{"id":70408,"date":"2025-08-26T15:55:09","date_gmt":"2025-08-26T15:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70408\/"},"modified":"2025-08-26T15:55:09","modified_gmt":"2025-08-26T15:55:09","slug":"strategia-inutile-e-aggressiva-un-progetto-fallito-in-partenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70408\/","title":{"rendered":"strategia inutile e aggressiva. Un progetto fallito in partenza"},"content":{"rendered":"<p>Il grande interrogativo in <strong>F1<\/strong> resta sempre lo stesso: la Federazione Internazionale ha davvero imboccato la strada giusta per garantire un equilibrio sul rendimento con le nuove<strong> Power Unit 2026<\/strong>? La <strong>disciplina ADUO<\/strong>, infatti, sembra non toccare il cuore del problema. Limitarsi a monitorare la potenza del motore a combustione interna, quando la vera discriminante sar\u00e0 la gestione dell\u2019energia elettrica \u00e8 la mossa giusta? Pare di no.\n<\/p>\n<p>ICE sotto osservazione, ma con margini di manovra<\/p>\n<p>Anzitutto va detto che la vera discriminante sar\u00e0 la <strong>gestione dell\u2019energia elettrica<\/strong> attraverso un moto generatore, l\u2019MGU-K, addirittura tre volte pi\u00f9 potente rispetto ad ora. Un\u2019arma che rischia di essere spuntata, in quanto se il recupero di energia non sar\u00e0 efficace potrebbero mancare all\u2019appello tantissimi cavalli e di riflesso si manifesterebbe un livello di performance pi\u00f9 basso che farebbe una differenza enorme tra le varie auto.<\/p>\n<p>Un <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/regolamento-2026-fallito-fia-studia-alternative\/287166\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">progetto fallito in partenza<\/a>, tanto che Bem Sulayem, presidente della FIA, ha provato a cambiare le cose il prima possibile passando a motori V10. All\u2019interno del paddock, ragionando sui capi saldi del nuovo ciclo normativo, vedono questa scelta dell\u2019organo legislativo come un compromesso <strong>politico pi\u00f9 che tecnico<\/strong>. Un contesto in divenire che attualmente abita il caos totale.<\/p>\n<p>Il regolamento stabilisce che, dal 2026 al 2030, la FIA controller\u00e0 costantemente i valori di potenza media degli endotermici. Se uno di questi dovesse risultare inferiore oltre la soglia consentita rispetto al migliore, scatterebbero le cosiddette \u201cAdditional Development and Upgrade Opportunities\u201d (ADUO). In pratica, un costruttore in ritardo, avr\u00e0 pi\u00f9 libert\u00e0 di spesa e di prove al banco per <strong>recuperare terreno<\/strong>. Il tutto gi\u00e0 dopo la quinta gara stagionale.<\/p>\n<p>Va per\u00f2 sottolineato che la stessa FIA si riserva il diritto di <strong>togliere questi privilegi<\/strong> se il beneficiario dovesse ribaltare i rapporti di forza in modo eccessivo. In tal caso, l\u2019ADUO cesserebbe di esistere per quel costruttore, ripristinando la parit\u00e0 regolamentare con gli altri. Una misura che sulla carta dovrebbe impedire squilibri troppo marcati, ma che in realt\u00e0 rischia di rivelarsi fragile considerando che i problemi sulle performance sono ampiamente previsti sul fronte elettrico dagli stessi costruttori.<\/p>\n<p>La logica del BoP applicata alla F1, test segreti e timori crescenti<\/p>\n<p>In fondo, tutto nasce da un\u2019esigenza precisa: scongiurare il rischio che uno solo team domini<strong> la nuova era<\/strong>, come accadde con Mercedes all\u2019inizio del ciclo turbo-ibrido nel 2014. Non a caso, i motori di Stoccarda fecero scuola non soltanto nel team ufficiale, ma pure nelle squadre clienti, di fatto lasciando solo le briciole agli altri. Con le nuove PU, <strong>l\u2019elettrificazione spinta <\/strong>rischia proprio di creare questo tipo di squilibrio.<\/p>\n<p>La Federazione Internazionale ha introdotto il concetto di ADUO, un BoP (Balance of Performance) mascherato <strong>da strumento tecnico<\/strong>, che per\u00f2, a conti fatti e secondo le previsioni delle scuderie, per ora sembra pi\u00f9 un cerotto (pure poco adatto) che <strong>una reale cura<\/strong>. Proprio la complessit\u00e0 del nuovo sistema ha spinto la Formula 1 a organizzare sessioni a porte chiuse in Spagna.<\/p>\n<p>La ragione anche in questo caso \u00e8 facile capire: valutare l\u2019efficacia delle soluzioni in arrivo lontano dagli occhi indiscreti dei media. La percezione generale \u00e8 che i costruttori stessi stiano vivendo <strong>una fase delicata<\/strong>, con i propulsori che gi\u00e0 oggi vengono percepiti <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/f1-2026-problemi-regolamento-ricarica-batterie\/266494\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come un problema<\/a> pi\u00f9 che un\u2019opportunit\u00e0. I grattacapi previsti fortemente sbilanciati sull\u2019elettrico, va ribadito ancora, rischiano di produrre disparit\u00e0 davvero difficili da contenere.<\/p>\n<p>La prima toppa della FIA con l\u2019ADUO nel fornire a chi rester\u00e0 indietro uno spazio regolamentare extra per recuperare, senza per\u00f2 stravolgere la filosofia della libera competizione, non offre nessun tipo di garanzia, in quanto la percentuale di successo di questa manovra per evitare l\u2019ennesima egemonia resta una domanda aperta. Un Balance of Performance mascherato che spaventa e non poco tutti quanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il grande interrogativo in F1 resta sempre lo stesso: la Federazione Internazionale ha davvero imboccato la strada giusta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70409,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,4628,245,244],"class_list":{"0":"post-70408","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-motori","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}