{"id":70435,"date":"2025-08-26T16:14:28","date_gmt":"2025-08-26T16:14:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70435\/"},"modified":"2025-08-26T16:14:28","modified_gmt":"2025-08-26T16:14:28","slug":"giovedi-litalia-sanitaria-digiuna-per-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70435\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec l&#8217;Italia sanitaria digiuna per Gaza"},"content":{"rendered":"<p>        Oltre 40mila i bambini orfani di uno o entrambi i genitori<\/p>\n<p>Pubblicato:26-08-2025 16:14<\/p>\n<p>Ultimo aggiornamento:26-08-2025 16:14<\/p>\n<p>        <img width=\"1024\" height=\"618\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA-1024x618.jpeg\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"  \/><\/p>\n<p>ROMA \u2013 Il <strong>28 agosto<\/strong> si terr\u00e0 la<strong> Giornata nazionale di digiuno contro il genocidio a Gaza<\/strong>, promossa dalla rete #digiunogaza, da \u2018Sanitari per Gaza\u2019 e dalla campagna Bds \u2018Teva? No grazie\u2019. <strong>Medici, infermieri e operatori sanitari denunciano con forza i crimini in corso a Gaza<\/strong>: bombardamenti, deportazioni, fame, distruzione delle strutture civili e ospedaliere, <strong>uccisione e incarcerazione di personale medico (oltre 1.400 secondo l\u2019Oms)<\/strong>. In questo scenario, la comunit\u00e0 sanitaria italiana sceglie di non rimanere in silenzio, per dire con forza che ogni vita, qualsiasi sia la sua origine geografica e colore, ha la stessa e identica dignit\u00e0. <strong>All\u2019evento prenderanno parte 15mila sanitari<\/strong>, pronti a digiunare davanti ai principali ospedali e alle diverse strutture sanitarie territoriali di tutta Italia. <strong>Partita il 29 luglio in Toscana, con il digiuno a staffetta che ha coinvolto oltre 4mila persone<\/strong>, l\u2019<strong>iniziativa culminer\u00e0 nella Giornata nazionale del 28 agosto <\/strong>con l\u2019obiettivo di richiamare le istituzioni alle proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>IL DIGIUNO NON \u00c8 SOLO UN ATTO SIMBOLICO<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e8 il <strong>digiuno <\/strong>non \u00e8 solamente un atto simbolico, <strong>chi lo organizza ha tre precise richieste<\/strong>: al <strong>governo, di sospendere ogni accordo militare con Israele<\/strong>, fermare la vendita di armi e chiedere immediatamente cessate il fuoco e corridoi umanitari; <strong>alle istituzioni sanitarie, agli ordini professionali, alle universit\u00e0 e ai centri di ricerca, di riconoscere pubblicamente il genocidi<\/strong>o e assumere una posizione formale contro di esso; <strong>a medici, farmacisti, pazienti ed enti locali, di aderire al boicottaggio della multinazionale farmaceutica israeliana Teva<\/strong>. Il digiuno sar\u00e0 testimoniato simbolicamente, fuori dall\u2019orario di lavoro, davanti alle strutture sanitarie o in altri luoghi pubblici, intorno all\u2019ora di pranzo. Chi partecipa \u00e8 invitato a scattare una foto con il cartello \u2018Digiuno contro il genocidio a Gaza\u2019, condividerla sui social con l\u2019hashtag #digiunogaza e diffondere il messaggio. \u2018Ho deciso di digiunare contro il genocidio in corso a Gaza- ha spiegato<strong> Simona Mattia<\/strong>, chirurga presso la Chirurgia d\u2019urgenza del Policlinico universitario Tor Vergata di Roma durante la presentazione della Giornata del 28 agosto- perch\u00e8<strong> credo che il silenzio sia una forma di complicit\u00e0. Noi digiuniamo perch\u00e8 a Gaza la fame \u00e8 uno strumento di morte<\/strong>, \u00e8 stata dichiarata la carestia e adesso <strong>a Gaza si muore anche per le conseguenze della malnutrizione<\/strong>\u2018. \u2018Inizialmente- ha proseguito- si avverte un <strong>senso di vuoto, i crampi allo stomaco, la debolezza crescente<\/strong>, e questo pu\u00f2 durare giorni, settimane. Insorgono<strong> dolori muscolari, tremori, le difese immunitarie crollano<\/strong>, i capelli cadono. <strong>Poi non si riesce pi\u00f9 a stare in piedi, iniziano dolori diffusi, le allucinazioni, gli organi vitali cominciano a collassare\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>MATTIA: \u201cOGGI A GAZA NON \u00c8 IN CORSO UNA GUERRA, MA UN GENOCIDIO\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u2018<strong>Un bambino piccolo-<\/strong> ha detto commossa- <strong>non capisce cosa gli stia succedendo<\/strong>, sente solo paura, dolore e confusione.