerciale, il tycoon chiede nuove concessioni all&#8217;Europa: \u00abCambiate le leggi o fermer\u00f2 le esportazioni di chip\u00bb<\/p>\n<p>Chi pensava che l\u2019<strong>accordo commerciale<\/strong> fra Stati Uniti e Unione europea avrebbe finalmente riportato tranquillit\u00e0 e stabilit\u00e0 nelle relazioni tra le due sponde dell\u2019Atlantico, \u00e8 stato costretto a ricredersi. A meno di una settimana dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/08\/21\/ue-usa-accordo-dazi-auto-farmaci-armi-gas-vino\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intesa finale siglata da Usa e Ue<\/a>, con tanto di <strong>dichiarazione congiunta<\/strong> con tutti i dettagli tecnici, <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/donald-trump\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> torna a minacciare nuove tariffe. E lo fa, come di consueto, con un post sul suo social Truth: \u00abIn qualit\u00e0 di Presidente degli Stati Uniti, mi opporr\u00f2 ai Paesi che attaccano le nostre incredibili <strong>aziende tecnologiche americane<\/strong>. Le tasse digitali, la legislazione sui servizi digitali e le normative sui mercati digitali sono tutte progettate per danneggiare o discriminare la tecnologia americana\u00bb.<\/p>\n<p>Il mancato accordo sul digitale con l\u2019Unione europea<\/p>\n<p>Che il capitolo <strong>Big Tech<\/strong> fosse ancora aperto lo si era intuito gi\u00e0 nei giorni scorsi. Lo stesso <strong>Maros Sefcovic<\/strong>, commissario europeo al Commercio, aveva ammesso che l\u2019accordo siglato con Washington non riguardava i delicati settori del vino e del digitale. Per tutta la durata dei negoziati, Trump ha spinto per un allentamento delle norme Ue sui colossi tecnologici americani. In particolare, il <strong>Digital Services Act<\/strong> e il <strong>Digital Market Act<\/strong>. La Commissione europea ha insistito per tenere quei due regolamenti fuori dai negoziati, ribadendo la propria posizione: l\u2019accordo \u00e8 e deve restare commerciale, non pu\u00f2 riguardare anche l\u2019impianto normativo del vecchio continente.<\/p>\n<p>E sono arrivate subito le nuove minacce di Trump<\/p>\n<p>Sono bastati pochi giorni perch\u00e9 la polvere nascosta sotto il tappeto tornasse a farsi vedere. E il primo ad alzare i toni \u00e8 stato ancora una volta il presidente americano. \u00abAvverto <strong>tutti i Paesi con tasse, leggi, norme o regolamenti digitali<\/strong> che, a meno che queste azioni discriminatorie non vengano rimosse, imporr\u00f2 <strong>dazi aggiuntivi sostanziali<\/strong> sulle esportazioni di quel Paese verso gli Stati Uniti e istituir\u00f2 restrizioni all\u2019esportazione sulla nostra tecnologia e sui nostri <strong>chip<\/strong> altamente protetti. L\u2019America e le aziende tecnologiche americane non sono pi\u00f9 n\u00e9 il \u201csalvadanaio\u201d n\u00e9 lo \u201czerbino\u201d del mondo\u00bb, ha scritto Trump su Truth.<\/p>\n<p>La risposta di Bruxelles: \u00abFare leggi sul nostro territorio \u00e8 un diritto\u00bb<\/p>\n<p>A rispondere alla sfuriata social di Trump ci ha pensato Paula Pinho, portavoce della Commissione europea: \u00ab<strong>\u00c8 diritto sovrano dell\u2019Ue<\/strong> e dei suoi Stati membri di regolamentare le attivit\u00e0 economiche sul proprio territorio. Questo \u00e8 anche il motivo per cui questo non fa parte dei recenti accordi con gli Stati Uniti\u00bb. A proposito delle parole del presidente americano su una <strong>presunta disparit\u00e0 di trattamento<\/strong> tra aziende Usa e aziende cinesi, la portavoce dell\u2019esecutivo europeo ha aggiunto: \u00abLa legge sui servizi digitali e la legge sui mercati digitali non considera <strong>il colore della societ\u00e0, la sua giurisdizione, n\u00e9 il proprietario<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Italia rischia nuovi dazi<\/p>\n<p>Fino a pochi mesi fa, sembrava praticamente certo che la Commissione europea fosse intenzionata a inserire una <strong>tassa sulle Big Tech<\/strong> (in gran parte americane) <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/07\/18\/unione-europea-cinque-nuove-tasse-bilancio-ue-posizioni-partiti-italiani\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nel nuovo bilancio pluriennale<\/a>. La proposta, alla fine, fu accantonata senza troppe spiegazioni, secondo molti proprio per non scontentare la Casa Bianca e complicare il negoziato sui dazi. \u00ab<strong>Non cambiamo le nostre regole<\/strong> e il nostro diritto di regolamentare autonomamente nello spazio digitale\u00bb, aveva avvertito Bruxelles a luglio, durante le trattative con Washington. Anche senza una nuova tassa europea, tuttavia, ci sono singoli Paesi Ue che gi\u00e0 hanno introdotto una propria imposta sulle aziende del tech. <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/04\/18\/meloni-trump-gas-armi-tasse-big-tech-italia-usa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tra questi, c\u2019\u00e8  l\u2019Italia<\/a>, che nel 2018 \u2013 durante il governo M5s-Lega guidato da <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/giuseppe-conte\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giuseppe Conte<\/a> \u2013 ha introdotto una <strong>tassa del 3%<\/strong> per chi offre servizi digitali e fattura pi\u00f9 di 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 sul territorio italiano. Dal 2025, il perimetro della\u00a0web tax\u00a0si \u00e8 allargato a tutte le imprese che offrono servizi digitali in Italia, senza pi\u00f9 limiti di fatturato.<\/p>\n<p>Le concessioni agli Usa sulle norme del Green Deal<\/p>\n<p>Le nuove minacce di Trump rischiano di creare non poche grane ai vertici Ue. <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/ursula-von-der-leyen\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ursula von der Leyen<\/a>, presidente della Commissione europea, <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/07\/29\/dazi-accordo-usa-ue-john-clarke-intervista\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 gi\u00e0 stata duramente criticata per l\u2019accordo siglato con Trump<\/a> e non pu\u00f2 permettersi di fare nuove concessioni alla controparte americana senza scatenare l\u2019ira dei governi che la sostengono. D\u2019altro canto, persino la promessa iniziale sulla <strong>\u00abautonomia normativa\u00bb<\/strong> non sembra essere stata rispettata fino in fondo. Nella dichiarazione congiunta dell\u2019intesa sui dazi, Bruxelles si \u00e8 impegnata infatti a semplificare ulteriormente alcune normative del<strong> Green Deal<\/strong> \u2013 in particolare quelle che riguardano pi\u00f9 da vicino gli obblighi di sostenibilit\u00e0, trasparenza e rendicontazione delle aziende \u2013 proprio su richiesta dell\u2019amministrazione Trump.<\/p>\n<p>Foto copertina: EPA\/Annabelle Gordon | Il presidente americano Donald Trump nello studio ovale della Casa Bianca<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A meno di una settimana dall&#8217;intesa commerciale, il tycoon chiede nuove concessioni all&#8217;Europa: \u00abCambiate le leggi o fermer\u00f2&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70355,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-70354","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70354\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}