<strong> Prova un bisogno disperato di cibo e conforto materno<\/strong>. Conforto che spesso non pu\u00f2 avere, perch\u00e8 sono<strong> oltre 40mila i bambini a Gaza orfani<\/strong> di uno o entrambi i genitori. E questa \u00e8 una scelta consapevole: il governo israeliano ha deciso di uccidere anche con la fame. <strong>Oggi a Gaza non \u00e8 in corso una guerra, ma un genocidio<\/strong>: \u00e8 in atto la pi\u00f9 grande catastrofe umanitaria e sanitaria dei nostri tempi. Dal 7 ottobre sono morti 1.600 operatori sanitari\u2019. \u2018Le forniture mediche essenziali, gli antidolorifici, gli anestetici, gli antibiotici- ha poi informato Simona Mattia- non entrano pi\u00f9 a Gaza. La popolazione \u00e8 rimasta senza accesso alle cure primarie, i bambini hanno ferite che non possono essere curate. <strong>A Gaza c\u2019\u00e8 una media di dieci bambini al giorno che vengono amputati<\/strong>. Quelle gambe che dovrebbero usare per andare incontro alla vita vengono spesso portate via senza anestesia\u2019. \u2018<strong>Come medico<\/strong>\u2013 ha continuato- non posso rimanere in silenzio davanti alla cancellazione sistematica del diritto alla salute. <strong>Ho giurato di proteggere la salute e di difendere la dignit\u00e0 di ogni malato<\/strong>. E quel giuramento non si ferma nelle mie corsie, \u00e8 un atto universale che mi lega a chiunque soffra ingiustamente.<strong> Come madre, non posso immaginare cosa significhi sapere di non poter proteggere tuo figlio<\/strong>. Pi\u00f9 di 20mila bambini sono stati uccisi dall\u2019inizio del conflitto: 20mila bambini, alcuni con un singolo e preciso proiettile al centro della fronte. Il digiuno che proponiamo \u00e8 un gesto etico e umano\u2019.<\/p>\n<p><strong>PINI: \u201cQUESTA FOLLIA DEVE FINIRE, SUBITO\u201d<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019iniziativa <strong>prenderanno parte anche molti infermieri<\/strong>. \u2018Non posso pi\u00f9 continuare a tacere- \u00e8 intervenuta <strong>Chiara Pini<\/strong>, infermiera da oltre 40 anni- quello che posso fare \u00e8 mettere la mia faccia e dire che <strong>questa follia deve finire, subito<\/strong>. A Gaza si muore non solo sotto le bombe ma si perde la vita per fame e malattia\u2019. \u2018Gli infermieri e tutti gli operatori sanitari- ha ricordato- hanno dimostrato che insieme si pu\u00f2 sconfiggere anche una pandemia. \u00c8 storia di qualche anno fa, sembrava non ce la potessimo fare. Noi abbiamo messo in gioco la nostra vita per fermare la pandemia: penso che possiamo nuovamente fare la differenza. <strong>\u00c8 inconcepibile che si possa causare intenzionalmente una sofferenza, che sia vietato l\u2019ingresso alle organizzazioni umanitarie e alle Nazioni Unite<\/strong>, che si spari sulle persone che vogliono portare aiuti. Digiunare il 28 agosto significa non essere complici di quanti non vogliono impedire lo sterminio. Io ci voglio mettere la faccia\u2019. \u2018La guerra- le parole di<strong> Patrizia Fistesmaire<\/strong>, psicologa presso la Asl Toscana nord ovest- distrugge i corpi ma anche le menti e i legami sociali. In Palestina non stiamo parlando di un singolo trauma, ma di un trauma \u2018cumulativo\u2019. \u00c8 un <strong>dolore che si rinnova ogni giorno, da anni, da decenni, che mina la capacit\u00e0 stessa di immaginare un futuro<\/strong>. Da uno studio recente, su 952 adulti sfollati a Gaza \u00e8 emerso che l\u2019ansia colpisce il 79%, la depressione l\u201984,5% e il disturbo post traumatico da stress il 67,8%. Tra gli studenti di medicina indagati, il 97% soffre di sintomi depressivi almeno lievi e pi\u00f9 del 63% presenta il disturbo post traumatico da stress\u2019.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dire.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA.jpeg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"752\" data-id=\"1175764\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA-1024x752.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1175764\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dire.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA.jpeg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"790\" data-id=\"1175765\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA-1024x790.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1175765\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dire.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/4-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA.jpeg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"726\" data-id=\"1175766\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/4-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA-1024x726.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1175766\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dire.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/5-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA.jpeg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"669\" data-id=\"1175767\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/5-MO.-GIOVEDI-LITALIA-SANITARIA-DIGIUNA-PER-GAZA-1024x669.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1175767\"  \/><\/a><\/p>\n<p><strong>IL 96% DEI BAMBINI DI GAZA PERCEPISCE LA MORTE COME IMMINENTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>E nei pi\u00f9 giovani la situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 drammatica.<\/strong> \u2018Secondo un\u2019indagine di Save The Children pubblicata dal Guardian- ha reso noto la psicologa- il <strong>96% dei bambini di Gaza percepisce la morte come imminente e quasi la met\u00e0 ha espresso il desiderio di morire<\/strong>. Ma per i palestinesi, sapere che il mondo guarda e non tace diventa una forma di sostegno psicologico, un balsamo dentro questo assedio quotidiano. Per loro, la nostra voce \u00e8 un frammento di respiro\u2019. Numeri drammatici anche quelli forniti da <strong>Jonathan Montomoli<\/strong>, antestesista rianimatore di Rimini. \u2018Tra ottobre 2023 e settembre 2024- ha informato- <strong>l\u2019aspettativa a Gaza \u00e8 calata da 75 anni e mezzo a 35 anni: un crollo peggiore di quello documentato durante il genocidio del Ruanda<\/strong>. Come \u00e8 assolutamente giusto fare un minuto di silenzio per i 36 bambini uccisi il 7 ottobre, quindi 36 minuti, allo stesso modo per gli oltre 18mila bambini di Gaza dovremmo fare 12 giorni e mezzo di silenzio\u2019.<\/p>\n<p><strong>IN ISRAELE CRESCE LA PROTESTA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intanto in Israele la dissidenza cresce<\/strong>. \u2018Nei giorni scorsi- ha detto<strong> Patrizia Fistesmaire<\/strong>\u2013 sono <strong>circa 500mila le persone scese in piazza a Tel Aviv per chiedere la fine della guerra e la liberazione degli ostaggi<\/strong>. Un segnale potente di dissenso, anche da parte di cittadini che rifiutano la violenza come soluzione\u2019. Iniziata lo scorso 29 luglio, questa protesta ha dunque unito profondamente chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. \u2018Dopo la pandemia da Covid che ci ha segnati come operatori e come cittadini- ha sottolineato la psicoterapeuta- <strong>oggi ci troviamo di fronte a un genocidio. E noi, che di mestiere difendiamo la vita, ci siamo mobilitati dal basso, spontaneamente<\/strong>. Protestare, come sanitari significa esercitare la cura anche fuori dagli ospedali, ricordando che dove non c\u2019\u00e8 giustizia non ci pu\u00f2 essere benessere. La salute psicologica e sociale \u00e8 indivisibile: o la difendiamo per tutti, o la perdiamo per tutti. Questo digiuno \u00e8 un modo per curare, testimoniare e dare voce alla resistenza del popolo palestinese, silenziata dal genocidio del governo israeliano\u2019.<\/p>\n<p><strong>BORIONI: \u201cTEVA COMPLICE DEL SISTEMA DI OPPRESSIONE IN PALESTINA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e8 il boicottaggio dell\u2019azienda farmaceutica multinazionale israeliana Teva?<\/strong> \u2018Teva non \u00e8 oggetto di boicottaggio in quanto israeliana- ha tenuto a precisare <strong>Simona Borioni<\/strong>, Bds Italia- ma <strong>perch\u00e8 \u00e8 attivamente complice del sistema di oppressione in Palestina<\/strong>, poich\u00e8 approfitta del regime di occupazione imposto nei territori per agire in maniera monopolista. E negli stessi territori pu\u00f2 imporre condizioni arbitrarie di vendita, anche violando gli standard internazionali condivisi\u2019. \u2018Dal 7 ottobre- ha inoltre dichiarato- <strong>\u00e8 \u2018sponsor\u2019 del genocidio con massicce forniture dove, d\u2019altra parte, vengono negati anche gli anestetici per le amputazioni e le incubatrici<\/strong>. Senza dimenticare le campagne di immagini di sostegno all\u2019esercito israeliano, un esercito di occupazione accusato di crimini di guerra contro l\u2019umanit\u00e0. Ecco, dunque, che <strong>Teva \u00e8 megafono di propaganda che vuole Israele leader della ricerca, Paese tecnologicamente avanzato<\/strong>. E se anche fosse vero, non si autorizza a sterminare chi si ritiene non altrettanto avanzato\u2019. \u2018Ricordiamoci- ha concluso la coordinatrice della rete #digiunogaza per il Piemonte e la Valle d\u2019Aosta, <strong>Celeste Giampietro<\/strong>\u2013 che<strong> il silenzio e l\u2019indifferenza rendono complici: stop genocidio, Palestina libera!\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"alert\">Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/www.dire.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">www.dire.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oltre 40mila i bambini orfani di uno o entrambi i genitori Pubblicato:26-08-2025 16:14 Ultimo aggiornamento:26-08-2025 16:14 ROMA \u2013&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70436,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,12129,73,239,2063,2064,2191,1537,90,89,1222,76,240,18675],"class_list":{"0":"post-70435","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-digiuno","11":"tag-gaza","12":"tag-health","13":"tag-health-care","14":"tag-healthcare","15":"tag-infermieri","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-medici","20":"tag-palestina","21":"tag-salute","22":"tag-sanitari"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}